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Motivi per utilizzare i server in cloud

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In ogni settore imprenditoriale, sono sempre di più le aziende che ricorrono all’utilizzo dei server in cloud, in particolare per velocizzare il proprio lavoro, evitare di scaricare software, magari a pagamento, e gestirli e di affidare tutti i dati e le informazioni a un dispositivo che potrebbe perdersi o danneggiarsi. Pertanto, munirsi di un sistema gestionale a cui si possa accedere in qualsiasi momento soltanto tramite una connessione internet, sta diventando sempre più importante, perché con il suo utilizzo si semplificano molte delle incombenze a carico di un’azienda, dall’organizzazione dei dati fino a tutte le informazioni inerenti alle attività svolte (produzione, gestione degli ordini o del magazzino).

Cos’è un server in cloud

Un server in cloud è uno spazio di archiviazione personale accessibile sempre, in qualsiasi momento della giornata, usando una semplice connessione internet. È un servizio ideato, essenzialmente, per ottimizzare lo sfruttamento delle performance della rete e per utilizzare al massimo la capacità dei calcolatori elettronici di cooperare per l’offerta di servizi, dando così un’elevata capienza computazionale. In parole povere, grazie ai server in cloud, si superano i limiti imposti dalla singola macchina, sia per quanto riguarda le prestazioni che per la capacità di elaborare dati, ma anche per lo spazio di archiviazione. Inoltre, grazie ai server in cloud, è possibile proteggere i dati personali e le informazioni che ogni azienda ha bisogno di avere sempre a disposizione, tenendole, nello stesso tempo, al sicuro. Grazie a un server in cloud, si avrà anche la possibilità di sincronizzare i propri file, tenendoli in un unico posto, sicuro da accessi esterni. Inoltre, l’utente potrà scaricarli in ogni momento, modificarli, aggiornarli o cancellarli e senza avere bisogno di portarsi dietro chiavette USB o hard disk esterni. Infine, il cloud consente sempre di effettuare delle copie di backup, preziose quando si tratta di dati e informazioni delicate o personali.

Come funziona un server in cloud

Il funzionamento di un server in cloud è molto semplice e intuitivo, perché una vota scelto il fornitore a cui rivolgersi, sarà sufficiente scegliere i dati di accesso e il cloud sarà a disposizione ventiquattr’ore al giorno. Ogni volta che si entrerà, si troveranno i file così come si erano lasciati, comprese eventuali modifiche o cancellazioni effettuate. L’accesso sarà, naturalmente, possibile da qualsiasi dispositivo elettronico in possesso, in modo tale che i dati e le informazioni contenute nel cloud possano essere consultate e condivise in qualsiasi momento della giornata, anche a distanza. Solitamente, la versione base viene offerta gratuitamente, ma le offerte sono sempre personalizzabili, a seconda delle necessità di ciascuno e prevedono il pagamento di un canone mensile, che varia proprio in base alle caratteristiche del servizio scelto.

Perché utilizzare un server in cloud

Uno dei principali motivi per cui molte aziende scelgono un server in cloud è la sicurezza, perché ogni dato può essere protetto e criptato tramite una password, risultando inattaccabile e indecifrabile. Inoltre, i servizi in cloud utilizzano una serie di server dislocati in luoghi diversi e segreti, dove vengono raccolti i dati personali o dell’azienda, i quali vengono divisi nei vari server, in maniera tale da non tenerli tutti insieme in un’unica posizione. In questo modo, l’unico modo per decriptarli, sarebbe di attaccare, nello stesso momento, tutti i server, ma si tratta di una possibilità molto remota. I vantaggi di utilizzare un sistema in cloud non si fermano qui, perché un altro importante aspetto da tenere in considerazione è il risparmio, mai banale quando si tratta di aziende. I costi inerenti all’acquisto, all’installazione e alla manutenzione dei diversi software gestionali necessari per conservare e proteggere i propri dati, infatti, sarebbero molto più cospicui rispetto alla scelta di un cloud. Un sistema di questo tipo è in grado di collegare ogni dato a un altro, velocizzando notevolmente i processi lavorativi e, inoltre, non prevede il pagamento di licenze e offre, anzi, possibilità di noleggio o di pagare in base all’utilizzo. Con un sistema in cloud, il risparmio potrebbe arrivare a sfiorare il 50% del budget previsto, visto che l’unica alternativa sarebbe di munirsi di server interni, con la conseguente onerosa gestione, visto che avrebbero bisogno di una costante manutenzione. Come già accennato, uno dei vantaggi dell’utilizzo di un sistema in cloud è la velocizzazione dei processi lavorativi, in quanto ogni impiegato o responsabile potrà usufruire di un server dalle prestazioni superiori che permetterà un più rapido scambio di informazioni, nonché la loro immediata consultazione. In questa maniera, i risultati potranno essere condivisi in tempo reale, anche a molti chilometri di distanza. Infine, non bisogna sottovalutare i vantaggi ambientali della scelta di un server in cloud, come ha dimostrato una ricerca della Lawrence Berkeley National Laboratory e della Northwestern University, secondo cui l’utilizzo di questo servizio comporterebbe, solo per gli Stati Uniti, un enorme risparmio energetico, addirittura dell’87%..

