Alessandra Scortegagna

Alessandra Scortegagna

Industria 4.0: come automatizzare

Tempo di lettura: 6 minuti

Fino a qualche tempo fa un’azienda per poter sopravvivere necessitava di una buona pubblicità, oltre a quella rilasciata dai clienti spendeva anche del denaro per poter mostrare il suo nome in televisione, vele o volantini. Ad oggi quel tipo di pubblicità non è altro che spreco di idee poco originali e sperpero di tanto denaro. Non molto tempo fa Bill Gates ha rilasciato un’ intervista nel quale ha affermato che nel XXI secolo ci saranno solo due tipi di imprese: quelle presenti su internet, e quelle che non esisteranno più.

Ormai un’importanza fondamentale è stata acquisita dalla digitalizzazione delle aziende, che per quanto il termine possa sembrare complesso, nella realtà non è affatto così, e adesso vediamo ogni dettaglio per arrivare a questa digitalizzazione. Cercando di dare una definizione a questo termine, diciamo che significa utilizzare la tecnologia e le sue infinite possibilità d’applicazione, per semplificare certi processi ed assicurarsi un’importante risparmio di risorse monetarie nella loro utilizzazione. Nonostante l’anno concluso da poco non sia stato il più fiorito per le aziende, ha comunque avuto il merito di evidenziare la potenzialità che il digitale ha da offrire ad ogni progetto di business, senza considerare le dimensioni operative dell’azienda. Stando ai dati numerici, fino al 2019 il settore del digitale aveva un tasso di crescita annuo pari al 2.1 per cento, in Italia nel 2020 è salito al 26 per cento e inoltre i dati rilevano che coloro che si sono affidati a sevizi di Digital Marketing, sono riusciti a rilanciare la loro attività e a incrementare il loro fatturato.

L’importanza dei social


Uno dei modi fondamentali per diffondere il proprio nome aziendale nelle case di più clienti possibili è sicuramente il mezzo dei social, infatti le persone passano circa 6 ore al giorno davanti il proprio smartphone, circa 5 miliardi di utenti sono connessi a una rete internet , e la stima di crescita costante si attesta intorno a oltre un milione di utenti in più al giorno. Guardando questi dati, non può non essere considerato obbligatorio per la propria visibilità aziendale l’uso dei social network, soprattutto se si vuole incrementare il proprio business, cercare nuovi clienti e allargare l’orizzonte dell’azienda.
Ormai il termine “social network” è costantemente citato, ma proviamo a capire di cosa si tratta. I media sono considerati i figli del web 2.0, anche se gà nel 1971 iniziò a parlarsi di una piattaforma che permetteva l’invio di email tra due diversi computer. La vera rivoluzione però arrivò nel 2003 con l’invenzione di Facebook, Il ‘social blu’ di Mark Zuckerberg che solo nel 2017 registrava 2,23 miliardi di utenti attivi. L’evoluzione della piattaforma ha visto una suddivisione tra profili di utenti privati e pagine, per questo motivo è considerato fondamentale per l’evoluzione delle imprese, perché consente la sponsorizzazione dei post o lo studio dei potenziali utenti tramite gli insights.
Nel 2010 si è affermato il secondo social tanto amato soprattutto dai giovani, “Instagram”. I due fondatori e colleghi Kevin Systrom e Mike Kriege hanno puntato alle immagini, istantaneità e regole scritte.Su questo social un ruolo fondamentale per farsi pubblicità sono sicuramente gli influenzer, giovani ragazzi che, seguiti da milioni di followers, postano stories o post con i vostri prodotti, sponsorizzandovi e attirando l’attenzione di migliaia dei loro coetanei.
I profili social sono il modo per veicolare il messaggio dll’azienda, e ogni impresa avrà bisogno di una lunga analisi prima di diventare virale, così da studiare a che target di clienti si vuole arrivare, quanti followers raggiungere, se operare a livello locale o non; l’analisi andrà rapportata agli obiettivi e ovviamente al budget dell’azienda.

