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Facebook Ads e Lead Generation

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Hai mai sentito parlare di Lead Generation?

La lead generation si può definire come un’azione di marketing volta ad attirare utenti interessati ai nostri prodotti/servizi.

Come si possono ottenere contatti tramite Facebook Ads?

Ci sono diversi metodi per agganciare contatti tramite il sistema inserzionistico di Facebook ed in particolare:

  • Campagna con obiettivo “Generazione di Contatti
  • Campagna con obiettivo “Conversioni
  • Campagna con obiettivo “Messaggi

Campagna Facebook Ads con obiettivo Generazione di Contatti

Questa tipologia di contatti usa un form interno a Facebook non facendo mai uscire l’utente dalla piattaforma.

Il form è personalizzabile con domande aperte e vari campi che puoi settare.

Qui tutte le info

Campagna Facebook Ads con landing page

Questo tipo di campagna permette di far atterrare un utente su un form presente su una landing page o su una pagina ottimizzata sul tuo sito.

Con questa opzione ha molto più controllo sulla creatività e sul form visto puoi gestire il tutto dal tuo sito.

Perchè non usare una campagna traffico?

Facebook ottimizza la delivery in base all’obiettivo che hai prefissato, quindi se ottimizzi per ad esempio Lead la piattaforma andrà a colpire gli utenti più propensi a compilare un form.

Campagna Facebook Ads con obiettivo Messaggi

E’ un sistema molto più diretto che porta il tuo utente a conversare direttamente con te tramite Messenger.

Questo presuppone una persona che risponda prontamente in quanto al momento i bot non sono utilizzabili a causa delle nuove normative europee (16 Dicembre 2020).

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E-commerce

I principali vantaggi di un eCommerce

Tempo di lettura: 3 minutiAl giorno d’oggi, l’e-commerce si sta diffondendo notevolmente nell’ambito della vendita di prodotti online e la crescita degli acquisti continua in modo regolare. Le aziende possono scegliere di vendere i loro prodotti e/o servizi online tramite l’apertura e l’utilizzo di un negozio virtuale: aprire un e-commerce non è un’operazione semplice in quanto prevede l’investimento di tempo e di denaro. In questa sezione, presentiamo una breve descrizione dei principali vantaggi degli eCommerce sia dal punto dell’azienda sia dal punto di vista del cliente.

Quali sono i vantaggi di un eCommerce?

Questo tipo di negozio permette di:

  • svolgere la vendita diretta di prodotti che possono avere prezzi ribassati, possono essere effettuati sconti oppure promozioni di vario tipo;
  • ridurre i costi che vengono associati alla distribuzione: non prevede la presenza e la collaborazione con intermediari; ottenere ricavi maggiori. In questo modo, l’azienda ha la possibilità di avere una riduzione maggiore di costi, flessibili e variabili, rispetto ad un negozio fisico.
  • Un e-commerce permette di vendere i propri prodotti online nei vari paesi del mondo, senza alcuna limitazione, di conseguenza offre la possibilità di entrare a parte di un mercato globale; consente la raccolta di un’elevata quantità di dati che riguardano i clienti, attraverso l’analisi e lo studio dell’esperienza dell’utente e dei vari visitatori all’interno del negozio virtuale.

Altro vantaggio degli eCommerce è che i clienti possono accedere al negozio online e osservare le informazioni essenziali per procedere con l’acquisto, inoltre questi hanno la possibilità di vedere una serie di prodotti appartenenti a differenti categorie in base alle loro necessità, le pagine dei prodotti includono una descrizione tecnica del prodotto e le recensioni che possono essere inserite da coloro che hanno acquistato il prodotto. Uno dei numerosi vantaggi che possiede un negozio online si riferisce alla possibilità di acquistare prodotti in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, sono negozi che rimangono aperti tutto il giorno, 24 ore su 24, 365 giorni su 365; inoltre, il prodotto viene consegnato a domicilio. Si possono acquistare prodotti che sono presenti anche nel negozio fisico tradizionale, a prezzo ribassato con sconti e promozioni; i pagamenti possono essere effettuati tramite la carta di credito, la quale rappresenta un sistema affidabile grazie alla presenza di protocolli di sicurezza che permettono di mantenere criptati i dati del clienti.

Aspetti positivi e negativi di un negozio virtuale

Il successo dal punto di vista economico di un sito e-commerce può essere collegato ad una serie di aspetti particolari, come l’utilità che può essere percepita da parte del cliente, l’influenza dei social media, la possibilità di utilizzare Internet e gli strumenti disponibili in campo tecnologico, la sicurezza offerta, l’esperienza dell’acquisto online e la soddisfazione nel momento dell’acquisto. Si possono individuare ulteriori aspetti associati all’ambito e-commerce che possono essere considerati fattori negativi e quindi possibili svantaggi, in particolare da un punto di vista del cliente. Innanzitutto, il negozio online non consente di avere un contatto fisico con il prodotto: a differenza del negozio fisico, la persona che desidera acquistare non ha la possibilità di provare o vedere effettivamente il prodotto; per questo motivo, il photoshooting e il copywriting assumono un ruolo essenziale, in quanto devono riuscire ad attirare l’attenzione del cliente e invitarlo all’acquisto. L’e-commerce prevede la spedizione del prodotto a domicilio tramite corriere, la quale presenta costi di spedizione e tempi di attesa che in alcuni casi possono essere troppo lunghi e causare problemi e insoddisfazione da parte dell’acquirente. Per questo motivo, a causa di possibili problemi con le spedizioni, esistono servizi come il Click & Collect, i quali permettono al consumatore di acquistare i prodotti su un determinato sito e di ritirare i prodotti presso il punto vendita più vicino.

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E-commerce

I migliori marketplace europei

Tempo di lettura: 3 minutiI marketplace ormai sono prepotentemente entrati nella nostra vita quotidiana. Sono tantissimi e quando cerchiamo di scegliere quelli migliori, dinnanzi si pone un bell’imbarazzo di scelta. Ci sono quelli più grandi, quelli più piccoli, i marketplace professionali, quelli specializzati nella vendita di una particolare categoria di prodotti e così via. Cerchiamo insieme di dissipare tutti i dubbi e capire quali sono i migliori marketplace europei da tenere in considerazione.