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Smartworking e aziende: come creare una rete sicura

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Spesso si sente parlare dello smart working, definito anche lavoro agile: una tipologia di lavoro in cui, attraverso il supporto di vari strumenti tecnologici, è possibile svolgere delle attività lavorative direttamente da casa propria. Da un punto di vista preliminare, lo smart working rappresenta una nuova frontiera del lavoro; già da qualche tempo, infatti, si sta diffondendo sempre di più il numero di persone che scelgono di lavorare da casa, grazie alla possibilità di organizzare il proprio lavoro in perfetta autonomia, e senza vincoli obbligatori. Previo infatti un accordo tra un’azienda e un lavoratore, è possibile organizzare il proprio lavoro da casa, grazie al supporto di strumenti tecnologici appositi.

Gli elementi dello smart working

L’ordinamento italiano, dal punto di vista giuridico, ha definito lo smart working come “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa.” Dunque vengono a cadere tutti quei crismi che da sempre hanno costituito dei cardini imprescindibili del mondo del lavoro.

Grazie quindi ad un accordo tra le parti, ad una migliore gestione del proprio tempo, all’impiego di ambienti più funzionali per i propri dipendenti, si vengono a configurare delle modalità completamente nuove, che migliorano il flusso del lavoro e ne ampliano il mercato. Tra i vari strumenti citati, però, ce n’è uno indispesanbile: il computer.

Difatti, lo smart working, può essere effettuato grazie al sostegno di tutti quelli che sono gli strumenti tecnologici.

Cresce lo smart working, crescono i rischi ma...

Come in un’equazione quasi perfetta, così come cresce lo smart working, crescono anche i rischi che da esso derivano. Difatti, l’impiego dello smart working, presuppone un ampliamento della rete non indifferente, facendo in modo che anche i rischi che derivano da questo ampliamento vanno ad aumentare. Ma esistono dei modi per poter lavorare in tranquillità, senza dover necessariamente mettere alla prova i sistemi di sicurezza?

Come fare per navigare in sicurezza: gli strumenti a disposizione

Grazie a degli accurati studi, quindi, è possibile mettere in pratica una serie di accorgimenti per poter porre in essere lo smart working, senza tuttavia mettere a rischio la propria sicurezza informatica. E’ fondamentale, infatti, unire l’utile al dilettevole: se da un lato lavorare da casa ha i suoi vantaggi, è anche vero che bisogna tenere conto di tutti i crismi concernenti la sicurezza proprio come se ci si trovasse in ufficio, cercando di adottare quelle che sono le strategie più opportune e consone per poter garantire un ambiente di lavoro sicuro e al riparo da eventuali attacchi informatici. Tutto questo è possibile grazie ad una serie di accorgimenti:

  • aggiornare i propri dispositivi è la prima mossa da fare: sebbene possa essere davvero tediante aspettare che gli aggiornamenti vengano dapprima scaricati e poi installati, è fondamentale fare in modo che le proprie apparecchiature informatiche abbiano il sistema operativo aggiornato, in modo da scongiurare quelli che possono essere attacchi contro le vulnerabilità dettate da un sistema operativo obsoleto;
  • utilizzare la mail con giudizio può sembrare una frase scontata, tuttavia costituisce una delle basi da cui partire. Le mail, infatti, sono terreno fertile per tanti malintenzionati, i quali nascondono, all’interno di fittizi link, dei virus o dei malware che si infiltrano in un solo click all’interno del computer, creando così seri danni. E’ importante, al fine di scongiurare questa tipologia di danni, evitare assolutamente di aprire una mail il cui mittente risulta sconosciuto.
  • una migliore gestione degli accessi: ciò significa, in maniera pratica, prediligere password complicate, inserire autenticazione a due fattori ovunque, e soprattutto cercare di evitare quanto più possibile la ripetizione di una stessa password per più account. Ciò significa che ogni account dovrebbe avere una sua specifica password, in modo da blindare quanto più possibile la propria privacy e la propria sicurezza;
  • installare anti-malware ed anti-virus può sembrare un qualcosa di banale e di scontato; tuttavia, non tutti hanno la versione più recente del proprio anti-virus. Questo potrebbe portare ad una serie di problematiche di vario genere, tra cui per esempio, l’attacco indesiderato da parte di spammer oppure hacker. Avere quindi la versione più recente del proprio anti-virus sarà utilissimo per lavorare in tranquillità;
  • utilizzare dei punti di accesso sicuri è un’altra precauzione di cui tener conto: grazie, infatti, all’utilizzo di accessi sicuri, si andranno a scongiurare quelli che sono eventuali attacchi, grazie anche all’uso di reti private virtuali.

