Categorie
Web Marketing

6 Principi di neuromarketing che influenzano il comportamento degli utenti

Tempo di lettura: 8 minuti

Negli ultimi anni si sente parlare in maniera particolare di neuromarketing, principi che, al giorno d’oggi, non sono ancora conosciuti da parte di molte persona. Seppur presente da oltre 15 anni, indica una disciplina che attua le pratiche e le conoscenze a livello neuro scientifico del marketing.

Attraverso questa terminologia si fa riferimento all’insieme di numerose aree scientifiche, che hanno la capacità di vedere cosa accade all’interno del cervello durante la fase di acquisto o di approccio che si avverte con un particolare articolo, pubblicità, parola, brand e tanto altro. A livello neurologico, comprende quindi l’unione di varie parti, come quella della psicologica e neurologica, che si fondono in un’unica materia.

Tanti sono gli imprenditori che hanno come scopo quello di studiare in maniera particolare il cliente in tutte le sue sfaccettature, per questo il neuromarketing applicato al web, rappresenta un punto importante che la maggior parte di chi possiede un ecommerce avverte il bisogno di attuare.

Qual è l’obiettivo principale del neuromarketing?

Lo scopo principale della disciplina del neuromarketing è quella di ottimizzare le strategie di web marketing. L’obiettivo quindi consiste nell’indurre più persone possibili a comprare i prodotti disponibili nell’ ecommerce. Attraverso questa disciplina, i più grandi Brand, hanno aumentato negli ultimi anni le loro vendite, in quanto il livello è l’effetto della pubblicità riuscito a influenzare la gente sui prodotti venduti. Si tratta di una vera e propria mossa strategica in cui si può sedurre i clienti in maniera particolare. Il cliente non è più considerato un numero, ma rappresenta un mezzo con il quale ci si può ricavare un grande profitto, tutto quello che il neuromarketing è capace di considerare, riguarda le aspettative e le esigenze concrete dei futuri acquirenti.

Negli ultimi anni gli esperti di marketing si sono imbattuti sempre di più sullo studio del cervello umano, dato che per mezzo di esso gli imprenditori hanno la possibilità di influenzare, sedurre e indurre una persona ad acquistare un prodotto specifico. Secondo i più noti studiosi, il cervello è progettato in un certo modo, ad esempio quando ci si ritrova di fronte ad una decisione, quest’ultimo analizza nel minimo dettaglio tutte le possibilità e le opzioni immaginabili.

Le mosse che si effettuano e le decisioni che vengono prese in maniera automatica dal cervello, non derivano dall’emozione, salvo nel caso in cui si è dinanzi al settore della matematica, che riguarda un mondo costituito puramente ed esclusivamente dalla teoria.

Quali sono i mezzi di cui si avvale per analizzare il cervello?

Attraverso delle tecniche scientifiche come la risonanza elettromagnetica funzionale e l’elettroencefalografia, vi è la possibilità di rilevare alcune parti celebrali che rendono possibile scoprire numerose reazioni dal punto di vista cognitivo emozionale di un soggetto. Il neuromarketing è una disciplina particolare che ha come obiettivo quello è di esaminare il subconscio che nella maggior parte dei casi prende il sopravvento sul comportamento razionale e conscio.

Tecniche e principi del neuromarketing per un sito web

Gli imprenditori sono sempre più interessati ad attuare le tecniche e la disciplina del neuromarketing per il proprio sito web. Attraverso l’etica di questa materia si ha la possibilità di indurre il consumatore ad acquistare in maniera naturale i prodotti in vendita dell’ecommerce.

La pubblicità risulta essere un metodo infallibile che induce l’utente all’acquisto di un servizio o di un bene specifico. Questi studi secondo gli esperti, non hanno come obiettivo quello di vendere più articoli, ma è quello di rendere la comunicazione più qualitativa è migliore e di conseguenza più efficace. Attirare più gente possibile per visitare il proprio sito web, oggi non è più un opinione ma è pura realtà. Ad esempio nella serp gli annunci AdS dotati di estensione hanno la capacità di catturare l’attenzione del 21% in più rispetto al normale, Inoltre, vengono effettuati più Click in maniera consecutiva.

Dietro tutto questo vi è una vera e propria analisi del cervello degli utenti, In quanto per mezzo del neuromarketing, gli imprenditori hanno come obiettivo quello di catturare ed invogliare l’utente a visitare ed acquistare i propri prodotti.

Come applicare tali tecniche nel web?

Per applicare le tecniche più importanti del neuromarketing sul web è necessario utilizzare alcuni percorsi, come ad esempio Z Pattern, si tratta di un metodo occidentale che riguarda la lettura, generalmente quest’ultima avviene Da sinistra verso destra. Un altro metodo infallibile riguarda l’utilizzo delle frecce, si tratta di strumenti visivi che portano l’attenzione del lettore dove si vuole farla raggiungere.

L’attrazione rappresenta un altro dei punti chiave che viene utilizzata da parte di chi possiede un sito web, tutto quello che bisogna fare in questo caso è inserire nelle eCommerce qualcosa che piace alla gente in maniera particolare. L’emozione ha la capacità di far commuovere e catturare l’attenzione del proprio target di clienti.

Tra le altre tecniche spicca l’analisi, attraverso di essa si ha la capacità di ottenere e suscitare l’emozione durante il ragionamento razionale di una persona. L’utente in questo caso ha come obiettivo quello di conoscere nel dettaglio il prodotto o il bene da acquistare. Per fare ciò vengono messe a disposizione tutte le informazioni, tra cui sono messe in evidenza i benefici e i vantaggi dell’articolo per mezzo di una tabella presente in una demo gratuita.

Infine tra le strategia più utilizzate dalla disciplina del neuromarketing per il proprio sito web vi è quella dell’azione, in quanto è richiesta la presenza delle call-to-action, che servono per attirare l’utente a visitare l’e-commerce e ad indirizzarlo verso l’acquisto in base alle proprie esigenze e preferenze.

La psicologia del marketing è la ragione per cui hai comprato quel prodotto di cui non avevi bisogno o per cui hai speso molto di più di quello che avevi pianificato. Chiunque lavori nel marketing deve conoscere la differenza psicologica che può essere fatta da piccoli, spesso impercettibili, trigger. Immagina di poter aumentare il tuo tasso di iscrizione, semplicemente cambiando un pulsante, una scritta o un colore.

Cos’è la psicologia del marketing?

La psicologia del marketing è il processo di aggiunta di comprovati principi psicologici nelle tattiche e nelle strategie di marketing, al fine di influenzare l’opinione di un potenziale cliente rispetto al marchio. In qualità di marketer, è importante prestare attenzione ai modelli ricorrenti di comportamento dei consumatori, analizzare il motivo per cui si sono verificati e implementare i risultati nelle strategie di marketing. Ciò significa:

testare> analizzare> implementare.

Di seguito alcuni principi di psicologia del marketing:

1. Priming

Il priming si concentra sulle reazioni inconsce che non possiamo controllare e sul modo in cui influiscono sul nostro processo decisionale cosciente.

Stimolo -> reazione subconscia -> pensiero cosciente -> decisione

Come si innesca uno stimolo? Attraverso la musica o colori ad esempio.

Se possiedi un’agenzia di viaggi e desideri vendere più vacanze al mare, potresti utilizzare il blu e il giallo come colori predominanti nei tuoi contenuti

Oppure:

se volessi vendere più birra nel tuo pub, potresti evocare attraverso la musica un ambiente bavarese mentre i tuoi clienti mangiano.

La chiave è essere in grado di prevedere le reazioni inconsce associate agli stimoli che dai attraverso il marketing.

Tanti sono gli imprenditori che hanno come scopo quello di studiare in maniera particolare il cliente in tutte le sue sfaccettature, per questo il neuromarketing applicato al web, rappresenta un punto importante che la maggior parte di chi possiede un ecommerce avverte il bisogno di attuare.

2. Scarsità

Per quanto riguarda la psicologia del marketing, questa è una delle tattiche più riconoscibili (dal punto di vista del marketing) e comunemente usate. Il motivo è chiaro: ha davvero una grande influenza sul comportamento dei consumatori, in particolare sulle loro decisioni di acquisto.