Zalando

Parlando dei marketplace europei non ci si può certamente dimenticare di Zalando. Né hanno sicuramente sentito parlare tutti: è uno di quei marketplace famosissimi ovunque nel mondo ed è anche un grandissimo mercato nazionale. Aperto ai clienti di tutto il mondo, Zalando nasce come un mercato tipicamente tedesco. Al giorno d’oggi esso vanta oltre il 95% di riconoscimento tra i consumatori adulti. Ai clienti vengono proposti innumerevoli vantaggi, tra cui una grande sicurezza nell’esecuzione degli acquisti. Al giorno d’oggi esso conta oltre 20 milioni di clienti attivi e copre oltre il 7,4% del mercato dell moda in Europa. Zalando è un marketplace completamente concentrato su tutto ciò che concerne la compravendita dell’abbigliamento ed è anche uno dei più conosciuti in Europa. Sono cica 42 miliardi di dollari: una somma da capogiro. Ma non è solo questo a distinguere Zalando da numerosi altri marketplace simili, bensì il servizio clienti offerto. Quest’ultimo è estremamente preciso e funzionale; viene gestito soprattutto da coloro che possono intervenire in una maniera mirata per aiutare tutti i clienti interessati. Anche questo a questo fattore Zalando conta oltre 22 milioni di clienti in tutto il mondo, oltre a 250 mila prodotti e più di 2 mila brand.

Spesso e volentieri Zalando indice anche numerose offerte per offrire a tutti i propri clienti la possibilità di eseguire degli ottimi acquisti a prezzi abbastanza bassi.

Cdiscount

Nella classifica dei migliori marketplace europei non può mancare nemmeno Cdiscount. Si tratta di un “piccolo” mercato francese che conta quasi 9 milioni di clienti che vi acquistano in maniera continua a cui si aggiungono anche quasi 20 milioni di visitatori ogni mese. A differenza di Zalando, Cdiscount non è specializzato in un solo tipo di prodotto, ma in vari. Le categorie di merce sono più di 40 e ogni anno Cdiscount riesce a fatturare quasi 1 miliardo di euro. Queste cifre lo rendono uno dei marketplace più importanti in assoluto a cui prestare attenzione. Qui si consiglia di acquistare principalmente prodotti appartenenti all’elettronica di consumo, ma bisogna prestare attenzione anche ad altre categorie di prodotti. Attualmente si tratta del secondo e-commerce in Francia per quanto riguarda le vendite. Come Zalando, inoltre, tale marketplace cerca di offrire ai propri clienti un gran ventaglio di garanzie. Prima la vendita su questo mercato era limitata solo alla Francia. Ora, invece, vengono effettuate le spedizioni anche in altri Paesi dell’Europa, Italia, Belgio, Spagna e Germania soprattutto. Fruugo Non sono in molti ad aver sentito parlare di Fruugo, un marketplace britannico che, ciononostante, è molto famoso da quelle parti. Fruugo offre la possibilità di vendere in oltre 32 Paesi situati in tutto il mondo e conta più di 25 milioni di clienti attivi. Registrarsi per i venditori non è per niente difficile, mentre i clienti possono comunque godere di una scelta abbastanza elevata relativa ai prodotti di vari generi. Anche se Fruugo era prima limitato solo al mercato inglese, oggi tale piattaforme supporta più di 17 lingue e ben 22 valute. Possono acquistarci i clienti di tutto il mondo senza alcuna difficoltà. I rivenditori qui presenti sono tantissimi e il sito stesso offre anche dei servizi di traduzione, oltre a quelli di marketing e assistenza clienti. Bisogna comunque notare che Fruugo è un marketplace abbastanza giovane, ma con delle enormi prospettive di crescita nel futuro.

OnBuy

Infine spicca OnBuy, un marketplace della tipologia B2C che offre all’attenzione dei propri clienti una vasta gamma di categorie e tipologie di prodotti. Qui non vengono venduti solo quelli nuovi, bensì anche quelli usati e persino ricondizionati (cosa che pochi altri marketplace offrono). Ci sono tantissimi cataloghi da svogliare e l’acquisto si può svolgere tramite PayPal godendo comunque di un elevato livello di sicurezza. Al giorno d’oggi OneBy conta più di 10 milioni di prodotti: una cifra strabiliante per un mercato europeo. Le commissioni per le vendite sono notevolmente basse e il pagamento avviene sempre immediato. Inoltre, OneBuy offre anche diversi strumenti per il marketing. Nonostante OneBuy sia stato lanciato solo nel 2016, ha già raggiunto dei traguardi incredibili e la sua crescita non sembra dare alcun segno di volersi fermare. Non a caso, si tratta di un marketplace europeo pronto ad aprire al mondo proponendo tanti prodotti differenti all’utenza mondiale!

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Social Media

Linkedin Premium: differenze tra le diverse tipologie di account

Tempo di lettura: 3 minuti

Linkedin…cos’é?

Ormai possiamo dire che la nostra vita privata è alla mercé di tutti grazie, e per colpa, del fenomeno web chiamato “social network”. C’é chi è riuscito poi a conciliare l’enorme potenziale di questi nuovi colossi del web, con il mondo del business. Così nasce Linkedin, il social network aziendale e di business che permette ai professionisti del mondo di collegarsi, creare e collaborare tra loro. Creando il tuo profilo professionale su linkedin ti inserirai in una vetrina virtuale in cui potrai esprimere le tue idee imprenditoriali, le tue esperienze lavorative, le tue doti e i tuoi target e potrai fare in modo che il mondo le veda.

Quali vantaggi ha?

