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Cos’è il social commerce

Tempo di lettura: 3 minuti

È possibile acquistare direttamente dalle piattaforme social? Certamente e ti spieghiamo anche come ottimizzare il tuo business attraverso queste piattaforme. Scopriamo cos’è il social commerce e perché, oramai, uno store online non può farne a meno.

Come sappiamo, i social network sono diventati parte integrante della nostra quotidianità. Essi, infatti, non sono più solo un modo per tenersi in contatto con le persone che conosciamo, ma un modo per intrattenersi, intrattenere e fare business.

Ovviamente, la possibilità di collegarsi tramite smartphone ha amplificato e velocizzato l’utilizzo dei social, dando così il vantaggio a molte aziende di essere presenti nella vita dei propri clienti durante qualsiasi momento della giornata.

Ma che cosa significa social commerce?

Com’è facilmente intuibile dal nome, si tratta sostanzialmente della possibilità di effettuare acquisti di prodotti o servizi direttamente all’interno delle piattaforme social. Non solo l’utente ha la possibilità di acquistare direttamente sui social ma può condividere la propria esperienza con la propria rete di contatti e portarla a interagire (o meno) con lo shop di una determinata attività. L’interazione, infatti, è una parte importante del processo perché ci comunica l’interesse del pubblico su un determinato prodotto o servizio e la qualità del nostro servizio rispetto alla cura per il cliente e per lo shop.

Per tali ragioni diventa molto importante curare il proprio social shopping, così che le tecnologie utilizzate possano simulare al meglio le stesse interazioni sociali che ritroviamo all’interno dei centri commerciali e dei negozi fisici. In questo modo, l’esperienza di ogni cliente sarà più vicina a quella della vita reale, anche se con molti più benefici.

Differenza tra social commerce e social shopping

Fai attenzione però a non confondere il social commerce con il social shopping. Infatti, quest’ultimo definisce un aspetto molto ampio della vendita online tramite social nelle quali rientrano le campagne di advertising (spesso gestite da un singolo soggetto al fine di sponsorizzare un proprio prodotto che viene venduto in maniera occasionale), mentre il social commerce, invece, è una forma di commercio elettronico che si svolge sui social e viene eseguita da un’impresa o da professionisti con partita IVA abilitati alla vendita online.

Vantaggi di vendere sui social

Con i social, quindi, è cambiato anche il comportamento di acquisto dei consumatori. Se prima il consumatore aveva un ruolo passivo nel mercato, adesso, è tutta un’altra storia. Ricevere feedback, infatti, non solo ci permette di comprendere come e cosa migliorare ma ha trasformato interamente l’approccio di vendita sui social rendendolo realmente focalizzato sui bisogni e sulle opinioni dei consumatori.

Conoscendo i suoi interessi e le sue abitudini è più semplice riuscire a costruire una strategia in grado di adattarsi ai suoi bisogni e soddisfarli.


Quali altri benefici puoi trarre da questa strategia?

Grazie agli strumenti analitici puoi disporre dei dati del tuo target di riferimento così da monitorare la tua strategia e cambiarla in base ai tuoi obiettivi di vendita;

È una buona alternativa ad un e-commerce tradizionale in quanto i costi di attivazione sono più bassi;

Non ci sono orari di chiusura, pertanto l’utente ha a disposizione il tuo shop ogni volta che vuole.

Si ma cos’è il social commerce: come funziona

Il primo passo che bisogna fare è richiedere l’apertura della partita IVA perché, come detto in precedenza, non è possibile svolgere questo lavoro senza che ci sia un’abilitazione alla vendita online.

Una volta sistemato questo aspetto legale, bisogna valutare il proprio target di riferimento e creare un sistema di vendita innovativo ed user friendly, e dunque facile da usare per il consumatore.

Nel modo tradizionale a cui siamo stati abituati, i social erano utilizzati come vetrine per attirare potenziali clienti nel proprio e-commerce. Oggi invece, chi possiede uno shop online, crea le proprie pagine aziendali sapendo che dovranno non solo attirare l’attenzione del cliente ma anche portarlo all’acquisto direttamente sulla piattaforma.

Accedere all’ecommerce, spesso e volentieri, può causare problemi di caricamento, di bug legati al carrello, regalando, di fatto, una user experience non proprio gradevole.

Con il social commerce, questi problemi vengono eliminati grazie al processo di vendita diretta sui social, composto da pochi e semplici passi:

L’utente effettua un accesso più immediato perché accede dal proprio profilo social;

L’utente seleziona e naviga all’interno della pagina del brand;

Visita la pagina fino a visualizzare e selezionare lo shop;

Il cliente seleziona un articolo;

Il cliente effettua l’acquisto e il pagamento direttamente sul social

Noi possiamo aiutarti a creare e gestire il tuo Social Commerce


Scrivici per una Consulenza gratuita, saremo felici di ascoltare i tuoi obiettivi e aiutarti a lanciare e gestire la tua attività di Affiliate Marketing!

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Creazione Siti Web E-commerce Web Marketing

Come aderire al bando “Il Veneto Artigiano” 2022

Tempo di lettura: 3 minuti

Grandissima opportunità per le imprese artigianali del veneto. In palio 5 milioni di euro per sostenere il settore artigianale. Ecco come aderire al bando “Il veneto artigiano” del 2022.

L’assessorato allo sviluppo economico nell’ambito dell’Energia Legge speciale per Venezia della Regione Veneto, con la DGR n. 865 del 19 luglio 2022, ha approvato un bando da 5 milioni di euro a favore delle imprese artigiane che intendono introdurre innovazioni tecnologiche e ammodernare macchinari ed impianti.

Queste misure servono ad implementare le capacità e, conseguentemente, lo sviluppo dei prodotti e i servizi dell’azienda stessa.

Chi sono i beneficiari?

Possono partecipare al bando le micro e PMI localizzate in Veneto e regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane istituito presso la Camera di Commercio, purché siano in regola con gli adempimenti previdenziali, assistenziali, assicurativi e di sicurezza.