Smart working: si può fare o no?

Sicuramente lo smart working sta acquisendo, giorno dopo giorno, un’importanza sempre più tangibile; grazie infatti alla possibilità di poter gestire i propri orari, di non avere precisi vincoli lavorativi ma di avere più che altro dei target da portare a termine, fanno di questa tipologia di lavoro un’opzione che diventa giorno dopo giorno sempre più allettante, grazie alle innumerevoli opportunità che esso offre.

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Server di posta interno e server di posta esterno

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Per inviare e ricevere email è necessario che un server si occupi del loro smistamento da e verso il nostro computer. La stragrande maggioranza del traffico mail è gestito da server esterni, che siano Gmail o Tiscali, o quello collegato al nostro dominio privato o aziendale. Esistono però situazioni in cui può convenire ospitare nella propria azienda (o casa) il server che si occupa delle nostre mail. È da notare che in questo caso il sito web con lo stesso dominio delle mail può restare ospitato su un server esterno.

Alta affidabilità ma scarsa sicurezza dei server esterni

Gmail, il più grande servizio di posta elettronica al mondo, è l’esempio perfetto di affidabilità quasi assoluta. Non solo i server di Gmail sono ospitati in gigantesche webfarm in ambienti controllati, ma sono anche duplicati sia all’interno delle webfarm sia in differenti luoghi attorno al mondo. Nessuno sa di preciso quale sia la ridondanza di Google/Gmail, ma alcuni esperti ritengono che un singolo indirizzo email possa far conto su non meno di cinque server.

È però noto che Google ha la facoltà di ‘leggere’ le nostre mail, ovvero ricavarne informazioni commerciali utili basandosi sui loro contenuti. Ed è altrettanto noto che i servizi segreti americani hanno accesso pressoché illimitato ai contenuti delle mail che transitano sul territorio USA. In ogni caso la privacy è l’ultima cosa che Google e società analoghe sono in grado e vogliono garantire.

l server interno

Alcuni servizi email, come Freenet in Germania, garantiscono che i loro server sono protetti da sguardi indiscreti, e che la parte gratuita del loro servizio è finanziata solo da invii pubblicitari e non dalla lettura sia pure automatizzata della posta. È probabile che sia vero, tuttavia un’azienda che abbia necessità del massimo della riservatezza potrà considerare di gestire totalmente in proprio il traffico email, in particolare quello intranet: lo scambio cioè di messaggi tra diverse postazioni interne all’azienda stessa, anche se magari collocate in città differenti.

Con un server esterno, un messaggio al vicino di scrivania può anche fare il giro del mondo prima di essere consegnato. Un’alternativa è la criptazione dei messaggi, che utilizza protocolli di sicurezza simili a quelli in uso quando ci colleghiamo al sito di una banca. Gli specialisti ritengono che in tal caso nessuno possa leggere le mail, ma per una protezione efficace anche posta elettronica proveniente dall’esterno dell’azienda dovrebbe essere criptata.

Costi elevati

Un server di posta esterno ha costi quasi inesistenti. Il servizio mail è fornito come parte del pacchetto quando si acquista un dominio in hosting, e se sono necessari servizi accessori come la possibilità di ricevere grossi allegati o un numero illimitato di indirizzi, il costo aggiuntivo è relativamente basso, nell’ordine di pochi euro all’anno. Un server interno è tutta un’altra faccenda.
La parole chiave sono ridondanza e sicurezza fisica: computer, alimentazioni, gruppi di continuità, linee ADSL (con IP fisso), ecc. devono essere duplicati e dotati di sistemi automatici di subentro immediato in caso di guasti. I computer usati come server non differiscono strutturalmente da un qualsiasi computer venduto in un centro commerciale, ma hanno componentistica pensata per un uso professionale 24 ore al giorno 365 giorni all’anno: componenti di prima qualità, sistemi di raffreddamento sovradimensionati, facile accessibilità a schede e a componenti sostituibili come le RAM. Per garantire la riservatezza dei dati, i server interni di posta richiedono un ambiente protetto: armadio rack blindato, un locale dedicato con sistemi antintrusione, aria condizionata sempre accesa, ecc.