Linkedin è una vetrina mondiale in cui i professionisti si propongono come potenziali collaboratori, ma anche una vetrina dove sono le aziende stesse a ricercare i profili che più si avvicinano alle proprie esigenze. Linkedin è, praticamente, un curriculum per il mondo. Non solo, sovverte anche il canonico copione del lasciare curriculum per cercare lavoro. Potenzialmente, infatti, potrebbe essere il lavoro a cercare te. Esempio? Un’azienda è specializzata nella creazione di e-commerce? Bene, cercherà un profilo che sia specializzato in materia e sarà lei stessa a contattarlo, non il contrario. Non solo. Linkedin è una vera e propria rete in cui tutti i profili sono collegati tra loro ed instaurano dei rapporti. Ogni rapporto è poi registrato e commentato, offrendo al tuo profilo la possibilità di essere ben recensito da altri utenti.

Come iniziare?

Il primo punto per iniziare bene su linkedin è sicuramente raccontarti. Racconta chi sei, cosa fai e cosa offri. Sii utile, offri davvero qualcosa in cui ti ritieni competente e ferrato. Pensa a qualcosa di cui tu avresti bisogno e cercheresti e chiediti cosa tu potresti dare. Linkedin è la piattaforma social in cui c’è più spazio per parlare di se. Usate questa occasione e questa opportunità e distinguetevi. Linkedin, come detto, è un social network sul business, ma non dimentichiamoci mai l’aspetto social di questa piattaforma. Parlate di voi in modo originale. Anche quando affronterete le vostre esperienze lavorative, fatelo con un taglio diverso.

Metteteci del personale e, perché no, non tralasciate la parte emotiva. Siate originali e scrivete come effettivamente un’esperienza lavorativa vi abbia arricchito. Ci sono due modi di affrontare le piattaforme web, o in modo estremamente verticale su una specifica piattaforma, oppure posizionandosi bene su altre piattaforme e sfruttando i canali costruiti per deviare il traffico in altre piattaforme web. Una delle strategie migliori può essere quella che funziona solitamente in tutti gli altri social network ossia quella di tenere costantemente aggiornato il vostro profilo, preferibilmente con contenuti di qualità e materiale interessante. I social poi, si sa, sono virali.

Essere al top su Linkedin?

Condividendo spesso materiale di qualità comporterà che la gente non solo lo leggerà, ma condividerà e, con una reazione a catena, molta più gente leggerà i vostri contenuti e comincerà a conoscervi e a cercarvi.

Un altro modo per non perdere tempo ed essere subito efficaci su linkedin è porsi degli obiettivi e domandarsi “perché ho aperto un profilo linkedin? Cosa cerco e che aspettative ho?”. Questo è un ottimo metodo per la realizzazione di un profilo efficace. Stabilito questo arriverete a capire a che tipo di pubblico vi rivolgete. Ovviamente ci sono registri diversi di linguaggio e di scrittura in base al target di gente che si vuole raggiungere. Conoscendo questo canalizzeremo le nostre competenze su specifiche aree professionali e riusciremo ad essere più incisivi perché sicuri di colpire il tipo di pubblico che interessa a noi.

Altro piccolo trucco è mettersi dalla parte del “cliente-consumatore”. Se io ho bisogno di qualcosa, dove e come la cerco? Ci sono sicuramente parole specifiche per ogni richiesta di mercato, le cosiddette keywords.

Tanto per capirci, sono le parole chiave che digitiamo su google quando abbiamo bisogno di trovare qualcosa. Siete ad esempio dei maestri del web? Inserite tra le vostre keywords di linkedin “sviluppo siti web”. In questo modo verrete trovati con molta più facilità da chi effettivamente ha bisogno di voi.

Linkedin premium, conviene?

Dopo una microguida su linkedin, c’è da fare un discorso a se per i diversi tipi di account linkedin. Su linkedin, infatti sono presenti diversi tipi di account che potremo sintetizzare in account base e account premium.

Con l’account base, se così vogliamo chiamarlo, si riesce ad usufruire di tutti i servizi e le potenziali opportunità che questa piattaforma offre e di cui abbiamo parlato precedentemente. Sicuramente è la più indicata per i neofiti in materia, ma anche per chi fa un uso di linkedin più personale e meno intensivo di una grossa realtà aziendale. In realtà, poi, prima di poter passare ad un account premium, sarebbe meglio capire e conoscere a 360 gradi tutte le sfaccettature di linkedin che sono sicuramente molteplici.

Quando si sarà arrivati alla quasi completa onniscenza in materia si potrà pensare, allora, di passare ad un account premium. Perché? Beh, perché se siete una grossa realtà ci sono servizi che sicuramente faranno al caso vostro e potranno sicuramente agevolarvi. La possibilità, ad esempio, di contattare anche contatti non presenti nella vostra rete di amici. Si potranno inserire più filtri per le vostre ricerche ed ogni strumento presente nella versione basic verrà potenziato all’ennesima potenza. Insomma, linkedin è un mondo vasto e saperlo usare, oggi, potrebbe essere una bella freccia al vostro arco lavorativo.

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Hosting Iot

Cos’è Microsoft Azure ed a cosa serve?

Tempo di lettura: 5 minutiMicrosoft Azure, precedentemente noto come Windows Azure, è la piattaforma di cloud computing di Microsoft. Fornisce una gamma di servizi cloud, inclusi elaborazione, analisi, archiviazione e rete. Gli utenti possono scegliere tra questi servizi per sviluppare e scalare nuove applicazioni o eseguire applicazioni esistenti nel cloud. Ma cos’è Microsoft Azure? a cosa serve?

La piattaforma Azure mira ad aiutare le aziende a gestire le sfide e raggiungere i propri obiettivi organizzativi. Offre strumenti che supportano tutti i settori, inclusi e-commerce, finanza ed è compatibile con le tecnologie open source. Ciò fornisce agli utenti la flessibilità di utilizzare i loro strumenti e tecnologie preferiti.

Inoltre, Azure offre 4 diverse forme di cloud computing:

  • infrastruttura come servizio ( IaaS )
  • piattaforma come servizio ( PaaS )
  • software come servizio ( SaaS )serverless .

