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Comparazione tra Magento e Shopify

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Magento o Shopify: qual è la piattaforma di e-commerce migliore?

Per chi sceglie di aprire un negozio online, sono moltissime le opzioni tra cui orientarsi una volta che si hanno chiari i limiti di budget e di competenze tecniche.

Non esiste una piattaforma migliore in assoluto, ma ne esiste una in grado di rispondere meglio alle nostre esigenze.

Andremo ad elencare alcuni dei fattori da prendere in considerazione, che possono orientare significativamente la scelta di una piattaforma piuttosto che un’altra.

Faremo quindi una comparazione tra Magento e Shopify, andando in profondità sulle singole funzionalità offerte e capendo quale tipo di utenza possono arrivare a soddisfare.

Entrambe rispondono ad esigenze molto specifiche: dopo aver esplorato le singole caratteristiche, saremo in grado di operare una scelta che tiene conto degli aspetti fondamentali.

Magento: personalizzazione e moltissime funzionalità

Tra le due piattaforme che prenderemo in esame, Magento è sicuramente quella che maggiormente viene associata ai brand di lusso e ai top player del mercato dell’e-commerce.

Vediamo perché andando a scoprire i vantaggi che sono stati tanto apprezzati dagli utenti nel corso della sua recente storia.

Prima di tutto, Magento offre un altissimo livello di personalizzazione.

Infatti, è la piattaforma pensata per rispondere alle più svariate esigenze di e-commerce, offrendo funzionalità che si adattano perfettamente alle necessità del singolo cliente. 

Dal punto di vista tecnico, Magento ha un’ottima reputazione ed è proprio l’ampia possibilità di “customizzare” il percorso dell’utente.

Il lato negativo è che per poter garantire questo livello di personalizzazione, la piattaforma necessita di essere gestita e implementata da risorse dotate di forte competenza tecnica.

Magento: quale versione scegliere?

Sono disponibili diverse versioni di Magento 2:

  • la versione Commerce 
  • Magento Commerce Cloud
  • la versione Open Source

Magento Commerce è la corrispondente Enterprise di Magento 1, migliorata con una serie di funzionalità.

La versione Commerce Cloud è la soluzione all-in-one che unisce Magento 2 Commerce e la sicurezza di Amazon AWS a prezzi accessibili per la PMI.

Il cms open source è l’upgrade della versione Community di Magento 1 è è la soluzione perfetta per chi ha bisogno di personalizzazioni importanti.

Magento è la piattaforma ideale: essa è infatti altamente scalabile e va ad adattarsi quindi perfettamente ad ogni fase della vita aziendale.

Shopify: la più antica e robusta

Shopify è la piattaforma nata per vendere originariamente attrezzature da snowboard.

Essa infatti è stata fondata nel 2006 da tre giovani pionieri del mondo dell’e-commerce: Tobia Lütke, Scott Lake e Daniel Weinand.

Oggi Shopify conta oltre 500 dipendenti e circa 200 mila utenti attivi in tutto il mondo.

Il fatto che sia attiva da molto ha permesso a Shopify di divenire la piattaforma con la reputazione più “robusta”.

Inoltre, Shopify presenta pochissime “barriere” tecniche all’ingresso, offrendo al contempo moltissime funzionalità, un aspetto che la rende la piattaforma di riferimento per moltissimi piccoli e grandi retailer.

Tra i vantaggi principali che contribuiscono al suo successo a livello globale vanno certamente annoverati:

  • la facilità di installazione e utilizzo (che non richiedono competenze tecniche)
  • il supporto offerto 24 ore su 24 per telefono, via email oppure tramite live chat.

Negli anni si è arricchita di oltre 100 template gratuiti e pagamento, completamente mobile-friendly.

Infine, essa offre un periodo di due settimane di free trial, permettendo così di valutare se la piattaforma fa al caso nostro senza impegno.

Tra i lati negativi, invece, troviamo il fatto che non è una piattaforma open source, il che comporta tempi più lenti di risoluzione bug in virtù dell’assenza della community

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7 motivi per scegliere Magento

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La scelta della piattaforma sui cui costruire un eCommerce per la propria attività non è facile. Non solo devi prendere in considerazione i requisiti necessari pensando al presente ma devi anche tener conto delle esigenze future: quale piattaforma porterà il tuo business al livello successivo e si evolverà man mano che crescerà l’attività? Spesso in questo blog abbiamo parlato di Magento (che per noi rimane la soluzione migliore), scopriamo in quest’articolo quali sono (secondo noi) i 7 motivi per cui conviene scegliere Magento!

Se WordPress è la migliore piattaforma di Content Management – che rappresenta un quinto dei siti Web del mondo – Magento è considerato la piattaforma di e-commerce più popolare per quasi tutti gli eStore.

Magento Open Source (precedentemente noto come Community Edition) è scaricabile gratuitamente e utilizza PHP che può essere modificato in base ai requisiti della tua attività, quindi non c’è limite al modo in cui il tuo negozio online può apparire. Vale la pena notare che Magento è una soluzione auto-hosted; gli utenti dovranno quindi pagare un servizio di hosting di terze parti. Ciò significa trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze e pagare il prezzo che ne deriva.

Anche se questo porta ad un costo più elevato rispetto ad altre piattaforme, un hosting eccellente è essenziale per un negozio online di successo . Una scelta sbagliata può rivelarsi dannosa per la tua azienda, non solo si rischia di perdere entrate me anche a livello SEO il tuo sito e la tua attività ne risentirà negativamente.

