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Confronto tra Prestashop e Magento: quale preferire?

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Per realizzare un e-commerce c’è da scegliere la piattaforma tecnica sulla quale andrà sviluppato il proprio progetto. La scelta della piattaforma non sarà ciò che determinerà il successo del progetto, ma saranno le attività di analisi del mercato a monte e di marketing a valle. La piattaforma rappresenta però il supporto tecnico necessario per la vendita online; questa ha il compito di garantire nel tempo di essere scalabile, modulare, di offrire una serie di vantaggi che sia duraturi e non restrittivi col passare del tempo, confrontiamo quindi due tra i maggiori cms al mondo: Prestashop e Magento, cercando di capire quale dei due preferire.

Tipologia di piattaforme CMS

Esistono diverse tipologie di piattaforme e-commerce. Le piattaforme open source, o anche definite CMS (Contenent Management Sistem) sistema della gestione dei contenuti, sono dei software sviluppati da parsone di tutto il mondo, infatti sono gratuite e modificabili a seconda di ogni esigenza. Queste di dividono in due categorie: dedicati e plugin. Dedicati: nascono proprio per poter essere utilizzati per l’e-commerce ed è il caso di Magento e Prestashop che detengono circa il 90% del mercato. Sono piattaforme open-source aperte a tutti che vanno costantemente aggiornate.

Accanto a queste ritroviamo le CMS plugin, che sono piattaforme che non nascono per l’e-commerce ma grazie a degli elementi integrativi vengono adattati alla vendita on-line.
Ovviamente tra le due meglio scegliere una piattaforma dedicata, come Magento o Prestashop, in quanto per quanto possa esser ben sviluppato il plugin presenta sempre dei limiti non essendo un tipo di piattaforma nata per la vendita online. Ci sono poi le piattaforme proprietarie: sono agenzie che hanno sviluppato una propria piattaforma, e la qualità della stessa dipende da come è stata sviluppata. Le piattaforme open source sono dei software molto complessi che oltre un certo limite diventa poco conveniente modificarlo, mentre le piattaforme proprietarie permettono delle modifiche ad hoc per ogni situazione.

Le piattaforme open source

Le piattaforme CMS open source sono delle piattaforme permettono di realizzare un e-commerce stabile, duraturo e solido. Queste piattaforme vantano di team di sviluppo enormi che propongono un modulo prestabilito che può costare molto poco o addirittura essere gratuito.

Secondo le statistiche di Ahead Works, che è una società americana che si occupa di realizzare sistemi e soluzioni per le piattaforme CMS, quelle più utilizzate sul mercato sono principalmente sono appunto Magento e Prestashop. Di seguito andremo ad analizzare e quali sono le maggiori differenze tra loro.

MAGENTO vs. PRESTASHOP: quale preferire?

Andando a fare un confronto tra Prestahop e Magento ci accorgiamo che molti punti analizzati sono in comune, quello che cambia sono i dettagli che sono quisti specifici per tipologia di business:

  • Magento ha alle spalle una comunità di sviluppatori molto forte, ha infatti sul curriculum aziende con un grande fatturato, è inoltre il top in termini di flessibilità, espandibilità, e di possibilità offerte. Magento è una soluzione Enterprice, ovvero una soluzione per medio-grandi aziende, utilizzata da marchi molto famosi per vendita online. Questo perché Magento è il CMS di e-commerce migliore esistente al mondo. È il più affidabile, il più sicuro e soprattutto il più stabile. Vanta infatti il maggior numero di funzionalità che può avere un negozio online, può gestire fino a mezzo milioni di prodotti in tutta tranquillità e senza avere dei rallentamenti. Ci sono però degli aspetti negativi. Essendo una soluzione Enterprice level per grandi aziende, richiede lo sviluppo da parte di programmatori e web agency che siano esperti e specializzati in Magento. Da qui quindi ne derivano costi molti alti; infatti per godere di tutta le sue performances Magento necessita anche di server ed hosting molto efficienti.
  • Uno dei CMS che si pone come competitor è appunto Prestashop: è una di quelle piattaforme consigliate in particolare per tutte quelle piccole e medie imprese che vogliono sviluppare un e-commerce. Ciò perché Prestashop nasce proprio come e-commerce, e permette di sviluppare un negozio online sul medio e sul lungo termine. Permette di ottenere tutte le funzionalità di un e-commerce nell’immediato, ma soprattutto permette di poter integrare ulteriori personalizzazioni e funzionalità anche in futuro. Vanta una community molto ampia e robusta, sia a livello nazionale che internazionale; ciò garantisce la costante presenza di supporto tecnico e di plugin. L’apertura di un e-commerce con soluzione come Prestashop richiede comunque l’affiancamento di un programmatore esperto, che andrà a sviluppare le funzionalità e le personalizzazioni che si desiderano.Per quanto riguarda la gestione invece, il CMS Prestashop è molto semplice ed intuitivo, quindi potrà esser gestito anche dal proprietario stesso del negozio online avvalendosi di semplici accorgimenti reperibili sul web. Pur non avendo alcune funzionalità come blog, queste possono essere integrate tramite delle funzionalità aggiuntive e dei plugin.

Scegli la piattaforma in base al tipo di business

Quale quindi scegliere tra Magento e prestashop? Appare evidente, in base a quello detto fin ora che entrambe le piattaforme sono delle soluzioni efficienti. La scelta dipenderà dal tipo di attività che si vorrà a svolgere, dal budget disponibile, e dalla tipologia di azienda. Per piccole e medie imprese è sicuramente consigliata una soluzione come Prestashop per iniziare. I suoi punti forti sono l’immediata gestione e la semplicità. Si rende adatta per quelle aziende che non necessitano di particolari necessità. Invece per una grande azienda che ha un fatturato a sei zeri, che vuole sviluppare un proprio e-commerce Magento potrebbe risultare la soluzione migliore. Magento permette di scegliere tra una vasta gamma di personalizzazioni oltre ad innumerevoli funzioni.

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Magento: i moduli indispensabili

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Quando si richiede lo sviluppo siti e-commerce con Magento è necessario tenere sotto controllo alcune delle estensioni che sono maggiormente richieste e che assumono il massimo livello d’importanza.

AWBlog per Magento

Spesso i clienti amano effettuare dei commenti sui diversi prodotti che vedono su un sito e-commerce ed amano alla follia scambiarsi pareri con altri clienti.

Questo genere di operazione non deve mai essere messa in secondo piano ma, al contrario, deve essere agevolata in modo tale da soddisfare completamente gli stessi clienti.

Durante lo sviluppo siti web sarà necessario richiedere anche l’inserimento di questa estensione che permette infatti di poter avere un blog che si andrà ad aggiungere al proprio portale.

Si tratta di una particolare estensione che permette ai propri clienti di conoscere dei dettagli su un prodotto, novità di quel sito e-comerce ed altri aspetti necessari relativi all’azienda.

Cash on Delivery

Non tutti i clienti che effettuano delle compere online sono dotati di conti online e altri tipi di strumenti che permettono di svolgere questo genere di operazione.


Per tale motivo risulta essere necessario offrire loro la possibilità di pagare in contrassegno.


Purtroppo Magento ha poche opzioni che possono essere configurate e proprio per questo motivo occorre effettuare una semplice richiesta quando si riceve il preventivo e-commerce relativo alla realizzazione del proprio portale, ovvero richiedere l’inserimento di Cash On Delivery.