La scarsità, come principio della psicologia del marketing, si concentra sulla strategia di minaccia di togliere la libertà di scelta a un potenziale cliente. Quando leggiamo 1/2 articoli rimasti all’interno di un e-commerce lanciamo il messaggio che il prodotto è difficile da ottenere o che presto scomparirà per sempre e l’utente lo percepisce come molto più prezioso e desiderabile.

Ancora più forte quando proponi un coupon ad esaurimento o limitando l’offerta a livello temporale, Un ottimo esempio di ciò è la folle corsa per i prodotti che si svolge ogni anno il Black Friday. I clienti impazziscono per questi prodotti perché i prezzi bassi sono disponibili solo per un giorno, prima di ritornare al prezzo precedente.

La scarsità come principio della psicologia del marketing può tradursi in queste azioni:

• Ridurre la quantità di scorte che detieni (e informare i clienti dei livelli delle scorte, ad es. Ne rimangono solo 5 in magazzino)
•  Creazione di offerte con offerte a tempo limitato (che terminano in una data specifica)
•  Creazione di prodotti con offerte a tempo limitato
• Prezzi sbalorditivi per i tuoi prodotti, che aumentano gradualmente nel tempo
• Dire ai clienti di ordinare nelle prime ore della giornata in modo che possano ricevere la consegna il giorno successivo
• Bonus a tempo limitato
Se vuoi aumentare le vendite in un breve periodo di tempo, la scarsità potrebbe fare al caso tuo.

3. Riprova sociale

Un’idea diventa più corretta quando più persone ci credono – o almeno così afferma la teoria della riprova sociale. Come principio della psicologia del marketing, questa teoria può avere una grande influenza sul modo in cui il tuo marchio viene percepito, nonché sul comportamento del tuo consumatore target.

Il principio della prova sociale si basa sull’idea che quando vedi gli altri fare qualcosa, è molto più probabile che anche tu voglia farlo. Le landing page sono piene zeppe di:

• Testimonianze
• Recensioni
• Conta clienti / abbonati (es. Unisciti ad altri 12,00 clienti)
• Opinione di un esperto
Distintivi di prova (ad es. Premi, come descritto in …)
• Pop-up di prova (che dettagliano quando e dove l’ultimo cliente ha acquistato dal tuo marchio)
• Video che mostrano il mercato di destinazione che utilizza un prodotto
Se stai vendendo online o desideri influenzare un potenziale cliente a compiere un’azione desiderata, la riprova sociale è un ottimo modo per incoraggiarlo a unirsi ad altri.

4. Diluizione obiettivo

Abbiamo tutti sentito le vecchie analogie sull’importanza della focalizzazione: la teoria della diluizione degli obiettivi lo dimostra. Pensala in questo modo, più qualcosa è singolare e focalizzato, meglio crediamo che sia autorevole. Ad esempio, supponiamo che tu possieda due negozi:

Il negozio A vende solo pentole.
Il negozio B vende pentole , complementi d’arredo, casalinghi.
Entrambi questi negozi vendono la stessa identica marca di pentole, eppure il Negozio A sarà percepito come avente pentole migliori, perché è specifico. Se volessi acquistare una pentola in questa situazione, saresti molto più propenso ad andare direttamente al Negozio A. Il negozio A non ha diluito i propri obiettivi e si è posizionato meglio nel settore di competenza.

5. Effetto esca

L’effetto esca si basa sul principio che tendiamo a modificare la nostra preferenza tra due opzioni se ne viene inserita una terza. Ad esempio:

Bibita A : 50ML di coca cola a € 3
Bibita B: 80ML di coca cola a € 5
Tra queste due scelte è molto più facile sceglierai la prima. Se vado ad inserire una terza opzione come Bibita C: 100ml di coca cola a €8 euro molto probabilmente sceglierai la Bibita B.

6. Avversione alla perdita

L’avversione alla perdita è una tattica di psicologia del marketing particolarmente rilevante per i marchi che offrono servizi in abbonamento, ma può anche essere utilizzata per avere un grande impatto sulla tua copia di vendita e sul linguaggio di marketing. La teoria dell’avversione alla perdita si basa sull’idea che il dolore di perdere è due volte più doloroso della gioia di guadagnare .

Ad esempio, pensa al tuo capo di abbigliamento preferito. Quale valore monetario gli dareste? Lo cambieresti con un articolo più nuovo e diverso?

L’avversione alla perdita viene regolarmente utilizzata dai servizi in abbonamento, che addebitano premi mensili per l’accesso ai loro prodotti – questo viene quasi sempre fatto offrendo una prova gratuita. Quando provi un prodotto per 30 giorni, inizia a sembrare tuo. Puoi personalizzarlo, implementare tutte le sue funzionalità e personalizzare davvero la tua esperienza.

Quando i 30 giorni sono scaduti, non ti senti come se stessi per comprare qualcosa, ti senti come se perdessi qualcosa se non prendi la decisione di acquisto – fornendo alle aziende che impiegano queste tattiche con tassi di conversione altissimi da trialisti ad acquirenti. Un altro modo molto potente in cui i marchi possono utilizzare l’avversione alla perdita è nella comunicazione. Ciò significa formulare offerte per far sentire i consumatori come se fossero già proprietari del tuo prodotto / servizio.

Per esempio:

• Sostituisci “guadagni” con “Non perdere!” es. “Perderai …” invece di “guadagnerai …”
• Usa un linguaggio come “immagina” per mettere i tuoi potenziali clienti nella mentalità di avere ciò che offri.
Questo principio della psicologia del marketing consente ai professionisti del marketing di raddoppiare efficacemente il valore psicologico e percepito dei loro prodotti / servizi. Usa l’avversione alla perdita per far sentire i potenziali clienti come se avessero già investito nel tuo prodotto / servizio e continua a ricordarglielo!

Conclusione

La psicologia del marketing dovrebbe svolgere un ruolo importante in tutte le tue campagne e strategie di marketing digitale. Analizzando il comportamento dei consumatori, i modelli decisionali previsti dal potenziale cliente e implementandoli nei tuoi contenuti, è possibile aumentare efficacemente i tassi di conversione.

Categorie
Web Marketing

3 errori comuni in e-mail marketing

Tempo di lettura: 2 minuti

Ecco tre errori comuni nelle nostre campagne di e-mail marketing:

Le decisioni maldestre per gli A / B Test

Onestamente, chi non ama eseguire un buon test A / B?

Ti senti come uno scienziato pazzo nel momento in cui preme invio.

Tuttavia, se si vedono risultati non ottimali, il nostro entusiasmo frena vorticosamente.

Questi sono alcuni errori comuni che possono danneggiare i tuoi risultati:

1.2 La dimensione del campione troppo piccolo:

Il set di dati deve essere abbastanza grande.

Come buona regola, bisogna avere almeno 1.000 aperture per ogni prova per raggiungere la significatività statistica.

Questo vuol dire aspettare fino a quando si hanno almeno 1.000 e-mail aperte per ogni e-mail (controllo e test) prima di dichiarare un vincitore.

Inoltre, eseguire due o tre test per conferma.

1.3 Troppe variabili:

Per ogni A / B Test , una delle cose più importanti che dovete fare è normalizzare il vostro ambiente di test per ridurre al minimo le variabili estranee come per esempio l’orario di invio. E’ facile voler testare più di una variabile, ma la sfida è che in realtà non si conoscono gli aumenti incrementali o meno in ogni variabile.

2. Liste E-mail non aggiornate

Non mantenere le vostre liste e-mail aggiornate è un po ‘come rinunciare a lavarsi i denti.Proprio come i nostri denti, la lista e-mail necessita di pulizia e cura.

La maggior parte delle registrazioni di e-mail di posta elettronica probabilmente entrano nel database attraverso un processo di opt-in (processo di registrazione). Con un solo opt-in, un nuovo utente compila un modulo web e viene automaticamente aggiunto alla tua lista di sottoscrizione. Con un doppio opt-in, un utente compila un modulo web e poi tramite una mail di conferma viene mandato con un link per confermare l’indirizzo di posta elettronica.