Pro e contro

I servizi mail dei grandi provider hanno una affidabilità del 99,99%. Alcuni provider minori che non possono permettersi ridondanza dei server già risultano meno affidabili di un server interno, ed è cronaca di pochi anni fa il blocco di milioni di mail per un incendio in una nota webfarm italiana. Un’azienda di medie dimensioni può tuttavia sicuramente affrontare il costo di un server interno, valutabile attorno ai 3.000-5.000 euro annui, comprensivi della manutenzione periodica e dei costi di licenza nel caso si volesse utilizzare Windows. Linux è quasi gratuito, tuttavia i tempi umani di programmazione e manutenzione sono maggiori, e il risparmio sul software può essere vanificato dalle ore lavoro necessarie per la gestione. Il protocollo di posta IMAP è oggi il più diffuso e comodo, permettendo la sincronizzazione della corrispondenza tra diverse postazioni. Tuttavia risulta anche più rischioso in situazioni con affidabilità inferiore al 99% qual è quella di un server interno. L’utilizzo del vecchio protocollo pop3 con salvataggio sia su server sia sui computer del mittente e del destinatario può ridurre i rischi di perdita dati. È inoltre da ricordare che la posta certificata non è gestibile da un server di posta interno.

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L’Ecommerce: antidoto alla crisi

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L’e-commerce, un antidoto alla crisi

In Italia le vendite online crescono sempre più, arrivando ad un volume di affari di circa 11 miliardi di euro: se ne è parlato al B-Com, fiera internazionale del web marketing e del commercio virtuale che si è tenuto a Torino.
C’è un settore che di crisi non sente parlare.

Cresce a due cifre (+18% nell’ultimo anno) e in qualche caso addirittura a tre. Per un valore complessivo di 11 miliardi di euro.Questo settore è la vendita on-line che in Italia non conosce arresti. Un mercato ormai ineludibile, quello delle vendite on line, verso cui il consumatore si sta muovendo con inetresse e fiduciasempre più alti.
I settori che al momento hanno visto divampare gli acquisti, sono il turismo e l’abbigliamento e rappresenta oltre il 50% del totale delle vendite online complessive del nostro paese.

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Cosa può fare la differenza tra e-commerce?

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Cosa può fare la differenza nel mondo del commercio online?

Gli e-commerce sono in costante crescita e l’incremento dei negozi online è destinato ad aumentare costantemente.

In Italia sono 16 mila le aziende che attualmente utilizzano il commercio elettronico e arriveranno a 50 mila nel 2025.

Se si decide di aprire un e-commerce bisogna valutare essenzialmente due aspetti:

– Una concorrenza Spietata

– Un consumatore esigente che ogni giorno scandaglia il web alla ricerca del prodotto e del servizio migliore.

Uhhhh si parte già male direte voi….

Il lato positivo?

Ci sono e-commerce di gran qualità ed altri…che non lo sono affatto.

Per superare queste difficoltà di seguito ti possiamo dare alcuni suggerimenti utili a fare la differenza:

Navigando sul web si trovano innumerevoli tutorial, piattaforme gratuite e siti creabili in un click.

Il grande limite delle soluzioni veloci e fai da te è che poi pochi sanno come rendere efficace il tutto e soprattutto, come vendere, oltre al fatto che molti siti web sembrano fatti in serie.

Esistono, degli accorgimenti fondamentali che, se attuati a dovere, sono in grado di dare una forte spinta al tuo business.

1) ACCESSIBILITA’ DAI AL TUO CONSUMATORE QUELLO CHE STA CERCANDO

Un e-commerce deve essere accessibile e semplice, tutti devono intuire facilmente come utilizzarlo.

Evita informazioni svianti tutte concentrate in home page o elementi che possano sviare l’utente dall’ obbiettivo di acquistare.

Tutte le informazioni devono essere posizionate in modo da invitare l’utente all’acquisto quindi menu chiari e sempre visibili ed il percorso di navigazione deve essere semplice.

Metti in vetrina i tuoi prodotti in evidenza o in offerta compresi di prezzo e di tasto per l’acquisto (call to action).

2) USABILITA’

Un sito e-commerce deve essere usabile, cioè visibile perfettamente e chiaramente da ogni dispositivo che sia mobile o desktop.

Per quanto riguarda il mobile è buona norma pensare prima al design da dispositivo mobile in quanto sempre più persone si connettono con smartphone o tablet e lo usano come canale per fare acquisti online.

3) TEMPI DI ACQUISTO VELOCI

Tutto il processo di acquisto deve avvenire in pochissimo tempo e in pochi click. Scelgo un prodotto, lo metto nel carrello, lo pago.

Un utente deve avere chiaro da subito quali sono le opzioni per pagare il suo eventuale ordine, quindi i loghi dei circuiti di pagamento dovranno essere ben visibili e non essere nascosti o miniaturizzati.

Preferibilmente dovrebbero esserci in tutte le pagine in una posizione ben visibile come potrebbe essere il footer o una sidebar fissa.

Se un utente lo desidera, dovrebbe avere la possibilità di acquistare subito un prodotto anche senza inserire tutti i dati, acquistando quindi come ospite, inserendo e-mail, nome e cognome e indirizzo alla fine per poi venire indirizzato al circuito di pagamento.

La possibilità di pagare con il circuito paypal è consigliata.

4) HOSTING AFFIDABILE, VELOCE, SICURO

Scegli un buon hosting, non farti sviare dall’idea di spendere poco perchè tanto un hosting vale l’altro, non è così.

