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Come inserire un link nofollow

mercoledì 14 febbraio 2018 16.58.35 Europe/Berlin

come-inserire-un-link-nofollow

 

Uno degli aspetti di fondamentale importanza per la SEO è la gestione dei link inseriti negli articoli o pagine e la gestione dei link che rimandano ad altri siti. Esistono quindi tre tipologie di link: Interni, Esterni e backlink (link che riportano al sito) per ognuna di queste è possibile indicare allo spider di Google di non "seguire" (dare importanza) ad un determinato link, ed è proprio questo il senso dell'attributo NoFollow. Ma quindi come inserire un link NoFollow nei vari cms e come farlo da codice? Scopriamolo nel seguente articolo. 

Ma innanzitutto: cos'è un link NoFollow?

Partendo dal presupposto che proprio perchè il web si basa sui link, una pagina web o un articolo che non ha al suo interno link esterni, non rispetta la buona norma SEO. L’algoritmo dei motori di ricerca, infatti, è in parte basato proprio sull’analisi dei link. Dal momento in cui una pagina non presenta link che riportano ad essa, non verrebbe indicizzata dai motori e non sarebbe ricercabile da nessun utente. Bene, detto questo... facciamo il nostro lavoro di inserimento link ed abbiamo il nostro blog con link esterni nei nostri articoli e quindi teoricamente il nostro sito è Seo-Friendly...ed arriva la nota dolente… Non tutti i link sono positivi.
Ma ci arriva in soccorso il nofollow… Grazie a questo attributo diciamo ai motori di ricerca di “non seguire il link”.

Perchè inserire un link NoFollow?

Nel momento in cui inseriamo un link che punta ad un altro sito web, dobbiamo essere sicuri che il sito a cui stiamo linkando presenti contenuti di valore. Come fare per capire se un sito Web è autorevole e se linkarlo ci porta beneficio?

Facciamoci un po’ di domande:

  • - L’utente che atterrerà sul sito linkato troverà delle informazioni utili al fine di completare quello che ho proposto io sul mio sito?
  • - La sua esperienza ed il suo percorso lo faranno tornare sul mio sito?
  • - Il contenuto a cui sto linkando è pertinente con quello di cui ho parlato io sul mio sito?

Se, dopo un’analisi accurata, risponderete si a tutte e tre le domande, non potete che aspettarvi effetti positivi sui motori di ricerca e sul traffico verso il vostro sito. Nel caso invece quanto detto sopra non abbia un riscontro positivo ma dobbiamo forzatamente inserire dei link esterni come può essere un banner pubblicitario è il caso in cui utilizzare l’attributo rel=”nofollow”.

Come inserire un link NoFollow... da codice!

La possibilità di inserire i link NoFollow è stata data proprio per impedire ai bot di seguire i singoli link su una pagina ed effettuare un controllo mirato. Invece di indicare, come si faceva precedentemente, di non seguire tutti i link dell’intera pagina, con l’utilizzo di questo attributo puoi indicare ai robot di non scansionare un determinato link.

Ad esempio per inserire l'attributo NoFollow su una parola va aggiunta la dicitura rel="nofollow" come da seguente esempio per la parola "segui":

 <a href="http://www.miosito.it" rel="nofollow">segui</a></p>

Come farlo con Wordpress

Per inserire l’attributo rel=”nofollow” utilizzando Wordpress, è necessario andare in visualizzazione modalità testo e inserirlo a mano via codice html. L’alternativa è quella di utilizzare dei plugin che inseriscano l’attributo nofollow. Ecco alcuni esempi: External Links e Wp External Links Utilizzando External Links alla voce Impostazioni e Collegamenti esterni, troverai queste opzioni:

  • - Elabora tutti i link in uscita, anziché solo quelli all'interno dei contenuti e dei widget di testo delle voci

  • - Aggiungi un'icona di collegamento esterno ai link in uscita. Puoi usare un attributo class = "no_icon" sui link per sovrascriverlo

  • - Aggiungi rel = nofollow ai link

  • - Apri i link in uscita in nuove finestre

  • - Attiva la funzionalità "autolinks"

  • - Domini / sottodomini che desideri escludere dall'elaborazione

Tra le funzionalità di Wp External Links troverai queste funzionalità:

  • - Gestisci collegamenti esterni e interni

  • - Apri i collegamenti in una nuova finestra o scheda

  • - Aggiungi "follow" o "nofollow"

  • - Aggiungi "noopener" e "noreferrer" (per sicurezza)

  • - Aggiungi icone di collegamento (icone dei caratteri: font impressionante, dashicons)

  • - Imposta altri attributi come il titolo e le classi CSS

  • - Scansione pagina completa (o solo post, commenti, widget)

Come inserire un NoFollow su Prestashop

Se il tuo sito si basa sul cms Prestashop puoi inserire il rel=nofollow sempre via codice oppure utilizzare dei moduli come per esempio SEO noindex,follow.