Cosa è Microsoft Azure?

Poiché Microsoft Azure è costituito da numerose offerte di servizi, i suoi casi d’uso sono estremamente diversi. L’esecuzione di macchine virtuali o contenitori nel cloud è uno degli usi più diffusi di Microsoft Azure. Queste risorse di calcolo possono ospitare componenti dell’infrastruttura, come i server DNS (Domain Name System ); Servizi Windows Server, come Internet Information Services ( IIS ); o applicazioni di terze parti. Microsoft supporta anche l’uso di sistemi operativi di terze parti, come Linux .

Azure è anche comunemente usato come piattaforma per l’hosting di database nel cloud. Microsoft offre database relazionali senza server come Azure SQL e database non relazionali come NoSQL .

Inoltre, la piattaforma viene spesso utilizzata per il backup e il ripristino di emergenza . Molte organizzazioni utilizzano l’archiviazione di Azure come archivio per soddisfare i requisiti di conservazione dei dati a lungo termine.

A cosa serve? prodotti e servizi di Azure

Microsoft classifica i servizi cloud di Azure in quasi due dozzine di categorie, tra cui:

Calcolo: Questi servizi consentono a un utente di distribuire e gestire VM, container e processi batch , oltre a supportare l’accesso remoto alle applicazioni. Le risorse di calcolo create nel cloud di Azure possono essere configurate con indirizzi IP pubblici o indirizzi IP privati, a seconda che la risorsa debba essere accessibile al mondo esterno.

Mobile: Questi prodotti aiutano gli sviluppatori a creare applicazioni cloud per dispositivi mobili, fornendo servizi di notifica, supporto per attività di back-end, strumenti per la creazione di interfacce per programmi applicativi ( API ) e la capacità di associare il contesto geospaziale ai dati.

Web: Questi servizi supportano lo sviluppo e la distribuzione di applicazioni web. Offrono anche funzionalità per la ricerca, la consegna dei contenuti, la gestione delle API , le notifiche e i rapporti.

Conservazione: Questa categoria di servizi fornisce archiviazione cloud scalabile per dati strutturati e non strutturati. Supporta anche progetti di big data, archiviazione persistente e archiviazione di archiviazione.

Analytics: Questi servizi forniscono analisi e archiviazione distribuite, nonché funzionalità per analisi in tempo reale, analisi di big data, data lake, machine learning ( ML ), business intelligence ( BI ), flussi di dati Internet of things ( IoT ) e data warehousing.

Networking: Questo gruppo include reti virtuali , connessioni e gateway dedicati , nonché servizi per la gestione e la diagnostica del traffico, il bilanciamento del carico, l’hosting DNS e la protezione della rete dagli attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service ).

Rete di distribuzione di contenuti e media (CDN): Questi servizi CDN includono streaming su richiesta, protezione dei diritti digitali, codifica, riproduzione e indicizzazione dei media.

Integrazione: Si tratta di servizi per il backup del server, il ripristino del sito e il collegamento di cloud privati ​​e pubblici.

Identità: Queste offerte garantiscono che solo gli utenti autorizzati possano accedere ai servizi di Azure e contribuiscono a proteggere le chiavi di crittografia e altre informazioni sensibili nel cloud. I servizi includono il supporto per  Azure Active Directory  e l’autenticazione a più fattori ( MFA ).

Internet delle cose. Questi servizi aiutano gli utenti ad acquisire, monitorare e analizzare i dati IoT da sensori e altri dispositivi. I servizi includono notifiche, analisi, monitoraggio e supporto per la codifica e l’esecuzione.

DevOps. Questo gruppo fornisce strumenti di progetto e collaborazione, come Azure DevOps , in precedenza Visual Studio Team Services, che facilitano i processi di sviluppo del software DevOps . Offre inoltre funzionalità per la diagnostica delle applicazioni, integrazioni di strumenti DevOps e laboratori di test per la creazione di test e sperimentazione.

Sviluppo: Questi servizi aiutano gli sviluppatori di applicazioni a condividere codice, testare applicazioni e tenere traccia di potenziali problemi. Azure supporta una vasta gamma di linguaggi di programmazione dell’applicazione, inclusi JavaScript, Python, .NET e Node.js. Gli strumenti di questa categoria includono anche il supporto per Azure DevOps, kit di sviluppo software ( SDK ) e blockchain .

Sicurezza: Questi prodotti forniscono funzionalità per identificare e rispondere alle minacce alla sicurezza del cloud, nonché per gestire chiavi di crittografia e altre risorse sensibili.

Intelligenza artificiale (AI) e apprendimento automatico: Si tratta di un’ampia gamma di servizi che uno sviluppatore può utilizzare per infondere capacità di intelligenza artificiale , apprendimento automatico e cognitive computing in applicazioni e set di dati.

Contenitori: Questi servizi aiutano un’azienda a creare, registrare, orchestrare e gestire enormi volumi di contenitori nel cloud di Azure, utilizzando piattaforme comuni come Docker e  Kubernetes .

Banche dati: Questa categoria include le offerte Database as a Service ( DBaaS ) per SQL e NoSQL, nonché altre istanze di database, come Azure Cosmos DB e Database di Azure per PostgreSQL. Include anche il supporto di Azure SQL Data Warehouse , la memorizzazione nella cache e l’integrazione di database ibridi e funzionalità di migrazione. Azure SQL è il servizio di database di punta della piattaforma. È un database relazionale che fornisce funzionalità SQL senza la necessità di distribuire un server SQL.

Migrazione: Questa suite di strumenti aiuta l’organizzazione stima del carico di lavoro di migrazione costi ed eseguire la migrazione effettiva dei carichi di lavoro da centri dati locali alla Azure cloud.

Gestione e governance: Questi servizi forniscono una gamma di strumenti di backup, ripristino, conformità , automazione, pianificazione e monitoraggio che possono aiutare un amministratore cloud a gestire una distribuzione di Azure.

