Alessandra Scortegagna

Alessandra Scortegagna

Google Shopping diventa gratis

Google shopping diventa gratis
Tempo di lettura: 3 minuti

“Trova prodotti online”. È questo lo slogan che campeggia ormai dalla fine del 2002 nella sezione Google dedicata allo shopping. Nato inizialmente sotto il nome di Froogle e, poco dopo trasformato in Google Product Search, oggi Google Shopping è uno dei maggiori motori dedicato alla ricerca di prodotti appartenente alla società di Mountain View, in grado di permettere attraverso pochi e semplici click di confrontare una moltitudine di siti web dedicati allo shopping online e cercare oggetti e migliori offerte all’interno del gigantesco e variegato mondo dell’eCommerce.

LE FUNZIONALITÀ DELLA VETRINA TARGATA GOOGLE

Google Shopping, dunque, è a tutti gli effetti un’ottima vetrina per quanto riguarda la promozione e la vendita dei prodotti su scala aziendale, ma è anche un grande aiuto per tutti quegli acquirenti che passano diverse ore della giornata davanti al proprio pc in cerca del miglior comparatore di prezzo per i loro fugaci acquisti. Ma come funziona in pratica? Essenzialmente Google Shopping funziona come un qualsiasi motore di ricerca tradizionale, in cui gli utenti possono avere la possibilità di filtrare i risultati attraverso la scelta dei parametri che in quel momento si reputano più congeniali, come prezzo o rivenditore e scegliere poi i prodotti pubblicizzati che si reputano più adatti alle proprie esigenze. Per quanto riguarda i rivenditori, invece, i titolari di azienda devono necessariamente creare un account sulla piattaforma Google Merchant Center: la piattaforma Google che consente di caricare sul motore di ricerca tutte le informazioni relative ai propri negozi e prodotti, rendendole così disponibili a tutti gli acquirenti. Tutto questo significa, che tali informazioni potranno essere disponibili per tutti quei clienti che effettueranno ricerche su una delle proprietà di Google, tenendo sempre aggiornate le informazioni di ogni prodotto immesso nel mercato.

UN’OCCASIONE DI VISIBILITÀ CHE ARRIVA PER TUTTI

Se per molti versi questa opportunità rappresenta un El Dorado per molte aziende che hanno difficoltà nell’approcciarsi ad una nuova clientela, per altri versi molti non riescono a permettersi di farlo, soprattutto perché non in grado di sobbarcarsi ulteriori spese. A conferma di ciò, diversi giorni fa, Bill Ready -Presidente della divisione Commerce di Google- ha dichiarato attraverso il blog ufficiale che: “Alla luce di queste sfide, stiamo promuovendo i nostri piani per rendere liberi i commercianti di vendere su Google. […] I risultati di ricerca nella scheda Google Shopping consisteranno principalmente in elenchi gratuiti, che aiutano i commercianti a connettersi meglio con i consumatori, indipendentemente dal fatto che facciano pubblicità su Google”.

RIVOLUZIONE NELLA STRATEGIA AZIENDALE

Un cambio di strategia che era già nell’aria da diverse settimane e che, grazie all’avanzare della pandemia di Covid-19, ha saputo convincere Google ad avvicinarsi agli esercenti di tutto il mondo in maniera più veloce. Google Shopping, dunque, diventa gratuito e accessibile a tutti. Per i rivenditori questo significa, finalmente, una più vasta esposizione gratuita dei loro prodotti verso milioni di persone, quelle stesse persone che ogni giorno si riversano all’interno del motore di ricerca per i loro bisogni di acquisto. Tutto questo rappresenterà una crescita esponenziale, che negli Stati Uniti è iniziata già lo scorso aprile, e che si estenderà -come dichiarato da Bill Ready- nel resto del mondo entro la fine del 2020.

LO ZAMPINO DI GOOGLE NELLO SHOPPING ONLINE

Più prodotti da più negozi. È questo quello che Google vuole mettere in pratica all’interno del suo motore di ricerca. Un cambiamento, che però, non prevede grossi stravolgimenti per tutti quegli utenti e inserzionisti già esistenti in Merchant Center. Gli annunci reputati a pagamento compariranno sempre in cima ai risultati visualizzati in pagina. Quindi, si avranno sempre in evidenza tutti quei prodotti legati a pubblicità a pagamento e/o sponsorizzati, per poi proseguire con un elenco di prodotti privi di spesa per i venditori. Non una grossa trasformazione, dunque, per quanto riguarda il layout della pagina principale di ricerca Google, ma di certo un grande passo in avanti e un primo step per quanto riguarda una maggiore visibilità organica dei prodotti. Tutto questo, poi, si lega anche alla novità della partnership che il colosso di Mountain View ha siglato con PayPal: un accordo sulla base del quale si creerà la possibilità per i commercianti di collegare i propri account, in modo da poter concludere tutti gli acquisti senza dover per forza passare dai siti dei negozi online. Nonostante tale novità, è sempre bene ricordare che Google Shopping non è un normale eCommerce, ma solamente un semplice canale che funge da intermediario e che riesce a reindirizzare i vari utenti nei diversi portali dei rivenditori, all’interno dei quali potranno poi effettuare le varie transazioni d’acquisto.

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