Molti scelgono il metodo singolo opt-in perché è più veloce e non è una seccatura per gli utenti. Tuttavia, questo metodo ha delle conseguenze come l’aumento della possibilità di ottenere alti tassi di rimbalzo, una cattiva reputazione del mittente. Ma con le corrette pratiche, è possibile ripulire il database in breve tempo per mantenere una lista e-mail corretta.

Campagne di gestione frequenze di rimbalzo soft:

Dal momento che non c’è stata la conferma che ogni nuovo indirizzo e-mail sia valida al 100%, si avrà una frequenza di rimbalzo soft o hard.Per la frequenza di rimbalzo “soft”, è possibile creare delle campagne automatizzate che puliscano tutti gli indirizzi email che fanno parte dei valori della frequenza di rimbalzo sia nel passato e in tempo reale. Ciò contribuirà a pulire le liste, aumentare i tassi di apertura, e mantenere la vostra reputazione alta.È possibile inoltre eseguire delle campagne di riattivazione da indirizzare gli abbonati che non hanno aperto la vostra mail in sei mesi o più, per determinare chi vuole ricevere ancora le vostre e-mail, così da pulire ulteriormente le vostre liste.

3. Soggetto poco chiaro

Il soggetto deve essere coerente con il corpo dell’e-mail, in quanto determina la maggioranza dei clic.

Nessun trucco e nessuna domande su ciò che l’e-mail contiene in realtà.

Categorie
Web Marketing

10 regole d’oro dell’email marketing

Tempo di lettura: 5 minuti

Partiamo dal presupposto che la gestione dell’mail marketing è una delle tecniche di marketing digitale “da fare” di oggi.

Sviluppa una strategia di email marketing

L’email marketing non è propriamente marketing senza una strategia in atto. Poniti alcune domande prima di iniziare a scrivere le e-mail che ti aiuteranno a guidare la tua strategia. Esempi di alcune domande sono:

• Perché sto inviando questa email?
• A chi sto inviando questa email?
• Quanto spesso pianifico di inviare e-mail?
• Quali sono i miei obiettivi per questa email?

Se le risposte a queste domande ti bloccano, non dovresti inviare alcuna email finché non sai esattamente da dove partire.

Ecco 10 regole d’oro dell’email marketing e su come ottenere il massimo da questa potente strumento:

1.Sii breve

Nessuno vuole aprire un messaggio e-mail ed essere sommerso da infiniti blocchi di testo. I messaggi di posta elettronica sono pensati per essere facilmente digeribili e mirati, quindi smetti di inviare papiri quando sarà sufficiente un semplice riepilogo diviso per punti !

Quanto è breve abbastanza breve? Idealmente, i messaggi non dovrebbero essere più lunghi di 500 parole, a meno che tu non abbia diversi punti importanti da coprire.

Tuttavia, ciò che è ancora più importante della lunghezza è il modo in cui formatti i tuoi messaggi. Per mantenere le cose a posto, limitare il testo e utilizzare le funzioni di formattazione (come punti elenco, testo in grassetto e titoli), aiuteranno i destinatari a elaborare il messaggio in modo chiaro.

2.Rendi i tuoi messaggi compatibili con i dispositivi mobili

Aggiungi te stesso alla tua mailing list e poi guarda se il prossimo messaggio che ricevi dalla tua lista può essere letto facilmente in un ambiente mobile. In caso contrario, agisci per rendere i messaggi più compatibili con i dispositivi mobili. Al giorno d’oggi, quasi tutti usano uno smartphone per leggere la posta elettronica, quindi se le tue informazioni sono intrappolate in un modello di email che non viene visualizzato correttamente, hai sostanzialmente sprecato un prezioso alleato. Se invii solo messaggi di solo testo, probabilmente è tutto ok. Ma se usi i modelli HTML per migliorare l’aspetto dei tuoi messaggi, assicurati che il tuo programma di gestione della posta elettronica ti permetta di offrire una versione diversa per dispositivi mobili ai lettori che stanno aprendo le tue email sui dispositivi mobili.

3.Segmenta le tue campagne e-mail

La segmentazione della posta elettronica è uno degli aspetti più importanti della tua strategia di marketing. Senza di essa, potresti anche inviare le tue email direttamente a una casella spam.

La segmentazione arriva dopo che hai creato una solida lista di abbonati email.

La segmentazione degli elenchi in base ai dati demografici può fornire informazioni sui tuoi lead, come i loro interessi, i loro bisogni e le preoccupazioni che saranno particolarmente utili quando inizia il percorso dell’acquirente.

Ricorda che le campagne email segmentate hanno una percentuale di apertura superiore del 14% rispetto alle campagne non segmentate.

Crea i tuoi segmenti in base ai comportamenti degli utenti analizzando i diversi modi in cui i nuovi membri vengono aggiunti alla tua lista email. Se, ad esempio, ricevi nuovi abbonati da diverse posizioni, incluse quelle interne e esterne al tuo sito web, potresti trovare utile segmentare l’elenco in base all’origine specifica da cui ha origine un nuovo iscritto.

La dimensione relativa di ogni lista potrebbe dirti molto sulle fonti di riferimento che stanno funzionando meglio con il tuo pubblico. Inoltre, una volta che hai iniziato ad aggiungere nomi e indirizzi e-mail al database dell’abbonato all’interno del tuo programma di gestione dell’elenco di e-mail, puoi creare ulteriori segmenti di mailing in base ai filtri che definisci.

Così facendo, potresti creare segmenti che contengono solo le persone che hanno acquistato i tuoi prodotti o quelli che ti aprono tutti i messaggi, entrambe le quali sarebbero ottime opportunità per inviare offerte promozionali mirate a coloro che hanno dimostrato fedeltà altuo marchio.

4.Investi nel software di automazione del marketing

Dopo aver sviluppato una solida strategia di email marketing, il prossimo step per far crescere il tuo business è investire in software di automazione del marketing. Esistono soluzioni professionali e software gratuiti fino a un certo numero di iscritti come Mailchimp. L’automazione del marketing ti consente di creare e-mail personalizzate che possono essere inviate in momenti specifici, ad esempio quando qualcuno si iscrive alla newsletter o scarica offerte di contenuti premium.

L’automazione del marketing ti dà anche la possibilità di vedere come i lettori interagiscono con i contenuti che li invii. Puoi visualizzare le percentuali di clic e le tariffe aperte per qualsiasi email per aiutarti a determinare quali aspetti della tua campagna funzionano e quali no.

5.Fai un refresh regolarmente delle tue mailing list

E dal momento in cui la maggior parte dei programmi di gestione della posta elettronica ti addebita il numero di e-mail complessive inviate, è fondamentale dedicare il tempo ad aggiornare regolarmente gli elenchi per rimuovere gli abbonati inattivi e contenere i costi.

Per fare ciò, accedi ai tuoi elenchi di abbonati e usa le funzioni di ricerca avanzate del tuo programma di gestione della posta per trovare abbonati che:

Non hanno aperto un messaggio da una certa data (ad esempio, negli ultimi due mesi)

Sono stati aggiunti alla tua lista prima di quella stessa data (per impedirti di eliminare gli abbonati che non sono stati nella tua lista abbastanza a lungo da soddisfare i tuoi criteri di tasso di apertura)

Vai avanti ed elimina questi abbonati, dato che al momento non stanno aggiungendo alcun valore alla tua lista. In definitiva, se vogliono continuare a ricevere tue notizie, possono iscriversi nuovamente utilizzando il modulo sul tuo sito web.

Se sei in grado di accedere al monitoraggio, fai attenzione se il tuo pubblico tende ad essere più attivo al mattino, al pomeriggio o alla sera. Quindi, applica questa conoscenza alle spedizioni future per assicurarti che i tuoi messaggi raggiungano i tuoi iscritti quando sono più coinvolti nel mondo digitale.

6.Catturali con un buon oggetto

Se le tue e-mail non hanno un oggetto accattivante, è probabile che non vengano aperte. Pensa alla riga dell’oggetto dalle email che hai aperto di recente. Incorpora alcuni degli stessi metodi quando si creano le righe dell’oggetto. Ecco alcuni suggerimenti per aiutare:

• Tenerlo corto

• Non usare maiuscole. E’ come urlare

• Rendere i lettori curiosi facendo una domanda.