Si parla di un modulo che consente di effettuare una configurazione perfetta della funzione di pagamento in contrassegno, che potrà a sua volta garantire la possibilità ai clienti di effettuarel’acquisto dei diversi beni proposti da quell’impresa in maniera sicura sotto ogni punto di vista.


Si parla quindi di una particolare tipologia di modulo che bisogna sfruttare e integrare durante la fase di realizzazione siti web di tipo e-commerce, in modo tale che quel portale possa essere visto come maggiormente completo e professionale da parte degli stessi clienti.

Gestire le spedizioni potrebbe essere abbastanza complesso soprattutto se si è alle prime armi.


Per questo motivo occorre fare affidamento su un modulo che si deve necessariamente inserire in modo tale che quel portale possa essere identificato come maggiormente professionale.


Si tratta di Multiple Table Rates Extention, che permette ai proprietari di quel portale e-commerce di poter effettivamente gestire nel migliore dei modi le diverse tipologie di spedizioni.


Questo modulo di Magento, che deve essere preso in considerazione durante la fase di realizzazione e sviluppo siti e-commerce, permette di avere un portale col quale si potrà lavorare sulle diverse spedizioni.


Questo significa che si potranno creare delle bolle di spedizione dettagliate suddivise per tipologie di merci, peso e destinazione, rendendo quindi maggiormente semplice riuscire ad offrire ai propri clienti un servizio di invio delle merci perfetto sotto ogni punto di vista.


Sarà quindi opportuno procedere in questo particolare modo attento e preciso in maniera tale che si possa essere sicuri del fatto che il proprio e-commerce possa essere visto come ottimo sotto il profilo della logistica, in particolar modo delle spedizioni, che verranno effettuate in maniera ottimale.

Altri due moduli per la realizzazione siti web

Infine bisogna anche prendere in considerazione altri due moduli di Magento che sono da integrare durante lo sviluppo e-commerce affidato all’assistenza informatica .


Il primo di questi prende il nome di Pacchetto Lingua Italiana, il quale permette ai titolari del sito di poter conoscere tutte le funzioni in lingua italiana, evitando quindi l’eventuale situazione negativa di compiere manovre poco corrette a causa di una conoscenza superficiale dell’inglese.

 

Inoltre il codice fiscale, altro modulo, deve essere presente in quanto questo deve essere presente nelle fatture che vengono emesse.


Anche in questo caso è opportuno richiedere l’inserimento di questo modulo indispensabile per Magento

 
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Differenze tra Magento e Prestashop

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La creazione e-commerce richiede l’uso di un programma estendibile, sicuro e stabile, che sia in grado di gestire tutti gli aspetti di un negozio online. Tra le varie piattaforme a disposizione, Magento e Prestashop presentano differenze ma sono le soluzioni e-commerce più utilizzate. Si tratta in entrambi i casi di CMS open source, ovvero scaricabili senza costi di licenza e con codice sorgente aperto per la personalizzazione, con alcune caratteristiche comuni, come la fornitura di funzionalità di base (temi grafici, carrello, gestione del catalogo prodotti, ecc.) e una vasta community di sviluppatori e utenti

Differenze tra Magento e Prestashop: quali sono?

Indipendentemente dalla piattaforma scelta, per migliorare il proprio negozio online, ci si troverà in cerca di plug-in o add-on, gratis o a pagamento, e si potrebbe aver bisogno di assistenza informatica. Nonostante le caratteristiche simili, tra le due piattaforme vi sono alcune differenze che indirizzano la scelta verso l’una o l’altra a seconda di elementi come il budget e l’hosting. Dunque, quale piattaforma scegliere per lo sviluppo e-commerce: Prestashop o Magento? Vediamo le diverse peculiarità…

Differenze in Hosting Cms

Prestashop: anche se le risorse richieste al server non sono molto grandi, la scelta del provider hosting va effettuata con ponderazione. Prestashop ha una partnership con alcuni provider di hosting ed è quindi l’opzione ideale per chi vuole iniziare spendendo poco.

Magento: vista l’architettura complessa della piattaforma, è necessario dotarsi di un hosting potente che dia maggiori garanzie, magari con un prezzo leggermente superiore alla media.

Comparazione delle Performance

Prestashop: sebbene non richieda risorse considerevoli, le prestazioni, in termini di velocità e reattività, sono buone.

Magento: le prestazioni sono ottime, ma solo a patto che sia soddisfatto il requisito dell’hosting potente e ottimizzato.

Differenze nell'installazione

Prestashop: il processo di installazione e di configurazione è estremamente semplice anche per gli utenti meno esperti. L’importante è verificare di soddisfare tutti i requisiti necessari, come lo spazio del server sul provider di hosting o il client FTP.

Magento: l’installazione richiede un set up più avanzato e l’attivazione di diverse funzionalità, pertanto sarà necessario rivolgersi a chi possiede conoscenze tecniche di programmazione.

Numero di prodotti

il numero di prodotti da poter inserire è limitato, pertanto è l’opzione adatta agli store che non hanno in vetrina una grande quantità di prodotti. Magento: soluzione ottimale per gli e-Commerce che devono gestire un grosso catalogo di prodotti anche suddivisi in “alberi delle categorie” molto intricati.

Peculiarità nel Pannello di amministrazione

Prestashop: il backoffice, che racchiude tutte le funzionalità per la gestione del portale, ha un’interfaccia veloce e intuitiva, nonostante l’aspetto non sia molto professionale.

Magento: look molto professionale e curato, con lo svantaggio però di non essere abbastanza intuitivo per i neofiti.

Costi

Prestashop: all’inizio è completamente gratuito, ma le estensioni aggiuntive sono a pagamento, pertanto i costi col tempo possono aumentare per le successive necessità di personalizzazione. Richiedere un preventivo sito web sarà molto utile.

Magento: sono presenti due versioni: la Community Edition, che è gratuita e mette a disposizione funzioni di base, e la versione Enterprise, che è a pagamento e richiede un canone annuale non indifferente (15.550 dollari l’anno).

Caratteristiche a confronto

Prestashop

– Open source

– Buone prestazioni

– Template relativamente facili da gestire

– Meno estensioni di Magento

– Pannello di Admin facile da utilizzare

– Apprendimento immediato

– Non adatto a trattare un gran numero di prodotti

– Consigliato alle aziende medio-piccole

Magento

– Open source

– Ottime prestazioni, ma solo se installato su un hosting performante

– Gestione template piuttosto complessa

– Grande disponibilità di moduli ed estensioni

– Pannello di amministrazione professionale ma molto tecnico e complicato

– Curva di apprendimento più elevata soprattutto se non si ha dimestichezza con il framework Zend

– Adatto a gestire grandi quantità di articoli

– Adatto a grosse realtà imprenditoriali

Conclusioni

Ricapitolando, la scelta tra Prestashop e Magento non dipende da quali siano le differenze tra i due cms o da se sia oggettivamente migliore o peggiore l’uno o l’altro ma dal tipo di e-Commerce che si intende aprire. Per la sua facilità di utilizzo e la disponibilità di moduli completamente gratuiti già impostati e sufficienti a coprire le necessità basilari di un negozio online, Prestashop è la soluzione ideale per le aziende di dimensioni modeste che devono vendere un numero limitato di prodotti. Tuttavia, la gestione di database complessi e funzioni avanzate non si adatta alla sua struttura “esile” e non ottimizzata e, nonostante la semplicità ad un primo approccio, presenta notevoli difficoltà nella personalizzazione e nell’aggiunta di nuove opzioni. Per questo tipo di esigenze la soluzione è Magento, piattaforma ideale per le grandi imprese che necessitano di funzionalità più avanzate, di avere il pieno controllo sulla personalizzazione del negozio online e possono permettersi il costo di un team di sviluppatori. Se non hai ancora ben chiaro quale piattaforma per la realizzazione e-commerce scegliere, la nostra web agency specializzata in sviluppo siti web può venirti in soccorso. Contattaci per un preventivo e-commerce, saremo lieti di aiutarti.