Finanziamento

Il bando prevede un contributo a fondo perduto del 40% con i seguenti parametri

10.000 € di contributo minimo corrispondente ad una Spesa minima pari a 25.000 €

100.000 € di contributo massimo corrispondente ad una spesa pari o superiore a 250.000 €

Spese ammissibili

Gli interventi finanziabili sono i seguenti:

Acquisto o acquisizione tramite leasing di macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature comprese le spese di trasporto ed installazione degli stessi. Sono esclusi PC, Tablet e Smartphone. I beni devono essere nuovi e connessi al progetto proposto;

Acquisto di autocarri ad esclusivo uso aziendale per un importo pari a 10.000 €;

Acquisto di software per la realizzazione di ecommerce fino a 10.000 € (escluse tutte le spese che riguardano i servizi di manutenzione, aggiornamento o assistenza del software o di altro siti preesistenti). Sono comprese le spese per la creazione di un portfolio prodotti, web design, creazione vetrina, schede prodotti, realizzazione gallery fotografiche, adeguamento multilingua per i mercati in target, produzione di filmati sui prodotti e webinar;

Spese per opere murarie e di impiantistica e di manutenzione e ristrutturazione edilizia fino ad un massimo di 10.000 € nel caso in cui le spese per la voce A, ovvero macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature, siano inferiori a 50.000 € e fino ad un massimo di 20.000 € nel caso in cui la voce A sia pari o superiore a 50.000 euro. Sono incluse anche le spese per gli impianti elettrici, idrico-sanitari, di riscaldamento, di climatizzazione e anti-intrusione e di videosorveglianza;

Spese per la realizzazione di impianti per fonti rinnovabili come fotovoltaico, eolico, solare termico, geotermico fino ad un massimo di 8000 euro per impianti fino a 20 kw e 20.000 euro per impianti con potenza maggiore a 20kW;

Spese generali come, ad esempio, arredi, brevetti, licenze, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate, banche dati, ricerche di mercato, campagne promozionali tramite social network, acquisizione e realizzazione di spot Tv e radio, brochure, locandine, volantini, locazioni e fitti ed energia. L’importo in questo caso si calcola in misura forfettaria pari a 3.500 € per tutte le imprese partecipanti.

Come aderire: le tempistiche della domanda

La domanda va presentata per via telematica al Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto a partire del 6 Settembre 2022, fino alle 12:00 di giorno 29 Settembre 2022

Valutazione domande

La domanda prevede 2 Step di valutazione da parte della Direzione regionale Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese.

Primo Step: verrà pubblicata una graduatoria provvisoria la cui finalità sarà determinata tramite un punteggio basato sulla rispondenza del progetto imprenditoriale, i criteri di priorità individuati dal bando e l’ordine di avvio dell’istruttoria delle domande presentate.

Tale punteggio terrà conto di tali determinate caratteristiche:

Requisiti Industry 4.0;

Numero contratti di apprendistato attivati;

Se l’impresa opera in settori strategici,

Se i prodotti sono ad alto contenuto originale e creativo;

Se l’impresa è energivora;

Se l’impresa si occupa di lavorazioni artistiche e di

abbigliamento su misura;

Se l’azienda opera in aree di crisi industriale complesse e montane,

Impresa con un maestro artigiano;

Rating legalità;

Se l’azienda è certificata in materia di sicurezza ambientale ed energetica

Sulla base delle risorse disponibili, tutte le domande che rientrano nell’ambito del finanziamento saranno avviate ad istruttoria in ordine decrescente di punteggio.

Secondo Step: Verrà presentata una graduatoria definitiva finalizzata alla concessione delle agevolazioni.

Dotazione Totale

5.000.000 €

Durata progetti

Le spese ammesse vanno dal 1° Settembre 2022 fino al 2 Ottobre 2024

Si informa altresì che le spese sostenute devono essere saldate tutte entro la data di conclusione del progetto. Per quanto riguarda la rendicontazione, invece, il termine fissato è per il 15 Ottobre alle 17.

Assistenza e accompagnamento alla Domanda

Net informatica fornisce consulenza e assistenza alla predisposizione della domanda e l’invio telematico della stessa.

Saremo lieti di contribuire alla crescita e al rinnovamento della tua impresa artigianale, fornendoti il miglior software per ecommerce adatto alle tue esigenze.

Invia la tua manifestazione di interesse prima della scadenza. Partecipa al bando “il veneto artigiano” 2022. Ti aspettiamo!

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E-commerce

Dropshipping: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi

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Da un po di tempo sta prendendo piede in Italia un nuovo modello di business in grado di cambiare la vita di tantissimi imprenditori. Avrete, infatti, sentito parlare del fenomeno Dropshipping e, se vi trovate qui, è perché vi starete chiedendo cosa sia e come possa cambiare la vostra vita lavorativa ed il vostro approccio alle vendite online.

Scopriamo in questo articolo cos’è il dropshipping, come funziona e soprattutto quali sono i vantaggi di portare avanti un ecommerce con questo specifico modello di business.

Cos'è il Dropshipping?

Partiamo dall’analisi del termine. “Dropshipping” deriva dall’unione del termine “(to) drop” (cadere/far cadere) al termine “shipping” (spedizione). L’unione delle due parole simboleggia la natura di questo modello di business: la vendita di un prodotto per il quale non curiamo noi la spedizione.

Ma andiamo per ordine..

Come funziona il Dropshipping?

Sono molti gli imprenditori ammaliati dalle qualità della vendita online. Negli ultimi anni, infatti, sono sempre più i negozi online (ecommerce) nati per vendere specifici prodotti (o servizi) al vasto pubblico che ogni giorno popola la rete ed i social.

Negli ultimi tempi, però, è sorta spontanea una domanda: e se non potessi permettermi un negozio fisico o un magazzino dove conservare i prodotti? Se non potessi permettermi di occuparmi dell’imballaggio e delle spedizioni della merce? La risposta (grazie al cielo) è arrivata d’oltreoceano, dove abili imprenditori self-made hanno trovato la soluzione perfetta: proporre un modello di business dove il vostro “unico” compito è quello di vendere il prodotto…senza detenerlo e occuparvi delle spedizioni!

Ecco il Dropshipping, il sistema che collega il fornitore (colui che detiene il prodotto e lo spedisce) al dropshipper (colui che si occupa del marketing e della pubblicità e guadagna su commissione).

Il dropshipper si occuperà di mettere in vendita il prodotto tramite un proprio sito o ecommerce e, una volta ottenuta una richiesta di acquisto, il sistema (se automatizzato) inoltrerà la richiesta al fornitore il quale si occuperà di spedire il prodotto all’acquirente. Semplice, facile e veloce.

Quali i vantaggi del Dropshipping?

È veramente così semplice, facile e veloce? Non sta a noi dirlo. E questo perché molti imprenditori hanno avuto successo seguendo questo modello di business, così come molti altri hanno scoperto di non avere affinità alcuna con questa pratica.

 

I vantaggi sono sicuramente l’assenza totale di costi di locazione per magazzino e inventario e la mancanza di costi di spedizione e di gestione dei resi. È chiaro che un modello del genere vi permette di gestire con più facilità (e meno stress) il vostro business, permettendovi così di concentrarvi meglio sulla gestione del vostro ecommerce e della pubblicità (d’altronde, per mandare avanti il tutto vi basterà un semplice portatile!).