• Incentivo o offerta

• Usa i numeri

7.Avere un modello pronto

Il tuo modello sarà il fondamento di tutte le tue e-mail.

Quando crei un modello, assicurati che includa:

• Il logo del tuo marchio

• Un titolo

• Una chiamata all’azione

• Pulsanti social media

• Un pulsante di annullamento dell’iscrizione

• Qualsiasi e tutti i collegamenti che sono rilevanti! (es. il tuo sito web, gli articoli che hai scritto)

8.Crea una copy persuasiva

Abbiamo detto quanto fosse importante avere una buona linea tematica, ma è altrettanto importante avere un corpo ben congegnato. Il titolo otterrà il tuo lettore, ma il contenuto è ciò che li manterrà attivi. Dovrebbe contenere informazioni che aggiungono valore alla vita del tuo lettore. Prenditi del tempo per riflettere su ciò che vuoi dire e su come lo vuoi dire prima di scrivere la tua email. Descrivi i tipi di contenuti che vuoi condividere con i tuoi iscritti e perché li troveranno pertinenti senza essere troppo prolisso. Riduci il tuo contenuto in modo che attiri i tuoi lettori invece di far brillare gli occhi.

Il vero potere della tua email risiede nel contenuto. Utilizza i tuoi elenchi segmentati e l’automazione del marketing per inviare e-mail con contenuti mirati agli iscritti.

9.Non dimenticare di testare la tua email

Prima di inviare invia assicurati di testare tutti gli aspetti della tua email. Non avrai una seconda possibilità di inviare una prima email. Prenditi il tempo di controllare che tutti i tuoi link funzionino. Se un abbonato fa clic sul link per visitare il tuo sito Web ed il link è rotto, c’è la possibilità che pensino che l’email sia sfuggita allo spam e ti cancelli. Inoltre, poiché la maggior parte delle persone controlla le e-mail sui dispositivi intelligenti, è importante sapere come apparirà la tua e-mail ai lettori mobili e desktop.

10.Esiste un “Momento giusto”

Quando si tratta di inviare e-mail, c’è un momento giusto e un orario sbagliato. Utilizza l’analisi per determinare a che ora i tuoi iscritti sono più reattivi. Determina se le tue e-mail verranno inviate su base giornaliera, settimanale o bisettimanale. Ma fai attenzione a non inondare i tuoi abbonati con le e-mail.

Se sei in grado di accedere al monitoraggio, fai attenzione se il tuo pubblico tende ad essere più attivo al mattino, al pomeriggio o alla sera. Quindi, applica questa conoscenza alle spedizioni future per assicurarti che i tuoi messaggi raggiungano i tuoi iscritti quando sono più coinvolti nel mondo digitale.

Categorie
Web Marketing

10 modi per migliorare la Seo del tuo sito web

Tempo di lettura: 5 minuti

Dove focalizzi tutta la tua energia quando cerchi di migliorare il ranking SEO del tuo sito web?Come migliorare la Seo del tuo sito web?

Ecco 10 modi per dare il turbo alla Seo del tuo sito web

La maggior parte delle persone si focalizza sulla ricerca delle “parole chiave” da posizionare qui e là all’interno del testo.

Tuttavia, se non si ottengono i risultati desiderati, è necessario prendere in considerazione altri fattori che influiscono sul ranking SEO.

Gli algoritmi dei motori di ricerca non solo valutano la pertinenza delle parole chiave nelle pagine e nei metadati, in relazione ai termini di ricerca dell’utente, ma valutano anche informazioni come la durata dei visitatori sul sito, la frequenza di rimbalzo, i collegamenti interrotti, le pagine visti, link in entrata e in uscita e così via …

Fare in modo che gli utenti rimangano sul tuo sito web e interagiscano con i tuoi contenuti può aumentare il posizionamento del tuo sito web e questo lo puoi fare migliorando l’esperienza utente e l’usabilità

In breve l’utilizzo di parole chiave per convincere i visitatori a fare clic sul tuo sito è solo una parte.

Quindi il ranking SEO migliora quando i visitatori rimangono sul tuo sito più a lungo, visualizza più pagine e ripete le loro visite. Più il tuo sito è user-friendly, più è probabile che ciò accada.

Diamo un’occhiata a 10 elementi che non solo aumentano l’usabilità sul tuo sito, ma aiutano anche a migliorare il ranking SEO:

1. Contenuti pertinenti utili, di alta qualità

Quando fornisci contenuti utili, i visitatori tendono a rimanere più a lungo sul tuo sito Web per leggere le informazioni che fornisci e quindi aumenta il tempo di permanenza.

Anche se il conteggio delle parole non domina il mondo della SEO (nessuno leggerà i tuoi contenuti se non sono utili) – contenuti più lunghi ti daranno l’opportunità di fornire più valore, includere più parole chiave, incorporare più link in uscita e, naturalmente, ottenere persone che dedicano più tempo a leggere quello che offri per aumentare il tempo di permanenza sul tuo sito.

I motori di ricerca valutano anche le parole chiave nei tag di intestazione, includendo termini pertinenti nei tuoi tag di intestazione, stai anche aumentando il tuo ranking SEO rispetto a quelle parole chiave.

Particolare importanza assumono i collegamenti interrotti.

Chi vuole ottenere una pagina 404 dopo aver cliccato su un link? I collegamenti interrotti creano una cattiva usabilità.

Non solo, i motori di ricerca considerano un gran numero di collegamenti interrotti come un segnale di un vecchio sito trascurato e questo può influire sul posizionamento SEO.

2. Architettura del sito e navigazione

Quando i visitatori non riescono a trovare subito ciò di cui hanno bisogno su un sito web, molto probabilmente abbandonano il sito e ciò contribuisce a un’elevata frequenza di rimbalzo, a un basso tempo di sosta e a un basso numero di pagine visualizzate.

Un’architettura del sito ben ponderata che si riflette in una chiara navigazione è fondamentale per aiutare i visitatori a trovare ciò che desiderano sul proprio sito, raggiungere i propri obiettivi e tornare ripetutamente, le visite ripetute, infatti, possono migliorare il ranking SEO.

Un’architettura di un sito “piatta” non solo rende più facile trovare i contenuti, ma può anche aiutare a migliorare il ranking SEO poiché solleva collegamenti di tutte le pagine critiche, rendendo più facile per i motori di ricerca eseguire la scansione dell’intero sito.

Molti creatori di contenuti “inseriscono” parole chiave in una pagina per ottenere il succo SEO, ma questo potrebbe compromettere la leggibilità e l’esperienza utente del contenuto.
Il tentativo di ottenere parole chiave in un articolo può influenzare la scelta del vocabolario dello scrittore, a volte rendendo difficile comprendere il contenuto.
I link in uscita possono essere utili per il SEO, ma troppi possono essere fonte di distrazione e, se non sono direttamente correlati all’argomento in questione, possono influire sull’esperienza del lettore.
Il sovraccarico di piè di pagina che contiene ogni singola pagina del sito può contribuire a migliorare il ranking SEO, ma crea anche confusione quando un visitatore cerca di cercare determinate pagine chiave.
A volte, in particolare a breve termine, potresti dover fare un compromesso tra più traffico da SEO e un’esperienza utente ottimale.

Non fatevi ingannare solo confrontando i numeri – come i numeri dei visitatori e le visualizzazioni di pagina. Il traffico proveniente da SEO può dare maggiore intorpidite ERS nel breve termine, ma migliore esperienza utente può spesso risultare in conversioni più elevate.

A lungo termine, con un occhio alla conversione e alla fine alle entrate, è spesso una mossa intelligente dare la priorità all’esperienza utente invece di mungere ogni trucco SEO.

3. Attenersi ai principi fondamentali

Google vuole essere rilevante e il suo obiettivo è fornire il sito più pertinente alla ricerca inserita. Dimentica gli algoritmi e segui il comportamento del consumatore. Se guardiamo alle tendenze, noteremo che i consumatori ora sono più attratti dai video e dalle immagini brevi, quindi evita il testo ingombrante. Dai al consumatore ciò che vogliono e lascia che i motori di ricerca facciano il loro lavoro.