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All Ux e Web Design

L’importanza della live chat

Tempo di lettura: 3 minuti

Live Chat: tanti vantaggi a basso costo

Lo sapevi che circa il 50% dei consumatori dice che la possibilità di avere qualcuno che risponde in tempo reale alle domande quando sono nel bel mezzo del processo decisionale (come può essere un acquisto) è uno dei maggiori vantaggi che un’azienda possa offrire?

La live chat offre la possibilità ai clienti di chattare in tempo reale evitando i fastidi di lunghe attese e di sistemi automatizzati di risposta.

Riduzione dei costi

Usare una live chat ti permetterà di risparmiare del tempo e ridurre le spese telefoniche diminuendo ci conseguenza i costi di un Contact Center e con la possibilità di gestire più chat in contemporanea.

Vantaggio competitivo 

1 consumatore su 5 della fascia d’eta 18-40 utilizza attivamente la chat online nel momento in cui visita un sito aziendale e soprattutto un e-commerce.

Aumento delle conversioni 

La chat online, se gestita correttamente, può aumentare la soddisfazione dei clienti e di conseguenza farli sentire importanti, portando ad un aumento dei profitti.

Quello a cui bisogna dare importanza e bisogna rendersi conto è che i clienti vogliono qualcuno che li accompagni durante il loro percorso di acquisto se sorgono dubbi o riscontrano dei problemi che potrebbero interromperlo.

L’utilizzo di una chat online e quindi di personale dedicato a questa fase aiuta ad eliminare il fenomeno di abbandono del carrello per quanto riguarda un e-commerce e/o di abbandonare velocemente un sito internet.

Come usare in maniera ottimale la live chat

Usare una live chat è l’ideale per avere un ottimo canale di comunicazione, relativamente a basso costo ed alternativo al telefono. Ci sono però delle criticità che bisogna sapere affrontare perchè questo strumento funzioni:

  • – Presenza

Una live chat è una vera e propria attività di customer care online e di conseguenza deve essere presidiata costantemente e soprattutto gestita da personale qualificato e soprattutto dedicato onde evitare che diventi uno strumento controproducente.

Per esempio se richiedete un’informazione su un prodotto in chat e vi rispondono che devono girare la richiesta ad un reparto che risponderà via mail, l’utente potrebbe spazientirsi e lasciare perdere un’eventuale acquisto

  • – Tempi di attesa

Essere online e fare aspettare l’utente un tempo superiore al minuto è molto fastidioso, la live chat è un’ ottimo strumento ma richiede rapidità ed immediatezza. Ecco perchè come scritto al punto 1 dovrebbe esserci del personale qualificato. A cosa serve una chat attiva, se nessuno è pronto a rispondere?

Ovviamente non si può essere online 24/24 ma la maggior parte dei software di live chat permettono di programmare gli orari desiderati e di lasciare una mail nel momento in cui non si è attivi. In questo modo si lavora con attenzione e si garantisce la fidelizzazione dei clienti.

  • – Soddisfare le aspettative

La maggior parte degli utenti non soddisfatti o anche il contrario dalla live chat potrebbero usare altri modi per contattarvi di conseguenza una chat efficace dovrebbe integrarsi con CRM in modo da tenere traccia dei rapporti intercorsi tra te e cliente.

Alcuni suggerimenti per la tua live chat:

  1. 1. SmartuppIntegrabile con tutte le più famose piattaforme CMS e con la possibilità di scegliere 4 tipologie di abbonamento mensile dal piano gratuito fino a quello più completo a 19$ per agente. Le versioni a pagamento offrono la possibilità la registrazione dei visitatori e le risposte automatiche
  2. 2. ClickDesk
    Integrabile con tutte le più famose piattaforme CMS e con la possibilità di scegliere 4 tipologie di abbonamento mensile dal piano gratuito fino a quello più completo a 39$ . Con questo servizio si ha la possibilità di integrare l’app con i social network e anche la possibilità di eseguire video chiamate con l’utente. Al momento è sprovvista di versione mobile.
  3.  3. LiveChat
    Questo servizio offre 5 tipologie di abbonamento a partire da 19,00 $ al mese in base alle tue esigenze avrai diverse “features”. Esistono tanti altri servizi di live chat, come Zopim che offre una versione gratis e una a pagamento con opzioni aggiuntive o Tawk, nuova e gratuita.

Perché è importante una live chat?

La live chat è la soluzione ottimale per mantenere il contatto diretto con il tuo cliente che si tratti di un servizio di prevendita, post vendita, supporto o semplicemente per dargli le informazioni che ti richiede.

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All Ux e Web Design

Come migliorare il tempo e le prestazioni del tuo sito web nel 2018

Tempo di lettura: 5 minuti

Il mondo si muove sempre più velocemente.

Appena esce il nuovo iPhone, tutti si affrettano ad essere i primi a prenderlo.

Quando ci sono le ultime notizie, le persone sono incollate ai loro schermi TV in attesa di aggiornamenti mentre i cronisti si affrettano a essere i primi a dare aggiornamenti . Non ci sorprende che le persone si aspettino questo stesso tipo di agilità e velocità quando navigano sul Web.

Vogliono che la loro esperienza sia senza ostacoli, in modo che possano ricevere con il minimo sforzo le informazioni che stanno cercando.

L'importanza del tempo di caricamento del sito Web

Oggi gli utenti appena trovano siti Web con velocità di caricamento insufficienti o prestazioni inadeguate, lasciano subito un sito.

Circa la metà degli utenti web si aspetta che un sito venga caricato in 2 secondi o meno. Se non viene caricato entro 3 secondi, questi utenti tendono ad abbandonare il sito.

Una statistica ancora più allarmante è che il 64% degli acquirenti che sono insoddisfatti dell’esperienza e dei tempi di caricamento di un negozio online si rivolgeranno altrove.

Ciò significa che non solo perdi i tuoi attuali visitatori e diminuisci i tassi di conversione, ma corri il rischio che il tuo sito perda il traffico da quei clienti che potrebbero aver indirizzato il tuo sito web ad altri.

I secondi fanno quindi la differenza. Non puoi più permettere al tuo sito di essere impantanato da immagini e file non ottimizzati. I tuoi utenti si aspettano che le tue pagine web si carichino velocemente.

Con questo in mente, diamo un’occhiata ai modi per ottimizzare il tuo sito Web per la migliore prestazione possibile.

Riduci al minimo le richieste HTTP

HTTP (Hypertext Transfer Protocol) Le richieste vengono conteggiate ogni volta che un browser recupera un file, una pagina o un’immagine da un server web.

Queste richieste tendono a occupare circa l’80% del tempo di caricamento di una pagina web. Il browser limita anche le richieste tra 4-8 connessioni simultanee per dominio, il che significa che il caricamento di oltre 30 asset contemporaneamente non è un’opzione.

