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Come lanciare un ecommerce: la guida in 6 punti

Tempo di lettura: 6 minuti
  • Cos’è un ecommerce
  • Perché fare Ecommerce Marketing (obiettivi e budget)
    – Come partire tra Web e Social (Target, Contenuti e Canali di comunicazione)
  • Cosa non deve mancare nel tuo Ecommerce
    User Experience e Navigabilità
    – Menù e ricerca
    – Scheda prodotti
    – Recensioni
    – Ottimizzazione smartphone
 Se vi trovate qui è per due motivi: siete alla ricerca di una guida per sviluppare un ecommerce o volete ottenere il massimo dal vostro negozio online che fa fatica a decollare. Vi diamo una buona ed una cattiva notizia: la buona notizia è che in queste righe troverete tutto quello che c’è da sapere per avviare al meglio il vostro percorso di crescita, la brutta, invece, è che bisognerà dedicare tempo, passione e budget per riuscire portare avanti tutti i passaggi qui proposti. Scopri in questa guida come lanciare un ecommerce e, soprattutto, come farlo in maniera mirata basandosi su 6 punti fondamentali.

Partiamo dalle base: cos'è un Ecommerce?

Più comunemente definito come un negozio online, un ecommerce è una piattaforma online, proprietaria o CMS (Content Management System), che vi permette di gestire, mostrare e vendere i prodotti online, esattamente come avviene in un qualsiasi negozio su strada.

Perché aprire un Ecommerce?

Il web, lo sappiamo, è una inesauribile fonte di idee e contenuti. In media, ogni persona spende circa 6/8 ore al giorno su internet e sarà capitato a chiunque di effettuare un acquisto su internet. Ecco, quel preciso gesto avviene tramite gli e-commerce, piattaforme dove possiamo acquistare qualsiasi bene e servizio.
L’ecommerce marketing è quella branca del marketing composta da azioni e strategie indispensabili per il lancio di qualsiasi negozio online nel mondo del web.
Avviare un negozio online e adottare un piano di ecommerce marketing, oggi, è una scelta obbligatoria.
Non fatevi intimorire da questa affermazione: vendere online apre le porte a molti clienti e permette di ottenere molta più visibilità rispetto ai canali standard di vendita e di promozione.

È importante, per tali ragioni, definire sin da subito il budget da dedicare e gli obiettivi da raggiungere in fase preliminare di decisione e organizzazione.
L’obiettivo (lo sappiamo) è quello della vendita e per raggiungerlo dovremo investire il nostro budget nella collaborazione con professionisti del settore e nell’uso di canali e piattaforme ideali per fare pubblicità ( senza dimenticare il budget per la realizzazione del tuo ecommerce).
Ricorda sempre bene: uno studio di professionisti è sicuramente in grado di elaborare un piano di ecommerce marketing adatto alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi, realizzando il sito migliore per comunicare e vendere i tuoi prodotti.

Come lanciare un ecommerce sul web social

Una volta che la vostra idea di negozio online è certa al 100% non vi resta che realizzare la piattaforma online di vendita.
Come anticipato prima, i CMS sono il metodo più semplice per realizzare il vostro ecommerce. Ne esistono tanti, ma quelli da noi consigliati sono:
Magento, tra i sistemi più usati; è ideale nel caso in cui la tua attività abbia a disposizione un grande magazzino e numerosi prodotti da mettere in vendita.
• Prestashop, il più semplice da creare e gestire; è una piattaforma altamente personalizzabile e facile da impostare, utile per mettere velocemente e facilmente online il tuo negozio.

Parlare di contenuti è fondamentale: ogni ecommerce, infatti, richiede attenzione non solo sull’aspetto funzionale funzionale ma anche su quello contenutistico.

Mettete cura nelle grafiche del vostro sito, elaborate fotografie accattivanti e adeguate al contesto e alla natura dei vostri prodotti, curate l’aspetto SEO (ottimizzazione testuale del tuo sito) e, cosa più importante di tutte, quando lo realizzate, mettetevi sempre dalla parte dell’utente, così da creare un sito che possa piacere e soddisfare chiunque.

Una volta chiariti questi concetti è utile ricordare che il vostro sito, senza una comunicazione adeguata, rischia di non decollare mai. Svariate piattaforme social e web sono utili per il lancio dell’ecommerce marketing e mettono a vostra disposizione degli strumenti in grado di rendere ancora più efficace la strategia adottata.

Ma cosa occorre fare prima? Semplice, individuiamo il target ideale per i nostri prodotti e scegliamo le piattaforme più trafficate dal nostro target di riferimento. Utilizzare questi strumenti non sarà facile perciò è sempre utile considerare l’impiego di uno o più professionisti in grado di saper “sfruttare” queste piattaforme secondo i nostri bisogni.

Ora entriamo un po ‘più nel dettaglio ed esploriamo gli elementi più importanti nel lancio di ogni sito ecommerce che si rispetti. Sempre più realtà, infatti, concentrano la propria attenzione su elementi poco importanti o spendono tempo e risorse su fattori di poco conto e ciò non fa bene al successo di un ecommerce.

1 . User Experience e Navigabilità

L’UE è quel valore che definisce un sito sulla base della sua navigabilità e fruibilità. Ricordate il consiglio di prima sul “mettersi sempre dalla parte dell’utente”? Ecco, molte realtà si concentrano sulla forma di un sito ma difficilmente sulla sua adeguatezza in termini di funzioni e contenuti.
Testiamo sempre il nostro ecommerce, segniamo, comunichiamo e risolviamo eventuali bug, assicuriamoci che il sito sia responsive (veloce) e che ci soddisfi non solo dal punto vista estetico ma anche da quello funzionale e contenutistico. Ricordiamo sempre che siamo i primi compratori dei nostri prodotti e dobbiamo offrire ai clienti il meglio.

2 . Menù e Ricerca

Struttura in modo efficace il menù di navigazione del tuo ecommerce. Definisci bene la gerarchia dei tuoi prodotti con menù e sotto-menù e curati della velocità di navigazione del tuo sito. Un utente che vuole acquistare non gradisce tempi di attesa lunghi o troppe difficoltà nella ricerca del prodotto desiderato.
Fà sì che menù e pagine siano in grado di attirare l’attenzione del compratore anche su altri prodotti disponibili, magari secondo un criterio di selezione basato sui gusti dell’utente e sulle pagine dei prodotti più visualizzati e venduti nel tempo.

