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Imposta ordine discendente

Magento 1 end of life

mercoledì 8 luglio 2020 10.29.09 Europe/Berlin

magento1 end of life 

Il "pensionamento" di Magento è avvenuto come da copione il 30 giugno 2020. Ciò significa che è terminato il supporto ufficiale per questa piattaforma da parte di Magento. Negli ultimi mesi infatti, molti merchant avevano ricevuto una serie di avvisi da parte di Paypal proprio in merito a questa situazione. In questi avvisi si comunicava che sarebbe stato necessario aggiornare a Magento 2, o effettuare la migrazione verso una nuova piattaforma. Inutile sottolineare come si sia creata, comprensibilmente, un po' di confusione, soprattutto in merito al fatto che Magento potesse smettere di funzionare. In questo articolo faremo dunque un po' di chiarezza.

Magento 1 end of life:

cosa significa? Innanzitutto dobbiamo chiarire che Magento non ha smesso di funzionare, quindi gli ecommerce sviluppati con questa piattaforma, rimarranno operativi. Per comprendere meglio cosa significa end of life di Magento 1, ripercorriamo insieme la timeline:

17 giugno 2020. Il portale dedicato agli sviluppatori ha smesso di accettare e pubblicare quelle che sono le estensioni per Magento 1.

30 giugno 2020. Magento ha terminato la sua "vita" utile.

7 luglio 2020. Rimozione per Magento 1 di tutte le estensioni da marketplace.magento.com.

6 agosto 2020. Rimozione da repo.magento.com delle estensioni per Magento 1.

In concreto possiamo dire che non è avvenuta nessuna correzione di qualità fornita da Adobe. Inoltre i download di Magento 1 non sono più disponibili, e la documentazione correlata verrà rimossa. Per tutti gli ecommerce realizzati in Magento 1, si è aperto uno scenario piuttosto critico, dal momento che sarà possibile accedere ad un numero inferiore di moduli reperibili. Da non dimenticare nemmeno come anche i moduli di terze parti diventeranno con il tempo sempre più obsoleti, e in alcuni casi anche non funzionanti. Ma l'aspetto più importante riguarda le correzioni per le situazioni di vulnerabilità, da effettuarsi di volta in volta sul proprio shop online.

Magento EOL: cosa fare?

L'end of life di Magento 1 porta a tre scenari possibili. Questo significa che quello che in realtà accadrà, dipende solamente dal proprietario dell'ecommerce.

Migrazione a Magento 2. Questa versione di Magento è più sicura e potente della precedente, quindi sicuramente più funzionale per il proprio ecommerce. È opportuno considerare però che la migrazione da Magento 1 a Magento 2, non è un semplice aggiornamento, ma un rifacimento ex-novo del proprio shop, con costi e tempistiche elevati.

Cambiare piattaforma. La seconda soluzione possibile consiste nel cambiare piattaforma. Tra le più note troviamo Spotify, Vtex, Kooomo, WooCommerce o Prestashop. Nonostante questa possa sembrare una strada facilmente percorribile, è necessario valutare quanto si effettivamente fattibile una migrazione completa. Questo perché la migrazione dei dati non è sempre possibile, e in alcune situazione potrebbe rendersi necessaria la riprogettazione delle integrazioni esistenti. Anche in questo caso occorre anche considerare tempi e costi, che chiaramente variano sulla base della piattaforma prescelta, ma anche sulle dimensioni del proprio progetto.

Lasciare il proprio shop su Magento 1. Questa terza soluzione può apparire in contrasto con quanto detto fino a questo momento, ma non è assolutamente da scartare. La condizione imprescindibile in questo caso però, è quella di affidarsi ad un team di veri professionisti esperti, che siano in grado innanzitutto di mantenere la piattaforma sicura. Ma non è questo l'unico requisito, perché dovranno anche avere le capacità per sviluppare nuove funzionalità, e chiaramente moduli aggiuntivi. Seguendo questa strada, la piattaforma Magento 1 diventerà di fatto una soluzione custom.

Magento end of life:quale soluzione scegliere?

Abbiamo visto insieme tre soluzioni, ovvero tre strade percorribili per coloro che hanno un ecommerce sviluppato su Magento 1. Scegliere nella maniera ottimale non è semplice, ma ciò che è davvero certo, è che non è possibile rimanere immobili senza prendere una decisione. L'assenza dello sviluppo di pacht di sicurezza, potrebbe compromettere strada facendo il funzionamento del sito stesso, e questa è una situazione che non deve verificarsi per nessun business. Sicuramente la migrazione a Magento 2 rimane la scelta, quantomeno in un'ottica a lungo termine, migliore da farsi. In fondo parliamo del sistema ecommerce open source più grande, con un efficace sistema di supporto e una base di comunità in crescita rapida. Entrambe le piattaforme infatti, Magento 1 e Magento 2, sono sicure ed affidabili, grazie al monitoraggio proattivo delle possibili vulnerabilità, e la correzione di quelli che sono gli errori rilevati.

A cosa serve google tag manager

mercoledì 8 luglio 2020 10.14.02 Europe/Berlin

google-tag-manager 

L'informazione su internet è ormai sempre più diffusa, sempre più contenuti vengono digitalizzati ed elaborati nei nostri dispositivi. Un'elemento fondamentale nella fruizione e distribuzione dai dati è il tag, che sta per etichetta, marcatore o anche identificatore.

A cosa serve un tag

Il tag svolge una funzione di parola chiave, capace di collegare varie informazioni, anche se il solo tag non è sufficiente per schematizzare perfettamente i dati diffusi in rete. Un tag può essere usato ad esempio per diffondere notizie in rete, che possono essere a scopo informativo o diffamatorie. Un tag può essere una parola, un'immagine, un simbolo o un codice, può essere digitale (come il tag in un video) oppure fisico (codice QR, ma anche un codice fiscale o il numero della carta d'identità ecc.). Tutto ciò che si cerca su internet è legato a un tag, esso svolge come un ruolo di raccoglitore dei vari argomenti, raggruppandoli in base a un qualcosa che gli inglesi chiamerebbero "topic". Un tag molto conosciuto può essere ad esempio il classico di facebook o instagram. Molti siti tra cui alcuni famosi come Delicious, Flickr, Gmail, Technorati, Last.fm, Foursquare, Wikipedia o siti per adulti usano il tag costantemente.