Non mancano, però, gli svantaggi. Tenete sempre a mente che il dropshipping è un business che si porta avanti in due: cercate un fornitore serio e affidabile e analizzate sempre i costi/benefici di tutto il lavoro. Le commissioni variano da prodotto a prodotto (e da fornitore a fornitore) ed i costi per farvi pubblicità potrebbero variare a seconda del prodotto che scegliete e del target di riferimento. Inoltre, non dimenticate che non siete i soli a investire sul dropshipping e che la concorrenza (sempre in aumento) potrebbe nuocere ai vostri affari.

Consigli utili sul Dropshipping

  • “One si megl che Two”

Sebbene in molti consigliano di iniziare con più prodotti il nostro avviso è di partire con un singolo prodotto. Questo vi aiuterà a fare pratica con il suddetto modello di business e a capire meglio come muovervi nel settore;

  • Fate sempre ricerche di mercato

Sfruttate internet per scoprire quali modelli di business hanno avuto successo negli ultimi mesi e navigate su forum e community per cogliere consigli e suggerimenti su prodotti e interessi degli acquirenti. Studiate dai maggiori portali di dropshipping come Aliexpress, Bigbuy, Oberlo..

  • Tenete sempre conto di questi parametri per scegliere il vostro Fornitore

Deve sempre: fornirvi delle garanzie sul suo operato e sulla qualità del prodotto, proporvi una conveniente percentuale di guadagno, garantirvi rapidi tempi di spedizione e una disponibilità costante del prodotto;

  • Fate sempre i conti con l’IVA

Per gestire la vostra attività di Dropshipping avrete sicuramente bisogno di aprire una P.Iva, la quale avrà dei costi fissi per l’apertura e per il mantenimento.

Ora che sapete tutto sul Dropshipping non vi resta che evolvere il vostro modello business al livello successivo e lanciare lo store. Avere un Ecommerce è il primo passo verso il successo negli affari dove il dropshipping rappresenta la formula vincente che vi metterà in condizioni di vendere senza dover perdere tempo e denaro in risorse che rallenterebbero inevitabilmente i vostri affari.

Affidatevi a noi per fare dropshipping

Noi di Net-Informatica siamo specializzati non solo nella realizzazione di E-Commerce di successo, e conosciamo i vantaggi di avere un E-commerce. Siamo esperti nella stesura di strategie di marketing atte a migliorare le vostre vendite.

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E-commerce Web Marketing

Quale CMS scegliere per un Ecommerce?

Tempo di lettura: 4 minuti

Stai pensando di esordire nel mondo del web con il tuo business ma non sai quale CMS scegliere per il tuo ecommerce? In questo articolo cercheremo di aiutarti a scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Come probabilmente già saprai, C.M.S l’indica l’acronimo Content Management System. Si tratta di un software web che consente di gestire e modificare i contenuti del proprio sito in modo semplice ed intuitivo senza avere alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione. In questo modo, chiunque può gestire un sito e questo grazie a tutti quei servizi integrati (nei CMS) in grado di automatizzare alcuni processi in modo facile e veloce.

Fatta questa premessa, bisogna capire quale CMS è più utile agli affari del tuo ecommerce.

Elementi essenziali per un buon sito

Il successo di un buon sito dipende molto dal tipo di CMS che decidi di utilizzare. Stabilisci, come sempre, l’obiettivo del tuo sito, quali sezioni aggiungere e quali parametri deve rispettare.

Un esempio? Eccone alcuni che non devono MAI mancare:

Interfaccia accattivante e intuitiva;

Navigazione dinamica e sicura;

Scalabile, ovvero, che in grado di crescere insieme all’azienda;

Gestito e controllato in completa autonomia;

Manutenzione, sicurezza e assistenza.

Hai le capacità tecniche per gestire il sito da questo punto di vista? Preferisci chiedere l’aiuto di un esperto oppure preferisci che se ne occupi il team della piattaforma?

Costi.

Il budget stabilito rientra nel tuo progetto a lungo termine? Piattaforme Open Source o SaaS?

Funzionalità e personalizzazione.

La piattaforma offre tutte le funzionalità di cui hai bisogno? Ha funzioni integrate oppure devi accedere a strumenti di terze parti per ottenerle?

Open Source o SaaS?

Oltre ai parametri sopra citati, è utile saper distinguere due tipologie di Ecommerce.

Una piattaforma Open Source fornisce un sito completamente personalizzabile grazie al codice sorgente che può essere modificabile da chiunque in quanto disponibile al pubblico. In questo caso, si acquista uno spazio web (hosting) da un fornitore terzo come Aruba dove installare, successivamente, la piattaforma Ecommerce. Un Open Source ti fornisce tantissime possibilità di customizzazione e una progettazione flessibile; per tali operazioni, però, è sempre consigliabile rivolgersi ad uno sviluppatore.

Al contrario, le piattaforme Saas (Software as a Service), come ad esempio Shopify, hanno moltissime funzionalità integrate: dall’hosting ai template creativi e personalizzabili. Tuttavia, hanno un livello di customizzazione limitato. La disponibilità del codice sorgente dipende dalla piattaforma Ecommerce.

Per estendere le funzionalità basterà scaricare dei plugin. Queste piattaforme sono spesso user-friendly e permettono a chiunque di costruire un sito senza particolari competenze tecniche.

Costi

Per una Open Source dovresti considerare il costo della piattaforma con le funzionalità premium, quello del dominio e del servizio di hosting, i quali presentano, solitamente, una tariffa annuale più un eventuale costo per assistenza esterna.

I costi di una piattaforma SaaS possono essere convenienti all’inizio ma possono diventare più alti col crescere del tuo fatturato e dei vari plugin a pagamento. Non dovrai pagare un servizio di hosting ma dovrai versare mensilmente una tariffa fissa da pagare al software che ospita il tuo sito.

I 3 cms per ecommerce più utilizzati

Sul mercato dei CMS più popolari spiccano tre nomi di rilievo: Magento, Prestashop e Woocommerce. Analizziamole insieme!

Magento

Utilizzata sia da grandi aziende che da PMI. Offre una grandissima scalabilità perché consente di passare da 10 a migliaia di prodotti nel catalogo senza inficiare sulle performance del tuo sito.

La piattaforma mette a disposizione tantissime estensioni integrabili e template grafici e personalizzabili in grado di rendere il tuo sito molto professionale ed originale. Magento è molto semplice da utilizzare, ma con il tempo può raggiungere un certo grado di complessità avanzato che può richiedere l’intervento di un professionista.