Il tuo sito deve essere rapido, deve poter lavorare in maniera scorrevole e veloce 24 su 24, deve essere sicuro ed essere sempre visibile per non perdere vendite.

Puoi avere il sito più bello del mondo ma se il percorso di acquisto è lento l’utente lo abbandonerà prima di effettuare transazioni.

5) ASSISTENZA POST VENDITA

La disponibilità a risolvere efficacemente e velocemente eventuali dubbi e problemi riscontrati dalla clientela è un passaggio chiave.

Una chat online attiva durante l’orario lavorativo e con la possibilità di lasciare un messaggio quando non è in uso potrebbe essere perfetta per questo ruolo.

Per fare la differenza molti e-commerce hanno integrato anche la possibilità di mandare messaggi immediati tramite app come What App ma questo dipende dalla disponibilità di ogni gestore di e-commerce, è bene tenere a mente che se un utente è a conoscenza di questa forma di comunicazione potrà scriverti ad ogni ora ed è probabile che se non risponderai appunto nell’immediato potrà cercare quello che cerca altrove.

Puoi usare anche i social per questo compito in quanto permettono di creare un dialogo diretto tra il venditore e acquirente e di intrattenere in vari modi la clientela oltre che a promuovere prodotti e fornire assistenza.

Ci sono tantissimi altri aspetti da considerare e sui quali focalizzarsi come abbiamo spiegato in questo articolo precedente tutto ciò se combinato nel modo giusto, può darti un grande aiuto iniziale.

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Il Futuro dell’E-commerce Mobile

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Il futuro è mobile

La formula dei consumi è completamente cambiata, siamo bombardati costantemente dall’offerta sempre a portata di mano, in qualsiasi momento e luogo.Il mobile commerce non è solo una tendenza ma sta cambiando le regole del gioco, costringendo le aziende ad adeguarsi in fretta e a cercare strategie commerciali efficaci per il mobile e per la fidelizzazione dei clienti.Tutti i Paesi del mondo stanno investendo nel settore mobile anche quelli più poveri e diverse statistiche confermano il fenomeno.

Ci sono aziende che si occupano di offrire una straordinaria esperienza di acquisto online con una logica customer centric e attrattiva in termini commerciali, ma ci sono anche diverse lacune che ostacolano l’ interazione dei clienti e prodotti, generando scarsi risultati per le vendite.

Un po' di dati

Questa espansione dei canali digitali è uno dei motivi per l’interesse delle imprese ad investire in marketing digitale.

Si prevede che entro il 2020 gli investimenti nel digitale raggiungeranno i 240 milioni di dollari e l’e-commerce da mobile rappresenterà il 29 per cento delle vendite di e-commerce.

La rapida crescita dell’e-commerce italiano è fortemente stimolata dal mobile.

Con 80,29 milioni di connessioni mobile, che equivalgono al 134% della popolazione, si nota che l’utilizzo di dispositivi mobile è in forte aumento in Italia e costituisce sempre più un punto d’entrata per il commercio digitale.

Gli investimenti nella pubblicità digitale sono destinati a crescere nei prossimi anni, le previsioni mostrano un aumento del 22,4% da ora sino al 2019.

Queste cifre sottolineano sempre più l’importanza che gli e-commerce affidano alla pubblicità digitale.

Come adeguarsi

In breve, il marketing digitale e i nuovi canali che hanno messo l’accento sul commercio mobile sono diventati una necessità per qualsiasi azienda che ha come obiettivo la soddisfazione permanente delle esigenze dei propri consumatori.

Pertanto, la fiducia nei brand , deve durare nel tempo nella misura in cui questo rapporto è mantenuto e protetto e riuscire a connettersi meglio con i loro consumatori, resta sempre il primo obiettivo.

Ne consegue che bisogna integrare al più presto il mobile nelle strategie aziendali, in un’ottica non meramente oggettiva ma integrando un strategia che mette il consumatore e le sue abitudini al centro del processo.

Ogni mercato e ciascun cliente ha le sue peculiarità di conseguenza la priorità è quella di massimizzare le performance online, creando un’esperienza d’acquisto personalizzata con offerte studiate sul cliente.

Considerando che più della metà dei consumatori italiani si ritiene soddisfatto del servizio online in termini di risparmio di tempo e di soldi, la sfida è migliorare ancora di più il servizio e differenziarsi dagli altri brand ed è’ necessario un adattamento ed automatizzazione delle campagne di marketing e della pubblicità personalizzata in base alle differenti piattaforme (AdWords, Google Shopping, Facebook, etc.) perfezionando una strategia multicanale.

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Prestashop, il Cms Semplice e Veloce

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Prima di tutto definiamo cos’è un Cms: Un “content management system“, in pratica, è un sistema di gestione dei contenuti, ossia il software che aiuta l’utente a gestire i contenuti del sito, dalle foto ai prodotti.