Ciò significa che più richieste HTTP deve caricare, più tempo ci vuole per la pagina e recuperarle tutte, aumentando il tempo di caricamento della tua pagina web.

Come ridurre le richieste HTTP

Anche se l’unica soluzione sembra quella di limitare il design delle tue pagine mantenendole semplici, ci sono diverse tattiche che puoi usare per ridurre le richieste HTTP per alleggerire il tuo browser.

  • Combinare i file CSS / JS – Piuttosto che forzare il browser a recuperare più file CSS o Javascript da caricare, prova a combinare i file CSS in un file più grande (lo stesso per JS). Questo può essere difficile se i fogli di stile e gli script variano da una pagina all’altra, ma riuscire a unirli alla fine aiuterà i tempi di caricamento a lungo termine.

  • Usa le query per caricare solo ciò che è necessario – Se devi caricare solo determinate immagini sul desktop o devi eseguire uno script specifico solo su dispositivi mobili, utilizzare istruzioni condizionali per caricarle può essere un ottimo modo per aumentare la velocità. In questo modo, non stai forzando il browser a caricare una varietà di script o immagini che non saranno utili per determinati dispositivi.

  • Riduci il numero di immagini che usi – Se trovi che alcune delle tue pagine sono piuttosto pesanti, prova a rimuoverne alcune, soprattutto se le dimensioni dei file sono grandi. Ciò potrebbe non solo aiutare a ridurre le richieste HTTP di immagine, ma potrebbe migliorare il tuo UX rimuovendo le immagini che distraggono e che non corrispondono ai tuoi contenuti scritti.

  • CSS Sprites – Se applicabile , puoi combinare le immagini che si usano abbastanza spesso sul tuo sito web in un cc sprite e accedendo alle immagini usando CSS background-image e background-position impedisce al browser di cercare costantemente di recuperare diverse immagini ogni volta che alcune pagine del tuo sito caricano . In questo modo, il browser recupera solo quello che è possibile utilizzare più volte nella pagina posizionando correttamente l’immagine giusta nella vista per ciascuna area della pagina.

Utilizzare CDN e rimuovere script / file inutilizzati

Più che probabilmente, molti dei tuoi utenti non si troveranno nelle immediate vicinanze del tuo server web.

Ridurre questa distanza diffondendo i tuoi contenuti su una varietà di server dislocati geograficamente non è un’opzione praticabile e sarà un po ‘troppo complicata da implementare.

È qui che entra in gioco una rete di distribuzione dei contenuti (CDN). Un CDN è una raccolta di server Web distribuiti in più sedi in modo che i contenuti possano essere distribuiti in modo più efficiente agli utenti. I CDN vengono in genere utilizzati per contenuti statici o file che devono essere toccati una volta caricati.

I server sono selezionati in base alla misura della prossimità della rete dell’utente. Ad esempio, viene scelto il server con il tempo di risposta più rapido e / o il minor numero di hop di rete.

Le società più piccole possono trovare un CDN non necessario o al di fuori del proprio budget, quindi l’utilizzo di siti Web come CNDjs che dispone di una libreria di file e framework JS e CSS può aiutare a impedire l’hosting di determinati file sui propri server aumentando il tempo di caricamento.

Se ritieni che il sito Web della tua azienda possa trarre vantaggio dall’utilizzo dei CDN, prenditi del tempo per valutare anche il tuo sito per riconoscere se ci sono script inutilizzati o file CSS sul tuo sito.

Mentre la cosa più semplice (ma più dispendiosa in termini di tempo) è che il tuo sviluppatore passi attraverso il tuo sito Web e controlli ogni pagina, ci sono alcuni strumenti come UnCSS che possono rimuovere gli stili inutilizzati dal tuo sito web e ridurre le dimensioni del tuo file CSS.

Caching del browser

Il caching del browser consente di scaricare sul disco rigido le risorse del tuo sito Web una volta in una cache o uno spazio di archiviazione temporaneo. Questi file sono ora memorizzati localmente sul tuo sistema, il che consente a carichi di pagina successivi di aumentare di velocità.

Le risorse statiche hanno una durata memorizzata nella cache di almeno una settimana, mentre gli articoli di terze parti come i widget o gli annunci durano solo un giorno.

CSS, JS e immagini e file multimediali dovrebbero avere una scadenza di una settimana, ma idealmente, un anno, come più lungo saranno le linee guida viola RFC .

Comprimi le immagini e ottimizza i file

Le immagini al momento occupano il 60% dei byte medi caricati per pagina , circa 1504 KB. Rispetto ad altre risorse, ad esempio script (399 KB), CSS (45 KB) e video (294 KB), le immagini richiedono una grande quantità di richieste HTTP inviate.

Come ho accennato in precedenza, rimuovi qualsiasi immagine che ritieni non siano necessaria. Questo significa togliere le librerie di icone che non vengono utilizzate, quei tre tipi di carattere in più che si pensava di poter utilizzare, ma che non potevano essere usati (come sfondi colorati o sfumature).

Dopo aver eliminato tali risorse, dai un’occhiata alle immagini che hai sul tuo sito e controlla le loro dimensioni. Il più delle volte, molte persone tendono a scaricare immagini da siti fotografici di stock e caricarle sul loro server e usarle senza mai preoccuparsi di ottimizzarle per il web.

Se ti ritrovi a utilizzare immagini di grandi dimensioni, soprattutto per le immagini degli eroi, eseguili attraverso un software di ottimizzazione come Compressor.io o Image Optimizer . Mantieni tutte le tue immagini al di sotto dei 150KB, nulla al di sopra di 1920px in larghezza, a un livello di qualità medio / medio / 72 dpi. Più grande è l’immagine più si noterà un caricamento delle immagini molto lento dopo il rendering della pagina, nonché i tempi di risposta lenti al comportamento degli utenti.

Quando si tratta di quali estensioni di file dovresti usare per cosa, usa questa come formula di base:

  • SVG è adatto per le immagini vettoriali a cui vuoi ricevere una grande quantità di dettagli.

  • Alcune icone possono utilizzare librerie di font come FontAwesome per rendere alcuni elementi grafici piuttosto che salvare singole immagini.

  • Il PNG deve essere utilizzato per le immagini che richiedono uno sfondo trasparente dietro, come un’immagine circolare di una persona o il logo “F” di Facebook.

  • JPG è il migliore per le fotografie o qualsiasi cosa in cui i dettagli fini siano meno importanti.

Mentre le immagini continueranno a occupare la maggior parte delle richieste HTTP, l’ottimizzazione di queste e delle altre risorse alla fine le ridurrà e aumenterà le prestazioni generali del tuo sito web.

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14 regole per migliorare la User Experience

Tempo di lettura: 6 minuti

L’esperienza utente è una disciplina ampia. Chiunque si occupi di user experience dovrebbe avere competenze in molti campi diversi che spaziano non solo per quanto riguarda la grafica.Ecco le 14 regole essenziali che ogni designer dovrebbe sapere:

1.UX non è (solo) Interfaccia Utente

L’interfaccia utente fa parte dell’esperienza utente.Scambiare la User Experience con l’interfaccia utente, come se le tue discipline fossero uguali, è un errore comune tra molti designer. È essenziale comprendere le differenze tra le due. In breve, l’interfaccia utente è lo spazio in cui si verificano le interazioni tra gli esseri umani ed il prodotto, mentre l’esperienza utente è il risultato emotivo dopo l’interazione con il prodotto.