Alcuni motivi per scegliere Magento:

1. Nato per essere una piattaforma di e-commerce

Anche se WordPress come piattaforma di Content Management è eccezionale, non è stato sviluppato con lo scopo di diventare un e-commerce. Ecco perché Magento soddisfa sempre le persone e vince in toto per la vendita online. Magento è l’unica piattaforma che fornisce proprio dalle basi ed è nata come  soluzione e-commerce

2. Alte prestazioni

Facendo riferimento al tempo di caricamento della pagina, al tempo di elaborazione della query e ad altre operazioni dinamiche o statiche, ancora una volta Magento è il vincitore.

3. Multitasking

Magento ti consente di eseguire più attività contemporaneamente, il che ti consente di lavorare su altre cose importanti. I commercianti e gli sviluppatori possono anche gestire tutti gli articoli, le fatturazioni, le informazioni sui clienti con un pannello di amministrazione unico e intuitivo.

4. Flessibilità

Gli sviluppatori possono sempre creare un’esperienza utente / frontend unica e straordinaria basata su accessi multipli ai dispositivi. Magento aggiunge anche la possibilità di personalizzare il back-end del negozio

5. Esperienza mobile

La piattaforma Magento è combinata con HTML5 per massimizzare l’esperienza di acquisto sui dispositivi mobili. Inoltre, ha la capacità di regolare le dimensioni dell’immagine e supporta i video. La personalizzazione è semplice e la funzionalità di trascinamento della selezione incorporata, che fornisce l’esperienza mobile di classe.

6. Facilità di integrazione

Magento ti consente di integrare rapidamente un gran numero di servizi di terze parti tra cui gateway di pagamento, applicazioni di database, trasporto, tracciamento della spedizione. Inoltre, la piattaforma Magento ha strumenti Google integrati come Google Analytics, Google Checkout e Google Base.

7. SEO friendly

Come altre piattaforme, Magento è una piattaforma di e-commerce open source SEO friendly, dotato di molte funzionalità integrate come URL SEO friendly, motore di ricerca, Sitemap, posizionamento, riscrittura di URL, tag, descrizioni, ecc.

Conclusione

Uno dei motivi principali per cui scegliere Magento e che gli sviluppatori ed i proprietari dei siti hanno il pieno controllo sia del front-end che del back-end del loro sito, il che significa che possono completamente personalizzarlo, controllando esattamente come diventerà e quali caratteristiche avrà.

Questa capacità è unica per questo tipo di piattaforma: con i sistemi basati su template preimpostati, non c’è accesso al back-end e le azioni sul front-end sono limitate dal modello e dalla formattazione preesistente. Mentre queste limitazioni rendono le piattaforme basate su modelli più interessanti per coloro che non hanno la necessità o le conoscenze tecniche per manipolare la propria programmazione sul back-end, possono diventare un grosso problema nel momento in cui c’è un upgrade del tema.

Per molti siti di eCommerce in crescita, avere una piattaforma che consente il pieno controllo dall’inizio è la strada da percorrere. Se stai cercando un semplice generatore di siti web drag-and-drop e cerchi una personalizzazione grafica veloce del tuo tema, Magento non è per te. Ma se hai in mente un design elegante e originale, oltre a caratteristiche avanzate, Magento Open Source è la soluzione giusta.

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Magento vs Shopify

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Potrebbe definirsi una guerra fra Titani, ma ci sono alcune differenze sostanziali che potrebbero condurre il cliente verso l’una o l’altra piattaforma. Magento è probabilmente la più famosa delle due, nonché la più utilizzata negli USA. Sicuramente una passata acquisizione da parte di eBay ha contribuito alla sua notorietà. L’avversario invece sta prendendo sempre più piede, grazie ad una serie di vantaggi che lo rendono più facilmente fruibile. Vediamo insieme quale delle due piattaforme è in grado di offrire il miglior servizio.

Magento e Shopify: differenze

Come anticipato, tra le due piattaforme sussistono alcune differenze che ne rendono idoneo l’utilizzo ad utenze diverse. Magento è self-hosted. Ciò significa che per l’ecommerce deve essere previsto anche un server, che chiaramente andrà gestito. Shopify invece è totalmente autonoma, quindi dopo aver sottoscritto l’abbonamento, non si renderà necessario ricorrere ad altri servizi esterni. Vista in questa maniera, a prima vista la differenza potrebbe dar ragione a Shopify, perché permette al cliente di non avere ulteriori pensieri. Di fatto però, in alcuni casi la situazione potrebbe diventare limitante, perché offre un controllo minore. In altre parole, essendo Magento una piattaforma nella mani della persona che la utilizza, consente una maggiore libertà sul server, ad esempio installando anche un blog sul medesimo dominio senza ritrovarsi costretti a ricorrere ad un sottodominio.

Magento Vs Shopify: personalizzazioni

Il secondo parametro che deve essere utilizzato per la valutazione dei due competitor, è quello della personalizzazione. Anche in questo caso la situazione è simile alla precedente. Da una parte Shopify permette sicuramente un controllo totale del front end, fermo restando che quello che è il cuore della piattaforma è inaccessibile agli sviluppatori. Magento invece permette un controllo totale del codice, quindi via libera ad ogni tipo di personalizzazione. Inutile sottolineare come i costi di tali personalizzazioni, varino sulla base della loro quantità.
– Come anticipato, la differenza sulle personalizzazioni offre un quadro simile al precedente. Quello che per Shopify potrebbe essere un vantaggio, perché chiaramente “bloccando” gli interventi possibili il sistema rimane stabile ed integro, in realtà in alcune situazioni può concretizzarsi in uno svantaggio, perché vincolante. In altre parole Magento consente una maggiore libertà su questo aspetto.