Realtà mista: Questi servizi sono progettati per aiutare gli sviluppatori a creare contenuto per l’ ambiente Windows Mixed Reality .

Blockchain: Il servizio Azure Blockchain ti consente di aderire a un consorzio blockchain o di crearne uno tuo.

Azure per DR e backup

Alcune organizzazioni usano Azure per il backup dei dati e il ripristino di emergenza. Le organizzazioni possono anche utilizzare Azure come alternativa al proprio data center . Anziché investire in server e archiviazione locali, queste organizzazioni scelgono di eseguire alcune o tutte le loro applicazioni aziendali in Azure.

Per garantire la disponibilità, Microsoft dispone di data center di Azure dislocati in tutto il mondo. A partire da gennaio 2020, i servizi di Microsoft Azure sono disponibili in 55 regioni, distribuite in 140 paesi. Purtroppo non tutti i servizi sono disponibili in tutte le regioni. Pertanto, gli utenti di Azure devono garantire che il carico di lavoro e le posizioni di archiviazione dei dati siano conformi a tutti i requisiti di conformità prevalenti o ad altre normative.

Privacy

I problemi di sicurezza dei dati e i requisiti di conformità normativa rendono la privacy un problema importante per gli abbonati al cloud. Per affrontare queste preoccupazioni, Microsoft ha creato il Centro protezione online, che fornisce informazioni dettagliate sulle iniziative di sicurezza, privacy e conformità dell’azienda. Secondo il Trust Center, Microsoft utilizzerà i dati dei clienti solo se necessario per fornire i servizi concordati e non divulgherà mai i dati dei clienti ad agenzie governative a meno che non sia richiesto dalla legge.

Competitor

Microsoft Azure è uno dei numerosi principali fornitori di servizi di cloud pubblico che operano su vasta scala globale. Altri importanti fornitori includono Google Cloud Platform ( GCP ), Amazon Web Services ( AWS ) e IBM .

Attualmente, vi è una mancanza di standardizzazione tra i servizi e le funzionalità cloud, il che significa che non esistono due fornitori di cloud che offrono lo stesso servizio esattamente allo stesso modo, utilizzando le stesse API o integrazioni. Ciò rende difficile per un’azienda utilizzare più di un provider di cloud pubblico quando persegue una  strategia multi-cloud . Gli strumenti di gestione del cloud di terze parti possono ridurre alcune di queste sfide.

 
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Seo

Perchè la link building è importante per la SEO?

Tempo di lettura: 4 minutiLa link building è un processo di acquisizione di collegamenti ipertestuali (spesso chiamati link) di qualità da altri siti al proprio. Un collegamento ipertestuale è uno strumento che permette agli utenti e ai motori di ricerca di navigare tra le pagine di internet. Ma perché, quindi, fare link building è tanto importante per la SEO?

Ci sono molte tecniche per la link building ed è ritenuta da coloro che si occupano di SEO una delle parti più difficili del loro lavoro. Se sarai in grado di dominare l’arte della link building riuscirai a superare la tua concorrenza.

Perché la link building è importante per la SEO?

Per comprendere l’importanza della link building è fondamentale capire come sono costruiti i link, come i motori di ricerca li vedono e cosa possono capire da essi.

Innanzitutto, un link inizia con il tag, che comunica ai motori di ricerca che un link a qualcos’altro sta per seguire.

Successivamente, vi è la posizione del link di riferimento. “Href” significa “riferimento di collegamento ipertestuale” e il testo all’interno delle virgolette indica l’URL a cui fa riferimento il link. Non si tratta necessariamente di una pagina web, ma potrebbe essere l’indirizzo di un’immagine o di un file da scaricare. In alcuni casi, potresti vedere qualcosa di diverso da un URL, che inizia con #. In questo caso si tratta di link locali, che indirizzano ad una sezione diversa della pagina su cui si è già.

Segue poi, il testo visibile del link, ovvero un pezzo di testo che gli utenti vedono sulla pagina e sulla quale devono cliccare se vogliono aprire il link. Il testo è solitamente formattato in un modo specifico per distinguerlo dal testo che lo circonda, spesso con colore blu e/o sottolineato per segnalare agli utenti che si tratta di un link cliccabile.

Infine, vi è la chiusura del tag del link, che segnala ai motori di ricerca la fine del tag del link.

Perchè i link sono utili per i motori di ricerca?

Ci sono due motivi fondamentali per cui i motori di ricerca utilizzano i link:

  1. Per scoprire nuove pagine web;
  2. Per determinare in quale posizione dovrebbe qualificarsi una pagina nei risultati.

I motori di ricerca, dopo aver navigato le pagine web, possono estrarre il contenuto da queste pagine e aggiungerlo ai loro indici. In questo modo, possono decidere, in base alla qualità della pagina, se è classificabile per parole chiavi rilevanti. Per prendere questa decisione, i motori di ricerca non guardano solo al contenuto della pagina, ma analizzano anche il numero dei link esterni che si collegano a quella pagina e la qualità di questi siti esterni. Generalmente, più sono i siti web di qualità che si collegano a te, più probabilmente otterrai una posizione ottima nei risultati di ricerca. 

Tuttavia, la SEO ha scoperto presto come manipolare i motori di ricerca per le parole chiavi scelte e Google ha iniziato a ricercare i siti web che manipolavano i risultati di ricerca e ha inoltre iniziato a fare aggiornamenti regolari con lo scopo specifico di filtrare i siti web che non meritavano la posizione.

Google ha, inoltre, iniziato ad ignorare numerose tecniche della link building precedentemente giudicate lecite. Per esempio, inviare il proprio sito web a web directory e ottenere un link in cambio era una tecnica che Google consigliava, ma che è stata abusata dalla SEO e quindi Google ha iniziato ad ignorare questi tipi di collegamento.

Più recentemente, Google ha attivamente penalizzato le classifiche dei siti web che hanno usato in modo eccessivo queste tecniche nella loro link building. 