2. Conosci il tuo pubblico

La ricerca dell’utente è il primo passo naturale nel processo di progettazione.Non dovrebbe sorprendere che uno dei fattori più importanti da prendere in considerazione quando si progetta un prodotto sia il pubblico. Se progetti di progettare un prodotto che i tuoi utenti apprezzeranno, devi avere un’idea di ciò che il tuo pubblico desidera e di cui ha bisogno. E questo significa che la ricerca della Persona dovrebbe essere una parte essenziale del processo di progettazione di UX. Devi fornire valore alle persone che useranno il tuo prodotto .

3. Non sei l'utente

Test con utenti reali è una parte essenziale del processo di progettazioneI progettisti spesso presumono che le persone che useranno le loro interfacce siano come loro. Di conseguenza, i progettisti proiettano i loro comportamenti e le reazioni sugli utenti. Ma pensare che tu sia il tuo utente è un errore. Molto probabile, le persone che useranno il tuo prodotto hanno background diversi, mentalità diverse, diversi modelli mentali e diversi obiettivi. In altre parole, non sono te.Esiste una tecnica che aiuta i progettisti a superare il pregiudizio del falso consenso, chiamato test di usabilità . Se vuoi creare prodotti che piacciono agli utenti, allora devi concentrarti sui test. Il test con utenti reali consente ai progettisti di imparare come creare prodotti adatti a coloro che li useranno. Questo può richiedere molto tempo, ma è l’unico modo per essere sicuri che ti stai muovendo nella giusta direzione.

4. Adattare il design per brevi periodi di attenzione

Non sovraccaricare gli utenti con troppe informazioniUn’attenzione è definita come la quantità di tempo in cui qualcuno si concentra su un’attività senza essere distratto. I progettisti devono adattarsi per far fronte a questo comportamento, con l’obiettivo di fornire alle persone le informazioni di cui hanno bisogno il più rapidamente possibile.I progettisti dovrebbero semplificare le interfacce rimuovendo elementi o contenuti non necessari che non supportano le attività dell’utente. Tutte le informazioni dovrebbero essere preziose e pertinenti.

5. Il processo UX

Adatta il tuo processo di progettazione per il prodotto che disegni

Il processo UX è un aspetto “make-it-or-break-it” del design UX. Senza un solido processo UX, un progettista potrebbe muoversi completamente al buio. Un processo chiaro e conciso, d’altra parte, rende possibile creare esperienze incredibili per gli utenti. Molti progettisti credono che esista un unico processo UX universale applicabile a tutti i progetti. Mentre è possibile definire i singoli passaggi per ogni progetto, un processo UX preciso dovrebbe sempre essere selezionato in base ai requisiti del progetto – ogni progetto è unico e ha le sue esigenze. Ciò significa che per creare la migliore esperienza utente possibile un progettista dovrebbe essere pronto ad adattare il proprio processo di progettazione in base alle specifiche del progetto. Ad esempio, se si sta progettando un nuovo prodotto potrebbe essere necessario dedicare più tempo alla ricerca degli utenti e al chiarimento dei requisiti. Tuttavia, se stai riprogettando un prodotto esistente, potrebbe essere necessario dedicare più tempo alla convalida del progetto (effettuando test di usabilità e A / B o lavorando con i rapporti di analisi).

6. Prototipo prima di costruire un prodotto reale

La fase di progettazione per i prodotti digitali dovrebbe includere una fase di prototipazioneSaltare la prototipazione e fare un sacco di sforzi per costruire un prodotto reale è un altro errore comune (e pericoloso) tra molti team di progettazione. Quando ci impegniamo a creare qualcosa che riteniamo ottimo, può essere davvero stressante capire che la nostra soluzione non funziona come previsto quando la rilasciamo in natura.La prototipazione sta creando un modello di un prodotto in modo che possa essere testato. La prototipazione consente di testare la tua ipotesi prima di passare del tempo con un team di ingegneri che costruisce il prodotto reale. I progettisti possono utilizzare diverse tecniche di progettazione per la prototipazione. Un’utile tecnica di prototipazione è chiamata prototipazione rapida . È un modo popolare di creare rapidamente lo stato futuro di un prodotto, che si tratti di un sito Web o di un’app e di convalidarlo con un gruppo di utenti.

7. Usa il contenuto reale durante la progettazione

Evita Lorem Ipsum e falsi segnaposti. Quasi ogni prodotto è basato sul contenuto, sia esso testo, immagini o video. Si può dire che il design è un miglioramento del contenuto. Tuttavia, molti progettisti non tengono conto dei contenuti durante la fase di progettazione: utilizzano Lorem Ipsum invece di copia e segnaposti reali anziché immagini reali.

Il nostro obiettivo come designer è quello di avvicinarsi il più possibile alla reale esperienza del cliente. Quindi, non dovremmo astrarci dalla vera esperienza.

8. Mantenere le cose semplici e coerenti

Il segno distintivo di una grande interfaccia utente è la semplicità e la coerenza. Nel contesto dei prodotti digitali, la semplicità significa che è facile capire e interagire con un prodotto. I tuoi utenti non dovrebbero leggere le istruzioni per capire come utilizzare un’app o avere una mappa per navigare attraverso di essa.

9. Riconoscimento

Mostrare agli utenti gli elementi che possono riconoscere migliora l’usabilità rispetto alla necessità di richiamare gli articoli da zero.

A causa delle limitazioni della memoria umana, i progettisti dovrebbero assicurarsi che gli utenti possano riconoscere automaticamente come utilizzare determinate funzionalità del prodotto, anziché farle ricordare queste informazioni. Impegnarsi a ridurre al minimo il carico cognitivo rendendo le informazioni e le funzioni dell’interfaccia visibili e facilmente accessibili.

10. Rendi il design utilizzabile e accessibile

Progetta per un insieme diversificato di utenti che interagiranno con i tuoi prodotti. Quando si parla di design, i progettisti sono spesso ossessionati dall’aspetto e dall’attrattiva anziché dalla funzionalità e dall’accessibilità. Molti di noi cercano di rendere le cose belle. Molto spesso questo porta a una situazione in cui l’estetica diventa più importante per i progettisti rispetto all’usabilità. Ovviamente l’estetica è importante e dovremmo assolutamente cercare di rendere i nostri progetti allettanti, ma solo dopo che avremo prodotti utilizzabili. Il compito più importante dei prodotti e servizi digitali è svolgere una funzione. La progettazione accessibile consente agli utenti di tutte le abilità di navigare, capire e utilizzare con successo i prodotti digitali. Un prodotto ben progettato è accessibile agli utenti di tutte le abilità, compresi quelli con ipovisione, cecità, problemi di udito, disturbi cognitivi o menomazioni motorie. È vero che l’accessibilità introduce una serie di limitazioni da incorporare quando si considera il progetto, ma il miglioramento dell’accessibilità del prodotto migliora l’usabilità per tutti gli utenti.

11. Non provare a risolvere un problema tu stesso

Il design è sport di squadra. Le esperienze utente grandi sono il risultato della collaborazione tra designer, sviluppatori, parti interessate e utenti. Quando si progetta, è necessario lavorare con quante più persone possibile per ottenere le proprie idee, idee e pensieri sul proprio lavoro.