Magento offre due formule: una open source che è quella completamente gratuità (ad esclusione del costo del server dedicato, delle estensioni e dei moduli) e una formula che prevede il pagamento diretto da concordare con lo staff della piattaforma per avere accesso ad una serie di funzionalità avanzate e un’assistenza dedicata.

Prestashop

CMS che sta a metà tra un Open Source e una piattaforma SaaS, è più semplice da utilizzare rispetto a Magento e WooCommerce.

È usato dalle grandi aziende e dalle PMI. La piattaforma mette a disposizione più di 4000 template gratuiti e a pagamento, tutti personalizzabili se si interviene sul codice sorgente. L’interfaccia è molto user-friendly, pertanto non occorrono particolari competenze informatiche. Semplice da installare, integra i sistemi di pagamento più conosciuti come Visa, Mastercard e altre carte internazionali e supporta tutti i tipi di valute.

Puoi anche avere accesso ad una community molto attiva con diverse FAQ a tua disposizione. Puoi, inoltre, richiedere direttamente l’aiuto del team proprietario della piattaforma con l’applicazione di un costo aggiuntivo.

Prestashop rappresenta la soluzione semplice che stavi cercando. È un open source gratuito a cui, tuttavia, vanno aggiunti i costi di hosting, plugin e l’eventuale acquisto di template a pagamento

Woocommerce

Il plugin di WordPress dedicato tutto all’ecommerce è una delle piattaforme open source più utilizzate al mondo per via delle molte estensioni messe a disposizione dal software stesso.

È personalizzabile e flessibile grazie ai suoi template standard. Anche qui troverai una community di supporto e un catalogo con un numero di prodotti illimitato. Tuttavia, è necessario acquistare l’hosting da un fornitore terzo ed installare la piattaforma di Ecommerce. I plugin possono avere dei costi aggiuntivi e gli aggiornamenti possono richiedere l’intervento di un professionista.

Woocommerce è completamente gratuito ad eccezione del costo dell’hosting, del template e dei costi gestione delle spedizioni, oltre ad eventuali plugin a pagamento e i costi certificati per la sicurezza del sito.

Adesso che dovresti avere le idee più chiare non ti resta che fare la tua scelta e scegliere il CMS più adatto alle tue esigenze lavorative.

Noi, però, possiamo aiutarti

Noi di Net-Informatica siamo specializzati non solo nella realizzazione di E-Commerce di successo, ma anche nella stesura di strategie di marketing atte a migliorare le tue vendite.

Scrivici per una Consulenza gratuita, saremo felici di ascoltare i tuoi obiettivi e aiutarti a renderli concreti, realizzando la tua piattaforma e-commerce con il CMS migliore per te!

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E-commerce Web Marketing

Come creare un Ecommerce di successo da zero

Tempo di lettura: 4 minuti

Creare un ecommerce richiede pochi minuti, tuttavia per avere successo sul web, partendo da zero, bisogna investire il proprio tempo in una serie di azioni, decisioni e pianificazioni che richiedono molto impegno. Quindi, quale strategia adottare?

Aprire un’attività online desta sempre qualche perplessità e timore nel lanciarsi in qualcosa di nuovo, specie se richiede molte responsabilità e costanza. Ti starai chiedendo se è la decisione giusta, quali sono le incombenze legali e tecniche, ma dovresti anche pensare agli enormi vantaggi che può offrire uno store online.

Sappiamo già che la pandemia ha dato un notevole slancio a tutto il settore digital, e l’ecommerce, specie se è integrato ad un preesistente negozio offline in un sistema noto come Phygital, rappresenta il futuro del commercio. Pertanto, come ci dicono le statistiche, il 2022 è l’anno adatto per lanciarsi in un business online!

11 step per creare un ecommerce di successo

 1 Definire gli aspetti legali

Questo è sicuramente il primo grande scoglio da cui partire. Un ecommerce è un’attività commerciale a tutti gli effetti, pertanto è necessario affidarsi ad un commercialista che faccia da tramite tra te e la Camera di Commercio e l’INPS per aprire la partita IVA e scegliere la forma giuridica della tua società.

Anche per vendere online, infatti, serve la partita IVA con il relativo codice ATECO: quello specifico è il G47.91.10 (o il 47.91.1) che corrisponde all’attività di “commercio via Internet” o “commercio elettronico”.

2 Individua il modello di Business

Altro fattore da tenere in considerazione è ovviamente la scelta del proprio modello di business a cui l’ecommerce dovrà aderire con l’implementazione di un CMS adatto ai tuoi affari.

Sei orientato più verso il dropshipping o la vendita diretta? Una volta trovata la risposta non resta puoi consultare la nostra guida sui migliori CMS per il tuo business.

3 Dropshipping

È il modello di business che si basa sulla vendita di prodotti online senza possederli fisicamente e senza avere nemmeno la necessità di un magazzino e un inventario fisico. Come funziona? L’ordine di un utente viene inoltrato al fornitore che si occupa dello stoccaggio, della spedizione e della consegna di un prodotto per conto del venditore stesso.

Come puoi notare tu stesso, il dropshipping richiede un basso investimento, infatti è un modello di business che sta prendendo piede non solo per i grossi vantaggi economici ma anche per la facilità con cui può essere gestito. Attenzione però alla sempre più frequente competitività del settore, ai bassi margini di guadagno e all’affidabilità del fornitore che detiene il prodotto.

4 Vendita diretta

Questo è il classico modello di business a cui siamo abituati. Può riguardare degli articoli fatti a mano, prodotti in serie, o acquistati all’ingrosso per la rivendita.

In questo caso, avrai maggiore controllo sia sugli articoli che sul loro prezzo di vendita. Potresti partire dall’individuare un mercato di nicchia su cui fondare il tuo business.

5 Individuare i competitor

Potresti cercare i tuoi competitor diretti online e sui social network, oppure servirti di piattaforme di analisi come Semrush per scoprire come operano.

Oltre a basarti sul tuo piano marketing affidati alla strategia SWOT che ti permette di analizzare i punti di forza e di debolezza del tuo business, aiutandoti così a distinguerti dalla concorrenza.

6 Scrivere un business plan o un pitch

Per creare un ecommerce di successo da zero va detto che nessuna attività può decollare senza un piano marketing ben strutturato. Una volta che hai individuato i tuoi competitor sei pronto per redigere il tuo piano marketing.