Di seguito le sue funzionalità:

  • - URL canonico per categoria, nuovo prodotto, i più venduti, impaginazione dei prezzi (? P = 1, p = 2 ..) per evitare contenuti duplicati per SEO

  • - Ottimizzazione dei risultati di ricerca per tutti i motori di ricerca

  • - Eliminazione dell'indicizzazione di massa per le pagine non necessarie

  • - Impostazione dell'opzione FOLLOW / NOFOLLOW per ogni pagina

  • - Impostazione dell'opzione INDEX / NOINDEX per ogni pagina.

  • - Impostazione delle opzioni INDICE & SEGUI per Categorie , Prodotti , CMS , Categorie CMS , Default e Moduli .

  • - Aggiornamento direttamente del file ROBOTS.TXT dalla configurazione del modulo.

I link NoFollow su Magento

Se utilizzi Magento per impostare il nofollow su un solo link come per prestashop e wordpress puoi utilizzare il codice, quindi all’interno di una pagina aggiungere l’attributo in corrispondenza del link oppure ci sono alcune alternative come CreareSeo, modulo gratis con tante altre funzionalità

Google Adwords: primi passi ed errori da evitare

lunedì 12 febbraio 2018 15.15.32 Europe/Berlin

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Stai muovendo i primi passi con Google AdWords? Ancora non ti è tanto chiaro di cosa si tratta? Allora sei nel posto giusto, questa piattaforma è il più famoso programma pubblicitario di Google che permette a chiunque di posizionare un annuncio pubblicitario sui siti web. Il posizionamento avviene non organicamente, ovvero Google inserisce l'annuncio negli spazi appositi che ogni sito web crea. Il tutto avviene in modo automatico in base al termine specifico che la gente inserisce all'interno del motore di ricerca Google. Per cui, si potrebbe dire che l'annuncio è conforme alle ricerche che ogni persona gestisce personalmente ogni giorno. Esso, dunque, appare tra i risultati organici della ricerca oppure nella colonna a destra dei siti, grazie all'utilizzo di una keyword principale.

L'idea che si trova dietro tutto ciò è molto semplice: l'intento era quello di creare una piattaforma in grado di produrre annunci pubblicitari e collocarli in spazi definiti da Google stessoCome si sa già, Google domina il settore dei motori di ricerca e per questo motivo è fondamentale saper usare questa piattaforma per incrementare le proprie vendite e-commerce. Di seguito, dunque, spiegheremo come funziona.

Google Adwords: come funziona?

Il funzionamento della piattaforma è molto semplice, in quanto utilizza la logica delle parole chiave. Questa logica si basa principalmente su parole principali da utilizzare per definire al meglio la propria attività o il proprio prodotto che faranno in modo che la campagna pubblicitaria sia indirizzata ad un pubblico molto preciso. Per ogni parola, poi, bisogna offrire un'asta però attenzione perchè la riuscita della campagna non si basa su quanto viene offerto, ma sulla bravura nella scelta delle parole da utilizzare. Queste stesse parole devono essere efficaci ma non contese, ovvero si deve trattare di parole uniche ma dirette ad un target di persone che si basa sul luogo di provenienza, età o altre caratteristiche. Se si scelgono keywords contese, è molto probabile che abbiano la meglio le attività pagate dalle grandi aziende, piuttosto che quelle delle piccole. Per cui, il consiglio che si da è quello di analizzare bene i dati del mercato attraverso diversi studi effettuati direttamente sul luogo per individuare ciò che realmente piace al pubblico e come questo si muove sul mercato. Gli annunci, dunque, vengono trasmessi mediante il pay per click direttamente sul motore di ricerca, oppure mediante la pubblicità targettizzata direttamente sui siti web. 

Attraverso il pay per click, gli advertisers indicano un elenco di keywords con un budget giornaliero. L'annuncio entra in atto nel momento in cui una persona digita sul motore di ricerca Google una di quelle parole chiave, in modo che poi l'annuncio apparirà nel sito visitato. La posizione dell'annuncio, però, può variare in base al punteggio di qualità, ovvero a quanto le keywords siano pertinenti. Infine, in base ai click l'adverstiser paga il prezzo stabilito all'inizio. 
Per quanto riguarda la pubblicità targettizzata, invece, si indicano le caratteristiche del pubblico a cui il prodotto è rivolto, oltre che i siti in cui l'annuncio deve essere pubblicato. 

 

 

Come muovere i primi passi in maniera ottimale


Come già detto in precedenza, il tutto si basa su un utilizzo ottimale di keywords e PPC. Per utilizzo ottimale si intendo un uso anche abbastanza coerente. Facendo un esempio, la campagna pay per click deve essere ottimizzata al meglio mediante le keywords in quanto a seguito del gesto di cliccare sull'annuncio, deve seguirne anche l'acquisto da parte del pubblico stesso, in quanto in caso contrario la campagna sarebbe fine a se stessa e i soldi sarebbero spesi inutilmente. Per questo motivo, è molto importante che le keywords siano efficaci e coerenti e soprattutto poco utilizzata per far sì che il proprio annuncio prevalga su quello degli altri. Ciò avviene anche grazie ad annunci coerenti con l'attività proposta. 