12. Non cercare di risolvere tutto in una volta

È importante capire che il design UX non è un processo lineare. Le fasi del processo UX (ideazione, prototipazione, test) spesso si sovrappongono considerevolmente. Man mano che si impara di più sul problema, sugli utenti e sui dettagli del progetto (specialmente eventuali vincoli), potrebbe essere necessario rivisitare alcune delle ricerche intraprese o provare nuove idee di progettazione. Non pensare che sia possibile rendere perfetto il tuo progetto subito dopo una sola iterazione. Invece, affina le idee fino al punto in cui puoi metterle alla prova con utenti reali, raccogliere feedback preziosi e iterare in base a questo feedback.

13. Prevenire errori è meglio che correggerli

Quando possibile, progetta prodotti per ridurre al minimo potenziali erroriErrare è umano. Gli errori si verificano spesso quando le persone interagiscono con le interfacce utente. A volte, si verificano perché gli utenti commettono errori e altre volte si verificano perché un’app non funziona. Qualunque sia la causa, questi errori e il modo in cui vengono gestiti hanno un enorme impatto sull’esperienza utente.

14. Evita drammatiche riprogettazioni

Le ricerche dimostrano che gli utenti non amano un cambiamento radicale nei loro prodotti esistenti, anche se tali cambiamenti ne beneficeranno. Se esegui una riprogettazione significativa, è molto probabile che gli utenti non ne siano contenti.  Quindi, il modo migliore per avvicinarsi a una riprogettazione è farlo lentamente, cambiando un po’ qui e un po’ lì gradualmente. In questo modo, la maggior parte degli utenti non saprà nemmeno che stai facendo una riprogettazione finché non avrai completamente rinnovato la riprogettazione.

In conclusione, non aver paura di sbagliare

Tutti commettono errori: è l’unico modo per imparare qualcosaI Impari davvero solo quando commetti degli errori. Se hai paura di sbagliare e cerca di ottenere tutto perfetto, ti perderai l’apprendimento. Segui le regole sopra, ma soprattutto continua a provare nuove tecniche e approcci di progettazione UX per trovare quello che funziona meglio per te e per i tuoi clienti.

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All E-commerce

Magento: guida alle opzioni personalizzate

Tempo di lettura: 3 minuti

Magento è una piattaforma web che consente la realizzazione di e-commerce dotati di tecnologiche funzionalità ed opzioni permettendo agli sviluppatori di utilizzare un sistema flessibile e personalizzabile.

Fondamentale per chi decide di utilizzare questo CMS sono le opzioni personalizzate , ragion per cui abbiamo pensato a questa guida. Ma partiamo per gradi…

Cosa è Magento?

Magento offre la possibilità di autogestire il proprio store online sia per quanto riguarda i nuovi inserimenti di articoli che per la modifica delle opzioni di utilizzo del sistema.

Questo innovativo sistema permette di creare più negozi gestendo tutto attraverso un apposito pannello di controllo che incorpora una funzione di localizzazione con l’adeguamento automatico di valute e tasse.

Magento consente la creazione e la gestione degli ordini, la ricezione delle notifiche di conferma tramite email, la stampa di più fatture e l’impostazione specifica relativa alla modalità di presa in carico degli ordini.

L’interfaccia di Magento consente ai commercianti di creare siti secondo le esigenze dettate dal proprio business.

Per il suo utilizzo si può inoltre ricevere un’assistenza tecnica specializzata, acquistare il manuale originale o richiedere uno specifico video guida;

l’uso della piattaforma infatti è ideale per l’uso professionale e per questo richiede una certa pratica e conoscenza, in caso contrario potrebbe risultare complesso per un individuo poco pratico all’uso di strumenti di questo genere, ossia un principiante.

Si tratta di un ottimo modo per sponsorizzare e rendere visibile la propria attività ed è uno strumento che grazie a un minimo di pratica può essere molto redditizio per la nuova attività.

Le caratteristiche di Magento: le opzioni personalizzate

Il servizio offerto da questa piattaforma comprende il calcolo delle spese di spedizione e una reportistica che include Feed RSS per ogni nuovo ordine, l’indicazione dei prodotti più venduti, il resoconto e il fatturato delle vendite, la recensione dei prodotti e la lista dei carrelli abbandonati, ed ancora un pannello di controllo interamente dedicato alla vendita dei prodotti offerti dalla ditta.

Le opzioni relative al marketing prevedono la possibilità di lanciare sondaggi e spedire newsletter e la gestione degli sconti a seconda della tipologia di cliente.

Le opzioni relative alla spedizione gratuita di alcuni prodotti e gli sconti legati agli acquisti multipli.

Si può optare per un e-commerce operante sia a livello internazionale che globale sempre avendo tutto sotto controllo, è un prodotto che viene facilmente utilizzato da piccole e medie imprese con un numero limitato di utenti e prodotti da gestire.

Occorre sottolineare che l’installazione e il download di Magento sono totalmente gratuiti e grazie alla presenza dell’ottimizzazione SEO permette il posizionamento su Google del proprio negozio online.

Guida alle opzioni personalizzate di Magento

Quando si nomina Magento si parla di una realtà estremamente seria ed affidabile che permette la creazione di e-commerce professionali, è un grande strumento di marketing che permette una facile gestione dei prodotti e che viene apprezzato da un largo numero di utenti che lo hanno sperimentato e che continuano ad utilizzarlo.

Uno dei tanti vantaggi di Magento è consentire l’inserimento di più immagini per ciascun prodotto, è importante anche la possibilità di personalizzare l’account e l’inserimento di sconti e prezzi speciali.

Questa piattaforma consente l’applicazione di estensioni essendo interfacciabile con vari software gestionali e ERP.

Un altro CMS molto conosciuto è Prestashop che presenta un sistema meno complesso rispetto a Magento ma più limitato quanto a funzionalità e flessibilita complessiva, è inoltre meno efficiente per quanto riguarda l’ottimizzazione SEO. 

Magento è inoltre compatibile con siti come Amazon ed eBay ed offre una possivbilità di personalizzazione delle opzioni unica, è tuttora una delle piattaforme più apprezzate dagli italiani e a livello mondiale.

Come installare Magento

Per installare il programma è necessario che il sistema abbia dei requisiti minimi che includono il supporto da parte dei vari sistemi operativi e browser.

I browser supportati sono Microsoft Internet Explorer 6, Google Chrome, Mozilla Firefox e Apple Safari 2.x.

Per installare Magento occorre scaricare l’ultima versione, creare un database, predisporre la lingua italiana ed infine il prodotto è pronto per essere utilizzato.

Prima di effettuare un download della piattaforma e-commerce è necessario disporre di un account e una volta effettuata la registrazione si può avere accesso al programma inserendo le proprie credenziali.

Durante la procedura viene anche richiesto se installare i simple data che consentono di avere degli esempi costituiti da prodotti di prova per la creazione della struttura attinente al prodotto dell’azienda.

Da ricordare che una volta terminato il processo di installazione si aprirà una finestra nella quale è possibile trovare la chiave criptata per la salvaguardia dei dati sensibili che va annotata e conservata in caso di necessità.

Magento offre subito la possibilità di gestire le funzioni del pannello di controllo e di iniziare la propria attività lavorativa in tutta comodità.

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All Ux e Web Design

Neuromarketing e ux

Tempo di lettura: 3 minuti

Il neuromarketing e l'User Experience.