3 . Scheda prodotti

Menzione d’onore all’aspetto più importante fra tutti. La scheda prodotto deve essere esaustiva, ricca di contenuti fotografici, video e testuali. L’obiettivo è invogliare il visitatore all’acquisto del prodotto.
Nell’ecommerce marketing è fondamentale dare attenzione a tutti questi fattori: il SEO della scheda prodotto, la cura dei contenuti multimediali e come essi vengono mostrati e comunicati, l’immediatezza attraverso cui il sito mette a disposizione tutte le informazioni di cui hai bisogno prima di comprare il prodotto.

4 . Recensioni

Un ecommerce affidabile è un ecommerce che dà ai suoi utenti la possibilità di fornire un feedback sui prodotti e su servizi venduti. Avete prestato attenzione a tutti i punti fin qui affrontati? Allora non avete nulla da temere! Gli utenti, leggendo recensioni positive, troveranno ancora più affidabile e “serio” il vostro sito e ciò vi permetterà di raccogliere suggerimenti e feedback utili a migliorare ulteriormente la vostra vetrina virtuale.

5 . Ottimizzazione smartphone

Ci avete mai fatto caso? La maggior parte delle persone naviga su internet tramite smartphone. Questa considerazione, molto importante, è spesso poco considerata e attenzionata.
Se vuoi un successo a tutto tondo assicurati che il tuo ecommerce sia ottimizzato per smartphone. Affidati ad un professionista per essere certo della riuscita, o, in caso contrario, dedica tutto il tempo possibile ad assicurarti che il tuo negozio online sia navigabile su smartphone e rispetti proporzioni e formati dei contenuti e dei testi proposti.

6 . Strategie di Marketing

Completato il negozio online passiamo ora alle strategie di ecommerce marketing utili per farlo accrescere:

Email/SMS Marketing

Uno strumento utile e sempre efficace. Se avete inserito nel vostro ecommerce un modulo newsletter avrete a vostra disposizione i contatti mail dei vostri clienti. Strutturate una mailing list settimanale o mensile per aggiornare i customers delle offerte o dei prodotti in promozione. Comunicate con loro in modo semplice e diretto, usate piattaforme come Sendinblue e Mailchimp;

Social Media Marketing

I social sono lo strumento più utile per arrivare a nuovi clienti. Strutturate campagne di marketing sui social mirate a “colpire” il vostro target di interesse e scegliate le sponsorizzate più adeguate in base ai vostri obiettivi (vendita, traffico, conversione).
Facebook, ad esempio, vi permette di tenere traccia di tutto quello che succede tramite le vostre sponsorizzate, così da poter avviare ulteriori campagne dalle interazioni che gli utenti facebook hanno eseguito sul vostro sito ecommerce;

Remarketing e fidelizzazione

Nell’ecommerce marketing il remarketing è fondamentale! Altro non è che quell’azione strategica che coinvolge utenti che hanno già avuto a che fare con voi ed il vostro sito. Di chi stiamo parlando? Ad esempio:
– tutti quegli utenti che hanno effettuato un acquisto (e vorreste fidelizzare)
– tutti quegli utenti che non hanno concluso l’acquisto (e vorreste convincerli a farlo)

Possiamo fare questo e molto di più, attuando semplici (ma efficaci) strategie di remarketing, utilizzando semplicemente gli strumenti e le piattaforme elencate prima.

Strutturiamo così campagne di email marketing per comunicare speciali sconti e offerte o utilizziamo il Pixel di Facebook per targettizzare una nuova sponsorizzata verso quelle specifiche persone che (ad esempio) hanno riempito il carrello ma non hanno finalizzato l’acquisto.

Il mondo degli ecommerce è complesso ma al contempo interessante e avvincente. Una buona strategia per il lancio di un ecommerce tiene conto di tutti i fattori qui elencati ma si concentra sempre e solo su un fattore unico e determinato: l’essere umano. Quando vendiamo da un sito o comunichiamo un prodotto dobbiamo sempre ricordare che davanti a noi, seppur attraverso lo schermo di un monitor o di uno smartphone, c’è un essere umano. E noi siamo sicuri che, attraverso la nostra guida, sarete pienamente in grado di sviluppare il vostro ecommerce e farlo decollare, convincendo qualsiasi cliente ad acquistare dal vostro negozio online.

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All Software IoT e 4.0

Quali sono i benefici dell’Industry 4.0?

Tempo di lettura: 2 minuti

È iniziata una nuova era, un’epoca che coinvolge le aziende nel digital e le interconnette tra loro. La rivoluzione dellindustry 4.0 segna il futuro dell’imprenditoria e di tutti i mercati commerciali del mondo. Vediamo quali sono i suoi benefici.

Da qualche anno stiamo assistendo ad un processo di automazione industriale all’interno delle grandi aziende che aderiscono a questa nuova ondata del digitale. Rispetto alle rivoluzioni precedenti, questa, è dominata dall’uso di “tecnologie abilitanti” (enable technologies), ovvero si avvale di tutte quelle soluzioni e di tutti quei miglioramenti tecnologici all’interno degli impianti di produzione per “rivitalizzare il sistema produttivo”. È caratterizzata dall’introduzione all’interno del sistema produttivo di macchine intelligenti interconnesse tra loro e collegate alle reti che permettono analisi di dati complessi.