Gli errori da evitare su Google AdWords

Innanzitutto non bisogna soffermarsi nel pubblicizzare il proprio sito in generale, ma bisogna soffermarsi su un prodotto in particolare. Il primo errore da non fare, dunque, è quello di rimandare le persone, attraverso l'annuncio, all'homepage del proprio sito. In questo modo, il pubblico si sentirebbe spaesato e soprattutto perderebbe di vista il prodotto che realmente stava cercando. È vero che se si paga per il click si è sicuri che la persona è arrivata al proprio sito web, però molte volte potrebbe non esserci l'azione corrispondente di acquistare, per cui si pagherebbe il click inutilmente. 

In secondo luogo, l'errore più importante da non commettere è quello di inserire tante keywords all'interno della campagna. In questo modo si perderebbero di vista le caratteristiche principali ed essenziali del prodotto che si offre. Inoltre, è molto importante seguire la campagna in quanto solo in questo modo ci si può rendere conto di come la gente reagisce alle keywords impostate. Così facendo, si possono definire quelle che producono click e acquisti e quelle che invece sono improduttive. 

Infine, l'ultimo consiglio non meno importante è quello di diversificare le varie campagne iniziate con Google Adwords, in quanto anche se si tratta dello stesso prodotto i risultati potrebbero essere comunque diversi in base alle impostazioni iniziali scelte.

Confronto tra Prestashop e Magento: quale preferire?

lunedì 12 febbraio 2018 15.03.09 Europe/Berlin

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Per realizzare un e-commerce c’è da scegliere la piattaforma tecnica sulla quale andrà sviluppato il proprio progetto. La scelta della piattaforma non sarà ciò che determinerà il successo del progetto, ma saranno le attività di analisi del mercato a monte e di marketing a valle. La piattaforma rappresenta però il supporto tecnico necessario per la vendita online; questa ha il compito di garantire nel tempo di essere scalabile, modulare, di offrire una serie di vantaggi che sia duraturi e non restrittivi col passare del tempo, confrontiamo quindi due tra i maggiori cms al mondo: Prestashop e Magento, cercando di capire quale dei due preferire.

Tipologia di piattaforme CMS

Esistono diverse tipologie di piattaforme e-commerce. Le piattaforme open source, o anche definite CMS (Contenent Management Sistem) sistema della gestione dei contenuti, sono dei software sviluppati da parsone di tutto il mondo, infatti sono gratuite e modificabili a seconda di ogni esigenza. Queste di dividono in due categorie: dedicati e plugin. Dedicati: nascono proprio per poter essere utilizzati per l’e-commerce ed è il caso di Magento e Prestashop che detengono circa il 90% del mercato. Sono piattaforme open-source aperte a tutti che vanno costantemente aggiornate.

Accanto a queste ritroviamo le CMS plugin, che sono piattaforme che non nascono per l’e-commerce ma grazie a degli elementi integrativi vengono adattati alla vendita on-line.
Ovviamente tra le due meglio scegliere una piattaforma dedicata, come Magento o Prestashop, in quanto per quanto possa esser ben sviluppato il plugin presenta sempre dei limiti non essendo un tipo di piattaforma nata per la vendita online. Ci sono poi le piattaforme proprietarie: sono agenzie che hanno sviluppato una propria piattaforma, e la qualità della stessa dipende da come è stata sviluppata. Le piattaforme open source sono dei software molto complessi che oltre un certo limite diventa poco conveniente modificarlo, mentre le piattaforme proprietarie permettono delle modifiche ad hoc per ogni situazione.

Le piattaforme open source

Le piattaforme CMS open source sono delle piattaforme permettono di realizzare un e-commerce stabile, duraturo e solido. Queste piattaforme vantano di team di sviluppo enormi che propongono un modulo prestabilito che può costare molto poco o addirittura essere gratuito.

Secondo le statistiche di Ahead Works, che è una società americana che si occupa di realizzare sistemi e soluzioni per le piattaforme CMS, quelle più utilizzate sul mercato sono principalmente sono appunto Magento e Prestashop. Di seguito andremo ad analizzare e quali sono le maggiori differenze tra loro.

MAGENTO vs. PRESTASHOP: quale preferire?