Sebbene non si conosca l’intero algoritmo che Google usa per determinare i risultati di ricerca, si ritiene (secondo l’indagine condotta nel 2015 da Moz sulla classificazione dei fattori di ricerca) che comunque i link continuino a giocare un ruolo importante negli algoritmi. 

Attributo nofollow 

C’è un attributo chiamato “nofollow” che alcune volte può essere applicato ai link. Se aggiunto, l’utente non noterà alcuna differenza. Ma, se si guarda il codice del link c’è una differenza: <a href=”http://www.example.com” rel=”nofollow”>Example</a>

Nota l’aggiunta di rel=”nofollow”. Questo attributo comunica a Google di non fidarsi di questo link e di ignorarlo. 

Un sito potrebbe usare il nofollow quando non è in grado di controllare tutti i link che sono stati aggiunti alla pagina e dato che non sa se siano affidabili o meno preferisce che Google gli ignori. Il “nofollow” può essere inserito per esempio nei seguenti siti:  

  • Commenti su un blog
  • Post su un forum
  • Commenti sul registro degli ospiti
  • Pagine Wiki modificabili (per esempio Wikipedia)
  • Yahoo! Answers

Gli utenti possono liberamente aggiungere link in ognuno dei siti elencati sopra.

Quindi, al fine di scoraggiare gli spammer dei link dallo sfruttare un sito di PageRank, il sito sceglie spesso di applicare un attributo nofollow a tutti i link pubblicati dagli altri utenti.  

L’attributo nofollow è poi usato anche dagli inserzionisti per i link che sono stati pagati. Quindi, se acquisti un banner pubblicitario su un sito che collega al tuo, Google consiglia di aggiungere l’attributo nofollow così che sappiano di non navigare alcun PageRank del link. L’idea è che non dovresti trarre beneficio dai risultati organici acquistando annunci che includano link al tuo sito web.

Più recentemente, Google ha consigliato di usare il nofollow includendo anche link ottimizzati nei comunicati di stampa, indici di articolo e pubbliredazionali.

I link che hanno un attributo nofollow probabilmente non ti aiuteranno nelle posizioni di ricerche organiche come invece fanno i link. Tuttavia, questo non significa che non sono validi. Dopotutto, gli utenti non notano se un link è nofollow o no, e molti in realtà cliccheranno e visiteranno lo stesso il sito. 

Quali benefici può avere un’azienda dalla link building?

I link sono segnali molto importanti che i motori di ricerca usano per determinare le posizioni dei siti. Quindi, un numero crescente di link di alta qualità che indirizzano al tuo sito può aumentare significativamente le tue possibilità di posizionarti bene.

Gli altri benefici della link building sono:

Inviare traffico di rinvio

Abbiamo parlato dell’impatto dei link sulle classifiche, ma qual è l’impatto dei link sul traffico di rinvio? 

Un link di qualità da un sito molto visitato può portare ad un aumento del traffico. Se si tratta di un sito rilevante allora anche il traffico sarà rilevante e potrà condurre ad un aumento delle vendite. 

Costruzione del brand

Un’ottima link building può aiutare a costruire il tuo brand e a stabilirti come l’autorità principale all’interno della tua nicchia. 

Maggiore traffico e migliori metriche ti permetteranno di ottenere una posizione ottima nei risultati di ricerca attraendo sempre più clienti potenziali ed aumentando le tue vendite.

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Hosting

Backup Remoto

Tempo di lettura: 2 minutiBackup remoto giornaliero ed automatizzato, dei propri dati tramite Internet! E’ anche possibile richiedere uno spazio gratuito (in prova). Per usufruire di questa proposta, basta richiedere informazioni inviando una mail a info@net-informatica.it. Il nostro software è installabile su qualsiasi sistema operativo (Windows , Linux, Mac..), dopodichè non resta che scegliere una o più cartelle da salvare online. Automaticamente tutti i file della cartella verranno trasferiti in uno spazio remoto, protetto e raggiungibile tramite un qualsiasi browser attraverso un indirizzo che vi verrà fornito in fase di attivazione.

I TUOI DATI AL SICURO CON “LIVE BACKUP”, IL SOFTWARE PER IL BACKUP ONLINE (BACKUP REMOTO) DEI DATI AZIENDALI.

Piccole e grandi imprese europee già si affidano alla nostra soluzione per rendere i propri dati sicuri e protetti da hacker, ladri, spionaggio industrale ed eventi naturali.

CARATTERISTICHE DI QUESTO SERVIZIO DI BACKUP ONLINE (BACKUP REMOTO).

Accesso ovunque: è possibile accedere ai file protetti da sistemi di Backup Online in qualsiasi momento, direttamente dal client installato sul computer. Oppure da qualsiasi PC connesso ad internet.

Backup online pianificato: se l’utente crea un nuovo documento o modifica un file già esistente, il server nel quale è installato il servizio,  salva immediatamente ed in automatico la modifica sul server remoto.

Completamente automatico: una volta scelto cosa salvare, il client si avvia insieme al computer, lavora silenziosamente e continuamente in background per la protezione dei dati senza lintervento dell’utente e solo se le risorse del computer (banda, ram, CPU) non sono utilizzate da altri processi più importanti. È possibile decidere di archiviare nuovi file in qualsiasi momento fino al completamento dello spazio disponibile.

Condivisione (sharing): il Backup Online è a tutti gli effetti un’estensione degli ormai noti sistemi di file sharing, ovvero i servizi che permettono di pubblicare online i propri files per renderli disponibili ad amici e colleghi o per disporre di un hard disk virtuale su Internet. Nel Backup Online c’è però una differenza importante. I dati sono già su Internet, questi vengono uplodati mentre si fanno altre cose e possono essere condivisi immediatamente con un solo click.

Prestazioni ottimali: Il Backup Online non rallenta il computer sul quale è installato.

Scalabile On-Demand: In quasi tutti i servizi proposti, è possibile aumentare lo spazio a disposizione pagando una somma in base al numero di Gigabyte aggiuntivi richiesti. Molte software-house vendono lo spazio a pacchetti fissi di n. Gigabyte, altre invece,come Net-Informatica, sono più flessibili e prendono in considerazione le richieste del cliente che esulano dai pacchetti standard.