Caratteristiche di un'azienda 4.0

Ecco un elenco di tutte le tecnologie abilitanti che deve necessariamente avere un’azienda per entrare a far parte di questa nuova rivoluzione industriale:

  • Robotica avanzata

Automatizza tutti i processi delle mansioni fisiche attraverso robot collaborativi dotati di intelligenza artificiale;

  • Manifattura additiva

Applicazioni di stampa e fabbricazione digitale in 3D;

  • Realtà aumentata

Tecnologia immersiva basata sull’intelligenza artificiale e sul machine learning. Viene applicata, attraverso dei supporti digitali, all’ambiente circostante per mezzo di un dispositivo (smartphone, PC, occhiali, ecc…);

  • Integrazione orizzontale/verticale

La prima riguarda l’integrazione dei processi produttivi, la seconda si riferisce all’integrazione della produzione con altre aree aziendali, come ad esempio, acquisti, controllo qualità etc;

  • Simulazione aziendale

Che coinvolge un team di manager a lavoro su un problema aziendale simulato da un modello, sperimentando ed esplorando e trovando soluzioni in modo pratico e pragmatico;

  • Internet of Things

Si tratta di una rete globale ed eterogenea composta da “oggetti” che hanno un’identità sia reale che virtuale. Essi possono essere: individuabili, localizzabili, sorvegliabilii e programmabili attraverso la rete internet;

  • Cloud computing

È una tipologia di servizi on demand erogata da un soggetto terzo che tramite la rete consente ad un’azienda di usufruire di un determinato servizio utile per lo svolgimento di una specifica attività lavorativa. Ad esempio la condivisione di file che possono essere modificati in tempo reale su piattaforme come Google Drive;

  • Cyber-Security

Insieme di tutte quelle misure di sicurezze informatiche fondamentali, necessarie per proteggere la propria infrastruttura IT e salvaguardare i dati dei clienti e dei fornitori;

  • Big Data e analitiche

Che ci permette di analizzare un’ampia base di dati in grado di darci una panoramica di informazioni utili per ottimizzare prodotti e i loro processi produttivi.

Benefici dell'industry 4.0

L’ obiettivo di questa quarta rivoluzione è chiaro: maggior produttività e minor spreco di risorse . Entrando nello specifico, i benefici apportati da questa rivoluzione sono:

  • Maggior produttività

meno processi produttivi e meno errori durante il processo di lavorazione aumentano il valore e i risultati di produttività;

  • Maggiore velocità

grazie all’impiego di nuove tecnologie;

  • Maggiore qualità dei prodotti

grazie ai robot sensori che monitorano la produzione in tempo reale;

  • Maggiore flessibilità

con la produzione di modesti lotti ai costi della grande scala;

  • Maggiore competitività

del prodotto derivate da un lavoro così ben strutturato e qualitativamente di valore;

  • Disponibilità di tutte le informazioni aziendali

in grado di evitare arresti o rallentamenti produttivi.

Per concludere, le imprese che hanno introdotto le tecnologie abilitanti all’interno del proprio asset produttivo hanno registrato un’efficienza produttiva che va dal 30 al 50%. Ciò è stato reso possibile all’industry 4.0, che fa uso di nuove tecnologie e nuovi strumenti di analisi in grado di ottimizzare non solo i tempi e processi lavorativi ma anche la qualità del prodotto e dell’azienda che lo sviluppa e produce.

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All E-commerce Web Marketing

Il piano marketing per il tuo Ecommerce

Tempo di lettura: 3 minuti

Come strutturare un piano marketing efficace per aumentare le performance del tuo E-commerce? In questo articolo cercheremo di stringere il cerchio su alcuni dei punti fondamentali che ti aiuteranno nello sviluppo di una strategia di successo.

 

Non esiste attività commerciale che non sia supportata da un buon business plan, specie se parliamo di un negozio online, ovvero un ecommerceIl piano marketing è un documento in cui vi sono contenute tutte le informazioni necessarie per pianificare le tue strategie di ecommerce marketing. Tutti gli step che definiscono la tua strategia devono essere chiari così da poter raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. In sostanza, è come seguire una scaletta di cose da fare per veicolare il più possibile il traffico nel tuo negozio online.

Prima di ciò, però, dovresti stabilire :

·         il tuo target di riferimento;

·         su quali canali individuare i tuoi potenziali clienti;

·         come attirare i clienti sulla tua piattaforma online.

Naturalmente, gran parte della costruzione del business plan si basa anche sui prodotti che si propongono nella piattaforma ecommerce. Tutto deve essere curato, dalla foto alla descrizione del prodotto, fino alla navigabilità del sito e ai metodi di pagamento accettati, altrimenti rischierai di vanificare la riuscita del tuo piano di marketing.

Analisi di contesto

Questa prima fase è necessaria per iniziare ad elaborare il business plan. Senza questa parte verrebbero a mancare tutti quegli elementi di base che definiscono l’identità stessa del tuo business plan, ovvero il “chi siamo e cosa facciamo”.

A questi, si aggiungono anche altri elementi da analizzare, come ad esempio:

  • Prodotti e servizi: su quali prodotti e servizi puntare? Quali marchi vendere? Quali sono le caratteristiche e i vantaggi dei prodotti e servizi che proponi?
  • Strategia competitiva: in che modo puoi distinguerti dai tuoi competitor? Che prezzi propongono? Quali canali di vendita adottano?
  • Motivazioni d’acquisto: a chi sono rivolti i prodotti? Perché il pubblico dovrebbe scegliere il tuo e-commerce? Sei in grado di rispondere a tutte le esigenze dei tuoi consumatori?
  • Prezzo dei prodotti/servizi: i tuoi prezzi sono competitivi sul mercato?
  • Distribuizione: quali canali utilizzi? Come stai vendendo i tuoi prodotti/servizi? Vendi anche offline?
  • KPI: fai una valutazione media dei prodotti venduti per categoria, prodotto e costo di acquisizione media di ogni cliente
  • Promozione: fai spesso promozione dei tuoi prodotti? Con che cadenza e su quali prodotti?

Stabilisci i tuoi obiettivi

Dopo che avrai risposto a queste domande avrai più chiara la situazione del tuo business aziendale, della concorrenza e di tutte quelle variabili che possono incidere sulla tua strategia. A questo punto devi assolutamente prefissarti degli obiettivi da raggiungere per il tuo ecommerce, ricordandoti, però, che devono essere:

  • Specifici e chiari

Come ad esempio una campagna di branding, il lancio di nuovi prodotti, campagne lead generation (acquisizione contatti) e/o content marketing, spostare dunque l’attenzione del pubblico per un prodotto specifico o semplicemente su una promozione;

  • Su canali adatti e specifici

Per la promozione della tua attività online scegli i canali che per target e tipologia di prodotto sono utili ai tuoi affari;

  • Misurabili

Cioè fondati su metriche che posso permetterti di stabilire se il tuo obiettivo è facilmente raggiungibile in relazione al tuo piano marketing;

  • Realistici

Non lanciarti in obiettivi troppo ambizioni! Gli obiettivi devono essere pertinenti con tuo settore in relazione al tuo ecommerce;

  • Limitati nel tempo

Sarebbe meglio prefissarsi un orizzonte temporale entro il quale portare al termine i tuoi obiettivi;

  • Raggiungibili

Così da evitare di investire tempo e denaro in una strategia che, in fin dei conti, non si rivela performante e non fa al caso tuo.