Andando a fare un confronto tra Prestahop e Magento ci accorgiamo che molti punti analizzati sono in comune, quello che cambia sono i dettagli che sono quisti specifici per tipologia di business:

  • Magento ha alle spalle una comunità di sviluppatori molto forte, ha infatti sul curriculum aziende con un grande fatturato, è inoltre il top in termini di flessibilità, espandibilità, e di possibilità offerte. Magento è una soluzione Enterprice, ovvero una soluzione per medio-grandi aziende, utilizzata da marchi molto famosi per vendita online. Questo perché Magento è il CMS di e-commerce migliore esistente al mondo. È il più affidabile, il più sicuro e soprattutto il più stabile. Vanta infatti il maggior numero di funzionalità che può avere un negozio online, può gestire fino a mezzo milioni di prodotti in tutta tranquillità e senza avere dei rallentamenti. Ci sono però degli aspetti negativi. Essendo una soluzione Enterprice level per grandi aziende, richiede lo sviluppo da parte di programmatori e web agency che siano esperti e specializzati in Magento. Da qui quindi ne derivano costi molti alti; infatti per godere di tutta le sue performances Magento necessita anche di server ed hosting molto efficienti.

  • Uno dei CMS che si pone come competitor è appunto Prestashop: è una di quelle piattaforme consigliate in particolare per tutte quelle piccole e medie imprese che vogliono sviluppare un e-commerce. Ciò perché Prestashop nasce proprio come e-commerce, e permette di sviluppare un negozio online sul medio e sul lungo termine. Permette di ottenere tutte le funzionalità di un e-commerce nell’immediato, ma soprattutto permette di poter integrare ulteriori personalizzazioni e funzionalità anche in futuro. Vanta una community molto ampia e robusta, sia a livello nazionale che internazionale; ciò garantisce la costante presenza di supporto tecnico e di plugin. L’apertura di un e-commerce con soluzione come Prestashop richiede comunque l’affiancamento di un programmatore esperto, che andrà a sviluppare le funzionalità e le personalizzazioni che si desiderano.Per quanto riguarda la gestione invece, il CMS Prestashop è molto semplice ed intuitivo, quindi potrà esser gestito anche dal proprietario stesso del negozio online avvalendosi di semplici accorgimenti reperibili sul web. Pur non avendo alcune funzionalità come blog, queste possono essere integrate tramite delle funzionalità aggiuntive e dei plugin.

Scegli la piattaforma in base al tipo di business

Quale quindi scegliere tra Magento e prestashop? Appare evidente, in base a quello detto fin ora che entrambe le piattaforme sono delle soluzioni efficienti. La scelta dipenderà dal tipo di attività che si vorrà a svolgere, dal budget disponibile, e dalla tipologia di azienda. Per piccole e medie imprese è sicuramente consigliata una soluzione come Prestashop per iniziare. I suoi punti forti sono l’immediata gestione e la semplicità. Si rende adatta per quelle aziende che non necessitano di particolari necessità. Invece per una grande azienda che ha un fatturato a sei zeri, che vuole sviluppare un proprio e-commerce Magento potrebbe risultare la soluzione migliore. Magento permette di scegliere tra una vasta gamma di personalizzazioni oltre ad innumerevoli funzioni.

Linkedin Premium: opinioni e funzionalità aggiuntive

lunedì 12 febbraio 2018 14.50.07 Europe/Berlin

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Un approfondimento particolare su LinkedIn premium lo si deve perchè fino ad' ora, quello che ha capito la stragrande maggioranza di persone è solamente che il primo mese è gratis. In realtà cosa c'è dietro questo servizio apparentemente superfluo? in realtà molto di più di quanto si possa immaginare, ma perché qualcuno dovrebbe pagare per dei servizi che già ha in forma gratuita anche se in quantitativo ridotto? Vediamo in questo articolo quali sono le funzionalità aggiuntive di Linkedin Premiumcon relative opinioni.

Linkedin Premium: perchè sceglierlo?

La verità è che esistono ben 4 tipi di abbonamento LinkedIn Premium, in base alla figura di chi lo utilizza e all' uso che se ne vuole fare e sono, ciascuno con le proprie funzionalità aggiuntive:

  • Job Seeker,
  • Sales Navigator,
  • Recruiter Lite,
  • Business Plus.

A seguito delle numerose richieste ricevute da parte dei lettori in questa guida spiegheremo nel dettaglio quali sono le differenze, in quale caso conviene e soprattutto perché con LinkedIn Premium si ha una marcia in più.

#1 LinkedIn Premium Job Seeker

Nata per chi è alla ricerca di un' occupazione in maniera assidua e costante, per chi vuole essere sempre in prima linea nella ricerca del migliore impiego in circolazione, LinkedIn Premium Jon Seeker permette di evidenziare la propria candidatura rispetto ad altre con delle vetrine o addirittura mettendola in cima, ma non solo. Si può accedere alla lista completa delle persone che visitano il proprio profilo, la possibilità di mandare 3 messaggi Inmail al mese con l'eventualità di contattare personalmente un' azienda o i recruiter senza avere alcun collegamento in comune, inoltre si ha la possibilità di confrontare le proprie competenze e capacità con quelle di altri candidati o dipendenti di un' azienda stessa che si vuole tenere d' occhio. Si ha inoltre l' opportunità di partecipare al LinkedIn Learning, una piattaforma creata per gli utenti LinkedIn d' élite che permette di apprendere ogni giorno cose nuove sul complesso mondo della vendita.