4. Ottimizzazione dell’immagine

Oltre al formato e al dimensionamento del file immagine, ci sono altri modi per assicurarti che le tue immagini stiano lavorando per te sul fronte SEO.

Puoi segnalare la pertinenza dei tuoi contenuti ai motori di ricerca utilizzando parole chiave per il nome del file immagine, alt tag, titolo, descrizione e didascalia.

5. Focus su UX

SEO e UX devono fondersi quando i motori di ricerca iniziano a premiare i siti che offrono un’ottima esperienza del cliente e tempi di caricamento rapidi.
In che modo la buona usabilità del sito migliora la classifica SEO?
I motori di ricerca premiano i siti di facile utilizzo, il che significa che hanno un’elevata usabilità. Google favorisce i siti che non sono solo ricchi di parole chiave, ma dimostrano anche il coinvolgimento degli utenti .

6. Chiarisci il tuo intento

Il SEO non riguarda più la scelta di determinate parole chiave, ma al centro di tutto si trova l’intenzione. I brand devono assicurarsi che i loro contenuti online siano basati sull’intento e su ciò che gli utenti vogliono trovare quando cercano il tuo marchio.

7. Migliora la velocità del tuo sito e limita gli errori

La velocità del sito ha un ruolo importante nella SEO e nuove features verranno richieste. Lo sviluppo di siti in AMP , il passaggio a https: // e altre modifiche tecniche possono portare a problemi lato server come reindirizzamenti eccessivamente abbondanti, 404 o pagine orfane, che rallentano la velocità dell’intero sito e riducono la fruibilità. Assicurarsi che il sito funzioni al 100% dopo aver apportato tali modifiche sarà una priorità assoluta
Gli utenti possono lasciare il tuo sito se devono attendere anche solo pochi secondi per caricare ogni pagina. Ciò danneggerebbe il tempo di permanenza, aumenterebbe la frequenza di rimbalzo e ridurrebbe il numero di pagine visualizzate, il che potrebbe danneggiare la classifica SEO.

Esistono molti modi per aumentare la velocità di caricamento della pagina , alcuni dei quali includono l’uso di plug-in di memorizzazione nella cache, assicurandosi che il codice sia pulito e semplificato, ottimizzando le dimensioni dell’immagine , riducendo il numero di plug-in e riducendo i reindirizzamenti.

Ottimizzare correttamente le immagini può aiutare a ridurre le dimensioni del file e migliorare la velocità di caricamento. Ecco il link allo strumento per misurare la velocità del tuo sito web sul mobile.

8. Pensa prima al mobile

Google ha iniziato a utilizzare l’indicizzazione mobile-first per i contenuti mobili per tutte le classifiche di ricerca. Le strategie SEO si sposteranno verso i dispositivi mobili e avverrà un cambiamento nelle priorità dei SEO per misurare l’impatto degli aggiornamenti degli algoritmi prima guardando l’indicizzazione mobile. Inoltre, l’UX mobile e l’intento di ricerca mobile diventeranno sempre più importanti.

9. Avere Backlink di qualità

Uno dei più grandi fattori di ranking off-site è la tecnica della backlink building ossia ottenere collegamenti che puntano al tuo sito da altri siti web. In passato, era tutto basato sulla quantità. Tuttavia, Google ha rapidamente adottato questa strategia e modificato il suo algoritmo in modo che ora possa differenziare un link affidabile da un link discutibile. I brand devono assicurarsi che i loro backlink provengano da fonti di alta qualità.

10.Multimedia

Immagini, video, presentazioni e audio possono aiutare ad arricchire l’esperienza dell’utente e ti consentono di fornire le informazioni nel modo più adatto ai tuoi visitatori ideali del sito.

Agiscono anche come segnale di contenuti di qualità per i motori di ricerca ed il video marketing è diventato un elemento sempre più integrante nel promuovere il coinvolgimento e la conversione degli utenti. È emerso che i siti web che utilizzano video possono raggiungere un tasso di conversione del 4,8% superiore , rispetto a una media del 2,9% su siti Web che non utilizzano video.

I video consentono ai visitatori di trascorrere più tempo su un sito Web e di conservare più informazioni.

 

In conclusione pensare solo alle parole chiave non ti porterà ai risultati sperati, ci sono tantissimi altri fattori per migliorare la Seo del tuo sito web

Categorie
Web Marketing

10 CONSIGLI EFFICACI PER FARE MARKETING SU INSTAGRAM

Tempo di lettura: 6 minuti

Dalla sua creazione Instagram è cresciuto fino a diventare la principale piattaforma per la condivisione di foto e video. Oltre 800 milioni di utenti mensili, 60 milioni di foto e 1.6 miliardi di ‘mi piace’ giornalieri. Senza contare poi il gran numero di influencer con un vasto seguito. E con il giusto piano puoi diventare anche tu un brand di influenza.

Di seguito troverai 10 consigli efficaci per fare marketing su Instagram.

1 – Passa ad un profilo aziendale

Prima di pensare al tuo piano di marketing su Instagram assicurati di avere un account Business. Per farlo vai su Impostazioni e clicca su “Passa a un profilo aziendale”. Ci sono diversi benefici nell’avere un account aziendale. Per esempio, i tuoi followers potranno contattarti direttamente dalla tua pagina Instagram. Potrai, inoltre, creare e pubblicare una pubblicità senza dover utilizzare gli strumenti di pubblicità di Facebook e accedere agli strumenti di analisi Instagram, chiamati Insight, che ti forniranno statistiche riguardanti le Impression e le interazioni con i tuoi post.

 

2 – Utilizza gli strumenti gratuiti di Instagram

Attraverso gli Insight potrai vedere le statistiche sulle Impression, sulle interazioni e su molto altro. Potrai anche fare una segmentazione dei tuoi seguaci in base all’età, al genere, alla posizione, e alle ore più attive. Gli Insight non sono solo generalizzati, ma puoi ottenere specifici Insight sui post per la settimana che mostrano quante Impression hai guadagnato in quel periodo di tempo e quali sono stati i tuoi post migliori. Più informazioni hai riguardo a come gli utenti interagiscono con i tuoi post, meglio puoi gestire i tuoi contenuti per aumentare le interazioni. Una categoria di post che quasi sempre attira l’attenzione è il teaser di prodotto.

3 – Post teaser di prodotto

Immagina se potessi vendere più prodotti postando solo teaser di prodotti. Ecco, puoi! Instagram è un ottimo posto per pubblicizzare i tuoi prodotti. E se giochi le tue carte nel modo giusto non darai fastidio agli utenti con troppe pubblicità. Se sarai, invece, troppo insistente perderai molti followers. I post teaser di prodotto sono un semplice modo per parlare del tuo prodotto e accrescere l’interesse senza costringere i tuoi followers ad acquistarlo.

4 – Crea pubblicità sponsorizzate

Le pubblicità su Instagram sono diventate molto comuni sulla piattaforma. La parte migliore? Puoi decidere tu quanto vuoi spendere andando a impostare un budget per gli annunci. Puoi decidere se mostrare solo un annuncio sponsorizzato o molteplici annunci con delle caratteristiche carosello. Per annunci sponsorizzati usa contenuti sia interattivi che accattivanti in linea con il target di destinazione. Puoi anche trasformare i post già esistenti in annunci sponsorizzati. Cerca quindi di controllare quelli che hanno avuto più successo per poi trasformarli in ads. Ricordati che ci sono diverse forme di annunci sponsorizzati che puoi postare.

5 – Utilizza le Instagram Stories

Se vuoi generare leads, le Instagram Stories ti possono aiutare. Le storie di Instagram, postabili solo da cellulare, si differenziano dai post regolari di Instagram, in quanto sono in un formato “slideshow”, appaiono in una piccola area sopra al feed, e rimangono live solo per 24 ore, ma possono essere salvate in ogni dispositivo e riutilizzate in un secondo momento. Quando pubblichi una storia non devi preoccuparti di postare contenuti in linea con l’estetica del tuo brand o della tua pagina Instagram. Sperimenta invece utilizzando diversi tipi contenuti come foto, video corti, live video, Boomerangs o strumenti come Canva e InVideo per creare fantastiche immagini e video. Puoi anche usare filtri, testi, sticker per rendere le storie ancora più accattivanti e divertenti. Nelle storie puoi taggare altri account, il che è ottimo se stai collaborando con un altro brand o influencer.