Magento Vs Shopify: applicazioni

Nel frangente delle applicazioni, l‘ago della bilancia sembra tendere verso Magento. Shopify infatti, è entrato sul mercato successivamente all’avversario. Ad oggi, nonostante sempre più sviluppatori investano capacità e tempo al fine di offrire sempre più funzionalità, il divario tra i due sembra non essersi ancora colmato. Magento Connect infatti, grazie anche al suo vantaggio temporale rispetto a Shopify App Store, offre moltissime soluzioni chiavi in mano che consentono lo sviluppo di nuove funzionalità per l’ecommerce. Da sottolineare comunque che con Magento potrebbe capitare di acquistare un’applicazione non funzionante, ma c’è sempre la possibilità di ricorrere all’assistenza degli sviluppatori.

Magento vs Shopify: prezzi

Che Shopify sia una soluzione nel suo complesso più economica di Magento, non esiste dubbio. Rimane da capire se tale risparmio permane tale sul medio e lungo termine. In altre parole, Shopify offre alla sua clientela più soluzioni con un abbonamento mensile. La meno costosa di queste parte da poche decine di euro, e in comune alle altre prevede una commissione sulle vendite effettuate. Ogni versione ha dei precisi limiti sulle funzionalità. Magento invece, seppur il software Magento Community Edition sia scaricabile gratuitamente, prevede la richiesta di un preventivo per il passaggio alla versione Enterprise, e utilizzando hosting e dominio esterno, consente di fatto di vendere prodotti in quantità illimitata. Analizzando questo fattore, emerge come rivolgersi a Shopify comporti sicuramente un quadro più chiaro dei costi in via preventiva, ma affidarsi a Magento, ancora una volta potrebbe consentire di godere di un maggior numero di funzionalità e di servizi.

In conclusione

I parametri di valutazione per Magento e Shopify, sono più numerosi di quelli descritti. Sarebbero da prendere in considerazione anche quello degli aggiornamenti, sulla tecnologia utilizzata, sulla complessità delle piattaforme, sulla scalabilità del business e molti altri ancora. Analizzandoli nel loro complesso però, ne emerge un quadro dove Shopify sia probabilmente più semplice nel suo utilizzo, vantaggio evidente per coloro che si “avventurano” per la prima volta nel mondo del commercio online, ma che sul medio e lungo termine potrebbe risultare limitante. Magento a prima vista appare sicuramente più macchinoso, e richiede livelli di conoscenza e competenze superiori. Ma con l’evolversi della propria attività, potrebbe soddisfare meglio le esigenze aziendali crescenti.

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La cro (Conversion rate optimization) e Magento

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La CRO (Conversation Rate Optimization) riguarda le strategie di conversione Marketing.In questa guida cercheremo di spiegare in maniera completa cos’è e come funziona questo servizio.

Cos’è la CRO e come funziona?

L’obiettivo della CRO è trasformare i visitatori di un sito web in veri e propri lead o clienti effettivi. Gli ecommerce spesso riscontrano dei problemi per quanto riguarda la vendita dei prodotti, per questo spiegheremo partendo dal principio a cosa serve la CRO e perché è importante. Nella maggior parte dei negozi online si riscontrano degli effetti positivi sotto il punto di vista dei visitatori, ma non si registra alcun tipo di interazione e conversazione. É fondamentale sottolineare che, la parola conversione, sta ad indicare l’ interazione che l’utente attua sul sito web, come ad esempio un download, l’iscrizione alla newsletter e la realizzazione di un profilo personale.

Di cosa ha bisogno un ecommerce per funzionare bene?

L’ecommerce per funzionare in maniera perfetta deve essere:

  • Chiaro
  • Accessibile
  • Funzionante
  • Persuasivo ed accattivante
  • Usabile

Tanti sono gli ostacoli, che spesso tendono a impedire la funzionalità dell’ecommerce. Per questo è necessario eliminare completamente la criticità e iniziare a procedere ad ottimizzare il sito web sotto ogni punto di vista.

Come funziona la CRO?

La CRO ha come scopo quello di aiutare l’ecommerce a rimuovere definitivamente la criticità e sfruttare tutte quelle che sono le nuove opportunità e potenzialità possibili. Si tratta di una materia nuova e allo stesso tempo efficiente, dato che è in grado di aiutare ogni negozio fisico ad ottenere maggiori benefici per quanto riguarda le vendite degli articoli disponibili. Per aumentare i tassi di conversione vi sono numerosi approcci che la Conversation Rate Optimization è capace di fare.

Come agisce la CRO?

Tra le azioni principali della CRO vi sono:

Il contenuto
La segmentazione
Il design
Il survey per avere i feedback degli utenti e dei clienti
Analizzare il custmer Journey

Contenuto

I tassi di conversione per funzionare bene si basano in maniera particolare sui copy degli utenti. Generalmente per fare ciò, vengono messi a disposizione dei formati e realizzati dei test per avere un riscontro positivo, in quanto la produzione rappresenta la soluzione migliore per avere dei risultati positivi.