#2 LinkedIn Premium Sales Navigator

Concepita per tutti coloro che vogliono sfruttare al meglio LinkedIn per procacciarsi clienti interessati ad una specifica tipologia di settore. Che voi siate un solo agente o che voi siate un' azienda con più dipendenti, secondo la nostra opinione l'abbonamento al Sales Navigator è la soluzione che vi permette di andare a localizzare nel dettaglio la clientela da voi ricercata nella maniera più dettagliata possibile, contattarla e archiviarla con molta facilità di utilizzo tramite un avanzato software fornito in dotazione. La possibilità di mandare fino a 20 messaggi Inmail, un e-learning aggiornato costantemente offrono un plus inaspettatamente gradito per chi svolge questo tipo di lavoro dove cè sempre da imparare. Ne completano l' offerta l' aggiornamento in tempo reale dei potenziali clienti e la ricerca di lead avanzati per non perdere neanche un aggiornamento della vostra rete.

#3 LinkedIn Premium Recruiter Lite

Per chi di ricerca del personale ne fa il proprio pane quotidiano invece il piano di LinkedIn Premium Recruiter Lite permette di ricercare il personale in maniera più selettiva, tramite strumenti di ricerca avanzata, possibilità di inviare fino a 30 messaggi Inmail, ricercare i profili di maggiore interesse in maniera dinamica e attiva. Chi ricerca risorse abitualmente avrà accesso ad un numero infinito di profili, fino alla 3° generazione. Non resterete mai più senza curriculum. Infine un accesso completo ai candidati che visitano il profilo, con l' eventualità di inserire un tracking per tenere sempre traccia delle persone destano interesse a livello aziendale.

#4 LinkedIn Premium Business Plus

Chi vuole rafforzare invece il proprio Business, sfruttando al massimo la funzionalità della propria rete, l' abbonamento a linkedIn Premium Business Plus è la soluzione più adatta. Con la possibilità di visionare profili illimitatamente e fino al terzo grado, vedere chi ha visitato il profilo fino a 90 giorni e mandare fino a 15 Inmail anche senza collegamento. Si ha inoltre un feedback sull' andamento di ogni azienda di interesse, nonchè accesso gratuito a LinkedIn Learning, una serie di videocorsi on line dettati dai vertici nel settore del marketing per rimanere sempre aggiornato sul tema e imparare ogni giorno cose nuove, anche a stringere relazioni durature con il cliente.

Considerazioni finali: LinkedIn Premium vale la pena?

Se ancora qualche dubbio vi impedisce di usufruire, nonostante tutte le informazioni, di questi servizi ci sentiamo comunque di consigliare ai più indecisi di sfruttare la prova gratuita di un mese. Tutte le 4 opzioni di LinkedIn Premium ne prevedono una; questo permette di valutare prima e solo dopo aver potuto visionare i reali benefici, di iniziare a pagare; solo allora si avrà una consapevolezza maggiore delle differenze che presentano un profilo open o uno LinkedIn Premium. Chi lo ha provato può affermare tranquillamente che non può più stare senza il suo abbonamento. Provare per credere!

Magento: guida alle opzioni personalizzate

mercoledì 7 febbraio 2018 11.27.10 Europe/Berlin

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Magento è una piattaforma web che consente la realizzazione di e-commerce dotati di tecnologiche funzionalità ed opzioni permettendo agli sviluppatori di utilizzare un sistema flessibile e personalizzabile. Fondamentale per chi decide di utilizzare questo CMS sono le opzioni personalizzate , ragion per cui abbiamo pensato a questa guida. Ma partiamo per gradi...

Cosa è Magento?

Magento offre la possibilità di autogestire il proprio store online sia per quanto riguarda i nuovi inserimenti di articoli che per la modifica delle opzioni di utilizzo del sistema. Questo innovativo sistema permette di creare più negozi gestendo tutto attraverso un apposito pannello di controllo che incorpora una funzione di localizzazione con l’adeguamento automatico di valute e tasse. Magento consente la creazione e la gestione degli ordini, la ricezione delle notifiche di conferma tramite email, la stampa di più fatture e l’impostazione specifica relativa alla modalità di presa in carico degli ordini. L’interfaccia di Magento consente ai commercianti di creare siti secondo le esigenze dettate dal proprio business. Per il suo utilizzo si può inoltre ricevere un’assistenza tecnica specializzata, acquistare il manuale originale o richiedere uno specifico video guid; l'uso della piattaforma infatti è ideale per l'uso professionale e per questo richiede una certa pratica e conoscenza, in caso contrario potrebbe risultare complesso per un individuo poco pratico all'uso di strumenti di questo genere, ossia un principiante. Si tratta di un ottimo modo per sponsorizzare e rendere visibile la propria attività ed è uno strumento che grazie a un minimo di pratica può essere molto redditizio per la nuova attività. 