Come gestire i tag

Google ha elaborato un servizio capace di poter gestire qualunque tag serva per le proprie esigenze, Google Tag Manager. Questo servizio permette l'utilizzo di strumenti di anteprima e debug, attivatori di eventi automatici e interfaccia di facile utilizzo per gestire in tutta comodità i propri tag. Google Tag Manager ti permette di ricevere in poco tempo un tag, di testarlo, di procedere al QA e di implementarlo. Il servizio gestisce e aggiorna con frequenza e rapidità sia codici che frammenti di codice. I tag saranno sempre modificabili. La compatibilità del servizio permette di gestire tag di ogni tipo, da tag di Google a tag di terze parti, e in qualunque momento. I modelli per i tag di servizi terzi semplificano l'esposizione del codice e riducono le probabilità di errori. Il primo passo di utilizzo del servizio è l'installazione, dopodiché il browser comunicherà immediatamente con esso, permettendo di gestire i tag direttamente dal proprio motore di ricerca. La gestione consente di impostare tag di monitoraggio, definire gli attivatori che azionano i tag in base a specifici inneschi e realizzare variabili che semplificano la configurazione dei tag. Nel menù dell'applicazione, è possibile creare, modificare o eliminare un tag. Per la prima opzione bisognerà fare clic su "nuovo" e selezionare il tipo di tag. Per modificarlo basterà cliccare sul tag e scegliere l'opzione "modifica tag". Per eliminarlo infine, bisognerà tornare all'opzione di modifica del tag, qui nella pagina modifica cliccando su un'icona con tre punti sarà visibile l'opzione "elimina". Google Tag Manager è in grado di immagazzinare tutti i tag di cui noi facciamo utilizzo in un "contenitore", dove vengono inseriti anche attivatori, variabili e configurazioni. Questo contenitore è capace di rimpiazzare qualunque altro tag codificato manualmente, anche i tag di Google Ads, Google Analytics, Floodlight e tag di terze parti. Per creare il contenitore, bisogna cliccare su "area di lavoro" e nella zona superiore della finestra dialogo individuare il codice identificativo del proprio contenitore, che presenterà un formato "GTM-XXXXXX". Successivamente bisognerà cliccare sull'ID del contenitore necessario e iniziare l'installazione. Durante l'installazione verrà richiesto uno snippet di codice per la creazione del contenitore.

Versioni diverse

Google Tag Manager offre due versioni con tariffe diverse, Tag Manager e Tag Manager 360. Il secondo offre funzionalità "premium", ancora più rapido ed efficiente. Il servizio promette affidabilità e compatibilità con tutti i sistemi attuali, in modo tale da permetterti di aggiornare e aggiungere tag con rapidità ed efficienza, misurando conversioni, analisi del sito e altro, senza dover modificare alcun codice. Il servizio è anche provvisto di sistema controllo errori, efficienti funzioni di sicurezza e caricamento rapido dei tag, assicurando la funzione di ogni singolo tag. Tag Manager consente in luogo di lavoro controlli di accesso più precisi e spazi illimitati, ampliando così gli ambienti in cui effettuare test e incrementando così l'efficienza nell'ambito del marketing.

Un'unico account

Google Tag Manager ti consente di gestire tutti i tuoi tag su qualunque dispositivo con un unico account. Una volta aperto il programma, basterà recarsi nella sezione "account" e poi "crea account". Una volta scelto il nome e fatto clic su "continua", ti sarà chiesto di scegliere un nome e il tipo di contenuto per il contenitore di tag, scegliendo un contenuto di tipo web, AMP, Android o Ios. In caso di contenitore per mobile, bisognerà scegliere anche quale SDK utilizzare, se il modello Firebase o uno precedente. Fare poi clic su "crea" e acconsentire ai termini di servizio. Ad account creato, verrà chiesto lo snippet di codice (che è possibile installare subito o in un secondo momento) per la creazione del nuovo contenitore, o in caso di utilizzo mobile, iniziare a usare Tag Manager integrato nell'SDK.

A questolink troverai la guida per Google Tag Manager

Neuromarketing e ux

giovedì 25 giugno 2020 16.38.44 Europe/Berlin

neuromarketing-ux 

Il neuromarketing e l'User Experience.

Come deve cambiare all'interno dell'attività aziendale? Il marketing è in continua evoluzione, e non sembra mai fermarsi. Gli esperti sono sempre alla ricerca di nuove modalità per attrarre il visitatore di un ecommerce e trasformarlo in un potenziale cliente. Ne esistono davvero molte di tecniche, tuttavia alcune sono più efficaci di altri. In cosa si differenziano? Semplicemente nella capacità di incuriosire e colpire profondamente il proprio cliente, creando una certa empatia che si rivela ad un certo punto fondamentale. Parleremo oggi del neuromarketing e della user experience (UX), e scopriremo in che modo questa nuova frontiera del fare marketing è davvero utile e bisogna applicarla al proprio sito ecommerce.

Cos'è il Neuromarketing e ux?

Alla scoperta di questa nuova modalità di fare marketing iniziando ad attirare direttamente gli utenti Il neuromarketing è una nuova frontiera del marketing e della pubblicità basata unicamente sulla creazione di un rapporto proficuo tra il cliente e il venditore in un ecommerce.

Questa comprende l'empatia, ovvero una qualità che non tutti gli ecommerce riescono a trasmettere. Tramite il neuromarketing il venditore deve entrare in contatto direttamente con il visitatore del proprio sito, trasformandolo e convertendolo in cliente. Il neuromarketing dev'essere svolto da persone specializzate, tuttavia con dei semplici accorgimenti tutti saranno in grado di muoversi autonomamente in questo settore, che si basa di studio di colori, descrizioni e immagini del proprio sito, oltre alla creazione di una User Experience unica.

Come è possibile riuscire a creare empatia con il proprio cliente attraverso il neuromarketing?

Riuscire a colpire profondamente il cliente attraverso semplicemente degli approcci particolari è possibile?

Andiamo a scoprirlo! L'empatia è una caratteristica fondamentale per poter attrarre il cliente nelle proprie pagine del sito. Bisogna creare una sorta di collegamento molto stretto tra il venditore e il visitatore, permettendo dunque la conversione in cliente. L'empatia è proprio la capacità di sintonizzarsi emotivamente con le altre persone, e solo grazie a questo è possibile coinvolgere pienamente gli utenti. Creare un rapporto empatico è possibile, e non è molto difficile se pensato in ogni dettaglio. Per poterla ottenere è necessaria una ricerca dal punto di vista del Neuromarketing, al fine di creare una User Experience (UX) perfetta e un alto tasso di soddisfazione. Questi due elementi infatti sono strettamente collegati, e uno non si reggerebbe senza l'altro. Dunque attraverso un rapporto empatico bisogna fare breccia nel cuore del cliente, puntando alle sue emozioni e alla sua voglia di fare una determinata cosa. Per questo motivo risulta molto importante anche uno studio dettagliato per quanto riguarda il targeting.