Costruzione del piano marketing per il tuo ecommerce

Siamo arrivati finalmente al momento di stilare il nostro piano marketing. In relazione all’analisi del contesto e agli obiettivi che ti sei prefissato, hai adesso tutte le informazioni che ti servono per redigere il tuo piano marketing e iniziare a metterlo in pratica.

Una volta che hai messo insieme tutti di dati che ti servono puoi cominciare a pensare a strutturare una campagna pubblicitaria studiata nei minimi dettagli anche in termini di budget, questo, è bene ricordarlo, deve rispecchiare i tuoi obiettivi e quelli del piano marketing per il tuo ecommerce.

Dopo il lancio della campagna dovrai sempre monitorare la situazione, tracciare i dati e gli insight del piano marketing. Sarà necessario misurare, dunque, le perfomance della campagna per stabilire se stai andando nella giusta direzione o se c’è qualche modifica da apportare alla tua strategia. Potrebbe essere necessario rivalutare i canali scelti in fase strategica, modificare i contenuti o apportare modifiche al budget per spingere lì dove i risultati sono risultati più tangibili.

In conclusione, la costruzione di un buon piano marketing si rivela un alleato fondamentale per strutturare e migliorare il business del tuo e-commerce, e poi, diciamocelo, nessuno vorrebbe procede alla cieca investendo denaro in un’impresa senza strutturare una strategia adeguata. Per questo il tuo ecommerce ha bisogno di questo documento, al patto che sia al passo con i tempi, con degli obiettivi concreti e in grado di portare il tuo business al livello successivo.

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I vantaggi di avere un E-commerce

Tempo di lettura: 2 minuti

Grandi e piccole aziende investono sempre più risorse per creare la propria piattaforma per la vendita online. L’e-commerce ad oggi costituisce un’opportunità da cogliere per potersi rivolgere ad un mercato di ampio raggio, pressoché infinito. Vediamo di capirne di più, scopriamo quali sono i vantaggi di avere un ecommerce.

Cambiamento delle prospettive future:

Da anni, molte aziende hanno intrapreso il processo di digitalizzazione per stare al passo con le innovazioni al fine di poter sfruttare appieno le opportunità tecnologiche offerte. Diverse realtà hanno infatti iniziato ad investire per ammodernare il proprio sistema di vendita integrando l’offline con l’online. Parliamo quindi di tecniche di commercio omnichannel: approccio basato sull’integrazione strategica dei diversi canali di vendita grazie ai quali si entra in contatto con il proprio pubblico di riferimento.
Il futuro del mercato globale prevede sempre più che le aziende siano presenti negli ambienti online dove la competizione diviene di ampio raggio proprio per l’estensione geografica dell’operatività. 

Il fattore che ha scatenato l’accelerazione di questo processo è, con molta probabilità, la situazione pandemica che stiamo tuttora superando. Chi, allo scoppiare della pandemia, aveva già un ecommerce ha risentito meno dell’onda d’urto della crisi economica che è seguita, ciò li ha quindi posti in una situazione di vantaggio rispetto alla concorrenza. Inoltre i consumatori hanno cambiato il proprio modo di concepire gli acquisti online, superando la loro diffidenza verso questi strumenti. Infine, questo cambiamento avvenuto nel mindset è favorito anche dalla crescente tutela e garanzie a favore dei fruitori. 

Vendere online può interessare ogni tipo di azienda:

Le opportunità evidenziate stanno stimolando diverse figure, quali produttori, retailer e, più in generale, l’intero settore del commercio al dettaglio ad aprirsi al commercio omnicanale. 

Sempre più aziende, anche quelle di dimensioni minori, stanno comprendendo le opportunità a loro disposizione: nuove piattaforme di vendita che incrementano le opportunità di business. Queste richiedono anche un ripensamento e un miglioramento dell’approccio con il proprio cliente. Risulta di estrema importanza ideare un e-commerce strutturato ad hoc in relazione alle diverse esigenze commerciali in grado di ottimizzare e rendere quanto migliore possibile la user-experience del proprio pubblico target. 

Vantaggi offerti da un e-commerce: 

Disporre di un e-commerce significa estendere il raggio d’azione ed Internet vi gioca un ruolo centrale nella crescita del proprio business. 

Dal lato dei consumatori l’e-commerce è visto come una facilitazione nella vita di tutti i giorni. I ritmi frenetici che caratterizzano la nostra vita quotidiana ci richiedono di ricercare delle soluzioni alternative a quelle che erano le nostre abitudini di consumo offline. L’online ci permette di avere gli store aperti 24 ore su 24 ma anche un aggiornamento in tempo reale della disponibilità dei singoli prodotti. 

Al contempo, il venditore ha la possibilità non solo di incrementare le proprie opportunità di vendita, come abbiamo visto precedentemente in questo articolo, ma costituisce soprattutto una vetrina “dalle serrande sempre alzate” dei propri prodotti. Altro elemento che sta generando un discreto interesse verso questo tipo di commercio è l’abbattimento dei costi, tra cui anche quelli legati alla distribuzione tradizionale. Questo permette una ricollocazione più efficiente delle risorse all’interno dell’azienda verso attività e funzioni più redditizie. 

Quello che le aziende devono valutare: 

Considerando l’enorme opportunità resa possibile dalla strutturazione di un e-commerce, alle aziende non resta che strutturare al meglio la propria offerta commerciale al fine di trasmettere la qualità di quanto offerto. 

Strutturare al meglio il proprio e-commerce permette di garantire al proprio pubblico una user-experience gradevole, ispirare fiducia e sicurezza. Una navigazione piacevole, in cui l’interazione con la piattaforma risulta di facile uso, garantisce unesperienza d’acquisto più coinvolgente ed efficace. 

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5 tipologie di email che creeranno relazioni durature con i tuoi clienti e-commerce

Tempo di lettura: 2 minuti

Ci sono montagne di dati a sostegno dell’affermazione che l’ email marketing è più efficace dei social media nella costruzione e nel mantenimento delle relazioni con i clienti.