Come deve cambiare all’interno dell’attività aziendale? Il marketing è in continua evoluzione, e non sembra mai fermarsi. Gli esperti sono sempre alla ricerca di nuove modalità per attrarre il visitatore di un ecommerce e trasformarlo in un potenziale cliente. Ne esistono davvero molte di tecniche, tuttavia alcune sono più efficaci di altri. In cosa si differenziano? Semplicemente nella capacità di incuriosire e colpire profondamente il proprio cliente, creando una certa empatia che si rivela ad un certo punto fondamentale. Parleremo oggi del neuromarketing e della user experience (UX), e scopriremo in che modo questa nuova frontiera del fare marketing è davvero utile e bisogna applicarla al proprio sito ecommerce.

Cos'è il Neuromarketing e ux?

Alla scoperta di questa nuova modalità di fare marketing iniziando ad attirare direttamente gli utenti Il neuromarketing è una nuova frontiera del marketing e della pubblicità basata unicamente sulla creazione di un rapporto proficuo tra il cliente e il venditore in un ecommerce.

Questa comprende l’empatia, ovvero una qualità che non tutti gli ecommerce riescono a trasmettere. Tramite il neuromarketing il venditore deve entrare in contatto direttamente con il visitatore del proprio sito, trasformandolo e convertendolo in cliente. Il neuromarketing dev’essere svolto da persone specializzate, tuttavia con dei semplici accorgimenti tutti saranno in grado di muoversi autonomamente in questo settore, che si basa di studio di colori, descrizioni e immagini del proprio sito, oltre alla creazione di una User Experience unica.

Come è possibile riuscire a creare empatia con il proprio cliente attraverso il neuromarketing?

Riuscire a colpire profondamente il cliente attraverso semplicemente degli approcci particolari è possibile?

Andiamo a scoprirlo! L’empatia è una caratteristica fondamentale per poter attrarre il cliente nelle proprie pagine del sito. Bisogna creare una sorta di collegamento molto stretto tra il venditore e il visitatore, permettendo dunque la conversione in cliente. L’empatia è proprio la capacità di sintonizzarsi emotivamente con le altre persone, e solo grazie a questo è possibile coinvolgere pienamente gli utenti. Creare un rapporto empatico è possibile, e non è molto difficile se pensato in ogni dettaglio. Per poterla ottenere è necessaria una ricerca dal punto di vista del Neuromarketing, al fine di creare una User Experience (UX) perfetta e un alto tasso di soddisfazione. Questi due elementi infatti sono strettamente collegati, e uno non si reggerebbe senza l’altro. Dunque attraverso un rapporto empatico bisogna fare breccia nel cuore del cliente, puntando alle sue emozioni e alla sua voglia di fare una determinata cosa. Per questo motivo risulta molto importante anche uno studio dettagliato per quanto riguarda il targeting.

Il neuromarketing e ux è davvero efficace dal punto di vista della comunicazione e delle vendite?

Davvero si riesce a condurre l’utente in conversioni che fanno comodo a chi fa neuromarketing?

L’ecommerce non avrà più alcuna difficoltà a convertire i visitatori in potenziali clienti Il neuromarketing è il futuro delle forme di comunicazione tra cliente e venditore. La comunicazione sta alla base di ogni rapporto, e creare una comunicazione efficace rende il cliente molto più disposto ad acquistare da un ecommerce. Alla domanda che tutti possono porgersi, ovvero quella del il neuromarketing è davvero efficace, possiamo rispondere semplicemente che sì, adottarlo potrebbe modificare tutte le tecniche di vendita e incrementare i profitti derivanti dall’attività. Iniziando a parlare direttamente agli utenti l’empatia è garantita, e finalmente sarà possibile creare un approccio del tutto positivo.

Perché il neuromarketing è la nuova frontiera della pubblicità? 

Il fattore umano non deve mai essere sottovalutato.

Scopriamo perché devi necessariamente adattarti a questa nuova tipologia di comunicazione con il cliente! Quello del neuromarketing non è soltanto un’arte, ma una vera e propria scienza. Infatti ci sono persone che impiegano tutto il loro tempo nello studio di questa che è diventata una nuova frontiera per attrarre i clienti in un ecommerce. Il neuromarketing si pone davvero come l’arma vincente per ogni ecommerce che si rispetti. Grazie all’adozione di queste tecniche sarà finalmente possibile ottenere dei clienti e difficilmente perderli. Non esitare nell’iniziare a fare neuromarketing in quanto risulta davvero efficace nella vendita. Questo si basa sulla persuasione, che è sempre stata un’arma per ottenere tutto quello che si desidera e trasformare gli aspetti negativi in elementi positivi per chi vende in un ecommerce. Adottare queste tecniche potrebbe quindi incrementare di molto i guadagni e garantire una user experience perfetta, aumentando così la soddisfazione del cliente.

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All Creazione Siti Web

A cosa servono i cookies

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Cosa sono i cookies

In informatica i cookies sono piccoli fole contenenti alcune informazioni che i siti web lasciano sui computer degli utenti che li visitano. In questo modo i siti stessi possono riconoscere gli utenti che tornano a visitarli in seguito. Di fatto si tratta di un metodo che i server utilizzano per riconoscere gli utenti, salvare le preferenze di ognuno ed offrire opzioni e prestazioni personalizzate. I cookies vengono salvati direttamente sul computer dell’utente e, ad ogni visita seguente dello stesso sito web, vengono aperti ed eventualmente modificati. Questo implica una forma di violazione della riservatezza, visto che il compito di molti cookies è tenere traccia delle abitudini di un utente web. Per questo motivo la legislazione di molti Paesi, compresa l’Italia, obbliga i siti a richiedere gli utenti un esplicito consenso all’utilizzo dei cookies. Molti siti precisano che i cookies sono utilizzati per personalizzare l’esperienza di navigazione, ma questa può avvenire anche in modo anonimo, senza salvare informazioni sulla visita. Secondo il nuovo GDPR approvato dall’Unione Europea ed in vigore anche in Italia le informazioni sugli utenti contenute nei cookies devono essere trattate e gestite come dati personali.

Come funzionano i cookies

I cookies sono file di piccolissime dimensioni, contenenti in genere soltanto una stringa di testo. Per semplificare, il cookie identifica l’utente quando accede più volte ad un sito web, senza richiedere una registrazione o un’iscrizione. Il sito ha una banca dati di tutti gli utenti non registrati, a cui è abbinato un codice. Quando un utente accede ad un sito web trasmette il codice contenuto nel suo cookie, in modo che il sito possa identificarlo fra tutti gli utenti che ha memorizzato. In questo modo, se si tratta di un sito di ecommerce, la banca dati del sito web può contenere informazioni sugli articoli visualizzati nelle sessioni precedenti. In questo modo l’homepage si aprirà per ogni particolare utente mettendo in primo piano gli articoli che, presumibilmente, sono di suo maggiore interesse. Un utente che ha visualizzato, per esempio, principalmente scarpe da donna, si vedrà presentare nei menu della homepage articoli similari o della stessa categoria, mentre chi ha visitato le pagine della tecnologia o dei giocattoli avrà homepage personalizzate in modo diverso. Navigare senza utilizzare i cookies è possibile, ma i diversi siti che si consultano abitualmente non salveranno le impostazioni predefinite dall’utente come lingua, quanti oggetti visualizzare per pagina oppure in che ordine mostrare i risultati di una ricerca. Ad ogni accesso, il sito web verrà visualizzato come se si trattasse della prima visita.