Il neuromarketing e ux è davvero efficace dal punto di vista della comunicazione e delle vendite?

Davvero si riesce a condurre l'utente in conversioni che fanno comodo a chi fa neuromarketing?

L'ecommerce non avrà più alcuna difficoltà a convertire i visitatori in potenziali clienti Il neuromarketing è il futuro delle forme di comunicazione tra cliente e venditore. La comunicazione sta alla base di ogni rapporto, e creare una comunicazione efficace rende il cliente molto più disposto ad acquistare da un ecommerce. Alla domanda che tutti possono porgersi, ovvero quella del il neuromarketing è davvero efficace, possiamo rispondere semplicemente che sì, adottarlo potrebbe modificare tutte le tecniche di vendita e incrementare i profitti derivanti dall'attività. Iniziando a parlare direttamente agli utenti l'empatia è garantita, e finalmente sarà possibile creare un approccio del tutto positivo.

Perchè il neuromarketing è la nuova frontiera della pubblicità? 

Il fattore umano non deve mai essere sottovalutato.

Scopriamo perchè devi necessariamente adattarti a questa nuova tipologia di comunicazione con il cliente! Quello del neuromarketing non è soltanto un'arte, ma una vera e propria scienza. Infatti ci sono persone che impiegano tutto il loro tempo nello studio di questa che è diventata una nuova frontiera per attrarre i clienti in un ecommerce. Il neuromarketing si pone davvero come l'arma vincente per ogni ecommerce che si rispetti. Grazie all'adozione di queste tecniche sarà finalmente possibile ottenere dei clienti e difficilmente perderli. Non esitare nell'iniziare a fare neuromarketing in quanto risulta davvero efficace nella vendita. Questo si basa sulla persuasione, che è sempre stata un'arma per ottenere tutto quello che si desidera e trasformare gli aspetti negativi in elementi positivi per chi vende in un ecommerce. Adottare queste tecniche potrebbe quindi incrementare di molto i guadagni e garantire una user experience perfetta, aumentando così la soddisfazione del cliente.

Il futuro dell'commerce

giovedì 25 giugno 2020 16.26.52 Europe/Berlin

futuro-ecommerce 

Internet è diventato un elemento indispensabile nella vita di ognuno di noi, con il quale poter svolgere la quasi totalità delle attività che prima richiedevano molto più tempo ed impegno. Un esempio è lo shopping, il fare acquisti, dove di è verificato un grande cambio di tendenza negli ultimi anni con sempre più persone che hanno deciso di fare acquisti online sulle varie piattaforme ecommerce. Ma perché questo? Quali sono gli effettivi vantaggi nel fare shopping online e che futuro si prospetta per le numerose piattaforme ecommerce presenti sul mondo del web? Proviamo a rispondere a queste domande.

Le piattaforme ecommerce

Grazie allo sviluppo di Internet ed al miglioramento della connettività, resa ormai disponibile praticamente a tutti nel mondo, sono nati vari siti che vendevano i propri prodotti online. Si tratta delle piattaforme ecommerce, che permettono la vendita a distanza dei propri prodotti o di altri di aziende che decidono di affidare a tale piattaforma il compito di vendere online. Un esempio in merito è la più famosa ed utilizzata, Amazon, dove numerose aziende vendono i propri prodotti, tecnologi e non solo, visto l'enorme visibilità e traffico sul sito.

Ma come si crea una giusta piattaforma ecommerce?

Sicuramente non è un processo facile, richiede grande impegno, dedizione e conoscenze tecniche. Senza dubbio, molte aziende fanno affidamento a Magento, un sito ecommerce che permette di risparmiare notevole quantità di tempo e di soldi ed avere sempre a portata di mano i dati delle analisi del traffico, della visibilità, dei prodotti più venduti e quelli meno venduti e molto altro. Inoltre, la piattaforma Magento si occupa anche del posizionamento Seo, fondamentale per un sito per avere un'ottima posizione nei principali motori di ricerca e quindi avere più traffico e visibilità agli utenti, con conseguente maggior guadagno economico.

Perché acquistare su una piattaforma ecommerce?

Molte persone si chiedono perché lo shopping online ha preso così il sopravvento negli ultimi anni, portando anche numerosi negozi fisici a chiudere. Le motivazioni sono varie e tutte collegate principalmente all'ottima comodità che lo shopping online offre al cliente ed anche al venditore. Nel dettaglio: il venditore allarga notevolmente il suo bacino d'utenza, anche fuori dal proprio territorio; i clienti possono evitare di fare file o girare per ore in affollati negozi e centri commerciali; acquistare e pagare è molto semplice, sicuro ed intuitivo; il cliente riceve la spedizione con l'ordine direttamente presso il proprio domicilio ed in tempistiche molto brevi, grazie a corrieri sempre più efficienti; spesso sulle piattaforme ecommerce è possibile trovare prezzi più bassi ed approfittare di apposite promozioni.

Il boom delle piattaforme ecommerce durante il coronavirus

Un esempio che mostra la grande comodità ed anche importanza dello shopping online è quello del periodo di lockdown dovuto al Covid-19. In tale periodo era impossibile uscire di casa se non per motivi di stretta necessità o di salute. Lo shopping quindi è stato svolto tutto online, sulle varie piattaforme ecommerce, che hanno riscontrato un vero e proprio boom di utenti e vendite. In Italia, infatti, diversi studi statistici hanno riportato che si è registrato un enorme aumento di vendite online durante i lockdown, in particolare delle sezioni tecnologia e fitness, con aumenti rispettivi del 250% e del 2500%, numeri enormi, con un giro di soldi al dir poco impressionante, che ha permesso a molte aziende di attutire i danni economici proveniente dalla crisi del coronavirus.

Quale sarà il futuro delle piattaforme ecommerce?

Arriviamo ora ad una domanda tanto attesa: Le piattaforme ecommerce e lo shopping online caleranno in futuro o tenderanno ad aumentare? È ovviamente difficile dare una risposta certa, ma con buone probabilità si assisterà ad una sempre più attenzione all'acquisto di prodotti online, visto tutti i vantaggi che ha, come abbiamo riportato. Ci sarà comunque gente che andrà nei negozi e nei centri commerciali, in quanto non pratici del mondo online o semplicemente perché vuole seguire la tradizione e quindi gli piace girare tra la gente e tra i vari scaffali dei negozi. È verosimile comunque che ci sarà un innalzamento evidente nei prossimi cinque anni degli utenti che si sposteranno dallo shopping fisico a quello online. Proprio per questo, oltre alle classiche piattaforme ecommerce, gestite la maggior parte dall'ottimo Magento, anche i vari social network di Mark Zuckerberg, come Facebook ed Instagram, potrebbero implementare tra non molto la funzione Shop, diventando anch'essi dei veri e propri siti dove fare acquisti online.