Ecco i punti essenziali su cui redigere un buon business plan:

  • Individuazione del target ideale
  • Prezzo e posizionamento del prodotto/servizio
  • Punti di forza del prodotto/servizio
  • Criticità e punti di debolezza del prodotto/servizio
  • Strumenti di web marketing
  • Strategie di web marketing
  • Obiettivi da raggiungere

Con questi elementi, ti sarà più semplice strutturare una strategia in grado di spingere il tuo ecommerce verso il successo!

7 Scegliere la piattaforma ecommerce

Quale CMS usare per il tuo ecommerce?

Ci sono due tipologie di piattaforme: Open source e Software as a Service (dette SaaS). Scegliere il CMS dipende da tanti fattori e sta a te vedere quale piattaforma asseconda le tue esigenze.

8 Sviluppare il Brand

Scelto il modello di business, i prodotti da vendere e la piattaforma adatta al tuo business, è il momento di creare il brand e lanciarti sul mercato. Naturalmente, il nome del brand deve essere chiaro ancor prima dell’apertura della P.IVA.

Sulla base del nome della tua attività, dovrai scegliere il nome di dominio pertinente assicurandoti che sia disponibile. Elemento essenziale della brand identity è la creazione del logo che identificherà a colpo d’occhio la tua attività e la tua serietà. Online esistono molti siti per la creazione automatica di loghi, oppure puoi sempre decidere di affidarti ad un professionista.

9 Strategia di spedizione efficace

Per un sito ecommerce è un aspetto essenziale determinare l’efficacia del servizio di spedizioni che andrai ad offrire. Infatti, secondo una ricerca, il 68% degli acquirenti italiani si aspetta di ricevere il proprio ordine dai 3 ai 5 giorni dall’acquisto.

Comprendi bene, quindi, la necessità di ottimizzare il più possibile questo servizio per non avere recensioni sgradevoli.

10 Sviluppare una campagna lancio

Ottimizza il tuo ecommerce dal punto di vista SEO scegliendo delle parole chiave per la descrizione di ogni prodotto e per le foto dei prodotti. Quindi ottimizza tutto il sito seguendo i parametri SEO, così da scalare il più possibile (in maniera organica) il Page Rank di Google.

Fatta questa premessa, sei pronto per lanciare il tuo ecommerce attraverso una campagna marketing ben strutturata.

11 Ottimizzare le conversioni

Una volta acquisiti i primi clienti, con i dati in tuo possesso, potrai affinare la strategia marketing e ottimizzare le conversioni per vendere a clienti già esistenti o a possibili tali.

Ecco cosa puoi fare per migliorare la tua strategia di marketing:

Creare test A/B

Implementare il valore medio dell’ordine (AOV)

Strategie di Upselling e cross selling

Fare remarketing

Ottimizzare il funnel marketing

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Creazione Siti Web E-commerce Web Marketing

Perchè aprire una farmacia online

Tempo di lettura: 2 minuti

Ecommerce per farmacie? È possibile! Ormai tantissime realtà commerciali si affacciano al mondo del web per le molteplici possibilità di crescita. Scopri come e perché aprire una farmacia online.

Siamo sempre stati abituati all’idea di una farmacia tradizionale con vetrine, scaffali dove sono riposti farmaci, gestiti da professionisti meticolosi e specializzati. Molti di noi consultano il proprio farmacista di fiducia per essere più sicuri prima di effettuare un acquisto.

È possibile trasporre questa stessa idea di farmacia traendo anche vantaggio dalle possibilità offerte dal Web? La risposta è sì, già da molti anni.

Infatti, con l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 17/2014 è stata introdotta la possibilità di vendere online tutti quei farmaci che non hanno obbligo di prescrizione medica (c.d. Sop) tra cui rientrano farmaci come la Tachipirina, i farmaci da banco o di automedicazione (c.d. Otc), come l’aspirina. Tali regole valgono anche per le parafarmacie e i corner farmaceutici, come previsto, inoltre, dall’art.112-quater Dlgs 219/2006.

Cosa bisogna fare per aprire una farmacia online

Chiunque desideri aprire il proprio ecommerce di farmaci deve preventivamente richiedere un’autorizzazione alla propria Regione di riferimento o alle Province autonome o ad altre autorità delegate. Per richiedere tale autorizzazione, occorre indicare:

  • la denominazione, la partita IVA e l’indirizzo completo del sito logistico;
  • la data di inizio della vendita di medicinali a distanza al pubblico attraverso il web;
  • l’indirizzo del proprio sito web destinato a tale scopo e tutte le informazioni necessarie per l’identificazione del sito.

È necessario riportare in ogni pagina del sito il logo identificativo nazionale predisposto dal Ministero della salute ed un collegamento ipertestuale che rimanda al sito ufficiale del Ministero; ciò, al fine di evitare e scongiurare forme di vendita illegale e rassicurare gli utenti che in questo modo capiranno che il sito è autorizzato dal Ministero. 

Inoltre, è importante riportare il recapito dell’autorità competente che ha concesso l’autorizzazione al sito.

Inoltre, il sito deve:

  • Indicare i contatti mail, indirizzo fisico e numero di telefono;
  • Proteggere i dati del cliente;
  • Avere servizio di consegna tracciabile;
  • Avere un servizio WhatsApp o customer service per rispondere alle richieste del cliente.

Tutti i vantaggi

Secondo quanto riportato da Nexi (servizio per il pagamento digitale per banche, aziende, istituzioni e pubblica amministrazione), una piccola farmacia è in grado di raggiungere un fatturato mensile di 20.000 euro dopo tre mesi dalla messa online; invece, una farmacia media può raggiungere 40.000 euro di fatturato mensile già dopo solo due mesi dalla messa online.

Per quanto riguarda, infine, una farmacia di grandi dimensioni che investe in attività di posizionamento sui motori di ricerca, essa può arrivare a toccare i 100.000 euro al mese solo di transazioni online.

I prezzi di una farmacia online sono solitamente più bassi grazie al maggior numero di farmaci generici. L’attività continuativa di uno store online facilità il consulto dei farmaci a qualsiasi ora del giorno. Inoltre, il farmacista può intervenire attraverso una chat per assistere il cliente nell’acquisto di un farmaco che riceverà direttamente a casa.

Come vedi, il tempo speso per gli adempimenti burocratici viene enormemente ricompensato.

Aprire uno store online in parallelo alla propria attività offline estende il proprio bacino di clienti.

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L’importanza del marketing Automation per l’ Ecommerce

Tempo di lettura: 2 minuti

In un contesto sempre più competitivo, implementare il proprio store online con dei tool in grado di automatizzare determinati processi è davvero fondamentale. Scopi in quest’articolo l’importanza del marketing automation per gli ecommerce.