6 – Crea partnerships con influencers

Se vuoi raggiungere dei potenziali clienti su Instagram, il modo più veloce per farlo è attraverso l’aiuto di influencers che hanno già molti followers. Sempre più persone comprano servizi e prodotti in base a quello che vedono nel loro feed e a quello che gli viene consigliato dagli influencer. Dovrai, innanzitutto, trovare un paio di influencer che hanno un pubblico in linea con i tuoi prodotti e servizi. Poi cerca di creare una relazione con ogni influencer, per consolidare una brand awareness con i nuovi clienti.

7 – Raccogli i post pubblicati dagli utenti

Sarebbe bello se ci fosse un modo per creare contenuti per la tua pagina Instagram senza fare niente vero? Ebbene puoi farlo attraverso i post pubblicati dai tuoi clienti! Puoi utilizzare i post della tua clientela per creare contenuti utili per te e i tuoi followers, che probabilmente apprezzeranno di più rispetto ai tuoi, perché maggiormente autentici e imprevedibili. Fai un post con un’immagine pubblicata da un tuo cliente e aggiungi l’hashtag #regram e tagga la persona nell’immagine. Per incoraggiare la tua clientela a postare foto del tuo brand informali che se lo faranno riposterai le loro foto taggandoli. Così facendo non solo tu crescerai di followers, ma anche loro. 

Lancia quindi delle competizioni, magari settimanali e quando devi scegliere un vincitore considera i seguenti punti: La foto è in linea con l’immagine del brand che hai creato? Da quanti followers è seguita la persona di cui vuoi condividere la foto? E’ la foto appropriata con la tua clientela attuale e i followers?

8 – Crea un hashtag accattivante del tuo brand

Se vuoi ottenere un coinvolgimento immediato gli hashtag accattivanti sono un ottimo modo. Per esempio, Red Bull ha raggiunto più di 299,612 post in cui è presente il loro hashtag #itgivesyouwings. Gli utenti potranno usare il tuo hashtag per postare i propri contenuti e cercare tutti gli altri post in cui è presente. Ti permetterà, inoltre, di cercare in modo veloce e semplice le persone che vuoi postare sulla tua pagina. Creare un hashtag che la tua azienda e altri utenti possono cercare è essenzialmente pubblicità gratuita. Ogni volta che qualcuno posterà una foto usando il tuo hashtag starà esponendo la tua azienda ai suoi followers.

9 – Posta al momento giusto (e non esagerare)

Postare troppo su Instagram è un modo per perdere i tuoi followers attuali, soprattutto de aprendo Instagram vedranno solo il tuo brand nel loro feed. Nonostante questo devi comunque cercare di postare regolarmente. Uno dei migliori modi per farlo è postare durante i giorni e le ore di punta quando i tuoi followers sono online. Secondo SimplyMeasured, i giorni peggiori per postare su Instagram sono i mercoledì e le domeniche, mentre i giorni migliori sono i lunedì e i giovedì. E secondo una ricerca della CoSchedule, le fasce orarie migliori per postare sono dalle 8 alle 9 e le 2. La fascia oraria 8-9 corrisponde a quando le persone si stanno preparando per andare a lavoro o stanno prendendo i mezzi per andarci (e controllano i social media per la giornata). Le 2 di notte invece è l’orario in cui la maggior parte dei ragazzi sono svegli a guardare Instagram. Programma i tuoi post per essere pubblicati in questi giorni e orari con strumenti come Hootsuire, CoSchedule o Sprout Social. La ricerca mostra anche che dovresti postare tra una e due volte al giorno, ma non meno di una volta. Se sei tentato a postare di più, allora usa la modalità sequenza di foto per postare diverse immagini in un formato slideshow per non esagerare.

10 – Assicurati di controllare la tua performance

Non puoi migliorare la tua performance su Instagram e ottimizzarla se non sai quanto successo stanno avendo la tua pagina e i tuoi post. Quando hai analizzato i risultati saprai esattamente quello che funziona e quello che non funziona. Inizia analizzando il tasso di crescita dei tuoi follower aiutandoti con strumenti come Influencer Dashboard. In tal modo potrai vedere come i contenuti o la frequenza dei tuo post stanno influenzando la tua crescita. In seguito, misura il tasso di intrattenimento, che include i likes e i commenti. Avrai bisogno di trovare la percentuale media di intrattenimento dei tuoi followers totali come anche il tasso medio di intrattenimento di ogni post per avere un’immagine chiara di quanto successo sta avendo la tua pagina. Infine, dovrai analizzare il tasso di clic sulla tua URL (Click-through-rate). Se non hai ancora aggiunto il link del tuo sito sulla tua bio di Instagram fallo subito! Secondo la Conversion Xl, la media di CTR su Instagram è di 0,94%. Più efficaci sono le tue tecniche di marketing su Instagram sulla tua clientela, maggiore sarà il tuo CTR. Uno strumento come Sprout Social misurerà quanti clic sta avendo il tuo link in confronto alle Impressions e alle interazioni. Conclusione Riepiloghiamo di seguito le fasi da seguire per utilizzare al meglio Instagram per la tua azienda: Passa ad un profilo aziendale, che ti permetterà di avere a disposizione moltissimi strumenti gratuiti e Insights. Inizia a utilizzarli per ottenere numerosi vantaggi, come controllare i dati del tuo pubblico (età o posizione). Posta teaser di prodotto per incoraggiare le persone a comprare i tuoi prodotti o servizi senza essere troppo insistente. Cambia i tuoi post in annunci sponsorizzati per raggiungere la tua clientela target che potrebbe non seguirti ancora. Usa le Storie di Instagram per postare foto e video per creare una relazione con i clienti. Crea delle partnership con influencers che hanno molti seguaci nel tuo settore. Assicurati di trarre vantaggio dai post creati dagli altri utenti ripostando le immagini che hanno condiviso. Crea una competizione con un hashtag accattivante del tuo brand. Posta al giusto momento e evita di postare troppo. Posta una o due volte ogni giorno e controlla quando i tuoi followers sono più attivi. Programma la pubblicazione dei post durante quei giorni e orari. Analizza quanto i tuoi sforzi di marketing su Instagram stanno funzionando. Controlla, quindi, il tasso di crescita dei tuoi followers, il tasso di coinvolgimento e il CTR.

Categorie
Creazione Siti Web E-commerce

Come ottimizzare le immagini in ottica SEO

Tempo di lettura: 3 minuti
L’ottimizzazione delle immagini è spesso un’area trascurata dell’ottimizzazione per i motori di ricerca ma, allo stesso tempo, molto importante e da attenzionare. Questa, infatti, produce un impatto significativo sulla visibilità del tuo sito web nei motori di ricerca e ne aumenta la fama e la visibilità. Le immagini aumentano l’engagement degli utenti e migliorano la navigabilità e l’esperienza che i clienti maturano sul sito e per tali ragioni deve essere ottimizzata correttamente. Scopri in quest’articolo come ottimizzare le immagini in ottica SEO.

Scegli le immagini giuste

Le immagini, infatti, devono essere pertinenti al contenuto della pagina su cui vengono pubblicate e devono essere di alta qualità. Assicurati di utilizzare immagini originali e uniche per evitare problemi di duplicazione del contenuto e migliorare la tua visibilità del tuo sito sui motori di ricerca.

Una volta scelte le immagini, è importante ottimizzarle in ottica SEO. Ci sono diversi fattori da considerare, compresi la dimensione del file, il testo alternativo e il titolo dell’immagine e le vedremo qui di seguito.

Le dimensioni

La dimensione del file è un fattore chiave per l’ottimizzazione delle immagini. Le immagini di grandi dimensioni possono rallentare il caricamento della pagina e influire sulla user experience, quindi è importante ridimensionarle prima di caricarle sul sito web. Ci sono anche diversi strumenti online che puoi utilizzare per ridurre le dimensioni del file senza compromettere la qualità dell’immagine.