Le caratteristiche di Magento: le opzioni personalizzate

Il servizio offerto da questa piattaforma comprende il calcolo delle spese di spedizione e una reportistica che include Feed RSS per ogni nuovo ordine, l’indicazione dei prodotti più venduti, il resoconto e il fatturato delle vendite, la recensione dei prodotti e la lista dei carrelli abbandonati, ed ancora un pannello di controllo interamente dedicato alla vendita dei prodotti offerti dalla ditta. 
Le opzioni relative al marketing prevedono la possibilità di lanciare sondaggi e spedire newsletter e la gestione degli sconti a seconda della tipologia di cliente.

Le opzioni relative alla spedizione gratuita di alcuni prodotti e gli sconti legati agli acquisti multipli. Si può optare per un e-commerce operante sia a livello internazionale che globale sempre avendo tutto sotto controllo, è un prodotto che viene facilmente utilizzato da piccole e medie imprese con un numero limitato di utenti e prodotti da gestire. Occorre sottolineare che l’installazione e il download di Magento sono totalmente gratuiti e grazie alla presenza dell’ottimizzazione SEO permette il posizionamento su Google del proprio negozio online.

 

Guida alle opzioni personalizzate di Magento

Quando si nomina Magento si parla di una realtà estremamente seria ed affidabile che permette la creazione di e-commerce professionali, è un grande strumento di marketing che permette una facile gestione dei prodotti e che viene apprezzato da un largo numero di utenti che lo hanno sperimentato e che continuano ad utilizzarlo. 

Uno dei tanti vantaggi di Magento è consentire l’inserimento di più immagini per ciascun prodotto, è importante anche la possibilità di personalizzare l’account e l’inserimento di sconti e prezzi speciali. Questa piattaforma consente l’applicazione di estensioni essendo interfacciabile con vari software gestionali e ERP. Un altro CMS molto conosciuto è Prestashop che presenta un sistema meno complesso rispetto a Magento ma più limitato quanto a funzionalità e flessibilita complessiva, è inoltre meno efficiente per quanto riguarda l'ottimizzazione SEO. Magento è inoltre compatibile con siti come Amazon ed eBay ed offre una possivbilità di personalizzazione delle opzioni unica, è tuttora una delle piattaforme più apprezzate dagli italiani e a livello mondiale. 

Come installare Magento

Per installare il programma è necessario che il sistema abbia dei requisiti minimi che includono il supporto da parte dei vari sistemi operativi e browser. I browser supportati sono Microsoft Internet Explorer 6, Google Chrome, Mozilla Firefox e Apple Safari 2.x. Per installare Magento occorre scaricare l’ultima versione, creare un database, predisporre la lingua italiana ed infine il prodotto è pronto per essere utilizzato. Prima di effettuare un download della piattaforma e-commerce è necessario disporre di un account e una volta effettuata la registrazione si può avere accesso al programma inserendo le proprie credenziali. Durante la procedura viene anche richiesto se installare i simple data che consentono di avere degli esempi costituiti da prodotti di prova per la creazione della struttura attinente al prodotto dell’azienda. Da ricordare che una volta terminato il processo di installazione si aprirà una finestra nella quale è possibile trovare la chiave criptata per la salvaguardia dei dati sensibili che va annotata e conservata in caso di necessità. Magento offre subito la possibilità di gestire le funzioni del pannello di controllo e di iniziare la propria attività lavorativa in tutta comodità.

SEO: l'importanza di Yoast e di Wordpress

mercoledì 7 febbraio 2018 11.10.04 Europe/Berlin

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Al giorno d'oggi sembra davvero diventato impossibile vivere senza il supporto di internet. Ormai il mondo del web ha influenzato la vita della popolazione intera. Questo fenomeno sta coinvolgendo anche il mondo delle industrie e delle aziende. Infatti, per promuovere i servizi offerti ai clienti ed intraprendere delle vere e proprie campagne pubblicitarie, sempre più aziende sviluppano siti web complessi e ricercati. Curando in ogni minimo particolare il proprio sito, è possibile farlo apparire sempre tra i primi risultati di una ricerca compiuta da un motore famoso come ad esempio Google. Essere tra i primi risultati di un motore di ricerca non avviene per caso o per fortuna; esistono diversi parametri che bisogna rispettare e seguire determinate regole della SEO. Ma cosa significa SEO? Come è possibile essere tra i primi risultati di ricerca di un motore famoso ed affermato come Google? Quali strumenti bisogna impiegare per aumentare le visite al proprio portale web? Ecco le risposte pratiche ed efficienti ad interrogativi di questo genere.


SEO: cosa significa e cosa comporta? 