Segmentazione

Come si è potuto capire finora, tutti gl utenti che visitano gli ecommerce, non sempre diventano clienti e di conseguenza non vi è alcun tasso di conversione. Per questo è necessario captare ed individuare il segmento del pubblico di riferimento. Concentrandosi sulle conversioni chiave dei visitatori del sito web, si avrà l’occasione di vedere dei risultati migliori a differenza di un’ottimizzazione generica che spesso viene effettuata sulla pagina. Attraverso la realizzazione di layout e contenuti specifici, si ha la possibilità di incrementare in maniera notevole le conversioni. L’obiettivo che la CRO intende far raggiungere alle aziende è quello di realizzare delle vere e proprie Call To Action, attraverso le quali la gente riuscirà ad interagire in maniera diretta con il sito web a seconda dell’argomento trattato.

Design

Realizzare un design accattivante ed elegante è importante per riuscire a captare l’attenzione dell’utente. Per fare ciò è fondamentale migliorare il layout, attraverso il quale si potrà incrementare la performance di conversione. Tutti coloro che navigano in Internet e utilizzano gli ecommerce per acquistare prodotti, sono la maggior parte affascinati dallo style e dal design utilizzato dal sito web. Motivo per cui è di estrema importanza valutare con attenzione numerosi elementi grafici come ad esempio: la spaziatura, il colore, la grandezza del font, l’allineamneto e tanto altro ancora. Sia per quanto riguarda il design che il contenuto, bisogna modificare questi aspetti al fine di rendere la pagina unica ed originale, ma l’ottimizzazione non deve comportare grandi cambiamenti strutturali.

Survey per feedback

Alle volte gli utenti abbandonano la pagina web per vari motivi, per questo è necessario capire il motivo per cui lo fanno. Tra le domande che si pongono ai visitatori sorgono ad esempio: quali problemi si sono riscontrati durante la navigazione, oppure, perché hanno deciso di acquistare dal proprio ecommerce anzichè sugli altri negozi online disponibili su Internet.

Esaminare il customer journey

Il cliente all’interno degli ecommerce ha un comportamento stravagante e alle volte imprevedibile. La raccolta delle loro informazioni su ogni canale è importante per comprendere meglio il custmer journey, per avere una visione più ampia del target del pubblico di riferimento. Una volta fatto questo, si visualizzeranno in maniera più dettagliata i dati offline e online di ogni cliente, che aiuterà le aziende a capire il loro comportamento in modo più chiaro. In questo modo si riuscirà a prevedere anche le loro mosse future. L’obiettivo della CRO non è comandare o manipolare gli utenti, ma rende più semplice il percorso del visitatore all’interno del negozio virtuale per riuscire a compiere un’azione specifica.

Magento

Magento è un Open Source per gli ecommerce, si tratta di un servizio disponibile dal 2008. Grazie alle sue funzionalità rappresenta il 30% delle quote dell’intero mercato. Attraverso d essa si ha la possibilità di incrementare i tassi di conversione in maniera impressionante e in modo semplice e veloce. I risultati saranno completamente positivi.

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Magento 1 end of life

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Il “pensionamento” di Magento è avvenuto come da copione il 30 giugno 2020. Ciò significa che è terminato il supporto ufficiale per questa piattaforma da parte di Magento. Negli ultimi mesi infatti, molti merchant avevano ricevuto una serie di avvisi da parte di Paypal proprio in merito a questa situazione. In questi avvisi si comunicava che sarebbe stato necessario aggiornare a Magento 2, o effettuare la migrazione verso una nuova piattaforma. Inutile sottolineare come si sia creata, comprensibilmente, un po’ di confusione, soprattutto in merito al fatto che Magento potesse smettere di funzionare. In questo articolo faremo dunque un po’ di chiarezza.

Magento 1 end of life:

cosa significa? Innanzitutto dobbiamo chiarire che Magento non ha smesso di funzionare, quindi gli ecommerce sviluppati con questa piattaforma, rimarranno operativi. Per comprendere meglio cosa significa end of life di Magento 1, ripercorriamo insieme la timeline:

• 17 giugno 2020. Il portale dedicato agli sviluppatori ha smesso di accettare e pubblicare quelle che sono le estensioni per Magento 1.

• 30 giugno 2020. Magento ha terminato la sua “vita” utile.

• 7 luglio 2020. Rimozione per Magento 1 di tutte le estensioni da marketplace.magento.com.

• 6 agosto 2020. Rimozione da repo.magento.com delle estensioni per Magento 1.

In concreto possiamo dire che non è avvenuta nessuna correzione di qualità fornita da Adobe. Inoltre i download di Magento 1 non sono più disponibili, e la documentazione correlata verrà rimossa. Per tutti gli ecommerce realizzati in Magento 1, si è aperto uno scenario piuttosto critico, dal momento che sarà possibile accedere ad un numero inferiore di moduli reperibili. Da non dimenticare nemmeno come anche i moduli di terze parti diventeranno con il tempo sempre più obsoleti, e in alcuni casi anche non funzionanti. Ma l’aspetto più importante riguarda le correzioni per le situazioni di vulnerabilità, da effettuarsi di volta in volta sul proprio shop online.

Magento EOL: cosa fare?

L’end of life di Magento 1 porta a tre scenari possibili. Questo significa che quello che in realtà accadrà, dipende solamente dal proprietario dell’ecommerce.

• Migrazione a Magento 2. Questa versione di Magento è più sicura e potente della precedente, quindi sicuramente più funzionale per il proprio ecommerce. È opportuno considerare però che la migrazione da Magento 1 a Magento 2, non è un semplice aggiornamento, ma un rifacimento ex-novo del proprio shop, con costi e tempistiche elevati.