Versioning: è il sistema che tiene traccia di tutte le modifiche effettuate su un determinato file per un tempo virtualmente infinito. Ogni volta che il file viene salvato, il sistema archivia la sola parte incrementale dello stesso e crea una nuova versione. Così, se si vuole ripristinare un vecchio documento che è stato sovrascritto involontariamente, è possibile tornare indietro ed accedere a tutte le versioni del file. Il sistema non cancella i file salvati a meno che non sia l’utente stesso a deciderlo.

Live Backup garantirà la sicurezza dei dati nella loro trasmissione, nello storage e nell’accesso.

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E-commerce

I più interessanti marketplace internazionali

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I più interessanti marktplace internazionali

Da tanto tempo il commercio internazionale si sta sempre più diffondendo, divenendo più digitale. Ad oggi i Marketplace garantiscono e offrono allo stesso tempo delle ottime opportunità in termini di vendita dei mercati stranieri, ma anche per i mercati specializzati dell’ecommerce tra differenti società ad oggi molto ampie. Diversi mercati oggi focalizzano la loro principali attività su categorie di prodotti e si specializzano in determinati paesi con estrema portata globale.

Il market per eccellenza

Questi grandi mercati online permettono non solo di acquistare ma anche di vendere numerosi prodotti e servizi come consulenze, servizi software, advertising online. Se una certa attività si rivolge a un certo numero di consumatori occorre individuare il commercio al dettaglio che viene posto su internet Nei differenti mercati internazionali. Il marketplace e i suoi vantaggi Prima di individuare l’insieme dei Marketplace occorre individuare a quali sono i principali motivi per iniziare utilizzare i mercati online e allo stesso tempo vedere quali sono i punti su cui spingersi e dedicarsi poi sulla vendita dei mercati esteri. Vediamo alcuni aspetti positivi che tali aziende sono in grado di offrire ai propri clienti. Quando una data azienda non ha riconosciuto ancora il brand, il Marketplace sono in grado di offrire una buona visibilità tra le innumerevoli potenziali aziende clienti.

Ovviamente i clienti possono decidere di dare fiducia in un dato acquisto attraverso il Marketplace. Sara poi possibile grazie a quest’ultimo testare ha dei costi vantaggiosi estremamente ridotti quale sia il prodotto di proprio gradimento. Quando si intende utilizzare un Marketplace questo non richiede lo stesso costa iniziale e le stesse identiche capacità tecniche e in termini gestionali che risultano essere importanti per mettere in atto Un commerce professionale. Grazie ai Marketplace si può facilmente a controllare la concorrenza vedere quali sono i feedback e le eventuali recensioni dei clienti che aiuteranno a migliorare il business di ciascun mercato. È fondamentale considerare questi punti di vista per iniziare il proprio commercio la concorrenza su questi mercati che spesso è ritenuta molto agguerrita e ciò comporta di andare incontro una vera e propria Battaglia che molto spesso è difficile da vincere.

Un pò di nomi

I marketplace sono dei veri sistemi di sicurezza utilizzati per la gestione dei pagamenti e per l’eventuale tutela di ciascun acquirente. Differenti sono i marketplace da prendere in considerazione e i più noti.

  • Alibaba è uno dei più popolari del B2B. Un tipo di mercato cinese che ha sede in Italia e permette di commerciale di tutto.
  • Hellotrade ha la capacità di pubblicizzare commerciare tanti prodotti nel mercato indiano a prezzi che si aggirano dai 199 ai 500 dollari. Pertanto gode del servizio di garanzia Daitarn soddisfatti o rimborsati. Per quanto concerne l’acquisto di una lista di leader, ovvero di potenziali clienti.
  • Il globalsource nato nel 1999, è un Marketplace indicato per chi vuole acquistare dai rispettivi fornitori cinesi.
  • Ec21 è un altro tipo di mercato nato in Corea nel 1997 ed è il miglior alleato dell’Unione Europea che svolge il suo programma di promozione delle rispettive aziende europee dell’importante a mercato coreano. Questo tipo di mercato vanta almeno 2 milioni di aziende che hanno deciso di iscriversi ai suoi servizi almeno un 3 milioni di persone e che costantemente visitano questo Market trovando a disposizione 7 milioni di prodotti.
  • Anche il Thomas net è ritenuto un vero e proprio portale di vendita relativa a prodotti industriali presenti sul mercato USA. Questo tipo di Marketplace è molto noto poiché rappresenta al meglio un intero sviluppo solweb del cosiddetto Thomas register, conosciuto anche come il vecchio albo dei produttori americani.
  • Il Tradekey conosciuto anche come commercio del settore elettronico in cui vi sono molteplici aziende rivenditori italiani che la utilizzano per scopo commerciale di prodotti quali mobili, ceramiche. Questo portale stima 4 milioni di iscritti e possiede delle vere e proprie certificazioni.
  • Anche ofweek è uno dei Marketplace e dispone di prodotti high tech con prodotti molto diffusi come pannelli solari, e altri prodotti inerenti all’illuminazione, display, stampanti, energia alternative e vanta più di di 8 milioni di utenti che acquistano sul mercato. Abbiamo realizzato una serie di Marketplace molto diffusi, interessanti e a livelli internazionale. Tutti hanno delle caratteristiche fondamentali e stimano numerosi potenziali clienti che si sono indirizzati al meglio scegliendoli con cura e dedizione.
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Social Media

Cosa può fare Pinterest per la tua azienda

Tempo di lettura: 2 minutiPinterest è uno dei social con le maggiori potenzialità di business ancora da sfruttare. Tra tutti i social network questo è quello che impronta maggiormente il proprio core sul valore delle immagini che diventano valore di scambio di contenuti. Offre inoltre un maggior ordine nella gestione delle immagini che vengono classificate in contenitori chiamati Boards. Ma quindi, nel dettaglio, cosa può fare Pinterest per la tua azienda?