La parola SEO è un'abbreviazione e sta per Search Engine Optimization, tradotto in italiano come ottimizzazione sui motori di ricerca. Seguire i parametri SEO risulta essere fondamentale se si vogliono acquisire le prime pagine dei motori di ricerca. Il SEO coinvolge diversi aspetti di un sito web nella sua totalità, ma deve essere particolarmente curato per quanto riguarda i contenuti presenti all'interno del portale e l'ordine delle diverse sezioni. Spesso il SEO si basa su Keyword, specifiche parole chiave che evidenziate e messe in quantità giusta possono aumentare la visibilità di un qualsiasi sito web. Infatti, più il punteggio SEO di una pagina è alto più permetterà di fare visualizzazioni e ricevere visite. Per fare un esempio pratico che permetta di capire bene il concetto SEO, se si possiede un sito oppure un blog relativo alla vendita di articoli per ufficio a Roma con un punteggio SEO alto, qualsiasi utente del web digiterà su Google o un altro motore di ricerca le parole articoli per ufficio Roma, visualizzerà tra i primi risultati il sito dell'azienda e sarà invogliato a cliccare sopra! Questo spiega perché il SEO e la cura di un sito web risulta essere molto importante al giorno d'oggi. Ma come è possibile aumentare il SEO della propria pagina web?

 

Yoast SEO per Wordpress


In primo luogo, per saper come curare il SEO del proprio sito web occorre conoscere il CMS con il quale è stato realizzato. Un CMS è il programma che gestisce il sito e che permette di modificare l'home page, lo stile grafico, i contenuti ed altre impostazioni. Generalmente, la maggior parte dei siti vengono realizzati con Wordpress perché quest'ultimo viene identificato come uno CMS facile e lineare. Gli esperti consigliano di utilizzare Wordpress per la realizzazione di un sito specialmente se non si possiedono particolari abilità con gli strumenti del web. Per Wordpress inoltre, è disponibile un plugin, uno strumento aggiuntivo, che aiuta a capire il livello SEO del proprio portale. Il suo nome è Yoast SEO. Questo speciale plugin è gratuito e soltanto alcune estensioni avanzate richiedono di essere acquistate. Yoast SEO comunica direttamente con Google e fornisce informazioni essenziali al motore di ricerca come ad esempio di cosa tratta il proprio sito, dov'è localizzato, quali sono i temi principali e quali sono le statistiche per aumentare la propria visibilità. Oltre a ciò, Yoast SEO comunica anche con Google Maps, geo-localizzando l'attività proposta ed inserendola tra i luoghi registrati del satellite Google. Esiste anche un altro plugin per Wordpress molto utilizzato, il suo nome è Local SEO. Il plugin in questione ottimizza per i motori di ricerca, in particolare Google, aspetti fondamentali lato SEO come ad esempio contatti, layout, descrizioni e contenuti. In ultima analisi, maneggiando con cura e precisione il CMS Wordpress ed i suoi strumenti sia i guadagni che le visualizzazioni possono aumentare a dismisura.

A chi affidarsi per l'ottimizzazione del sito web?

Come si è visto, grazie a Wordpress ed il plugin Yoast SEO è possibile ottimizzare al meglio la propria pagina web per i motori di ricerca. Se proprio non si possiedono abilità oppure dimestichezza con il mondo del web, il consiglio è quello di affidarsi ad una web agency specializzata e riconosciuta. In caso non si avessero le conoscenze necessarie, invece di migliorare il proprio punteggio SEO si rischia di peggiorarlo, facendo sprofondare il sito web tra gli ultimi risultati in una ricerca. Affidandosi ad una web agency esperta e competente invece, sarà possibile rilassarsi per quanto riguardo l'aspetto SEO e l'uso di Wordpress, avendo la certezza che questi due fattori vengano curati nel migliore dei modi possibili.

Facebook ed il cambio dell'algoritmo: cosa cambia

mercoledì 31 gennaio 2018 12.20.54 Europe/Berlin

aggiornamento-algoritmo-facebook

 

L’aggiornamento dell’algoritmo di Facebook annunciato da Mark Zuckerberg ha suscitato non poco scalpore tra marketers e social media manager, ma cosa cambia?

ll cambio algoritmo

Finora per determinare quanto in alto doveva comparire un post nella News Feed la piattaforma si basava su determinati fattori come ad esempio il numero di reactions, quanti commenti ed il numero di condivisioni.

Con l’applicazione del nuovo aggiornamento, la priorità verrà data ai post che generano conversazioni tra le persone.

Priorità ad amici e parenti, mentre le pagine aziendali ed i brand verranno penalizzati.

Attraverso il nuovo algoritmo, Facebook prevederà quali sono i contenuti su cui gli utenti potrebbero voler interagire di più con i propri parenti ed amici, e di conseguenza li mostrerà più in alto nel feed.