Il Marketing Automation è un concetto di Marketing che sfrutta le interazioni e il comportamento dell’utente all’interno di un sito. Con questa strategia si possono consigliare automaticamente contenuti e offerte che calzano con il profilo dell’utente. Il Marketing Automation è efficace perché riesce, dunque, ad intercettare tutti i touch point con cui l’utente viene in contatto.

Basta che l’utente compia una sola azione e la piattaforma reagisce attraverso una puntuale comunicazione di marketing ben mirata e pertinente alle sue esigenze. Naturalmente, sarà necessario anche conoscere quei meccanismi della mente umana che innescano una determinata reazione di fronte a determinati stimoli. Una volta compreso ciò, sarà facile risparmiare tempo, migliorare l’esperienza utente e ottenere più conversioni.

Come mettere in atto questa strategia  

Ogni attività commerciale che si rispetti si pone tre obiettivi:
  • Generare nuovi contatti attraverso strategie di lead generation;
  • Convertire in contatti i nuovi clienti mettendo in atto strategie di vendita ben strutturate;
  • Trasformare i clienti in buyers incentivandoli tramite iniziative di up e/o cross sell.
La tecnologia di tracciamento che sta dietro al marketing automation permette di identificare ogni tipologia di utente e di adottare le strategie di marketing opportune. L’automatizzazione si realizza in funzione del comportamento dell’utente. Ad esempio tramite:
  • Form
spesso configurati in modalità pop-up, sono il primo punto di ingresso ai siti. I form generalmente di questo tipo vengono usati per l’iscrizione alla newsletter o per richiedere un preventivo. Questo primo touch point può migliorare l’engagement ed incrementare l’efficacia delle strategie.
  • Email Marketing
si usano per stabilire e mantenere la comunicazione con i clienti. Le piattaforme offrono la possibilità di inviare automaticamente email personalizzate.
  • Pop-up
anche queste interfacce grafiche che compaiono all’improvviso – e che molti ritengono fastidiose -, rientrano a tutti gli effetti tra i sistemi della marketing automation e risultano molto utili per mostrare dei messaggi specifici agli utenti.
  • Live chat e Chatbot
la prima prevede un approccio più reale perché l’utente viene assistito direttamente da una risorsa del customer care o dal servizio clienti dell’e-Commerce; la seconda, invece, è un canale di messaggi automatizzati che solitamente ha lo scopo di rispondere a semplici quesiti. Dunque, in caso di necessità, si potrà disporre in tempo reale di una risorsa del servizio clienti.
  • SMS
come per le email marketing, esistono piattaforme in grado di generare messaggi automatici (ma personalizzati) in linea con ogni tipo di cliente per offrire, ad esempio, degli sconti speciali in base agli interessi espressi dagli utenti nell’ecommerce.
  • Banner dinamici

diversificati a seconda della tipologia di utente, dal semplice utente casuale, prospect o cliente.

  • Web push notifications

ovvero, notifiche visualizzate dall’utente all’interno del sito che attirano l’attenzione verso una determinata pagina che propone una promozione su misura che vuole spingere all’acquisto.

  • Website Automation

propone in tempo reale contenuti personalizzati in base alle azioni eseguite dall’utente.

  • La segmentazione avanzata RFM

ha lo scopo di suddividere il database dell’ecommerce in base al comportamento d’acquisto degli utenti. La segmentazione si basa sui seguenti parametri: Recency, che indica il tempo trascorso dall’ultimo acquisto; Frequency, che indica quanti acquisti sono stati effettuati nel tempo da un utente; Monetary, cioè la spesa totale del cliente nel periodo di riferimento.

  • L’AI: intelligenza artificiale

insieme alla moderna tecnologia del machine learning, ha il compito di analizzare i comportamenti degli utenti per rendere ancora più performante e azzeccata la strategia da adattare all’utente.

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Creazione Siti Web E-commerce Web Marketing

Agenzia di comunicazione moda – Come scegliere quella giusta per te

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Nel vasto mondo del digital risulta sempre difficile trovare il professionista o l’agency perfetta e questo perché, col passare del tempo, aumentano le richieste di collaborazione ma anche le pretese di chi decide di affidare il proprio nome ed il futuro della propria azienda ad “estranei”.

Molte sono le agenzie di comunicazione che oggi prestano i propri servizi a chiunque ne ha bisogno; queste non si specializzano nella comunicazione di un settore ben specifico ma preferiscono affacciarsi liberamente ad un mercato più ampio ed eterogeneo.

Allora stesso modo, oggi più che mai, troviamo realtà professionali che preferiscono invece distinguersi, qualificandosi professionalmente per un singolo settore, così da offrire servizi e competenze adatte alle richieste di una specifica categoria.

Come scegliere, allora, l'agenzia di comunicazione di moda più adatta a te?  

    • Prima di tutto studia le tue necessità e stabilisci i tuoi obiettivi

 

Pensi che le vendite non rispecchino la qualità del tuo brand o che la comunicazione non sia efficace? Datti un obiettivo di crescita/vendita ben definito e partirai sicuramente con una marcia in più. In questo modo saprai già fornire informazioni utili all’agenzia e ottenere da loro consigli e strategie utili per i tuoi obiettivi;

    • Guardati attorno e sii sempre disposto al dialogo

 

studiare i tuoi competitors può essere una strategia utile non solo per capire quali possano essere i segreti del successo di un’altra realtà come la tua, ma anche per carpire informazioni utili su agenzie operanti nel settore. Osservare il lavoro di altri ti permette non solo di trarre ispirazione ma anche di riflettere su cosa vuoi e cosa non vuoi;

    • Seleziona un’agenzia valutando, prima di tutto, le esperienze e le capacità!

 

Fatta una ricerca approfondita non resta che studiare chi abbiamo (virtualmente) davanti. Lavori nel settore della Moda quindi sarai in  grado di capire, sin da subito, se il sito dell’agenzia rispetta i tuoi gusti e provoca quella scintilla di curiosità e interesse. Crea successivamente un ponte tra te e l’agenzia; scrivi loro una mail o fai una telefonata. Incontrarsi e parlare di persona può essere il primo passo verso il successo;

Come espresso nell’ultimo punto, considerare i lavori e le esperienze già svolte aiuta certamente nella scelta di affidarsi ora questa ora a quella agenzia. Ma quali sono i punti su cui dovresti concentrare la tua attenzione per capire se è l’agenzia di comunicazione giusta per te?

– Hanno realizzato siti e gestito campagne pubblicitarie per attività del settore della Moda, della Cosmetica e dei beni di lusso

– Offrono anche solo consulenza su richiesta e per singole occasioni

– Propongono servizi quantificabili e verificabili

Non dimentichiamoci, infine, di fare loro le domande giuste. Eccovi dei suggerimenti di richieste da fare sia in fase preselettiva che durante il colloquio.