Ecommerce


Questo termine è diffuso già dal 1991, quando internet e tecnologia hanno raggiunto la maturità tale da aprire e sostenere una rete di scambio di merci direttamente online; infatti, questa parola indica il processo di compravendita di prodotti con mezzi elettronici, si riferisce allo shopping online e alle transazioni elettroniche.
La situazione di pandemia ha mostrato come la presenza dei siti di ecommerce ha permesso all’economia di continuare a tenersi in vita; in Italia nel 2020 sono raddoppiati gli acquisto online e nel 2021 le statistiche suggeriscono che continueranno ad aumentare esponenzialmente. Ad oggi gli italiani che fanno acquisti online sono 29 milioni e un’indagine Nielsen testimonia che a fine febbraio si è registrato oltre l’80 per cento rispetto l’anno scorso di vendite online su prodotti di largo consumo. La situazione del Covid non è stato il vero motivo dello scoppio dell’ecommerce, ma ne ha solo ridotto i tempi, accelerando un trend già in essere. Proporre i propri prodotti online, sui siti appositi, elimina il percorso delle trattative, consente al cliente di acquistare direttamente dal divano di casa propria, evitando code interminabili o spostamenti in diversi paesi. I vantaggi legati all’ecommerce sono differenti:
-innanzitutto c’è la cancellazione o comunque diminuzione dei costi fissi;
-c’è una maggiore accuratezza nella spesa in pubblicità digitale in quanto la maggiore targhettazione rispetto a quella tradizionale conduce ad eliminare quella clientela che porta solo disagi all’impresa o la spesa in volantini,che è ormai una metodologia obsoleta.
-il terzo, e forse più importante vantaggio, è legato all’orario; il sito online di vendita è raggiungibile 24 ore su 24, consentendo al cliente di acquistare anche di domenica o nei periodi di feria.
-Con l’ecommerce si può scalare la graduatoria del business; se guidati da un bravo esperto nel campo, si farà conoscere l’azienda anche fuori dal perimetro nazionale.
L’unico svantaggio, che tale non è, è legato al lungo tempo e tanta importanza che bisogna dedicare al settore logistico. Se il cliente acquista online, desidera anche che il suo prodotto gli arrivi direttamente a casa, in tempi brevi e esattamente come l’ha visto sul sito.

Avere una propria app e un sito web


Le applicazioni sul telefono sono sempre più parte integrante dei micro momenti della giornata di ogni individuo; attualmente si è riconosciuta una crescita del 60% del download di app a livello globale e la quantità di tempo trascorso dagli utenti all’interno delle stesse è aumentata del 30% rispetto al 2015. La curiosità spinge sempre a scaricare nuove app, ma se queste non sono ben curate condurranno all’eliminazione della stessa nel giro di poco tempo. Le applicazioni possono essere considerate come un touchpoint nell’interazione brand-utente perché migliora il rapporto con i clienti, dù risultati in termini di brand awareness, conoscenza del marchio e coinvolgimento. Avere una propria app significa mantenere attiva una strategia, e per procedere bisogna tener conto di 5 fasi.

  • FASE 1: ESPOSIZIONE E SCOPERTA
    Questa fase è incentrata sulla conoscenza dell’app, quindi non basterà solo proporla sull’App store, ma bisogna puntare sul passaparola, pubblicità su social e siti web e annunci pubblicitari sui banner laterali di pagine ricercate.
  • FASE 2: CONSIDERAZIONE
    Fondamentale per il cliente sarà ricevere feedback positivi, così da essere invogliati a controllare l’app, quindi bisogna curare il titolo, la descrizione, video, immagini e contenuti multimediali osservabili dall’app dell’azienda; ogni contenuto deve puntare a valorizzare l’impresa, facendola conoscere sotto ogni suo punto. Bisogna coinvolgere il cliente a lasciare recensioni positive sull’app, e questo genererà sempre più download.
  • FASE 3: CONVERSIONE
    Al momento del download, dell’accesso o creazione dell’account non deve esserci nessun impedimento,quindi bisogna curare ogni dettaglio nel suo minimo punto.
  • FASE 4: RELAZIONE CON IL CLIENTE
    Una volta che il cliente inizia a sperimentare l’app bisogna mantenere la sua curiosità sempre attiva, quindi bisogna farlo sentire importante, proponendogli sconti, promozioni, regali di benvenuto ecc.
  • FASE 5: RESISTENZA
    Non bisogna mai abbassare la guardia, quindi l’app deve essere sempre aggiornata, impostare strategie di email, garantire un design facilmente comprensibile, proporre sempre contenuti multimediali nuovi, consentire l’acquisto direttamente dall’app e cosi via.