Diverse tipologie di informazioni contenute nei cookies

I cookies si differenziano tra loro per il tipo di informazioni che veicolano. I cookie tecnici permettono di facilitare l’accesso ad un sito, ad esempio memorizzando nome utente e password ed evitando che l’utente debba ogni volta ripeterle. I cookie statistici permettono invece ai gestori di un sito di raccogliere in forma aggregata informazioni sui suoi utenti, in modo da realizzare dei profili statistici sui suoi user. Altri cookie permettono di salvare le impostazioni preferite dell’utente, ad esempio la lingua in cui visualizzare i siti web, mentre altri tengono traccia dei banner pubblicitari aperti. Questi ultimi permettono a chi offre spazi pubblicitari sul proprio sito di visualizzare annunci personalizzati per ogni tipologia di utente, a seconda degli interessi dimostrati nelle sessioni di navigazione precedenti.

La maggior parte dei browser archiviano i cookies in un’apposita cartella di sistema. Questi possono essere eliminati o gestiti in diversi modi. Si può accedere ai cookies ed eliminarli utilizzando gli stessi tool del browser che permettono di visualizzare la cronologia di navigazione. Per l’eliminazione dei cookies è possibile utilizzare anche programmi commerciali studiati per garantire navigazioni anonime e per mantenere pulito il pc, oltre che cancellarli direttamente come file comuni accedendo alla loro cartella e svuotandola nel cestino. Al prossimo accesso ad un sito web quest’ultimo verificherà la presenza di un cookie lasciato in precedenza. Non trovandolo, tratterà l’utente come se fosse il suo primo accesso. Esistono però anche i cosiddetti zombie cookies. Questi ultimi salvano le loro informazioni in diversi punti del computer dell’utente, olter che nella cartella dedicata ai cookie. Quando questi elimina il cookie il sito web nel rileva l’assenza e provvede a ricrearlo attraverso le informazioni salvate altrove. Dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE 2016/679, noto anche come GDPR (General Data Protection Regulation), l’utilizzo di cookie è stato regolato in modo molto preciso in tutti i Paesi dell’Unione. I cookie sono automaticamente bloccati finchè l’utente non concede l’esplicito consenso ad ogni sito web di utilizzarli. Il consenso deve essere dato solo al primo accesso, dopo di che verrà anch’esso salvato in un apposito cookie e quindi non verrà richiesto nelle sessioni successive.

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All Ux e Web Design

Software gratuiti e non per la mappe di calore sui siti web

Tempo di lettura: 3 minuti

Per capire al meglio i comportamenti dei visitatori di un sito web, è sufficiente adoperare una Heatmap, conosciuta anche come mappa di calore. Tale mappa, infatti, funziona nè più nè meno di una radiografia: come questa, infatti, la mappa di calore registra dettagli importanti, come per esempio i movimenti del mouse, dove avvengono i click e tanto altro. Questa raccolta di dati, quindi, consente di avere una chiara lettura di quelli che possono essere i punti di forza e i punti deboli di un sito web. Heatmap nel dettaglio: quali sono e come funzionano Le heatmap non sono tutte uguali: queste, difatti, seguono ognuno una propria logica analitica, presentando quindi diverse declinazioni di uno stesso tema. Nel dettaglio queste varianti sono:

  • scroll map;
  • hover map;
  • click map.

Scroll map

Le scroll map, sostanzialmente, tengono conto di tutte quelle volte in cui un utente vada in fondo alla pagina. Attraverso una heatmap apposita, quindi, è possibile comprendere se l’utente esplora la sua pagina nella sua interezza, o se si ferma prima. E’ uno strumento utile per capire se effettivamente il contenuto all’interno della pagina stessa è interessante, oppure se non cattura abbastanza l’attenzione.

Hover map

Le hover map seguono il movimento del mouse. Il ragionamento sembra essere apparentemente semplice: a seconda di dove l’utente muova il cursore del mouse, in quel punto l’utente starebbe guardando. Tuttavia sembra essere quasi un azzardo: alcuni studi, infatti, dimostrano che solo il 20% degli utenti ha dimostrato una vera e propria correlazione tra il punto in cui guarda e il movimento che compie il cursore del mouse.

Click map

Le click map, infine, si comportano come un vero e proprio registratore: a seconda, infatti, di quanti click sono stati effettuati in una pagina, si può comprendere effettivamente quanto il contenuto risulti interessante. Grazie all’utilizzo di differenti colori, quindi, è possibile interpretare quelle che sono le varie interazioni degli utenti: con le zone in blu, si identificano le aree dove ci sono stati meno click; con le zone in rosso, si identificano le aree dove ci sono stati più click; con le zone bianche e gialle si identificano, invece, le aree in cui c’è stata una concentrazione maggiore di click.

Le heatmap sono davvero efficaci? Questi strumenti si confermano essere ottimi per l’analisi dei contenuti del proprio sito web. Tuttavia, è bene fare una precisazione: le heatmap presentano dei dati di cui tener conto, ma è bene farlo solo dopo tot tempo. Ciò significa che non bisogna apportare delle modifiche sostanziali al proprio sito web dopo la prima analisi della heatmap; al contrario, è opportuno prendere in analisi un tot range di tempo e, sulla base dei risultati effettuati, porre in essere tutte quelle che sono le modifiche necessarie per poter migliorare la fruizione dei contenuti sul proprio sito web.

I migliori siti heatmap

Una volta fatta chiarezza su cosa siano effettivamente le heatmap, è fondamentale adesso sapere quali sono gli strumenti più interessanti.

Smartlooksi presenta subito come l’alternativa più valida: questo software, infatti, ha una versione free che ti permette di usarlo da subito e raccogliere dati

Crazy Egg: grazie ad un’interfaccia semplice ed intuitiva si pone subito come fondamentale punto di partenza per tutti coloro i quali vogliano avere un punto di vista più chiaro e analitico sulle interazioni sul proprio sito web.

Hotjar: come Crazyegg, anche questo sito assolve sostanzialmente alle medesime funzioni, garantendo così una chiara ed efficiente lettura analitica di tutto ciò che accade. In più, una funzionalità che costituisce una sorta di valore aggiunto, è quella di avere la possibilità di leggere anche la scroll map. In questo modo, quindi, è possibile capire in maniera veloce quali sono i punti più interessanti sopra i quali gli utenti prestano la loro attenzione, e porre in essere delle modifiche sostanziali su quei punti che non risultano essere interessanti. In definitiva… Le heatmap si presentano come un’alternativa imprescindibile per tutti coloro i quali sono gestori di siti web. Grazie alle loro funzionalità, infatti, è possibile avere sempre una lettura efficace e trasparente dei contenuti presenti sul proprio sito web.

E’ possibile quindi, finalmente, anche porre in essere tutte quelle che sono le strategie di mercato utili, in modo da poter presentare contenuti sempre nuovi ed interessanti. Tuttavia, è importante ponderare bene le proprie scelte: come già detto, infatti, bisogna stabilirsi un range di tempo, entro il cui attuare tutte quelle che sono le modifiche del caso. Aspettare prima di agire si rivela essere una filosofia importante, al fine di avere una lettura trasparente e priva di errori, che può portare effettivamente alla crescita del proprio sito web, talvolta anche in modo esponenziale.