  • Potremmo visionare i vostri lavori e sapere con chi avete lavorato?”Non avere paura di sembrare sfacciato, ogni elemento in più è un ingrediente che ti aiuta a scoprire chi hai di fronte e come lavora (o ha lavorato) per clienti del tuo settore;
  • Sarebbe possibile visionare uno o più report sulle attività da voi svolte?
    Il report ti permette di constatare facilmente l’apporto che suddetta agenzia ha dato all’azienda per cui ha lavorato. Un lavoro ben strutturato e presentato, inoltre, ti permetterà di capire con che cura e attenzione sono in grado di occuparsi della tua attività;
  • Chi ci seguirebbe attivamente una volta iniziata la collaborazione?
    Sembra scontato, ma non lo è. Un’agenzia di comunicazione, specialmente per il settore moda, è solitamente composta da elementi che, uniti, formano un team in grado di rispondere a ogni tua richiesta ed esigenza. Conoscere (e parlare) con la persona (o le persone) che prenderà in mano le sorti del tuo business è giusto e oltremodo utile..d’altronde, non lavoreresti mai con chi non conosci, vero?
  • Quanto tempo occorre per vedere dei risultati?
    Anche qui: se pensi sia una domanda sciocca, devi assolutamente ricrederti! Davanti avrai dei professionisti che dovranno rispondere a ogni tua esigenza, quantificando costi ma soprattutto tempi di
    realizzazione. Se è una collaborazione duratura quella che cerchi allora preparati ad un impegno che dovrà durare non meno di 6-9 mesi. Se, al contrario, decidi di testare e “mettere alla prova” le loro capacità, datti un tempo limite di 4-5 mesi per fare tutte le valutazioni del caso.

N.B.
È chiaro che un test potrebbe non influire eccessivamente sui risultati ottenuti ma potrebbe comunque essere in grado di darti un’idea di come una collaborazione continua potrebbe dare beneficio alla tua attività. Speriamo

che questa nostra guida possa esservi di aiuto nella nostra ricerca.

Noi possiamo aiutarti

Noi di Net-Informatica siamo specializzati non solo nella realizzazione di E-Commerce di successo, ma anche nella stesura di strategie di marketing atte a migliorare le tue vendite.

Scrivici per una Consulenza gratuita, saremo felici di ascoltare i tuoi obiettivi e aiutarti a renderli concreti.

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E-commerce Web Marketing

Recuperare i carrelli abbandonati: guida in 4 punti essenziali

Tempo di lettura: 3 minuti

Osservare le analytics del proprio sito e scoprire che ci sono tantissimi carrelli abbandonati non è di certo la migliore delle prospettive. Sebbene sia un’azione fisiologica, esistono delle strategie e dei rimedi da attuare per recuperare questi spiacevoli abbandoni, permettendoti, così, di invertire questa brutta tendenza. Ecco la nostra guida in 4 punti sul come recuperare i carrello abbandonati.

Sarà capitato a tutti di navigare in un negozio online, riempire il carrello con i prodotti desiderati e poi abbandonarlo inesorabilmente a se stesso. Se è così non devi affatto avere paura. Come detto in apertura, questo processo è parte dello sviluppo di crescita di un e-commerce. Se preso per tempo, potrai, con semplici e facili passaggi, attuare attuare quelle strategie in grado di trasformare i carrelli abbandonati del tuo sito in acquisti.

Per mettere in pratica i passaggi che verranno qui elencati è fondamentale sapere che ci sono tanti strumenti e software in grado di semplificare il nostro lavoro dal momento che ci permettono di poter tenere traccia e “ri-contattare” tutti quegli utenti che hanno deciso di abbandonare il carrello del vostro negozio online.

Potete avvalervi dell’aiuto semplici plug-in per il vostro CMS, di software di terze parti, del Pixel di Facebook o Google Analytics/AdS; tenere traccia delle azioni degli utenti nel nostro sito è l’informazione più importante fra tutte. Potremo, così, mettere in atto strategie mirate su un target ben definito che ha compiuto o annullato un’azione ben definita.

1) Recupera i carrelli abbandonati con l’E-Mail Marketing

Semplice e sempre efficace! Se l’utente che ha abbandonato il carrello è iscritto al tuo sito potrai contattarlo per convincerlo a finalizzare l’azione di acquisto. Sfrutta i Popup in uscita per convincere l’utente a comprare qualora decidesse di chiudere la pagina del carrello, e se questo non bastasse sfrutta un sistema di e-mail marketing (MailChimp, MailUp, SendinBlue) per contattare il cliente via mail e convincerlo a ritornare su suoi passi.

La strategia migliore che vi suggeriamo è quella di offrire un codice sconto del 5/10% (ad esempio) e vedere se, in questo modo, riusciamo a convertire con più sicurezza i carrelli abbandonati.

Suggerimento: spesso i clienti prediligono azioni di acquisto veloci. Prova a dare la possibilità agli utenti di acquistare senza doversi obbligatoriamente registrarsi al tuo sito. Perderai contatti utili ma renderai più facili le operazioni di vendita.

2) Il Display Advertising ti piacerà!

Grazie al retargeting siamo in grado (con Google, ad esempio) di lanciare una campagna pubblicitaria destinata a tutti quelli che non hanno completato l’acquisto sul nostro sito.

In questi casi non servirà una mail perché ci penseranno i Cookie (se saranno stati accettati dal cliente durante la navigazione)! Il nostro cliente verrà “bersagliato” da messaggi pubblicitari strategicamente sviluppati per attirare la sua attenzione verso una categoria o un prodotto di suo interesse, con uno sconto tale da convincerlo fortemente all’acquisto.

Suggerimento: ricorda sempre una cosa, più metodi di pagamento accetti nel tuo sito più alte saranno le probabilità di acquisto da parte dei tuoi utenti. Un sito ben curato e che offre svariate modalità di pagamento, infatti, ispira fiducia in un cliente e lo pone in uno stato di predisposizione all’acquisto.

3) La carta vincente della Spedizione Gratuita

Sembrerà banale (e forse lo è), ma molti non arrivano sempre a comprendere l’importanza della spedizione gratuita.

Ogni persona, per quanto si senta ispirata all’idea di acquistare il tuo prodotto/servizio, deve sempre fare i conti con il proprio portafogli. I regali, da che mondo è mondo, sono sempre ben accetti e, nella stessa identica maniera, un acquisto con spedizione gratuita in omaggio è un ottimo modo per convincere l’utente a comprare, anche più di una volta!