Avere un sito web significa pubblicare conteniti pertinenti all’azienda, aggiornamenti, promozioni e tanto altro. É necessario però che questa pagina venga conosciuta da più potenziali clienti possibili. Il termine SEM,Search Engine Advertising, serve per indicare tutte quelle attività di promozione a pagamento di un sito web, volte a canalizzare nella pagina il maggior numero di persone possibili, mentre navigano sui motori di ricerca.
L’azienda deve cercare di assicurarsi una maggiore esposizione dei propri annunci, aggiudicandosi le migliori posizioni dietro il pagamento di un determinato corrispettivo. La caratteristica importante è legata al fatto che questi sistemi pubblicitari mostrano l’azienda solo agli utenti che fanno ricerche simili ai prodotti e servizi in questione.
Anche l’acronimo SEO riconduce alle attività di ottimizzazione di un sito web volte a migliorarne il posizionamento nella barra di ricerca.
Le differenze tra SEM e SEO stanno nei rispettivi vantaggi; il primo consente di con grandi brand dello stesso settore, da risultati già nell’immediato, in tempi ridotti, facendo conoscere velocemente prodotti, servizi e l’impresa in generale.
Un beneficio della SEO sta nella caratteristica di lavorare nel lungo periodo, dando credibilità e valore grazie alla costante presenza dell’azienda sui siti online.

Professionalità per curare le strategie


Come si è ben capito fino a questo punto della lettura, curare la propria immagine su internet è tanto importante tanto quanto difficile, quindi si necessita della presenza di professionisti in grado di dedicarsi completamente all’immagine del sito.
Come prima soluzione c’è la consulenza qlik; oltre 1700 partners servono migliaia clienti il 100 paesi in tutto il mondo. Mettono in pratica le loro conoscenze per creare migliori soluzioni di business, elevare l’efficienza, minimizzare i costi e rendere massima la soddisfazione di ogni azienda.
Facendo riferimento ai software che contengono applicazioni che aiutano imprese e organizzazioni che richiedono qualsiasi tipo di gestione, c’è CRM, che tradotto sarebbe customer Relationship Management. Il compito di CRM è quello di analizzare e ottimizzare le interazioni con i clienti, migliorano il grado di soddisfazione da parte degli utenti, ampliano la customer experience, aumentando la produttività e incrementando le vendite. Tali software governano le informazioni sui clienti, prendendole dai vari social, canali di comunicazione, contratti, siti web e cosi via. Tutto quello che viene raccolto viene unificato in un unico database, introducendo una maggiore automazione nelle attività di ecommerce.
un’ulteriore metodo per incrementare la propria attività e ricerca di potenziali clienti è Inbound Marketing. É un insieme di strategie digitali che servono ad attirare utenti verso il brand e farli diventare contatti, successivamente clienti e infine promotori. Inbound Marketing crea e distribuisce prodotti digitali rivolti a un pubblico preciso che potrebbe essere interessato poi all’azienda, è necessario però che i contenuti vengano pubblicati su appositi strumenti e canali

In conclusione, muoversi in fretta, anticipando la concorrenza, e affidarsi a team esperti in questo settore sono azioni indispensabili per la crescita e il sostentamento delle imprese nel mercato che si è venuto a delineare.

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