Facebook Marketplace: come iscriversi

lunedì 22 giugno 2020 11.21.31 Europe/Berlin

facebook marketplace come iscriversi 

Il mercato dell'usato sta vivendo la sua particolare età dell'oro. Il gigante americano Facebook se n'è reso conto e non ha voluto perdere l'occasione. Per farlo, ha lanciato il proprio portale pubblicitario: Facebook Marketplace.

La verità è che Facebook Marketplace non è una novità. Nel 2007 il progetto è nato per la prima volta, ma il risultato non è stato quello che ci si aspettava. L'idea era buona, ma erano in anticipo sui tempi del mercato. Vedendo ora come altri portali pubblicitari come Vibbo o altri siti di annunci che hanno avuto tanto successo, o anche vedendo la quantità di gruppi dedicati alla compravendita di seconda mano che esistono nella stessa Facebook, il social network ha deciso di rilanciare il suo progetto e Marketplace è tornato più forte di prima. Il suo vantaggio principale è che si tratta di un servizio extra all'interno di Facebook, quindi non è necessario scaricare nulla di nuovo o registrarsi da nessuna parte, basta utilizzare il profilo utente già presente. Ciò significa che gli 1,7 miliardi di utenti del social network sono già registrati su Marketplace, rendendolo a colpo d'occhio il più grande portale di annunci al mondo. Il numero di prodotti offerti e il numero di potenziali acquirenti è enorme. In questo post vi racconteremo come funziona Facebook Marketplace per farvi diventare esperti.

Come accedere e iscriversi a Facebook Marketplace?

È possibile accedervi attraverso il social network stesso, sia dalla sua versione web che dall'app. Accedi a Facebook e clicca sull'icona Marketplace per entrare, dopodiché puoi pubblicare il tuo annuncio.

Per vendere un articolo, la prima cosa da fare è pubblicare l'annuncio. Se si utilizza la versione web, premere il pulsante + vendi qualcosa, e se si utilizza l'applicazione, premere: cosa vendi? Si aprirà il modulo di vendita, nel quale dovrete indicare: vendere il mercato di facebook. Cosa vendete? Qui è importante un suggerimento: definisci l'articolo che stai vendendo, nel modo migliore possibile; spiega in che condizioni si trova ciò che vendi, in condizioni migliori o peggiori che siano, e metti un prezzo ragionevole. Fornisci una descrizione veritiera e obiettiva, compresi gli eventuali difetti. Gli acquirenti apprezzano l'onestà. Poi seleziona la categoria e aggiungi la posizione in cui ti trovi. Offri la spedizione per questo articolo Suggerimento: se attivate questa opzione, gli acquirenti sapranno che siete disposti a spedire a distanza e le vostre possibilità di vendita aumenteranno. Aggiungi foto I prodotti con il maggior numero di foto e le migliori sono i più venduti. Non caricare mai foto scattate o prese da internet, la gente noterà la differenza e diffiderà di voi.

Gestire la vendita

Gli acquirenti interessati vi contatteranno tramite Messenger, la chat del social network. Facebook non interviene nella vendita, quindi le modalità di gestione del pagamento sono a carico degli utenti. La piattaforma dà priorità agli annunci localizzati per prossimità nella località, per incoraggiarvi ad incontrarvi e chiudere l'affare di persona, per evitare truffe. Le precauzioni da prendere sono di buon senso, come stare sempre alla luce del giorno e in un luogo affollato. Se siete disposti a vendere a distanza le vostre possibilità di vendita aumenteranno. In questo post vi raccontiamo tutte le truffe che si verificano in seconda mano. Pertanto, utilizzare sempre un metodo di pagamento e di consegna specializzato. Inoltre, è importante sapere che non tutti gli account possono accedervi, soprattutto quelli creati da poco più di qualche mese. Questo atteggiamento viene promosso affinché non ci siano truffe di nessun genere sul sito.

Come acquistare in modo sicuro su Facebook Marketplace?

Trova quello che cerchi

Quando si entra nel servizio, verranno visualizzati gli articoli più recenti e più popolari della vostra zona. È possibile effettuare una ricerca specifica digitando il nome dell'articolo desiderato nella barra di ricerca o filtrare più genericamente per categorie Altri filtri che possono essere applicati sono il prezzo massimo che si vuole spendere e la distanza dal venditore. C'è anche il filtro Free, in quanto ci sono persone che preferiscono dare via ciò che non usano più. Gestisci il tuo acquisto Se qualcosa ti interessa, basta cliccare sull'annuncio e inviare un messaggio al venditore tramite Messenger, la chat interna di Facebook. È importante che sappiate che il social network non interviene nella vendita, ma si limita a pubblicizzare i prodotti. Le modalità di gestione dell'acquisto sono a carico degli utenti.

La piattaforma dà priorità agli annunci situati per prossimità, in modo da poter incontrare il venditore e chiudere l'affare di persona. L'obiettivo è quello di evitare le truffe. Le precauzioni da prendere sono di buon senso, come stare sempre alla luce del giorno e in un luogo affollato. Se siete disposti ad acquistare a distanza, le possibilità di trovare offerte migliori aumenteranno. Per ottenere la migliore garanzia, utilizzare sempre un metodo di pagamento e spedizione specializzato, come Beseif.com. Beseif è un metodo di pagamento e spedizione specializzato nelle vendite di seconda mano tra privati, che garantisce il 100% di sicurezza sia all'acquirente che al venditore, per rendere la transazione un successo.

Integrazione BI e software ERP

lunedì 22 giugno 2020 10.57.48 Europe/Berlin

Integrazione BI e software ERP 

DEFINIZIONE E DESCRIZIONE DEL BI (BUSINESS INTELLIGENCE)

Si tratta di un sistema informativo capace di collegare tutti i dati utili ed importanti, per generare delle nuove informazioni, che servono nelle aziende ai manager ed imprenditori, per prendere delle decisioni adatte a gestire le diverse attività dell'impresa, in ogni situazione e per raggiungere ogni anno determinati obiettivi. Questo sistema informativo evoluto viene usato per poter trattare tutti i dati che si riferiscono allo svolgimento del processo produttivo, a tutte le singole attività svolte in azienda e in modo particolare alle risorse materiali impiegate con i relativi costi e agli obiettivi decisi e quelli raggiunti.