Se il Web è una vetrina ideale per le imprese, su Pinterest i tuoi prodotti vengono esposti. La scelta delle Boards caratterizzerà buona parte della comunicazione aziendale perché la scelta dei nomi e delle immagini al loro interno dovranno poi essere necessariamente coerenti con il Brand e con i temi scelti, originali e possibilmente unici. Ma sfruttare il servizio come semplice vetrina non è sufficiente, Pinterest è pur sempre un Social dove regna la condivisione dei contenuti.

Va da sè che aprire una pagina aziendale di Pinterest per poi lasciarla abbandonata, non seguire nessuno e non rispondere ai commenti sono comportamenti da non adottare, piuttosto lasciate perdere. Pinterest deve la sua forza alle immagini, purché siano significative e inerenti al core business dell’azienda.

La differenza con gli altri? La mancanza di interazione verbale. Ma si sa, il potere dell’immagine supera quello delle parole. Siamo arrivati ad un punto in cui essere presente su più canali e progettare una cross promotion è fondamentale. Quali sono gli elementi fondamentali che la tua azienda deve gestire su Pinterest?

Creazione di board a tema

Devi pensare a Pinterest come un’opportunità per far capire cosa fai e cosa vendi e comunicare il tuo Brand. Il creare dei board ordinati per tema è il primo passo.

  • Per poter costruire una buona reputazione è certamente necessario inserire board con contenuti aziendali, ma anche mostrare l’aspetto “umano” dell’azienda, che possono essere passioni o semplicemente linkare foto interessanti inerenti al settore. Come per tutti i Social è da evitare l’essere totalmente autoreferenziali e invogliare la condivisione è decisamente la soluzione migliore. Evitate di “pinnare” solo un album inserendoci tutto a casaccio, se differenziate i contenuti, faciliterete i vostri follower oltre al fatto di avere la possibilità di individuare quali sono i contenuti più apprezzati e quali no.
  • Contenuti di qualità e Immagini linkate al sito web. Il successo di Pinterest è improntato sulle immagini, quindi la loro qualità è fondamentale. Di conseguenza evitate immagini sfocate, cattiva prospettiva, dimensioni inappropriate. Usate foto concrete, reali e professionali che possano dare dei benefici. L’obiettivo principale è quello incanalare i visitatori al vostro sito web e quindi di generare traffico/trust. Una volta creati diversi board, non c’è solo la possibilità di condividere e ripinnare, ma si può collegarli ad una pagina linkando l’indirizzo.
  • Osservare e analizzare la concorrenza è un passo necessario per capire come muoversi, le strategie altrui e trarre spunto. Questo non vuol dire copiare, gli utenti se ne accorgerebbero, si parla di individuare il traffico e capire i trend. Una volta intuito come si muovono i competitor, l’obiettivo è fare di meglio quindi è utile “buttare un occhio” sulle statistiche dei followers e vedere cosa postano, cosa “pinnano” e cosa condividono. Pinterest offre degli strumenti ufficiali di analisi, che consentono di monitorare quante persone hanno fatto “pin it” dal tuo sito web e quante hanno visto i tuoi pin.
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Social Media

Instagram per le aziende

Tempo di lettura: 2 minutiInstagram non è solo un social dove pubblicare delle belle immagini ma, se usato in maniera strategica, può diventare un efficace strumento di marketing per le aziende. L’utente medio prima di effettuare un acquisto cerca le informazioni non solo sui motori di ricerca, ma anche sui social e Facebook e Instagram, al momento, sono i Social più utilizzati. Ma, nello specifico, cosa può fare Instagram per le aziende?

Il contenuto visivo è di base più d’impatto rispetto ai contenuti testuali e questo vale anche per gli altri social dove immagini e video portano l’engagement ai livelli più alti. Instagram, grazie al potere delle immagini, ci permette di individuare i nostri potenziali clienti, costruendo una relazione più coinvolgente e lavorare sull’immagine del nostro Brand. Nel 2016 questo Social ha raggiunto 500 milioni di iscritti ed è decisamente in ascesa, considerando anche che gli utenti che ne fanno uso sono sempre più global, infatti l’80% degli iscritti vive al di fuori degli Stati Uniti.

D’altronde il bello di una buona immagine è che in grado di superare le barriere linguistiche. Agli utenti piace avere informazioni sui contenuti pubblicati dai loro contatti e dai brand che seguono e trascorrono molto tempo su Instagram cercando nuovi profili con immagini d’impatto e nuove fonti di ispirazione. Questo significa che con le giuste immagini, attiriamo l’attenzione su di noi e gli utenti assimilano i nostri messaggi di marketing senza bisogno di spingere all’acquisto e tutto questo ci aiuta a trasformare prospect in leads.

Da dove partire?

Definire il tuo target

Il primo passo per avviare qualsiasi attività di web marketing è definire in modo chiaro e preciso il tuo target, sparare a casacco contenuti porta a pochi risultati tangibili e ad una elevata perdita di tempo. E’ necessario focalizzarsi sul nostro segmento target in linea con i nostri prodotti e valori.

Ma attenzione non tutte le tipologie di pubblico sono su Instagram.
Se i nostri potenziali clienti non usano la piattaforma, rischiamo di sprecare inutilmente tempo. Per prima cosa pensate ad una serie di parole chiave che identifichino il vostro Brand, Instagram permette di utilizzare fino a 20 hashtags ma il consiglio è di non esagerare.

Ottimizza il tuo profilo

Curate per prima cosa la nostra biografia e l’immagine di profilo, inserite il link al sito web e create contenuti inerenti al vostro Brand ed immagini visivamente accattivanti che inducano gli utenti a seguirvi. Instagram ci suggerisce dei contenuti in linea con i nostri interessi, dividendoli in base a quelli che hanno ottenuto maggiore interazione e quelli più recenti. Oltre ai suggerimenti, potete fare direttamente voi delle ricerche su specifici topics, scegliendo una determinata parola chiave o un hashtag.