Esistono diverse tipologie di Cms tra le quali gli Open Source (Magento, Prestashop, Woocommerce), il cui codice sorgente è a disposizione gratuitamente e liberamente da community di sviluppatori.

Chiunque può modificare liberamente il codice ed adeguarlo alle proprie esigenze.

La piattaforma di base viene fornita tramite pacchetto di installazione scaricabile gratuitamente e personalizzabile, solitamente attraverso template, moduli e plugin che possono essere gratuiti o a pagamento.

Prestashop rappresenta una dei migliori cms open source sviluppati in questi ultimi anni e permette a chiunque di avviare un negozio online in maniera semplice e veloce.

E’ una piattaforma relativamente giovane che sta prendendo sempre più piede nel mercato delle piattaforme per la vendita online.

Questo cms, completo di vetrina dinamica, back office e store front office è la soluzione che permette a chiunque di avere un negozio con grafica preimpostata.

Avrai la possibilità di creare dei cataloghi prodotti e permetterne l’acquisto online direttamente dal sito o dal negozio, e implementare pagamenti quali bonifici bancari, paypal e altro.

Prestashop permette una completa personalizzazione delle pagine, delle descrizioni dei prodotti all’ottimizzazione delle stesse dal punto di vista seo mediante inserimento personalizzato dei metatag.

Per quali tipo di attività di vendita online è adatto Prestashop?

E’ particolarmente adatto per e-commerce di dimensioni medio-piccole.
Prestashop, attualmente alla versione 7.1, richiede ovviamente l’utilizzo di un server e di un hosting compatibile.

Ecco i requisiti attualmente indispensabili per installare Prestashop:

  • Un dominio
  • Server Web: Apache 1.3, Apache 2.x, Nginx oppure Microsoft IIS
  • PHP 5.4+
  • MySQL 5.0 o versioni successive installato con un database creato
  • Accesso SSH o FTP (chiedi al tuo provider di hosting di fornirti le credenziali)

Ci sono inoltre dei requisiti facoltativi ma davvero consigliati consultabili sul sito ufficiale e la possibilità di avere una copia in locale di questo cms funzionale, attraverso EasyPhp e Bitnami, strumenti molto utili nel caso si vogliano fare delle prove sul proprio pc e sperimentare le diverse funzionalità.

Inoltre la community prestashop è davvero vasta come la scelta dei temi, plugin e moduli aggiuntivi.

Quali sono i principali vantaggi di Prestashop?

Prestashop offre un CMS leggero, con tempi di caricamento del sito ridotti.

  • E’ Seo Friendly
  • E’ in continua evoluzione e sviluppo
  • E’ personalizzabile
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4 Consigli per mettere il turbo al tuo E-Commerce

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Vuoi mettere il turbo al tuo E-Commerce?

Ecco alcuni consigli utili:

Vi hanno mai detto che avere un E-commerce è poco dispendioso, è facile, richiede poche ore al giorno e basta poco per farlo funzionare?

Niente di più sbagliato.

Avere un’ attività online comporta investimenti, la gestione va seguita e curata passo per passo, ogni giorno, e comporta una mole di lavoro uguale se non maggiore di un negozio fisico, oltre a degli investimenti in pubblicità.

Cosa potete fare per cercare di migliorare il traffico verso il vostro sito web?

Ecco alcuni accorgimenti per ottimizzare al meglio il vostro e-commerce:

1.Mai sentito il detto “una bella immagine vale più di mille parole“? Vale anche e soprattutto per il Web. Infatti con l’utilizzo di immagini accattivanti, ben distribuite e magari contestualizzate avrete sicuramente un maggior riscontro. In quanti e-commerce si vede un’ immagine prodotto scontornato malamente e solo da un lato?

Cercate di inserire almeno un paio di immagini come se il vostro acquirente prendesse in mano il vostro prodotto dal vivo.

2. Non copiate le descrizioni, non solo dai vostri competitor ma, anche dai vostri produttori. Anche se vendete lo stesso prodotto. avete i diritti di riutilizzo immagini e testi, cercate di reinventarvi i contenuti e di essere originali, utilizzando ovviamente le parole chiave.

Ricordate che Google sulla duplicazione non perdona.

3. Inserite la possibilità di scrivere recensioni. Se il vostro prodotto è di qualità perchè non far diventare il vostro stesso cliente promotore della vostra azienda a costo zero? Certo c’è il rischio di ottenere recensioni negative ma questo può indirizzarvi a delle modifiche e può aiutarvi a correggere il tiro.

4. Curate gli url (indirizzo web) dei vostri prodotti. Un prodotto con un url come nomedelsito.com/product=12232333.it non avrà mai risalto quanto nome_sito.com/nome_categoria/scarpe/adidas-max.

Questo vi è utile anche e soprattutto per il posizionamento su Google.