IN COSA CONSISTE E COME FUNZIONA IL SOFTWARE ERP:

Si tratta di un programma gestionale usato anche nelle aziende, per la gestione amministrativa e contabile di tutte le loro diverse attività aziendali, collegate tra di esse ed anche più importanti come ad esempio: gli acquisti, le vendite, i movimenti di magazzino, l'attività di produzione interna, i rapporti di finanziamento esterni. Questo programma ERP collegato ad un sistema informativo come il Business Intelligence, preleva direttamente tutti i dati utili sulle diverse attività aziendali svolte e memorizzati in un solo grande database e collegati tra loro, che servono per svolgere le operazioni amministrative necessarie in azienda, come ad esempio: la tenuta della contabilità.

INTEGRAZIONE TRA BUSINESS INTELLIGENCE E IL SOFTWARE ERP

Questa loro integrazione consiste nell'includere il sistema informativo aziendale di Business Intelligence direttamente nel programma gestionale ERP, per la condivisione degli stessi dati utili. Il collegamento di questo sistema informativo, serve proprio a fornire quelle informazioni utili al programma gestionale ERP, che servono anche per una verifica degli obiettivi raggiunti in ogni anno e per poter valutare, la capacità che dirigenti e manager hanno avuto, nel saper gestire l'azienda. Questa integrazione tra il sistema di Business Intelligence e il programma ERP, permette di fare un controllo di gestione con un confronto di tutti i dati anche stimati ed effettivi, collegati con una maggiore possibilità di individuare le cause per ogni scostamento rilevato. Infatti i dati più precisi e collegati tra di loro, che si possono avere usando questo sistema informativo integrato, permettono di riuscire a giustificare specialmente ogni scostamento negativo individuando la relativa e giusta causa, per poter decidere quale soluzione adottare. Si possono in tal modo anche migliorare gli obiettivi aziendali raggiunti, in un determinato anno e che sono stati peggiori di quelli previsti, trasmettendo informazioni sulle cause degli scostamenti a dirigenti e manager, che potranno adottare delle soluzioni, facendo scelte di gestione migliori negli anni futuri. Tutti i dati collegati e utili possono essere direttamente prelevati con il programma ERP, dal database che mette a disposizione il Business Intelligence, senza dover fare delle loro importazioni esterne e quindi riducendo i tempi necessari per svolgere ogni pratica ed attività amministrativa.

I 5 VANTAGGI POSSIBILI CON L'USO DI QUESTO SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO VALUTAZIONE POSSIBILE DI OGNI FORNITURA DI MATERIE PRIME E POSSIBILITA' DI SCELTA DI UN FORNITORE MIGLIORE:

Questo sistema informativo integrato nel programma ERP, permette di valutare tutti i dati collegati nel corso del tempo per gli acquisti fatti dai fornitori, con la possibilità di riuscire a capire e di sapere, se sono state impiegate nel processo produttivo delle materie prime difettose o poco efficienti, per il loro rendimento. I dati trattati possono servire anche a sapere se sono state impiegate più frequentemente delle materie prime difettose ed acquistate presso un determinato fornitore e quali sono, a differenza delle altre impiegate per la produzione. Si può in tal modo anche individuare un fornitore migliore di altri, da cui rifornirsi, per non avere frequentemente delle materie prime difettose, ma anche di migliore qualità. Si hanno anche tutti i dati relativi al loro costo, che servono per poter capire presso quale fornitore sia più conveniente economicamente acquistarle.

POSSIBILE PREVENZIONE DI DANNI AZIENDALI E CORREZIONE DI ERRORI INDIVIDUATI:

Il sistema informativo integrato di Business Intelligence permette, con l'uso dei dati collegati anche di una pianificazione della produzione, di poter individuare subito un problema tecnico, nelle singole lavorazioni produttive e di capirne la causa e cioé l'errore commesso da correggere. Si può quindi in questo modo intervenire immediatamente per la soluzione del problema evitando ulteriori danni causati nell'impresa, ma è anche possibile prevenirlo, evitando di commettere uno stesso errore.

VERIFICA DELL'EFFICIENZA DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE:

Il sistema di Business Intelligence rende possibile, lo scambio e la circolazione della quantità necessaria dei dati reali ed aggiornati tra i diversi reparti produttivi, con la possibilità di verificare l'andamento delle attività di produzione e di individuare facilmente dei problemi tecnici. Si può infatti riuscire a individuare un problema tecnico e a capirne la sua causa, per poterlo risolvere, oppure anche per prevenirne la volta successiva il suo verificarsi come quello ad esempio: della carenza dei materiali e del mancato rispetto dei tempi di una lavorazione produttiva, che può causare un blocco temporaneo dell'intera produzione dell'impresa.

PREVISIONE O STIMA DELLA DOMANDA DI MERCATO FUTURA DEI CLIENTI:

Questo sistema informativo integrato, permette di avere al momento adatto tutti i dati reali e attendibili degli ordinativi di acquisto fatti dai clienti nel corso dell'anno, che possono essere collegati con quelli storici degli anni passati, per riuscire a prevedere meglio, quale sarà la loro domanda di mercato futura per gli stessi prodotti venduti anche online e con un sito web di ecommerce dell'azienda.

MIGLIORAMENTO O OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEL MAGAZZINO:

Il sistema di Business Intelligence integrato nel programma ERP è utile, anche per avere tutti i dati necessari collegati tra loro e in tempo reale, su come sta andando la produzione in relazione alla quantità da produrre e sulle rimanenze attuali di magazzino, per meglio migliorarne e regolarne il suo andamento attuale. Si può in questo modo riuscire a ridurre le scorte di prodotti finiti, diminuendo la produzione complessiva, rispetto agli anni passati pur non avendo avuto un calo della domanda di mercato, con l'obiettivo di diminuirne anche i loro costi di stoccaggio. Esso permette anche di ridurre la quantità di materie prime immagazzinate, perché si possono migliorare e far corrispondere, i tempi del loro rifornimento, con quelli di scarico dal magazzino per impiegarle nel processo produttivo. Quest'ultimo vantaggio descritto è possibile proprio grazie all'uso, di tutti i dati reali collegati, sull'andamento e sui tempi degli scarichi dal magazzino e dei loro rifornimenti, delle materie prime da impiegare per la produzione.

Google Shopping diventa gratis

martedì 9 giugno 2020 16.35.46 Europe/Berlin

Google Shopping diventa gratis 

"Trova prodotti online". È questo lo slogan che campeggia ormai dalla fine del 2002 nella sezione Google dedicata allo shopping. Nato inizialmente sotto il nome di Froogle e, poco dopo trasformato in Google Product Search, oggi Google Shopping è uno dei maggiori motori dedicato alla ricerca di prodotti appartenente alla società di Mountain View, in grado di permettere attraverso pochi e semplici click di confrontare una moltitudine di siti web dedicati allo shopping online e cercare oggetti e migliori offerte all’interno del gigantesco e variegato mondo dell’eCommerce.