L’alt tag per ottimizzare le immagini per la SEO

Il testo alternativo, o alt text, è una descrizione testuale dell’immagine che viene visualizzata se l’immagine non può essere caricata correttamente. Il testo alternativo rappresenta anche un fattore di classificazione SEO molto importante e può aiutare a migliorare la visibilità e l’indicizzazione del tuo sito web. Assicurati di includere parole chiave pertinenti nella descrizione dell’immagine, ma evita di riempirla di parole chiave in modo eccessivo, less is more. Ricorda che il testo alternativo deve rappresentare una descrizione accurata del contenuto dell’immagine.

Prenditi il tempo per scegliere le immagini giuste, ridimensionale per migliorare il caricamento della pagina, utilizza il testo alternativo e il titolo dell’immagine per aumentare la visibilità del tuo sito web nei motori di ricerca e utilizza il formato di file giusto per le tue immagini. 

Il titolo

Il titolo dell’immagine (chiamato nel settore attributo title è un’altra opportunità per aggiungere parole chiave pertinenti e aumentare la visibilità del tuo sito web nei motori di ricerca. Avete presente quando lasciate il cursore del mouse su un’immagine e compare un testo? Ecco, quello è il titolo dell’immagine. Questo deve essere sempre breve e descrittivo, ma deve anche essere coerente con il contenuto dell’immagine e della pagina stessa di pubblicazione. Una consiste nel comporlo in modo differente dall’alt text, inserendo parole chiave che possono aggiungere valore all’immagine in questione.

Il formato del file

Infine, è importante utilizzare il formato di file giusto per le immagini. I formati di immagine più comuni sono JPEG, PNG e GIF. JPEG è il formato migliore per le immagini fotografiche perché può ridurre la dimensione del file senza compromettere la qualità dell’immagine. PNG è il formato migliore per le immagini con trasparenza, come icone e loghi. GIF è il formato migliore per le animazioni.
Prenditi il tempo per scegliere le immagini giuste, ridimensionale per migliorare il caricamento della pagina, utilizza il testo alternativo e il titolo dell’immagine per aumentare la visibilità del tuo sito web nei motori di ricerca e utilizza il formato di file giusto per le tue immagini. 

Con queste giuste accortezze puoi migliorare l’esperienza dei tuoi utenti e aumentare le tue visite al sito e, di conseguenza, le tue vendite.

Serve una mano per ottimizzare le immagini del tuo sito in ottica SEO? Contattaci. Saremo felici di rispondere a questa tua richiesta, sviluppando i testi e le chiavi di ricerca migliori per l’indicizzazione del tuo sito web.

Categorie
Creazione Siti Web

Tendenze per la SEO nel 2023: 5 consigli utili

Tempo di lettura: 2 minuti

Il mondo digitale, lo sappiamo bene, è in continua evoluzione e, come ogni anno, anche nel 2023 si prospettano nuove tendenze per la SEO, le strategie di ottimizzazione dei motori di ricerca, che permettono di fare in modo che il proprio sito web venga visualizzato in alto sui risultati delle ricerche di tutti i motori di ricerca.

Ma quali saranno le principali novità per quest’anno?

Focus sulla user experience

La user experience, ovvero l’esperienza dell’utente durante la navigazione del sito, sta diventando sempre più importante ai fini dell’ottimizzazione SEO. Google, infatti, valuta sempre più la soddisfazione dell’utente nella classifica dei siti, quindi una buona user experience può portare a un miglior posizionamento sui motori di ricerca.

Inoltre, avere un sito facile da navigare e che rispetta le esigenze dell’utente, aumenta anche la possibilità di convertire le visite in vendite.

Contenuti di alta qualità

Scrivere contenuti di alta qualità si conferma ancora un fattore determinante per la SEO anche nel 2023. Google premia i siti web che forniscono informazioni utili e pertinenti al lettore, puntando su un linguaggio chiaro e semplice da comprendere. Inoltre, è importante saper variare i formati dei contenuti, per rendere l’esperienza di lettura più coinvolgente e stimolare l’interesse dell’utente.

Mobile first

Ulteriore novità del 2023 riguarda l’importanza che Google attribuirà alla versione mobile dei siti web. L’aumento del traffico mobile porta Google a considerare ancora più rilevante l’esperienza di navigazione delle pagine sui dispositivi mobili, posizionando in alto nei risultati di ricerca i siti che danno la miglior esperienza di navigazione su smartphone e tablet.

Inoltre, avere un sito facile da navigare e che rispetta le esigenze dell’utente, aumenta anche la possibilità di convertire le visite in vendite.

Social media marketing

Infine, l’ultimo consiglio utile riguarda il social media marketing. I social, infatti, sono un luogo ideale per divulgare i propri contenuti e incrementare il traffico sul proprio sito web. Inoltre, avere un profilo social attivo e ben organizzato, coadiuvato da una buona strategia di comunicazione, può essere utile per migliorare anche la reputazione online e aumentare le vendite sul sito web.

La principale tendenza SEO del 2023: intelligenza artificiale e voice search

L’intelligenza artificiale è una delle tendenze che stanno rivoluzionando il mondo digitale. Nel 2023 si assisterà a una sempre maggiore diffusione di assistenti virtuali che utilizzano principalmente la voice search. Ciò significa che, oltre a lavorare con parole chiave tradizionali, sarà necessario ottimizzare i propri contenuti per le ricerche vocali, tenendo in considerazione le domande che vengono fatte oralmente agli assistenti reali.

Se desideri ottimizzare la SEO del tuo sito ed essere al passo con i tempi ed i trend del 2023, contattaci. Saremo lieti di occuparci dell’ottimizzazione del tuo sito, facendo impennare le visite e aumentando la sua posizione in tutti i motori di ricerca, specialmente Google.

Categorie
Creazione Siti Web E-commerce Hosting

Come rendere il tuo sito sicuro

Tempo di lettura: 3 minuti

Mantenere un sito web al sicuro dai rischi della rete è una preoccupazione sempre più crescente per tutti i titolari di impresa, e questo perché il numero di attacchi informatici aumenta giorno dopo giorno. La sicurezza di un sito, infatti, è importante sia per proteggere i dati dei visitatori che per garantire che il tuo sito web rimanga disponibile e funzionante e non perda informazioni o contenuti importanti. In questo articolo, esploreremo cinque punti chiave su come rendere più sicuro il tuo sito web.

1. Utilizza un certificato SSL

Uno dei modi più semplici per rendere il tuo sito web sicuro è l’utilizzo di un certificato SSL. L’SSL (ovvero il Secure Sockets Layer) è un protocollo di sicurezza che crea una connessione sicura e crittografata tra il browser del visitatore e il server web. Utilizzando un certificato SSL, i dati sensibili, così come le informazioni di pagamento o le credenziali di accesso, saranno protette e verrà impedito a terze parti di intercettarle e appropriarsene. Inoltre, motori di ricerca come Google premiano i siti web dotati di SSL garantendo loro un posizionamento migliore nei risultati di ricerca.

2. Utilizza una password forte e cambiala regolarmente

Se sei un utente del web o un gestore di siti, assicurati di utilizzare una password difficile da scoprire per il tuo sito web, cambiandola regolarmente. Una password viene considerata sicura quando è composta da caratteri, numeri e simboli. Inoltre, evita di utilizzare una password che è stata utilizzata in passato o è uguale su altre piattaforme che solitamente navighi. Utilizza, se vuoi, un gestore di password per mantenerle tutte al sicuro.
Per concludere, la sicurezza di un sito web è una preoccupazione che richiede la giusta prevenzione. Utilizzando un certificato SSL, una password sicura, mantenendo il software del sito web aggiornato, effettuando la manutenzione regolare e utilizzando un servizio di sicurezza web, puoi proteggere il tuo sito rendendolo sicuro per tutti i tuoi visitatori.

3. Aggiorna regolarmente il tuo software

È importante mantenere il software del tuo sito web aggiornato. Potrebbe sembrare fastidioso, ma gli aggiornamenti forniscono soluzioni a problemi di sicurezza, come bug e vulnerabilità, che possono essere sfruttati da hacker esperti per effettuare attacchi informatici. Ciò vale sia per il tuo sistema operativo che per eventuali plugin o software utilizzati sul tuo sito web. Mantenendo il software aggiornato, infatti, eliminerai le possibili falle di sicurezza che possono mettere a rischio la sicurezza del tuo sito web.