• Cambiare piattaforma. La seconda soluzione possibile consiste nel cambiare piattaforma. Tra le più note troviamo Spotify, Vtex, Kooomo, WooCommerce o Prestashop. Nonostante questa possa sembrare una strada facilmente percorribile, è necessario valutare quanto si effettivamente fattibile una migrazione completa. Questo perché la migrazione dei dati non è sempre possibile, e in alcune situazione potrebbe rendersi necessaria la riprogettazione delle integrazioni esistenti. Anche in questo caso occorre anche considerare tempi e costi, che chiaramente variano sulla base della piattaforma prescelta, ma anche sulle dimensioni del proprio progetto.

• Lasciare il proprio shop su Magento 1. Questa terza soluzione può apparire in contrasto con quanto detto fino a questo momento, ma non è assolutamente da scartare. La condizione imprescindibile in questo caso però, è quella di affidarsi ad un team di veri professionisti esperti, che siano in grado innanzitutto di mantenere la piattaforma sicura. Ma non è questo l’unico requisito, perché dovranno anche avere le capacità per sviluppare nuove funzionalità, e chiaramente moduli aggiuntivi. Seguendo questa strada, la piattaforma Magento 1 diventerà di fatto una soluzione custom.

Magento end of life:quale soluzione scegliere?

Abbiamo visto insieme tre soluzioni, ovvero tre strade percorribili per coloro che hanno un ecommerce sviluppato su Magento 1. Scegliere nella maniera ottimale non è semplice, ma ciò che è davvero certo, è che non è possibile rimanere immobili senza prendere una decisione. L’assenza dello sviluppo di pacht di sicurezza, potrebbe compromettere strada facendo il funzionamento del sito stesso, e questa è una situazione che non deve verificarsi per nessun business. Sicuramente la migrazione a Magento 2 rimane la scelta, quantomeno in un’ottica a lungo termine, migliore da farsi. In fondo parliamo del sistema ecommerce open source più grande, con un efficace sistema di supporto e una base di comunità in crescita rapida. Entrambe le piattaforme infatti, Magento 1 e Magento 2, sono sicure ed affidabili, grazie al monitoraggio proattivo delle possibili vulnerabilità, e la correzione di quelli che sono gli errori rilevati.

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Perchè scegliere un backup remoto

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Quando si parla di “backup” remoto s’intende quella procedura di conservazione sia dei dati che delle applicazioni più importanti di un dispositivo, tramite il recupero di una copia di tutte queste informazioni in un’area di tipo virtuale differente da quella dove sono posti i file originali.

Quindi si tratta di un doppione che viene realizzato per poterlo salvare e tenere da parte, in modo da riportare poi il contenuto in un posto maggiormente sicuro rispetto a quello primario.

Per quale motivo è essenziale svolgere il "backup"

La prima motivazione per cui risulta rilevante attuare il “backup” è quella di riuscire a salvaguardare tutti i propri dati da episodi rischiosi che potrebbero rovinarne il contenuto.

Ecco perché risulta necessario salvarli tramite internet, proprio per evitare in tali circostanze di vedere tutto il proprio lavoro andare letteralmente in fumo. Oggigiorno ci sono molte imprese che hanno bisogno di preservare e conservare tutte le informazioni in uno spazio apposito e sicuro, a cui si può accedere con facilità grazie a un congegno che può collegarsi alla linea “internet”. Se ciò non fosse possibile, tutte le operazioni attuate online (come per esempio gli “ecommerce”) dovrebbero organizzarsi in modo tale da dover riportare fisicamente i dati. Ciò provocherebbe conseguentemente il rischio di dover essere soggetti alla totale inutilizzabilità dei propri servizi, non potendoli elargire. Già dal momento in cui viene elaborato il procedimento del “backup” si può comprendere a pieno quanto sia utile e importante: il salvataggio viene attuato secondo la frequenza decisa direttamente dall’utente. La procedura è estremamente facile, quindi non è assolutamente difficile da svolgere. Come prima cosa per poter iniziare è necessario dover prima provvedere a installare un’ applicazione. Alla data stabilita in precedenza, l'”agent” svolge la copia di tutti i dati “host” basandosi sui criteri di configurazione preferiti, salvandone poi il contenuto nel recapito prefissato. Dopodiché è abituale il lavoro di contenimento e ancor più quello di “crittografia” delle informazioni. Così facendo lo spazio utile per archiviare diminuisce notevolmente e l’accesso ai “file” diventa automaticamente molto più difficile. Le aree di archiviazione praticabili da remoto consentono di poter usare i dati soltanto a coloro che son muniti delle credenziali esatte per effettuare correttamente il “login”.

Tutti i benefici del "backup" remoto

vantaggi che si possono ottenere mediante questo sistema estremamente efficace sono svariati e sicuramente interessanti. Difatti permette di svolgere una protezione valida e completa per quanto concerne i sistemi “IT”. Poi le ditte che basano le loro attività sull’utilizzo di questo genere di sistema “IT” mediante il “backup remoto”, trovano il rimedio più adeguato per tutelare con successo tutti i propri dati.

La programmazione del salvataggio dà la possibilità di poter stabilire una linea di “Disaster Recovery“, ovviando il pericolo inerente la perdita degli estremi con relativo blocco dei servizi. Inoltre quest’ultimo potrebbe provocare dei disagi enormi dal punto di vista economico ma anche per quanto riguarda la nomea. Altri lati positivi riguardano il fatto che si tratta di un’operazione molto pratica e, paragonata a quelli dei classici “backup”, fondati sul salvamento tramite nastro e susseguente trasferimento fisico. I “backup” remoti che si attuano “online” sono automatizzati e assicurano: un controllo dei dati facilitato, una trasposizione rapida e costante di tutte le informazioni in un posto garantito, una maggiore sicurezza rispetto al “salvataggio” su un supporto di tipo “fisico” che può rovinarsi, l’utilizzo dei sistemi in “cloud”.