Suggerimento: individua una soglia minima di acquisto per offrire la spedizione gratuita, oppure, considera la possibilità di offrire la spedizione in cambio di un contatto email del cliente. In questo modo prenderai due piccioni con una fava!

4) Mettiti sempre dalla parte del cliente

Facile a dirsi, ancora più semplice a farsi!

Ricordati sempre che sei il primo acquirente della tua attività. Il tuo sito, infatti, deve rappresentare (stilisticamente e funzionalmente) il luogo perfetto dove tu vorresti fare affari.

Prenditi cura delle grafiche e dell’aspetto estetico del sito web. Sii esaustivo con i testi e mai eccessivamente prolisso. Dai ad ogni cliente tutte le informazioni più importanti sul tuo prodotto e sulla tua attività (chi siete, dove vi trovate, recensioni, modalità di spedizione e pagamento, servizio clienti) e dimostrati affidabile e professionale. Il modo in cui ti mostri e parli della tua attività farà la differenza e ti permetterà di ottenere una conversione maggiore sui carrelli abbandonati.

Suggerimento: non lasciare mai nulla al caso. La conversione di un carrello abbandonato è una piccola parte di una strategia utile a incrementare i tuoi affari e noi di Net-Informatica, questo, lo sappiamo bene!

Richiedici una consulenza gratuita per il recupero carrello abbandonati

Siamo gli specialisti dellE-mail Marketing e con noi potrai trovare e attuare la strategia vincente per convertire i non-acquisti in acquisti sicuri e ripetuti. Inoltre, con le Google Ads possiamo adattare le pubblicità online ai tuoi obiettivi di crescita e di vendita.

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Software IoT e 4.0 Web Marketing

Internet delle cose: che cos’è e come funziona

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In questi ultimi tempi, si parla sempre più spesso del cosiddetto “Internet delle cose”. Proviamo a capire insieme che cos’è l’IoT – “internet of things” – e come lo si attui.

Il termine Internet delle cose è apparso per la prima volta nel 1999 durante la presentazione del ricercatore del MIT Kevin Ashton alla Procter & Gamble. Ashton, a quel tempo, stava lavorando insieme ai suoi colleghi per sviluppare il tag RFID, ovvero un piccolo chip contenente delle informazioni in grado di essere codificate attraverso la radiofrequenza. Ci sono voluti quasi 20 anni per trasformare questi tag in sensori in grado di leggere diversi tipi di informazioni, dall’ambiente, alle temperature, alla posizione GPS, al peso, ect.

L’ Internet of Things, quindi, si propone di digitalizzare gli oggetti che usiamo nella nostra vita quotidiana, avvalendosi della connessione internet. Attraverso tutti quei dispositivi che supportano questo tipo di tecnologia, si possono comandare a distanza veri oggetti, come, ad esempio, quelli della casa, come le risorse in ambito sanitario e tanti altri tipi di oggetti di uso comune.

I dispositivi IoT si suddividono in due categorie:

  • Switch, cioè quelli che inviano un segnale ad un oggetto;
  • Sensori, quei dispositivi che acquisiscono i dati per poi inviarli ad un altro dispositivo.

Tutti i dispositivi che riescono a comunicare tra loro attraverso la rete vengono denominati “Smart”, per questo si parla di smart home, smart city, smart car, smart agriculture e smart building.

Come funziona l’internet delle cose?

L’architettura IoT si basa su tre elementi:

  • Things, ovvero dispositivi che sono connessi via cavo wireless ad una rete;
  • Network, connessi ad una rete cloud;
  • Cloud, cioè i server che immagazzinano i dati in modo sicuro.

Per permettere ai dispositivi di comunicare tra loro è necessaria un’infrastruttura di rete che gestisca le trasmissioni. Infatti, le reti IoT hanno caratteristiche diverse da quelle mobile, così come devono essere diversi i servizi garantiti da questo tipo di tecnologia. Mentre le comunicazioni mobile dipendo da stazioni radiobase posizionati a poche centinaia di metri l’una dall’altra, le infrastrutture di rete IoT, chiamate Gateway, sono molto più sparse sul territorio, pertanto, è importante che la comunicazione avvenga a lungo raggio.

Inoltre, i sensori IoT devono funzionare per diversi anni senza cambiare la batteria, pertanto è necessario impiegare tecnologie di comunicazione che riducono al minimo l’energia impiegata dai dispositivi. L’IoT predilige la tecnologia Low Power a basse frequenze, come ad esempio Zigbee, Narrowband IoT, SigFox, LoraWan e Bluetooth.

Dove si applica l'IoT

Probabilmente non ce ne rendiamo conto, ma quotidianamente ci serviamo già della tecnologia IoT. Chi possiede in casa una aspirapolvere smart, sa che può comandarla tramite un’app sul proprio smartphone attraverso la tecnologia Bluetooth.

Inoltre, questo tipo di aspirapolvere costruisce una mappa della casa durante la pulizia della stessa. Questa è solo una delle applicazioni che automatizzano le azioni quotidiane. Al livello aziendale, Big data, intelligenza artificiale e blockchain rappresentano una parte sempre più importante dell’ecosistema IoT, poiché abilitano nuove opportunità di business, nuove capacità e nuovi servizi, a partire dai dispositivi IoT e oggetti connessi.

In ambito medico, le IoT possono essere installate come sensori nel letto del paziente per monitorare i parametri vitali o in determinati braccialetti in grado di inoltrare chiamate di emergenza.

Come abbiamo visto, la tecnologia IoT ci aiuta moltissimo nella vita di tutti i giorni non solo ad essere più efficienti ma anche a monitorare certe operazioni che altrimenti richiederebbero molto più tempo per essere realizzate.

Il ruolo di Net-Informatica

Il nostro obiettivo è aiutarti a capitalizzare il valore della tecnologia per raggiungere i risultati aziendali. Esplora le nostre soluzioni, servizi e prodotti IoT per portare la trasformazione digitale nella tua azienda.

Forniamo soluzioni hardware e software per l’Industria 4.0: abbiamo l’esperienza interna per guidarti durante l’intero percorso aziendale IoT. Dalla consultazione alla progettazione e produzione, Net Informatica è il partner ideale per tutte le fasi di consultazione, sviluppo e implementazione dell’ecosistema IoT.

Richiedici una consulenza, i nostri tecnici ti illustreranno la soluzione migliore per la tua attività.

La tua soddisfazione è un obiettivo imprescindibile per noi, cerchiamo di mettere le nostre competenze al servizio del tuo progetto digitale. Contattaci per avere maggiori info.