LE FUNZIONALITÀ DELLA VETRINA TARGATA GOOGLE

Google Shopping, dunque, è a tutti gli effetti un’ottima vetrina per quanto riguarda la promozione e la vendita dei prodotti su scala aziendale, ma è anche un grande aiuto per tutti quegli acquirenti che passano diverse ore della giornata davanti al proprio pc in cerca del miglior comparatore di prezzo per i loro fugaci acquisti. Ma come funziona in pratica? Essenzialmente Google Shopping funziona come un qualsiasi motore di ricerca tradizionale, in cui gli utenti possono avere la possibilità di filtrare i risultati attraverso la scelta dei parametri che in quel momento si reputano più congeniali, come prezzo o rivenditore e scegliere poi i prodotti pubblicizzati che si reputano più adatti alle proprie esigenze. Per quanto riguarda i rivenditori, invece, i titolari di azienda devono necessariamente creare un account sulla piattaforma Google Merchant Center: la piattaforma Google che consente di caricare sul motore di ricerca tutte le informazioni relative ai propri negozi e prodotti, rendendole così disponibili a tutti gli acquirenti. Tutto questo significa, che tali informazioni potranno essere disponibili per tutti quei clienti che effettueranno ricerche su una delle proprietà di Google, tenendo sempre aggiornate le informazioni di ogni prodotto immesso nel mercato.

UN’OCCASIONE DI VISIBILITÀ CHE ARRIVA PER TUTTI

Se per molti versi questa opportunità rappresenta un El Dorado per molte aziende che hanno difficoltà nell’approcciarsi ad una nuova clientela, per altri versi molti non riescono a permettersi di farlo, soprattutto perché non in grado di sobbarcarsi ulteriori spese. A conferma di ciò, diversi giorni fa, Bill Ready -Presidente della divisione Commerce di Google- ha dichiarato attraverso il blog ufficiale che: "Alla luce di queste sfide, stiamo promuovendo i nostri piani per rendere liberi i commercianti di vendere su Google. […] I risultati di ricerca nella scheda Google Shopping consisteranno principalmente in elenchi gratuiti, che aiutano i commercianti a connettersi meglio con i consumatori, indipendentemente dal fatto che facciano pubblicità su Google".

RIVOLUZIONE NELLA STRATEGIA AZIENDALE

Un cambio di strategia che era già nell’aria da diverse settimane e che, grazie all’avanzare della pandemia di Covid-19, ha saputo convincere Google ad avvicinarsi agli esercenti di tutto il mondo in maniera più veloce. Google Shopping, dunque, diventa gratuito e accessibile a tutti. Per i rivenditori questo significa, finalmente, una più vasta esposizione gratuita dei loro prodotti verso milioni di persone, quelle stesse persone che ogni giorno si riversano all’interno del motore di ricerca per i loro bisogni di acquisto. Tutto questo rappresenterà una crescita esponenziale, che negli Stati Uniti è iniziata già lo scorso aprile, e che si estenderà -come dichiarato da Bill Ready- nel resto del mondo entro la fine del 2020.

LO ZAMPINO DI GOOGLE NELLO SHOPPING ONLINE

Più prodotti da più negozi. È questo quello che Google vuole mettere in pratica all’interno del suo motore di ricerca. Un cambiamento, che però, non prevede grossi stravolgimenti per tutti quegli utenti e inserzionisti già esistenti in Merchant Center. Gli annunci reputati a pagamento compariranno sempre in cima ai risultati visualizzati in pagina. Quindi, si avranno sempre in evidenza tutti quei prodotti legati a pubblicità a pagamento e/o sponsorizzati, per poi proseguire con un elenco di prodotti privi di spesa per i venditori. Non una grossa trasformazione, dunque, per quanto riguarda il layout della pagina principale di ricerca Google, ma di certo un grande passo in avanti e un primo step per quanto riguarda una maggiore visibilità organica dei prodotti. Tutto questo, poi, si lega anche alla novità della partnership che il colosso di Mountain View ha siglato con PayPal: un accordo sulla base del quale si creerà la possibilità per i commercianti di collegare i propri account, in modo da poter concludere tutti gli acquisti senza dover per forza passare dai siti dei negozi online. Nonostante tale novità, è sempre bene ricordare che Google Shopping non è un normale eCommerce, ma solamente un semplice canale che funge da intermediario e che riesce a reindirizzare i vari utenti nei diversi portali dei rivenditori, all’interno dei quali potranno poi effettuare le varie transazioni d’acquisto.

Come vendere su Amazon in europa?

martedì 9 giugno 2020 16.28.36 Europe/Berlin

Come vendere su Amazon in europa? 

Amazon è sicuramente il marketplace più famoso al mondo, nonché il numero uno, con fatturati da capogiro e centinaia di milioni di clienti sparsi in ogni angolo del globo. Il portale offre numerosi servizi ideati appositamente per i rivenditori. Attraverso un account come venditore europeo infatti, è piuttosto facile cominciare ad operare, seppur si debbano adottare alcune precauzioni. In questo articolo vedremo insieme come iniziare.

Vendere su Amazon in Europa: come iniziare

Il primo passo per cominciare a vendere in Europa su Amazon, è chiaramente quello di aprire un account venditore per accedere all'interfaccia "Seller Central". La procedura guidata, piuttosto semplice, chiederà di fornire i dati personali, quelli della carta di credito, un numero di telefono, le informazioni inerenti l'attività e i dettagli del conto corrente. Una volta terminata questa fase preliminare, sarà possibile caricare il proprio catalogo dei prodotti sul marketplace. Per farlo il venditore avrà due possibilità: interfaccia web e file CSV. Nel primo caso, sarà sufficiente seguire le istruzioni per inserire manualmente ogni referenza, mentre nel secondo si dovrà ricorrere ad un elenco di tali referenze, costruito secondo alcune precise specifiche, che permetterà l'upload multiplo dei prodotti.

Amazon: la vendita

Come abbiamo potuto vedere, aprire un account venditore su Amazon è piuttosto semplice, e non richiede particolari competenze, e nemmeno il processo di vendita in sè, può essere considerato complesso. Quando un cliente effettua un ordine infatti, Amazon stessa avvisa il venditore, che a quel punto dovrò solamente imballare e spedire quanto venduto, oppure fare ricorso al servizio Logistica della piattaforma. Il pagamento sarà ricevuto nella valuta prescelta. Agli utenti che supereranno il numero di 30 articoli venduti in un mese solare, verrà richiesto l'upgrade dell'account, come venditore PRO.