In conclusione più curate il vostro e-commerce, più aiuterete Google a trovarvi e a posizionarvi.
Allora cosa aspettate?
E’ tempo di mettersi all’opera per mettere il turbo al vostro negozio on line

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Differenze tra Magento e Prestashop

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La creazione e-commerce richiede l’uso di un programma estendibile, sicuro e stabile, che sia in grado di gestire tutti gli aspetti di un negozio online. Tra le varie piattaforme a disposizione, Magento e Prestashop presentano differenze ma sono le soluzioni e-commerce più utilizzate. Si tratta in entrambi i casi di CMS open source, ovvero scaricabili senza costi di licenza e con codice sorgente aperto per la personalizzazione, con alcune caratteristiche comuni, come la fornitura di funzionalità di base (temi grafici, carrello, gestione del catalogo prodotti, ecc.) e una vasta community di sviluppatori e utenti

Differenze tra Magento e Prestashop: quali sono?

Indipendentemente dalla piattaforma scelta, per migliorare il proprio negozio online, ci si troverà in cerca di plug-in o add-on, gratis o a pagamento, e si potrebbe aver bisogno di assistenza informatica. Nonostante le caratteristiche simili, tra le due piattaforme vi sono alcune differenze che indirizzano la scelta verso l’una o l’altra a seconda di elementi come il budget e l’hosting. Dunque, quale piattaforma scegliere per lo sviluppo e-commerce: Prestashop o Magento? Vediamo le diverse peculiarità…

Differenze in Hosting Cms

Prestashop: anche se le risorse richieste al server non sono molto grandi, la scelta del provider hosting va effettuata con ponderazione. Prestashop ha una partnership con alcuni provider di hosting ed è quindi l’opzione ideale per chi vuole iniziare spendendo poco.

Magento: vista l’architettura complessa della piattaforma, è necessario dotarsi di un hosting potente che dia maggiori garanzie, magari con un prezzo leggermente superiore alla media.

Comparazione delle Performance

Prestashop: sebbene non richieda risorse considerevoli, le prestazioni, in termini di velocità e reattività, sono buone.

Magento: le prestazioni sono ottime, ma solo a patto che sia soddisfatto il requisito dell’hosting potente e ottimizzato.

Differenze nell'installazione

Prestashop: il processo di installazione e di configurazione è estremamente semplice anche per gli utenti meno esperti. L’importante è verificare di soddisfare tutti i requisiti necessari, come lo spazio del server sul provider di hosting o il client FTP.

Magento: l’installazione richiede un set up più avanzato e l’attivazione di diverse funzionalità, pertanto sarà necessario rivolgersi a chi possiede conoscenze tecniche di programmazione.

Numero di prodotti

il numero di prodotti da poter inserire è limitato, pertanto è l’opzione adatta agli store che non hanno in vetrina una grande quantità di prodotti. Magento: soluzione ottimale per gli e-Commerce che devono gestire un grosso catalogo di prodotti anche suddivisi in “alberi delle categorie” molto intricati.

Peculiarità nel Pannello di amministrazione

Prestashop: il backoffice, che racchiude tutte le funzionalità per la gestione del portale, ha un’interfaccia veloce e intuitiva, nonostante l’aspetto non sia molto professionale.

Magento: look molto professionale e curato, con lo svantaggio però di non essere abbastanza intuitivo per i neofiti.

Costi

Prestashop: all’inizio è completamente gratuito, ma le estensioni aggiuntive sono a pagamento, pertanto i costi col tempo possono aumentare per le successive necessità di personalizzazione. Richiedere un preventivo sito web sarà molto utile.

Magento: sono presenti due versioni: la Community Edition, che è gratuita e mette a disposizione funzioni di base, e la versione Enterprise, che è a pagamento e richiede un canone annuale non indifferente (15.550 dollari l’anno).

Caratteristiche a confronto

Prestashop

– Open source

– Buone prestazioni

– Template relativamente facili da gestire

– Meno estensioni di Magento

– Pannello di Admin facile da utilizzare

– Apprendimento immediato

– Non adatto a trattare un gran numero di prodotti

– Consigliato alle aziende medio-piccole

Magento

– Open source

– Ottime prestazioni, ma solo se installato su un hosting performante

– Gestione template piuttosto complessa

– Grande disponibilità di moduli ed estensioni

– Pannello di amministrazione professionale ma molto tecnico e complicato

– Curva di apprendimento più elevata soprattutto se non si ha dimestichezza con il framework Zend