I motivi principali per scegliere il backup "remoto"

Come prima cosa è importante considerare che risulta decisamente semplice da mettere in pratica e da gestire. Ogni persona ha la libertà di potersi muovere in maniera totalmente autonoma, registrandosi per poter così accedere ogni volta che vuole ai propri dati. Questo sistema è completamente conciliabile con le “policy” e le consuetudini già adoperate nella propria installazione “IT”. Gli investimenti che sono stati attuati vengono mantenuti invariati. In più è un metodo intuitivo per tutti i fruitori. Tra l’altro l’interfaccia usata dal sistema di “backup” risulta pure assai familiare. Per poter attuare questo genere di metodo non c’è bisogno che l’utente debba fare una determinata formazione. Infine i dati si possono recuperare senza riscontrare alcuna difficoltà o problematica. Per non parlare del fatto che sia i documenti che le cartelle si riescono a condividere con grande semplicità. Da tutto ciò si può quindi capire quanto sia rilevante poter beneficiare di questo mezzo per avere una tutela totale delle proprie documentazioni.

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Come funzionano i comparatori di prezzo?

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Negli ultimi anni, lo scenario eCommerce ha subito notevoli cambiamenti, in particolare in seguito alla crisi economica, che ha avuto un forte impatto sulle persone che cercano prodotti online con l’intenzione di procedere all’acquisto. A causa di questa situazione, si è allargato notevolmente l’utilizzo dei portali di comparazione di prezzo e si è registrata una modifica nelle procedure di acquisto degli utenti in rete, i quali cercano di trovare un costo vantaggioso navigando tra le pagine di siti web affidabili per evitare di subire truffe online. Questo fenomeno si è sviluppato negli Stati Uniti a partire dal 2006, seguendo le logiche del mercato e la necessità dei compratori di risparmiare e cercare le offerte migliori. Successivamente, si è affermato anche in Europa ed ha cominciato ad essere presente in diversi settori, come la tecnologia, le assicurazioni, l’informatica, la medicina, i viaggi, i trasporti e gli hotel. Questo tipo di aziende, tra cui Trovaprezzi risulta essere la più conosciuta, ultimamente hanno rappresentato un aiuto per i negozi online, anche nella ricerca della nuova potenziale clientela.

Comparatori di prezzo: come funzionano e perché sceglierli?

Si tratta di un argomento rilevante in quanto i processi di vendita e di acquisto online presentano aspetti diversi sia per il venditore che per il consumatore: quest’ultimo decide cosa comprare in autonomia, non c’è un rapporto diretto con il venditore e quindi svolge una fase di ricerca online per trovare la migliore offerta. Il funzionamento di questi canali di traffico prevede il mettere al centro dell’intero sistema la ricerca del prezzo migliore e più vantaggioso può questa può essere svolta direttamente dal PC o da un altro dispositivo che si ha a disposizione: il soggetto che intende acquistare, visita diversi siti web che offrono lo stesso prodotto, solitamente la ricerca si svolge per brand e modello, oppure si affida direttamente ai cosiddetti “comparatori di prezzo”.

I comparatori di prezzo si sono affermati fin da subito come strumenti gratuiti, queste aziende hanno deciso di investire in pubblicità per farsi conoscere e per diffondersi tra il pubblico; si sono consolidati nel modo corretto, aspetto confermato dal fatto che gli utenti della rete oggi preferiscono utilizzare direttamente questi portali e non i motori di ricerca tradizionali, che regolano la ricerca in base al contenuto e non al prezzo.

Trovaprezzi leader in Italia nella comparazione dei prezzi

Trovaprezzi.it (e la sua rete di siti) uno dei motori di comparazione prezzi al momento più utilizzati in Italia ed in Europa, offre un aiuto nella ricerca del prodotto al prezzo migliore e permette di confrontare le offerte di oltre 2700 e-commerce affiliati suddivise in 500 categorie merceologiche. E’ uno strumento che aiuta il consumatore a confrontare le tariffe, la disponibilità e le aziende che offrono il servizio. All’interno di questi strumenti, si può trovare il prezzo più vantaggioso per l’acquisto che si ha intenzione di fare.

Ma nello specifico come funziona Trovaprezzi? Come tutti gli altri comparatori anche questo prevede una serie di passaggi e funziona in questo modo: nel box di ricerca si inserisce il nome del prodotto che si desidera comprare oppure si può cercare il prodotto navigando nelle varie categorie del sito; il sito indirizza ad una pagina con una lista di articoli, in cui evidenzia il prodotto con il prezzo più basso. A questo punto, compare la scheda del prodotto, procedendo con un semplice clic su di essa, si potranno visualizzare le caratteristiche e le eventuali spese di spedizione. Una volta scelto l’articolo, è possibile procedere con l’acquisto, selezionando il prodotto in base alle caratteristiche e al prezzo, inserirlo nel carrello e completare con i dati necessari per la spedizione e il pagamento. E’ molto facile da utilizzare, permette di navigare tra le diverse categorie di prodotti, in cui sono presenti ulteriori sottocategorie; include una classifica degli oggetti più venduti e più cliccati, una sezione in cui sono presenti le offerte, le promozioni e le informazioni che possono essere utili all’acquirente, un blog in cui è possibile scrivere le proprie recensioni e leggere opinioni di altre persone, con cui ci si può confrontare.