Questo offrirà una serie di vantaggi supplementari, tra cui

• Assenza di commissioni sulla singola vendita.

• Elenchi di referenze illimitate.

• Possibilità di accedere ad alcune statistiche che possono aiutare ad incrementare le vendite.

• Possibilità di creare personalmente le descrizioni dei prodotti. Come venditore Amazon PRO, verrà richiesto solamente un importo di abbonamento mensile.

Vendere su Amazon in Europa: servizi internazionali dedicati

Il marketplace Amazon, come anticipato, ha sviluppato una serie di servizi dedicati proprio a chi intende vendere i proprio prodotti al di fuori del nostro Paese. Innanzitutto, uno dei più importanti è sicuramente quello che permette di creare delle inserzioni internazionali. In altre parole, le referenze caricate sul portale, saranno pubblicate oltre che su Amazon.it, anche su altri siti, come Amazon.fr, Amazon.uk, ed altri ancora. Ovviamente sarà il venditore a decidere in quali Nazioni operare. In seconda battuta, troviamo un convertitore di valuta, molto utile quando si ricevono dei pagamenti in una valuta differente da quella europea. Ma i servizi dedicati ai venditori non terminano qui. Uno che sicuramente agevola moltissimo il lavoro dell'utente, è la possibilità di ricorrere al noto servizio di Logistica Amazon.

Tale servizio include nello specifico:

• Stoccaggio.

• Ritiro.

• Imballaggio.

• Spedizione

Questa opzione può tornare molto utile soprattutto quando il volume delle vendite cresce notevolmente, e non si dispone di un servizio di logistica interno efficiente in grado di soddisfare le accresciute esigenze della clientela. Vogliamo ricordare infatti, come Amazon sia giustamente molto "severa" verso i venditori e le loro prestazioni, perché uno degli aspetti che ha reso il marketplace il più famoso al mondo, è proprio la sua efficienza. In alternativa al servizio Logistica di Amazon, c'è sempre la possibilità di esternalizzare i prodotti più venduti verso qualche centro locale di distribuzione. In questo modo ovviamente, sarà possibile ridurre sia i costi delle consegne (non più su singole referenze), che le tempistiche, perché il prodotto non partirà più dall'Italia per arrivare al cliente, ma da Paese del cliente stesso.

Vendere su Amazon in Europa: conclusioni

Vendere su Amazon in Europa è una grande possibilità per moltissimi venditori, perché permette loro di aprire l'attività ai mercati esteri, senza doversi accollare i costi tipici delle vendite internazionali. La facilità "tecnica" con cui è possibile farlo però, non deve essere confusa con il successo sicuro dell'attività, perché le variabili in gioco sono moltissime. Amazon può rappresentare il primo passo per costruirsi una reputazione come venditore online, ma dovrà sempre essere affiancato anche da altri strumenti. Questo è il motivo per cui è sempre consigliato rivolgersi a professionisti del settore, che siano in grado di indirizzare correttamente il venditore, ed aumentare le possibilità di riuscita.

Leggi anche "Come connettere amazon a magento

Cosa si intende per business intelligence

lunedì 25 maggio 2020 11.18.41 Europe/Berlin

cosa-si-intende-per-business-intelligence 

La Business Intelligence

Quando si parla di Business Intelligente ci si riferisce alle applicazioni e agli strumenti che permettono l'analisi e la consultazione di determinate informazioni. Questi dati non sono altro che riferiti alle operazioni e alle attività aziendali e vengono raccolti con l'obiettivo di migliorare le prestazioni.

Le tecniche di Business Intelligence possono essere di vario tipo:

- Data mining

- Benchmarking delle prestazioni

- Reporting

- Query

- Analisi descrittive e statistiche

- Preparazione e visualizzazione dei dati

Grazie ai risultati ottenuti con l'applicazione del processo di Business Intelligence si possono assumere efficaci decisioni strategiche.

I manager aziendali, con questo metodo, sono in grado di individuare le strategie di marketing più efficaci basandosi su elementi certi. Con questa strategia possono essere monitorati i trend del mercato e si può mirare all'aumento del volume delle vendite e dei ricavi. Con l'avvento della rivoluzione digitale è diventato molto semplice apprendere determinate informazioni ed utilizzarle per avviare delle efficaci campagne commerciali. Le aziende possono sfruttare i dati raccolti per analizzare il comportamento o le abitudini dei clienti, confrontarsi con la concorrenza, avviare nuove iniziative, monitorare le prestazioni ed ottimizzare od ancora individuare eventuali problematiche.

I vantaggi della Business Intelligence

La Business Intelligence permette di ottenere benefici a tutte quelle aziende che sfruttano i dati del mercato e sui consumatori per svolgere la propria attività ed aumentare la produttività. I dirigenti aziendali, i controller e i responsabili delle vendite o delle strategie di marketing sono i principali utilizzatore della Business Intelligence. Grazie ai software e ai tools si possono estrapolare ed analizzare grandi quantità di dati conosciuti come Big Data. Queste informazioni sono raccolte in un unico database e riportate in dashboard interattivi che permettono di studiare le prestazioni aziendali attuali e quelle future o potenziali. Con questa strategia si ottiene una crescita del rendimento di un'azienda e si elimina ogni fattore di rischio. La Business Intelligence permette così di attuare decisioni preventive e risolutive, individuare la cerchia dei migliori clienti, verificare la situazione patrimoniale dei creditori, ottimizzare i costi e i ricavi aziendali, migliorare la qualità del servizio offerto ed ottenere un significativo vantaggio sui concorrenti.

I Big Data e l'attività di Business Intelligence

I Big Data sono caratterizzati da una grande quantità di informazioni e possono essere interrogati in tempo reale. Le raccolte di dati sono composte da contenuti multimediali, dati provenienti dai social network, like o dati di geo localizzazione. Il compito della BI è quello di individuare le fonti delle informazioni ed analizzarne la diffusione. Quindi si occupa essenzialmente di raccogliere, pulire ed elaborare i Big Data attraverso tecniche di Data Analysis e di estrazione. Viene effettuata un'accurata selezione tra Big Data demografici, socio grafici e psicografici. Dopodiché si procede con una normalizzazione dei dati in quanto le raccolte comprendono un grande numero di immagini, video e documenti di testo. Vengono individuate le informazioni più rilevanti all'obiettivo dell'analisi e si effettua il loro inserimento nel software di Data Analysis. I dati vengono allora integrati in un solo data warehous che è in grado di aggregarsi con finalità di Business Intelligence. Successivamente attraverso l'uso degli Data Analysis vengono evidenziate le tendenze, le statistiche e altri elementi di valutazione per far crescere un business.