– Adatto a gestire grandi quantità di articoli

– Adatto a grosse realtà imprenditoriali

Conclusioni

Ricapitolando, la scelta tra Prestashop e Magento non dipende da quali siano le differenze tra i due cms o da se sia oggettivamente migliore o peggiore l’uno o l’altro ma dal tipo di e-Commerce che si intende aprire. Per la sua facilità di utilizzo e la disponibilità di moduli completamente gratuiti già impostati e sufficienti a coprire le necessità basilari di un negozio online, Prestashop è la soluzione ideale per le aziende di dimensioni modeste che devono vendere un numero limitato di prodotti. Tuttavia, la gestione di database complessi e funzioni avanzate non si adatta alla sua struttura “esile” e non ottimizzata e, nonostante la semplicità ad un primo approccio, presenta notevoli difficoltà nella personalizzazione e nell’aggiunta di nuove opzioni. Per questo tipo di esigenze la soluzione è Magento, piattaforma ideale per le grandi imprese che necessitano di funzionalità più avanzate, di avere il pieno controllo sulla personalizzazione del negozio online e possono permettersi il costo di un team di sviluppatori. Se non hai ancora ben chiaro quale piattaforma per la realizzazione e-commerce scegliere, la nostra web agency specializzata in sviluppo siti web può venirti in soccorso. Contattaci per un preventivo e-commerce, saremo lieti di aiutarti.

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Magento: i moduli indispensabili

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Quando si richiede lo sviluppo siti e-commerce con Magento è necessario tenere sotto controllo alcune delle estensioni che sono maggiormente richieste e che assumono il massimo livello d’importanza.

AWBlog per Magento

Spesso i clienti amano effettuare dei commenti sui diversi prodotti che vedono su un sito e-commerce ed amano alla follia scambiarsi pareri con altri clienti.

Questo genere di operazione non deve mai essere messa in secondo piano ma, al contrario, deve essere agevolata in modo tale da soddisfare completamente gli stessi clienti.

Durante lo sviluppo siti web sarà necessario richiedere anche l’inserimento di questa estensione che permette infatti di poter avere un blog che si andrà ad aggiungere al proprio portale.

Si tratta di una particolare estensione che permette ai propri clienti di conoscere dei dettagli su un prodotto, novità di quel sito e-comerce ed altri aspetti necessari relativi all’azienda.

Cash on Delivery

Non tutti i clienti che effettuano delle compere online sono dotati di conti online e altri tipi di strumenti che permettono di svolgere questo genere di operazione.


Per tale motivo risulta essere necessario offrire loro la possibilità di pagare in contrassegno.


Purtroppo Magento ha poche opzioni che possono essere configurate e proprio per questo motivo occorre effettuare una semplice richiesta quando si riceve il preventivo e-commerce relativo alla realizzazione del proprio portale, ovvero richiedere l’inserimento di Cash On Delivery.


Si parla di un modulo che consente di effettuare una configurazione perfetta della funzione di pagamento in contrassegno, che potrà a sua volta garantire la possibilità ai clienti di effettuarel’acquisto dei diversi beni proposti da quell’impresa in maniera sicura sotto ogni punto di vista.


Si parla quindi di una particolare tipologia di modulo che bisogna sfruttare e integrare durante la fase di realizzazione siti web di tipo e-commerce, in modo tale che quel portale possa essere visto come maggiormente completo e professionale da parte degli stessi clienti.

Gestire le spedizioni potrebbe essere abbastanza complesso soprattutto se si è alle prime armi.


Per questo motivo occorre fare affidamento su un modulo che si deve necessariamente inserire in modo tale che quel portale possa essere identificato come maggiormente professionale.


Si tratta di Multiple Table Rates Extention, che permette ai proprietari di quel portale e-commerce di poter effettivamente gestire nel migliore dei modi le diverse tipologie di spedizioni.


Questo modulo di Magento, che deve essere preso in considerazione durante la fase di realizzazione e sviluppo siti e-commerce, permette di avere un portale col quale si potrà lavorare sulle diverse spedizioni.


Questo significa che si potranno creare delle bolle di spedizione dettagliate suddivise per tipologie di merci, peso e destinazione, rendendo quindi maggiormente semplice riuscire ad offrire ai propri clienti un servizio di invio delle merci perfetto sotto ogni punto di vista.


Sarà quindi opportuno procedere in questo particolare modo attento e preciso in maniera tale che si possa essere sicuri del fatto che il proprio e-commerce possa essere visto come ottimo sotto il profilo della logistica, in particolar modo delle spedizioni, che verranno effettuate in maniera ottimale.

Altri due moduli per la realizzazione siti web

Infine bisogna anche prendere in considerazione altri due moduli di Magento che sono da integrare durante lo sviluppo e-commerce affidato all’assistenza informatica .


Il primo di questi prende il nome di Pacchetto Lingua Italiana, il quale permette ai titolari del sito di poter conoscere tutte le funzioni in lingua italiana, evitando quindi l’eventuale situazione negativa di compiere manovre poco corrette a causa di una conoscenza superficiale dell’inglese.

 

Inoltre il codice fiscale, altro modulo, deve essere presente in quanto questo deve essere presente nelle fatture che vengono emesse.


Anche in questo caso è opportuno richiedere l’inserimento di questo modulo indispensabile per Magento