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All Creazione Siti Web

Perchè è necessario avere un sito responsive?

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Oggi parliamo di Design Responsivo in termini di traffico mobile e come stanno cambiando le abitudini in termini di navigazione web.

Il mondo mobile e come stanno cambiando le abitudini in termini di navigazione web

Grazie agli Smartphone e ai tablet, il mondo del web è costantemente a portata di mano, molti di noi non utilizzano neanche più il classico notebook o pc-desktop per fare le nostre ricerche o perchè no? anche lavorativamente parlando.

Secondo i dati recenti dello studio Cisco Visual Networking Index (VNI) il traffico dati da smartphone raggiungerà i tre quarti del traffico dati mobile entro il 2019 ed il numero di dispositivi mobili intesi come smartphone e tablet connessi ha già superato la popolazione mondiale nel 2014.

Inoltre L’indice primario di Google, entro qualche mese, sarà quello mobile.

L’indice desktop avrà importanza secondaria e quindi sarà aggiornato meno.

Cosa significa tutto questo per il nostro sito?

Significa che col passare del tempo il traffico mobile surclasserà sempre maggiormente il traffico da Desktop e sarà anche aiutato da Google nel farlo.

E quindi cosa vuol dire in termini di visualizzazioni non avere un sito che si adatta ai vari supporti?

Significa che le aziende che non hanno siti responsive rischiano perdite in termini di visite, ordini e posizionamento sui motori di ricerca.

Vuol dire che e’ necessario rendere un sito “Responsive” ossia adattabile ad ogni tipo di supporto (smartphone, tablet, desktop). Ma quante volte capita di visitare un sito web e non vederlo correttamente dallo Smartphone?

Il Responsive Design si contrappone alla tecnica di creazione di una Versione mobile in quanto quest’ultima prevede la realizzazione di due distinti siti (uno mobile e l’altro desktop) visibili richiamando il nostro indirizzo da uno o dall’altro dispositivo.

Il Design Responsivo non è quindi una versione separata ma è un vero e proprio adattamento di tutti gli elementi che compongono le pagine di un sito web.Usare una tecnica o l’altra è una scelta in base alle esigenze.

In conclusione e’ molto importante progettare un Sito in logica Responsive anche prima di pensare alla versione Desktop.

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Come aprire un negozio online con PrestaShop

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Il commercio elettronico sta diventando una delle attività più attive e popolari sia dal punto di vista della vendita privata sia dal punto di vista professionale.

Quando si decide di aprire un negozio virtuale si dovrebbe partire dalla scelta del software più adatto per sviluppare il proprio progetto e si dovrebbero tenere in considerazione diversi aspetti.

Uno dei cms maggiormente utilizzati per svolgere questo tipo di attività è rappresentato da PrestaShop.

Il CMS PrestaShop: come funziona?

“L’interfaccia utente semplice e intuitiva, e il sistema modulare, hanno reso PrestaShop uno dei CMS per l’e-commerce più diffusi e utilizzati sia dai professionisti sia dai neofiti.” (fonte: Wikipedia).

Nel 2015, ha ricevuto il premio come migliore piattaforma e-commerce per il design dal carattere intuitivo e semplice.

PrestaShop rappresenta uno dei CMS (Content Management System) che permette di attivare e gestire un sito di e-commerce; è un software open source che si può scaricare online gratuitamente.

Per installare ed aprire un eCommerce in PrestaShop sono essenziali:

  • un hosting web con un proprio dominio
  • il database MySql associato alle schede degli articoli disponibili per la vendita
  • il programma Filezilla per il caricamento dei file sul server host
  • un Blocco Note come Notepad o PsPad
  • una connessione Internet.

Una volta impostate e terminate le configurazioni, si deve andare sul sito web e installare il CMS.

E’ indicato per un mercato che presenta un target medio alto, per prodotti di alta qualità, per cui è necessario lo svolgimento di un lavoro dettagliato dal punto di vista grafico.

Può essere utilizzato per la creazione di un sito con un catalogo e un carrello destinati alle vendite online.

Cosa si può fare con PrestaShop?

PrestaShop possiede un sistema di template che si basa sull’utilizzo di Smarty: in questo modo è possibile realizzare template in modo veloce e semplice, tramite un codice intuitivo.

Smarty presenta numerosi moduli che possono svolgere differenti funzioni e sono in grado di rispondere e soddisfare ogni tipo di richiesta.

Si possono sovrascrivere le funzioni base del CMS, senza il rischio di perdere i dati e le informazioni al primo aggiornamento, per cui è essenziale una conoscenza minima di php.

Per procedere con l’installazione di PrestaShop su un server, la prima cosa da fare è cercare un fornitore di servizi di hosting su misura, i quali consentono di rispondere alle richieste e alle esigenze dei negozi PrestaShop di diverse dimensioni.

Questo strumento permette la personalizzazione del proprio sito attraverso la scelta di un template, che può essere sia gratuito sia a pagamento, l’aggiunta di schede prodotto degli articoli e la configurazione dei moduli in base alle proprie esigenze, per esempio modelli di pagamento, sondaggi o form di contatto.

Inoltre, è possibile seguire la gestione del catalogo in modo completo, inserire nuovi prodotti e gestire i moduli in modo semplificato.