I principali modelli effettuati dai software di Data Management sono:

- Descriptive Analytics. Si riferisce a situazioni attuali o precedenti riguardanti il mercato

- Predictive Analytics. Sono analisi che elaborano report e propongono azioni strategiche

- Prescriptive Analytics. Si tratta di analisi che elaborano report e propongono azioni strategiche

- Automated Analytics. Serve ad effettuare azioni automatiche di email marketing o modifica del prezzo di un prodotto online

I software della Business Intelligence

La piattaforma di analisi delle prestazioni è uno strumento che supporta le decisioni aziendali ed analizza i dati in modo da controllare le correnti e le future performance. Lo strumento di Business Intelligence permette di controllare la gestione, il portafoglio clienti con i dati di vendita, i costi sostenuti, gli acquisti e il magazzino, i flussi di cassa e le performance delle commesse. I software sono in genere flessibili e facili da utilizzare per ogni impresa e per individuare quali caratteristiche devono possedere bisogna analizzare che tipo di utilizzo occorre farne. Esistono infatti programmi che offrono funzioni di base come la visualizzazione dei dati e l'archiviazione, ed altri ancora che includono le opzioni di reporting statiche o interattive. Se si cerca una piattaforma flessibile e capace di crescere insieme all'azienda bisogna trovare un software con grandi capacità di archiviazione e interamente aggiornabile.

I migliori comparatori in rete

lunedì 25 maggio 2020 11.05.36 Europe/Berlin

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Ormai si può dire a tutti gli effetti, che quella in cui ci troviamo oggi e una vera e propria era interamente volta ad internet e alla perenne connessione. La rete Internet è ormai diventata un sinonimo concreto ed efficacie di globalizzazione e intesa come un’immensa finestra sul mondo, aperta e costantemente aggiornata ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. Con il passare degli anni la rete ha trovato sempre più spazio evolvendosi e aggiornandosi, tanto che oggi viene addirittura sfrutta in maniera massiccia per il commercio.

ALWAYS ONLINE, CRESCE LA VOGLIA DI ECOMMERCE

Si può certamente affermare che oggi acquistare online sta diventando un’abitudine sempre più consolidata nella vita delle persone. L’acquisto tramite canali online ed eCommerce, dunque, ha avuto una netta crescita negli ultimi anni e ciò è sicuramente dovuto alla comodità di poter acquistare qualsiasi tipo di prodotto stando seduti comodamente sul proprio divano, ma anche al tanto desiderato risparmio. L’economicità nel comprare online, infatti, è divenuta oggi una realtà: ci si imbatte sempre più spesso in un vero e proprio risparmio sostanziale sui prezzi di listino, che normalmente non si troverebbero nei negozi fisici, ma soprattutto si riesce a risparmiare anche una quantità di tempo sostanziale, un aspetto sempre di primaria importanza nella quotidianità odierna. Pochi semplici click ci trasportano in un mondo dove tutto è a portata di mano, dove si evitano code, stress e dove si ha sempre la sicurezza di trovare ciò di cui si è in cerca, lasciandoci solo la soddisfazione dell’imminente acquisto.

ALLA RICERCA DEL MIGLIOR PREZZO

L’acquisto online, come visto, è dunque indiscutibilmente vantaggioso sotto molti punti di vista. Ciò che risulta sostanzialmente più complesso durante la navigazione tra i vari eCommerce resta senza dubbio la ricerca del miglio prezzo o della migliore offerta che il mercato delle vendite online propone. Il libero accesso alla rete, infatti, ha dato un ingente sfogo ai tanti mega store online, rendendo la scelta dei consumatori incredibilmente fitta di innumerevoli proposte. Il medesimo prodotto, infatti, può essere presente su più piattaforme di vendita e proposto da differenti venditori che hanno la facoltà di variare il prezzo anche in maniera molto di versa.

Per accaparrarsi a prezzi stracciati il giusto capo o il giusto dispositivo elettronico qual è allora la migliore strada da percorrere? Sicuramente un fattore che gioca molto a vantaggio dei consumatori è il tempismo. Infatti, il primo passo da attuare è quello di essere presenti sul giusto sito e nel giusto momento, quando il prezzo viene praticato dal rivenditore in maniera più bassa rispetto ad altri eCommerce. Ecco che giunti a questo punto arrivano in aiuto delle persone che non hanno il tempo necessario per fare un confronto manuale alcuni mezzi in grado di facilitare la vita negli acquisti in rete. Questi mezzi, che riescono a far risparmiare una notevole quantità di tempo ed evitano l’imbattersi in acquisti poco convenienti vengono chiamati comparatori di prezzo.

I COMPARATORI TI FANNO RISPARMIARE

Come accennato, un comparatore di prezzi è uno strumento nato sulla base di un’interfaccia informatica creata ad hoc per svolgere un interrogazione su svariati e molteplici motori di ricerca, di modo da permettere al consumatore di confrontare le diverse tariffe, disponibilità e aziende con un semplice, rapido e comodo click. Questo tipo di confronto è messo a disposizione su vari siti web in cui l’utente viene, in maniera molto rapida, reindirizzato su siti e pagine di terze parti all’interno di una singola interfaccia web, in modo da permettere una veloce e concreta lettura alle migliori offerte che il mercato offre in quel preciso momento. Ovviamente il mondo dei comparatori di prezzi si è rapidamente evoluto negli anni, seguendo la rapida crescita del mercato online e andando di pari passo con tutte le varie esigenze accresciute nella grande comunità di internet. Il World Wide Web offre, quindi, molteplici piattaforme di comparazione: da quelle per le assicurazioni, a quelle per i biglietti aerei, passando per hotel, gas, luce e beni di largo consumo.

I SITI MIGLIORI PER COMPARARE I PREZZI

Anche qui, dunque, il problema ricade sulla scelta del miglior sito di comparazione. I primi ad aprire il mercato in Italia agli inizi degli anni duemila furono Techeye e Costameno, superati poi dall’entrata in campo di Kelkoo e Buycentral. Ad oggi i portali che pubblicizzano le offerte dei vari venditori si sono ramificati, dando agli utenti un maggior raggio d’azione nella scelta di quello migliore che si adatti alle proprie esigenze. Oltre ai sopracitati troviamo sicuramente fra i più in voga: TrovaPrezzi, Google Shopping, Ciao!, Segugio.it, Twenga, Idealo, Shoppalo e Prezzo8. Tutti in grado di dare notevoli vantaggi agli utenti: dalla semplicità nella ricerca, alla facilità di comparazione, fino alla sicurezza che si ha nel risparmiare tempo prezioso.

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