Sia che tu misuri questo attraverso metriche di coinvolgimento come percentuali di clic, preferenze demografiche o ROI, l’e-mail è ancora il re quando si tratta di marketing. 

A seconda degli obiettivi della tua azienda, puoi utilizzare la posta elettronica in una varietà di modi diversi per aumentare il coinvolgimento e rafforzare il rapporto tra clienti e marchio. 

Soprattutto quando si automatizza una campagna, l’e-mail può svolgere un ruolo utile durante il percorso lungo la canalizzazione. 

Procediamo quindi con alcuni esempi di mail utili per il tuo ecommerce:

E-mail Informativa

Prima di acquistare soprattutto se si parla di un acquisto importante, il tuo cliente farà diverse ricerche sul web per aiutarlo nella scelta.

Adottare un approccio educativo attraverso la newsletter dovrebbe essere una priorità assoluta, soprattutto per i nuovi lead che potrebbero essere ancora in fase di ricerca del tuo prodotto o servizio. 

E-mail con riferimenti di spedizione chiari

Un aspetto importante, in particolare nell’e-commerce, che viene trascurato troppo spesso è la questione della spedizione e della tracciabilità.

Nel momento in cui il cliente effettua un ordine, inviagli una e-mail di conferma per informarlo che hai ricevuto il loro ordine ed in seguito invia una email di avvenuta spedizione con codice di tracking.

E-mail di avviso ritardo

Non tenere i clienti all’oscuro nel momento in cui hai ritardi. Sii onesto con loro e fagli sapere se il suo ordine subirà un ritardo.

Se il ritardo è insostenibile offrigli un coupon sconto per scusarti. 

E-mail di avviso di rifornimento

Se un prodotto a cui è interessato il cliente è terminato perchè non dargli la possibilità di venire avvisato una volta che ritorna in magazzino?

Zalando, ad esempio, se inserisci un prodotto nella wishlist e non è disponibile ti avvisa appena ritorna in giacenza.

L'ultima email che invii

Inevitabilmente, alcuni dei tuoi clienti annulleranno il loro abbonamento, smetteranno di acquistare il tuo prodotto o richiederanno un reso o un rimborso. 

Dopo che è passato abbastanza tempo e si sono calmate le acque, vale la pena allungare la mano per vedere se hanno cambiato idea, provando a inviargli una e-mail che cerca di riconquistarli ad esempio con uno sconto speciale.

Conclusione

A questo punto abbiamo provato quanto una mail può essere un’ancora di salvataggio per il tuo ecommerce, cosa aspetti a mettere in pratica il tutto?

Vuoi aumentare gli ordini per il tuo e-commerce? leggi anche questo articolo: https://www.net-informatica.it/cro-e-magento/

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Quali sono i prerequisiti hardware e di sistema ottimali per magento 2

Tempo di lettura: 3 minuti

Breve introduzione a Magento

Quando si parla di Magento si fa riferimento a una fra le più diffuse piattaforme eCommerce presenti online; si tratta di un CMS, un software in grado, cioè, di creare, gestire e mantenere operativo un portale Web nel quale poter effettuare compravendita di prodotti, occupandosi degli ordini, della comunicazione con un eventuale software di contabilità e della gestione degli utenti, nonchè di mettere a disposizione ulteriori strumenti, attraverso estensioni o plugin, per migliorare l’esperienza sia del visitatore sia del gestore.

Recentemente è stata rilasciata la seconda versione del software, che vede ingenti miglioramenti e nuove funzionalità; la sua installazione prevede determinati requisiti hardware e software, in modo tale che la configurazione e il suo funzionamento avvengano in modo ottimale.

Requisiti Hardware

L’ultima versione disponibile e scaricabile è la 2.4.5; in essa, i nodi Web di Magento si occupano di servire tutte quelle richieste che non sono memorizzare nella memoria cache; questa applicazione è in grado di distribuire su tutti i core del processore le richieste Magento e ognuno di essi è in grado di servirne fino a quattro in modo efficace.

È possibile allocare dinamicamente questa risorsa in base al numero di utenti connessi all’eCommerce, anche in modo automatico.

Lato pratico, per garantire un funzionamento sempre reattivo ed evitando che le richieste siano accodate, si consiglia l’uso di una CPU con almeno 8 core di elaborazione e 16 Thread.

Data l’estrema parallelizzazione, le soluzioni più adeguate comprendono i prodotti server come AMD EPYC o Intel Xeon.

Altro importante aspetto da considerare fa riferimento alla memoria RAM. Magento 2 necessita della memoria di sistema per ospitare il framework PHP che lo caratterizza.

Generalmente, se la configurazione prevede l’installazione di Magento 2 in una singola macchina server, la memoria minima consigliata è di 2 GB; se, invece, si intende sfruttare la configurazione distribuita tramite pipeline, è consigliabile che è il server di compilazione disponga di almeno un banco da 2 GB di RAM, mentre ogni nodo Web deve essere equipaggiato con almeno 1 GB di memoria primaria.

Per la precisione, vi sono diversi scenari nei quali il sistema basato su PHP può operare:

  • Webnode dedicato alle pagine di vetrina; sono sufficienti 256 MB;
  • Webnode che serve pagine di amministrazione con un ampio catalogo; 1 GB di RAM è preferibile;
  • Cron di Magento 2 che indicizza un sito con un corposo catalogo: almeno 256 MB;
  • Compilazione e distribuzione delle risorse statiche: bastano 756 MB.

In caso in cui non si disponesse di sufficiente RAM, è possibile allocare dello spazio aggiuntivo a tale scopo sfruttando i file di Swap, ossia riservando porzioni di Hard disk o SSD come memoria alternativa alla RAM ogni qualvolta il sistema lo richieda.

Il sistema operativo

Altro indispensabile componente a cui prestare attenzione riguarda il sistema operativo. Magento 2 è progettato per funzionare su sistemi che fanno affidamento al kernel Linux. Sono supportate diverse distribuzioni, fra le quali RedHat Enterprise Linux (RHEL), CentOs, il comune Ubuntu, Debian, Manjaro e simili.

Essi possono essere x86 oppure x64, seppur sia consigliabile l’utilizzo di quest’ultima architettura. Sia MacOS sia Microsoft Windows non sono supportati.