Recentemente, sono stati proposti ulteriori upgrade che hanno migliorato l’aspetto e l’utilizzo di PrestaShop:

  • un sistema di aggiornamento dei moduli
  • un nuovo modulo per PayPal
  • upgrade in un clic
  • la possibilità di utilizzare sette lingue
  • ottimizzazioni per quanto riguarda i traduttori
  • la navigazione dai dispositivi mobili
  • le performance
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All Comparatori e MarketPlace

Quali sono e come funzionano i marketplace di moda

Tempo di lettura: 3 minuti

I marketplace sono mercati online dove i venditori sponsorizzano la loro merce. Stiamo parlando di una piazza virtuale in grado di far incontrare la domanda e l’offerta, sia per beni che per servizi. Ne esistono diverse tipologie, alcuni monoprodotto o monosettore, altri dove si può trovare di tutto. In questo articolo ci occuperemo di capire quali sono e come funzionano nello specifico i marketplace della moda.

Cosa sono i marketplace?

Come anticipato, i marketplace sono dei siti web in grado di raggruppare più operatori che sponsorizzano e di conseguenza vendono i loro prodotti. Grazie a questo sistema, store che con il loro semplice shop online passerebbero inosservati nell’oceano del web, hanno la possibilità di avere una visibilità maggiore, un bacino d’utenza maggiore e costi di marketing più ridotti. Ma non sono solamente i venditori a trarre dei vantaggi dal marketplace, ma anche i clienti, perché con pochi clic possono trovare in un istante una quantità di prodotti inimmaginabile, al fine di trovare la miglior offerta su quel determinato prodotto.

Come funzionano i marketplace di moda?

I marketplace di moda (da non confondere con comparatori di prezzo e campagne Google shopping) possono essere considerati come verticali, ovvero dove si può trovare una sola tipologia di articolo o servizio. In altre parole il cliente sa già quale sarà il settore merceologico a cui fare riferimento nel momento in cui visita il sito.

I marketplace in questione sono numerosi, ma prima di capire in quale avventurarsi, è opportuno stabilire alcuni dettagli, ad esempio il target di riferimento a cui il venditore intende rivolgersi e in quale luogo si vuole sviluppare il business (Italia, Europa, resto del mondo).

Anche il fatto che l’operatore possa essere una startup, un fashion designer o un brand già affermato sicuramente può fare la differenza. Una strategia corretta per un’attività commerciale, è quella di sviluppare un proprio ecommerce ed usare il marketplace come una sorta di vetrina. Attraverso tale vetrina si “cattura” il cliente, per poi portarlo con il tempo ad acquistare sullo shop online di proprietà.

I TOP marketplace del settore moda

Una volta chiarito cos’è un marketplace ed il suo funzionamento, ora rimane da capire quali sono quelli dedicati esclusivamente al mondo della moda, fermo restando che un elenco completo è impossibile dal momento che il numero in Italia è in costante aumento.

  • Zalando: Nato nel 2008 da una geniali intuizione di due giovani tedeschi, il marketplace comincia la sua attività nell’anno seguente. Inizialmente sul sito era possibile reperire solamente scarpe, ma con il tempo Zalando è diventato di fatto uno dei più grandi ed affermati store nel mondo della moda, quindi dell’abbigliamento in genere. Il meccanismo alla base della partnership con il marketplace è basato semplicemente su un sistema di commissioni, con percentuali piuttosto contenute.
  • Privalia: Il portale è davvero molto gettonato per un motivo tanto semplice quanto efficace, ovvero che le vendite cominciano di prima mattina e i prodotti includono tutto il mondo della moda uomo e donna e bambino, accessori inclusi. Gli articoli sono proposti a prezzi scontati, e per un periodo di tempo limitato. In altre parole, il cliente che arriva prima, meglio alloggia. Massima flessibilità anche nei metodi di pagamento, quindi con Paypal, carta di credito e prepagate.
  • Yoox: Il portale non è certo una novità nel mondo della moda online, dal momento che l’idea risale a ben vent’anni fa, nell’anno 2000. Sul marketplace è possibile sia acquistare che vendere e può essere considerato come un vero e proprio outlet, riservato però solamente ad alcuni operatori. È opportuno precisare che non tutti possono sponsorizzare i loro articoli, ma solamente 100 marchi considerati top. Esiste difatti una vera e propria selezione solamente dei più prestigiosi brand. Tra gli articoli proposti possiamo trovare ovviamente capi di abbigliamento, calzature e accessori. Con Yoox si ha la possibilità di trovare capi da show-room di qualità altissima ma offerti a prezzi scontati, il tutto con la garanzia di pagamenti sicuri, consegne veloci ed eventualmente di restituire quanto acquistato senza che si debba fornire una spiegazione del motivo.

Quali sono i vantaggi?

Come anticipato, grazie ai marketplace del settore moda viene offerta ai venditori la possibilità di una vetrina ben strutturata e potenzialmente aperta ad un numero pressoché infinito di clienti. Quelli elencati sono solamente alcuni dei moltissimi disponibili sul web. I vantaggi, soprattutto in una fase iniziale dell’attività, sono quindi di natura economica. Anche se sono presenti delle commissioni di vendita variabili sulla base del portale prescelto infatti, è altrettanto vero che queste verranno pagate solamente sul prodotto effettivamente venduto. Alcuni marketplace richiedono oltre alle commissioni anche un costo per l’abbonamento, ma nonostante ciò, il costo sostenuto rimane comunque concorrenziale ad altre forme di sponsorizzazione.