4. Effettua la regolare manutenzione del sito web

La manutenzione regolare del tuo sito web riduce significativamente il rischio di attacchi informatici. Dovresti effettuare la scansione del sito web regolarmente per individuare e correggere eventuali vulnerabilità di sicurezza. Inoltre, assicurati di avere sempre un backup aggiornato del tuo sito web ed archivialo in modo regolare e sicuro, così da essere sempre pronto a ripristinare il sito in caso di emergenza.

5. Rendere sicuro il tuo sito grazie ai servizi di sicurezza web

Un altro facile ed efficace modo per mantenere in salute il tuo sito web è l’impiego di un servizio di sicurezza web. Questi, infatti, ti consentono di monitorare il tuo sito web 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 così da individuare eventuali attacchi informatici. In questo modo, potrai intervenire tempestivamente e prevenire eventuali danni al sito web e ai dati sensibili dei tuoi visitatori.

Per concludere, la sicurezza di un sito web è una preoccupazione che richiede la giusta prevenzione. Utilizzando un certificato SSL, una password sicura, mantenendo il software del sito web aggiornato, effettuando la manutenzione regolare e utilizzando un servizio di sicurezza web, puoi proteggere il tuo sito rendendolo sicuro per tutti i tuoi visitatori.

Vorresti un sito web sicuro e a prova di attacchi hacker? Contattaci. Saremo felici di dare risposta alle tue domande,sviluppando per te un sito web sicuro e a prova di attacchi informatici.

Categorie
Creazione Siti Web Web Marketing

Cos’è il Copywriting Empatico? Mettiti nei panni del tuo lettore

Tempo di lettura: 2 minuti

Il copywriting empatico è quella tecnica di scrittura persuasiva che si concentra sul creare un legame emotivo con chi legge, l’audience, in modo da convertire i lettori in clienti. In pratica, significa creare contenuti che si rivolgono alle emozioni e alle esigenze dei lettori, piuttosto che ai loro interessi razionali. Scopriamo in quest’articolo cos’è il copywriting empatico.

L’obiettivo principale del copywriting empatico, infatti, è quello di costruire una relazione di fiducia con i lettori, offrendo loro una soluzione ai loro problemi o esigenze in modo convincente, a tratti confidenziale ed intimo. Per fare ciò, è necessario conoscere in modo approfondito i bisogni e le emozioni del pubblico di riferimento, analizzando le loro abitudini di consumo, le loro opinioni e i loro comportamenti.
Ma andando nella pratica, come utilizzare il copywriting empatico per aumentare le conversioni di vendita? Vediamo di seguito alcuni consigli pratici utili:

Analizza il tuo pubblico di riferimento

È importante conoscere in modo approfondito il proprio pubblico di riferimento, creando un profilo demografico e psicografico dei propri clienti ideali. Questo permette di individuare quali sono le loro esigenze, i loro problemi e le loro preoccupazioni principali, in modo da creare un messaggio di marketing empatico e coinvolgente.

Scrivi per suscitare emozioni

Il copywriting empatico si concentra sulle emozioni, non sui fatti. Utilizza parole evocative e immagini coinvolgenti per trasmettere empatia e connessione con i lettori, non creare semplici messaggi di marketing ma vere e proprie lettere in grado di toccare le corde delle loro sensazioni.

 Per concludere il nostro articolo su cos’è il copywriting empatico va detto che si tratta di un’ottima chiave per aprire le porte del tuo audience. Ti permette non solo di entrare in sintonia con i possibili acquirenti del tuo bene/servizio in vendita ma di aumentare le visite del sito e anche migliorare la tua posizione all’interno dei motori di ricerca.

Fai leva sui loro bisogni

Utilizza il copywriting empatico per rispondere ai bisogni del pubblico. Concentrati sui loro obiettivi, problemi e aree di preoccupazione, mettiti dalla loro parte e chiediti cosa potrebbe convincerti ad avvicinarti a quell’azienda e ai prodotti che vende. Pensa alle soluzioni in grado di rispondere ad ogni loro esigenza.

Utilizza storie coinvolgenti

Le storie coinvolgenti sono un’ottima tecnica di copywriting empatico, in quanto permettono di affrontare i problemi dei lettori in modo diretto ed emotivo. Racconta storie che siano rilevanti per il pubblico, e che suscitino empatia e coinvolgimento, così come engagement ed una lettura approfondita dei tuoi testi.

Trasmetti tanta sicurezza e fiducia col copywriting empatico

Il copywriting empatico deve essere in grado di comunicare sicurezza e fiducia nel prodotto o servizio che stai promuovendo o di cui stai parlando. Utilizza testimonianze e recensioni che dimostrino l’efficacia del prodotto o servizio, e metti in evidenza le caratteristiche che possono rispondere alle esigenze o alle domande del pubblico.

Per concludere il nostro articolo su cos’è il copywriting empatico va detto che si tratta di un’ottima chiave per aprire le porte del tuo audience. Ti permette non solo di entrare in sintonia con i possibili acquirenti del tuo bene/servizio in vendita ma di aumentare le visite al sito e anche migliorare la tua posizione all’interno dei motori di ricerca.

Se anche tu desideri toccare le corde giuste e arrivare in maniera più diretta ed efficace al tuo pubblico di riferimento, contattaci. Ci occuperemo noi del copywriting più adatto alla tua attività e ai tuoi prodotti in vendita, sviluppando testi e contenuti di valore in grado di coinvolgere il tuo pubblico di interesse.
Categorie
Inbound Marketing

Quali sono i 3 obiettivi principali Seo

Tempo di lettura: 2 minuti

Quali sono i principali di un'azione SEO?

L’obiettivo principale della SEO (Search Engine Optimization) non è solamente l’ottimizzazione del posizionamento organico sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) ma anche il raggiungimento degli obiettivi aziendali sul web del nostro sito.

Infatti una posizione migliore rispetto ad un’altra porta certamente maggiore visibilità ma l’obiettivo principale dovrebbe essere l’aumento delle visite.

Vediamo insieme quali sono gli obiettivi principali misurabili e soprattutto realizzabili del nostro lavoro sul SEO:

Contatti - intercettare il nostro target

Sicuramente in fase di pianificazione marketing hai definito il tuo cliente ideale (traffico profilato).

Avere tanto traffico che non porta a nessuna conversione, in quanto il target non è stato definito correttamente, non porta a nulla di concreto.

Intercettare gli utenti del tuo target interessati all’acquisto di un prodotto/servizio offerto dal tuo sito web è il primo obiettivo del SEO.

Che il tuo sito sia un e-commerce o che sia un sito istituzionale sicuramente si rivolge ad un particolare target di utenti e non a tutti.Qui entrano in gioco le parole chiavi cosiddette “a coda lunga” che dovrebbero essere comprese in un piano SEO strategico in quanto non generano un altro traffico organico ma un traffico cosidetto “di nicchia” per il semplice motivo che sono ricercate da un target profilato.

Che il tuo sito sia un e-commerce o che sia un sito istituzionale sicuramente si rivolge ad un particolare target di utenti e non a tutti. Qui entrano in gioco le parole chiavi cosiddette “a coda lunga” che dovrebbero essere comprese in un piano SEO strategico in quanto non generano un altro traffico organico ma un traffico cosidetto “di nicchia” per il semplice motivo che sono ricercate da un target profilato.

Visite - aumentare il traffico al nostro sito web

Se le parole chiave definite a monte intercettano efficacemente il bisogno dei nostri utenti target questo porterà ad un’azione che potrebbe essere una richiesta informazioni o il consenso alle comunicazioni commerciali.

Questo passaggio dipende da da due fattori: l’ottimizzazione delle parole chiave e l’ accessibilità e l’usabilità del nostro sito web.(se un utente non trova quello d cui ha bisogno nel giro di pochi secondi abbandona il sito).

Vendite - portare il nostro target all'azione

La conversione dei nostri lead in prospect è l’obiettivo finale della SEO, ossia far diventare il nostro utente (lead) che ha richiesto informazioni, un utente (prospect) che ha cioè l’intenzione di comprare effettivamente qualcosa o fornirsi del nostro servizio.