Altri requisiti software e di sistema

Innanzitutto, come citato precedentemente, Magento fa affidamento a tool PHP per poter svolgere le normali funzioni di backEnd e non tutte le versioni sono pienamente compatibili.

L’ultima versione del software per l’eCommerce lavora correttamente se è installato PHP 8.1. Le versioni precedenti di Magneto 2 (come la 2.4.4, 2.4.3, fino alla 2.3.0) supportano versioni inferiori di PHP, che spaziano dalla 7.1 per la versione più datata alla 7.4 per la versione più recente prima della 2.4.5.

Altro fondamentale software da installare e configurare è il Web Server. Sia Apache che NginX sono ammessi. Il primo, tuttavia, è la soluzione più diffusa e con il supporto maggiore in caso di problemi o richieste specifiche.

È indispensabile, inoltre, mettere a disposizione del CMS un database nel quale archiviare tutte le transazioni e gli articoli, nonché i dati necessari al corretto funzionamento del sistema. MySQL è il DBMS consigliato, seppur ne siano supportati altri come MariaDB (spesso diffuso in sistemi Linux), Percona o altre versioni basate su MySQL.

Per ottenere la piena operatività di tutta la suite di strumenti piuttosto che affidarsi solamente alle funzioni di base, è buona norma installare altri strumenti di contorno, fra i quali: Composer 2 come gestore di pacchetti PHP, Elasticsearch 7 come server di ricerca, RabbitMQ per una gestione avanzata della messaggistica, Redis per avere tempi di risposa bassissimi per quanto riguarda l’accesso ai dati e Varnish come acceleratore PHP.

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Le statistiche di vendita online

Tempo di lettura: 2 minuti

Aumento degli acquisti online

Al giorno d’oggi, c’è stato un forte aumento del numero di italiani che acquistano online e questo è confermato anche da una serie di ricerche e di raccolte di dati svolte in questo ambito.

Alcuni dati confermano che il fatturato prodotto dall’e-commerce fino a maggio 2021 vale globalmente 10.780 miliardi di dollari, con il quasi 40% attribuibile alle vendite al dettaglio.

I paesi europei in cui è maggiormente sviluppato l’e-commerce sono Gran Bretagna, Germania e Francia, che hanno come obiettivo la penetrazione in altri mercati e quindi un’estensione del proprio raggio d’azione.

In Italia, da alcuni anni i “centri commerciali online” hanno subito una crescita del 55%.

Si tratta di un fenomeno tipico dei mercati avanzati; i protagonisti principali sono i grandi gruppi internazionali, come ad esempio Amazon e Ebay, le cui prospettive future sono molto convincenti.

Questo successo è dovuto anche alla possibilità di vendere all’estero i propri prodotti più facilmente: il 33% delle società italiane ha deciso di mettere in vendita i propri articoli sui marketplace e sono riuscite ad aumentare le vendite all’estero del 40%.

I cosiddetti “centri commerciali online” si stanno affermando sempre di più e questo aspetto presenta una certa influenza su alcuni settori specifici, come l’editoria tradizionale, la quale riesce ad avere buoni risultati grazie agli e-book, e l’elettronica di consumo.

Gli ambiti più affermati sono invece il turismo, il tempo libero e la moda.

Le aziende negli ultimi anni hanno deciso di investire nel mobile e hanno cominciato a dedicarsi alla creazione di siti web responsive e di applicazioni personalizzate.

Recentemente il mobile ha assunto un ruolo centrale, in quanto rappresenta uno strumento necessario per svolgere la vendita online in tutti i mercati avanzati.

Strumenti come tablet e smartphone per esempio hanno registrato un forte sviluppo, secondo le aziende hanno determinato il 13% sul totale dei ricavi che derivano dalla vendita online. 

In questo caso, è interessante citare uno strumento digitale promosso da Google, il quale permette di rilevare le tendenze e le statistiche sul comportamento dei consumatori.

E’ possibile avere spunti di riflessione, statistiche e domande, inoltre sono presenti dati per le ricerche locali, per gli acquisti internazionali, nuove categorie di prodotto e la segmentazione degli utenti.

Il mercato e-commerce è costituito da una percentuale del 55% per quanto riguarda i servizi e una del 45% per quanto riguarda i prodotti.

Vengono acquistati articoli appartenenti a varie categorie, come per esempio biglietti per eventi, viaggi, trasporti, assicurazioni, ricariche telefoniche, prodotti di ambito alimentare e elementi d’arredamento.

In questo ambito, ha assunto un ruolo importante la promozione dell’e-commerce ed in particolare il budget che viene speso in campo pubblicitario; lo strumento più utilizzato risulta essere il keyword advertising, che corrisponde al 29% delle risorse disponibili.

Tra i social media, lo strumento scelto dalla maggior parte dei venditori è Facebook: quasi il 70% delle aziende lo considera utile per la crescita del fatturato; un altro dispositivo adottato e che presenta un successo ancora più elevato è YouTube.

I dati che derivano da alcune ricerche svolte confermano che i prodotti che sono stati ordinati nel 2016 sono 115 milioni (70 milioni in più rispetto ai servizi). Il 2015, considerato l’anno del mobile, ha registrato un aumento del fatturato del 13% rispetto agli anni precedenti.

Una buona parte degli italiani per esempio naviga in rete tramite smartphone e tablet, cerca informazioni riguardo i prodotti anche mentre si trova nei negozi; ultimamente si sta diffondendo anche il cosiddetto infocommerce, secondo il quale le persone procedono all’acquisto di un prodotto all’interno di un negozio dopo aver raccolto informazioni su Internet.

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All Comparatori e MarketPlace

Come avviene la vendita con Amazon

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Amazon: leader tra i maggiori negozi online

Al giorno d’oggi, Amazon rappresenta uno dei maggiori negozi online, visitato da milioni di acquirenti, in cui le persone possono acquistare oggetti di qualsiasi tipo e appartenenti a qualsiasi categoria, come ad esempio, giochi, libri, film o oggetti tecnologici; su Amazon non si può solo comprare, si può anche vendere oggetti che rispettano gli standard e le regole di Amazon.

E’ possibile quindi aggiungere il prodotto che si vuole mettere in vendita al catalogo del sito e venderlo ad un prezzo adeguato considerando un’elevata visibilità.

Il primo passo da compiere per eseguire una vendita sul sito di Amazon è la registrazione sullo store, la creazione di un account gratuito inserendo i propri dati nel modulo di iscrizione presente nella pagina iniziale; in questo modo si avvia la creazione dell’account venditore che permette di vendere i prodotti su Amazon e di accedere al pannello di controllo che prende il nome di Seller Central.

Si deve inoltre associare al proprio account una carta di credito, inserendo il numero di telefono, informazioni sulla persona di riferimento, sul titolare effettivo, sull’azienda e i dati della banca.

Successivamente, si può procedere con la creazione dell’inventario dei prodotti che si può caricare facilmente, la scelta dell’articolo da mettere in vendita (che deve essere inserito nel sito) e la pubblicazione dell’inserzione.

In questo modo, gli utenti hanno la possibilità di vedere il prodotto messo in vendita e possono procedere con l’acquisto degli oggetti da loro scelti. In seguito all’acquisto effettuato dai clienti, si potrà procedere con la consegna dei prodotti direttamente ai soggetti interessati.

Nel momento in cui viene effettuato un ordine, il sito si occupa di comunicarlo al venditore tramite email e sul pannello di controllo di Seller Central; la spedizione può essere eseguita da Amazon per quanto riguarda la logistica oppure dal venditore stesso che si occupa anche del relativo imballaggio.

Quando si riceve il pagamento, l’importo corrispondente all’acquisto viene depositato sul conto bancario e si riceve un’ulteriore email di notifica.

Vengono offerti anche diversi abbonamenti da parte di Amazon che offrono l’opportunità di vendere un certo numero di prodotti al mese tramite il pagamento di una certa cifra di denaro.

Come funziona il negozio Amazon Go

Amazon Go è il primo negozio appartenente alla categoria della vendita al dettaglio senza casse, ideato dal venditore online Amazon.com.

Questa nuova idea unisce le caratteristiche di alcuni tipi di negozi: negozi in cui si può solo ricevere l’ordine, supermercati di piccole dimensioni e supermercati di grandi dimensioni, in cui è possibile comprare fisicamente i prodotti oppure ordinare tramite le postazioni presenti all’interno del negozio, tramite smartphone e tablet, e successivamente procedere al ritiro dell’ordine.

Questi dispositivi trasmettono i dati degli articoli scelti al sistema operativo del negozio e in modo automatico avviene l’addebito sul conto del cliente. Amazon Go offre la possibilità di scegliere e comprare prodotti relativi alla categoria dell’alimentazione, che includono anche pasti pronti.

E’ stato creato il cosiddetto Amazon Meal Kits, che permette di avere tutti gli ingredienti necessari per preparare un pasto per due in pochi minuti.

Rappresenta un esperimento nuovo, un supermercato senza casse e senza file da seguire per pagare i propri prodotti, non prevede nessun tipo di rapporto o interazione con altre persone, permette al cliente di scegliere la propria spesa, grazie ad una combinazione tra il mondo digitale e le esigenze della vita di tutti i giorni.

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All E-commerce

Come migliorare una scheda prodotto ecommerce

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La creazione della scheda del prodotto in vendita sul proprio ecommerce deve essere un procedimento che permette di far conoscere e apprezzare quel determinato articolo.


Allo stesso tempo è fondamentale considerare anche qualche strategia che permette di migliorarla e quindi rendere quell’articolo incredibilmente attraente.

Scopriamo ora come procedere per ottenere questo particolare obiettivo senza alcuna complicanza.

La stesura della descrizione del prodotto

Il primo aspetto che necessita di un miglioramento che deve essere necessariamente applicato riguarda la stesura del testo descritto del prodotto.


Spesso ci si limita a realizzare poche righe che si limitano a elencare gli aspetti principali del prodotto ma questo modo di procedere è limitante.


Occorre, invece, considerare anche tutti gli altri aspetti tecnici: perciò inserire il maggior numero di dettagli possibili consente al cliente di prevenire la ricerca di ulteriori informazioni negli altri siti web.


Inoltre aggiungere anche la storia del prodotto, consigli per gli utilizzi e per migliorare le sue prestazioni rappresentano informazioni fondamentali che non devono essere mai assenti.

La scelta dei video e delle immagini

Quando si parla del miglioramento della scheda prodotto di un articolo presente sul proprio ecommerce occorre anche considerare che gli elementi multimediali rappresentano una risorsa ottimale che garantisce il raggiungimento dei propri obiettivi.


In questo caso assume la massima importanza prendere in considerazione il fatto che una buona scheda prodotto non si limita solo ed esclusivamente alla descrizione delle caratteristiche tecniche ma anche alla dimostrazione delle medesime.

Per esempio un rasa erba con diverse altezze e tipologie di taglio deve essere mostrato in maniera tale che il cliente possa capire se tutte quelle funzioni possono essere adatte a tutte le proprie esigenze.


Ecco quindi che occorre assolutamente offrire al cliente una panoramica generale di quel prodotto.


Anche le foto, oltre ai video, giocano un ruolo fondamentale, visto che queste permettono di analizzare ogni singola parte di quel determinato articolo.


Garantire al cliente l’opportunità di compiere un’analisi completa di quel prodotto rappresenta la scelta perfetta che deve essere necessariamente svolta e che offre l’opportunità di raggiungere la migliore delle soluzioni possibili senza alcuna perdita di tempo o errore.

I commenti e le recensioni per la scheda prodotto

Un prodotto presente nell’ecommerce privo di commenti e recensioni, anche se non completamente ottimali, è un articolo che fa venire in mente non pochi dubbi ai clienti.


Questo perché si potrebbe pensare che quel determinato articolo non sia stato preso in considerazione dai consumatori, quindi è l’attenzione riposta sul medesimo potrebbe essere inferiore rispetto a un articolo che ha un punteggio di 3 stelle su 5.

Ecco quindi che bisogna sempre inserire questa particolare caratteristica, ovvero la possibilità di far conoscere le impressioni dei clienti che hanno utilizzato quel prodotto.


Ovviamente la scelta dei commenti deve essere ponderata: porre solo commenti entusiasti e senza nemmeno una piccola pecca potrebbe essere sinonimo di prodotto che viene spacciato per perfetto e di cui si vorrebbero mascherare gli eventuali difetti.


Al contrario, invece, occorre sempre creare un mix equilibrato: meglio una scheda prodotto con un articolo che si presenta con qualche pecca, ma che comunque è stato oggetto di un utilizzo costante da parte dei clienti, che un prodotto che viene utilizzato da poche persone e che quindi, all’apparenza, sembra essere perfetto.

La sezione FAQ nella scheda prodotto

Infine, per rendere migliore una scheda prodotto del proprio ecommerce, una delle fondamentali componenti che occorre inserire è la classica schermata nella quale vengono riportate tutte le informazioni extra che riguarda quel prodotto.


In questo caso occorre prendere in considerazione il fatto che un cliente potrebbe avere qualche dubbio in merito alle funzionalità e alle caratteristiche di quel prodotto, perciò avere delle perplessità sull’acquisto.


Occorre quindi creare una FAQ, ovvero una schermata con le domande più frequenti, il cui obiettivo è integrare tutte quelle informazioni assenti nella descrizione del prodotto.


Per compiere un ottimo lavoro è consigliato procedere con la raccolta delle domande che possono essere effettuate in merito a tale prodotto, affinché si possa offrire la panoramica completa al cliente di riferimento, senza trascurare alcun aspetto.


Ecco dunque che anche in questa circostanza è fondamentale prendere in considerazione tutti questi elementi che giocano un ruolo chiave e che consentono la creazione di una scheda prodotto realmente efficace.


Pertanto, qualora si voglia avere la possibilità di migliorare la scheda prodotto di un ecommerce, inserire tutti questi particolari elementi è necessario, visto che in tal modo il lavoro svolto verrà visto come migliore.

 

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All Creazione App

App per gli eventi: perchè è utile

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In un mondo sempre più tecnologico, nel quale tutti abbiamo ormai a disposizione una connessione internet e almeno uno smatphone, ci sono app di ogni tipo e che puntano a soddisfare ogni nostra esigenza.

Sempre più diffuse tra i giovani, le app di ultima generazione, sono in grado di dare informazioni utili su qualsiasi aspetto della vita di ognuno di noi.

Di recente stanno spopolando, tra i frequentatori della movida, le app dedicate agli eventi in programmazione.

In pochi istanti, quindi, saremo in grado di avere una panoramica completa di tutto quello che accade nella nostra città, potendo scegliere di partecipare ad un particolare evento che rispecchia i nostri interessi e i nostri gusti.

Perchè le app per eventi sono utili

Chiunque sia interessato a conoscere quali eventi sono in programma nella propria città potrà, finalmente, avere accesso a tutte le informazioni necessarie scaricando semplicemente le app giuste.

Partendo dagli interessi personali di ognuno, infatti, sarà possibile essere sempre aggiornati su quali sono i migliori eventi a disposizione.

Dalle rassegne musicali alle feste a tema, su queste app sarà possibile avere accesso a qualsiasi evento.

Dal punto di vista di chi gli eventi li organizza, poi, i vantaggi sono davvero numerosissimi.

Inserire il proprio evento in questo tipo di app, infatti, permette di raggiungere un bacino di utenza potenzialmente infinito, garantendo così una presenza molto più numerosa di quella che si avrebbe usando i metodi pubblicitari classici.

Ad oggi queste app sono usate soprattutto per promuovere eventi riguardanti la sfera musicale; concerti, live e rassegne musicali, infatti, rappresentano, senza ombra di dubbio, il tipo di evento più gettonato e richiesto, soprattutto tra i giovani ed i giovanissimi.

A questo proposito i locali che si occupano di musica live, gli organizzatori di concerti, ma anche le stesse band, si appoggiano sempre più frequentemente a questo genere di applicazione.

Sempre più curate e personalizzabili nei minimi dettagli, le applicazioni che si occupano della promozione di aventi, puntano al raggiungimento di un numero sempre maggiore di visitatori.

Poter promuovere un evento con questo sistema rappresenta una risorsa davvero sorprendente.

Molto intuitive e sempre aggiornate, infatti, queste app permettono al visitatore di avere a disposizione tutti i dettagli riguardanti un singolo evento.

Una serata improvvisata tra amici può velocemente cambiare faccia grazie a queste app che forniscono spunti e idee per poter passare una serata o una giornata coltivando i propri interessi e partecipando ad eventi sempre molto di tendenza.

Si tratta, in definitiva, di un’agenda sempre a portata di mano dalla quale attingere per organizzare le proprie serate basandosi su quelli che sono i gusti e gli interessi personali.

Queste app infatti, permettono di filtrare gli eventi disponibili, non solo dal punto di vista geografico, proponendo eventi disponibili nel raggio di pochi chilometri, ma anche dal punto di vista soggettivo, dando la possibilità di selezionare ed avere notizie solo ed esclusivamente riguardanti eventi che ci interessano.

Come creare una app per promuovere i propri eventi

Il metodo migliore per creare una app di questo tipo, che sia accattivante e di successo, è quello di rivolgersi a specifiche agenzie che offrono, tra i loro servizi, la creazione di app dedicate a questo scopo.

Una app ben strutturata e curata, infatti, avrà una possibilità di successo nettamente superiore rispetti a quelle scadenti.

E’ per questo motivo che sono sempre più numerose le agenzie di organizzazione di eventi che si rivolgono a professionisti per creare app ad hoc (siano queste in iOs o Android), in grado di fare, in pochi e semplici click il lavoro di pubblicità e promozione che fino a pochissimo tempo fa era appannaggio esclusivo dell’organizzatore stesso.

Riuscire a richiamare più persone possibili rappresenta lo scopo principale di chi organizza un evento; a questo scopo le app per eventi rappresentano, senza ombra di dubbio alcuno, il metodo migliore per garantire la visibilità e la conseguente affluenza di pubblico per ogni evento.

Stiamo parlando, quindi, di un nuovissimo e valido modo di fare pubblicità, molto meno dispendioso ed oneroso dei metodi classici.

La società moderna è, di fatto, sempre più orientata verso la tecnologia e praticamente tutto gira intorno al web, motivo per cui potersi avvalere di questa risorsa risulta fondamentale per poter rimanere al passo con i tempi e subire il meno possibile gli effetti della concorrenza.