Si tratta dei post più stimolanti a livello di discussioni, quelli che portano maggiormente ad una condivisione e quelli che potrebbero generare una reazione sempre in relazione con parenti ed amici.

Verranno favoriti i contenuti che portano ad una maggiore interazione anche instantanea, come i video in diretta, a scapito di video precaricati “passivamente”.

Si parla così di un ritorno alle origini vero e proprio a quando le nostre bacheche non erano affollate di notizie e post più o meno interessanti da parte di brand ed aziende e attraverso la guerra contro le fake news, Zuckerberg ha tutta l’intenzione di fare una pulizia in generale.

Tutto questo comporterà una maggior attenzione agli utenti e alla profilazione dei loro interessi.


 Conseguenze per Pagine Aziendali e Brand


Il problema è che chi sarà più svantaggiato saranno sicuramente le Pmi, il negozio e la piccola impresa, coloro che non creano sponsorizzate e certamente non i brand che investono miliardi in pubblicità.

Una delle cosiddette soluzioni che stanno applicando molte pagine è quella di invitare i propri fan a cliccare “Mostra per primi” in corrispondenza del tasto Segui, un escamotage che non risolve poi molto.

Ecco le parole di Zuckerberg:

«Con questo aggiornamento, vogliamo dare priorità ai post che accendono conversazioni e interazioni significative fra le persone. Per farlo, cercheremo di prevedere con quali post vorrai interagire con i tuoi amici, e cercheremo di mostrarteli più in alto nel feed. Le pagine che pubblicano contenuti con i quali le persone generalmente non interagiscono o che non commentano potrebbero assistere alla maggior diminuzione della distribuzione. Le pagine che favoriscono conversazioni fra amici invece vedranno meno effetti».

E ancora:

"Abbiamo creato Facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto tra di loro. Ecco perché abbiamo sempre messo gli amici e la famiglia al centro. Alcune ricerche dimostrano che il rafforzamento delle nostre relazioni migliora la nostra felicità. Ma recentemente abbiamo ricevuto dalla nostra community delle lamentele sul fatto che i contenuti dei media e dei marchi stavano rimpiazzando i momenti personali, quelli che ci portano a rimanere in contatto con gli altri. Alcune notizie favoriscono i confronti, ma troppo spesso guardare video e leggere notizie è un'esperienza passiva. E’  tempo di spostare il feed delle notizie verso la cosa più importante che Facebook può fare: aiutarci a connetterci l'uno con l'altro".

Lo scopo è quello di migliorare l’esperienza utente quindi la persona vede solamente i contenuti a cui poi è realmente interessato ma oltre a questo anche il Brand o la Pagina essendo praticamente costretto ad usare le  inserzioni avrà la possibilità di targetizzare il pubblico risparmiando tempo.

Le aziende ed i Brand dovranno di conseguenza rivedere il loro modo di creare contenuto e presentare i propri prodotti in maniera diversa, con un probabile aumento di spesa per pubblicizzarsi.

Ancora una volta, allora, è il Contenuto che vince.


Perché usare Magento: panoramica e consigli

lunedì 29 gennaio 2018 11.22.32 Europe/Berlin

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Il commercio elettronico si riferisce alle transazioni di beni e servizi tra produttore e consumatore attraverso la rete internet. La creazione di un e-commerce deve essere valutata e attentamente studiata. Questo sistema è molto oneroso e non può andare bene per tutte le attività di commercio. Il sito deve essere ben ottimizzato, veloce e intuitivo per gli utenti e deve inoltre seguire diverse strategie, da programmare, per essere trovati sui motori di ricerca. La reputazione online è molto importante poichè fa capire cosa pensano i clienti dell'e-commerce e se sto offrendo un buon servizio, uno dei maggiori CMS in commercio è senza dubbio Magento, vediamo in quest'articolo perché preferirlo!

I vantaggi del commercio elettronico sono che non è necessario avere un negozio fisico con orari di apertura, ma basterà un piccolo magazzino dove tenere la merce da spedire, inoltre con internet i potenziali clienti aumentano e possiamo raggiungere anche chi non ci conosce. Per chi vende articoli di nicchia, l'e-commerce può produrre fatturati molto elevati rispetto a quelli di un negozio tradizionale. E' fondamentale creare ban pubblicitari e messaggi promozionali efficaci per raggiungere il nostro target al meglio e ottenere nuovi clienti. Il servizio di logistica deve essere affiancato al nostro e-commerce in quanto l'efficenza dei corrieri e la velocità della spedizione influiscono sulla qualità del nostro negozio online. 

Cos'è Magento?

Magento è un CMS open source per l'e-commerce, attualmente è uno dei software più utilizzati in tale ambito. La piattaforma è intuitiva, modellabile e personalizzabile in base alle diverse esigenze. Ci permette di incrementare il business offline di un'azienda con uno store online. Integra le funzioni dei principali marketplace quali Amazon e Ebay. Implementa anche un sistema di pagamento sicuro.

La prima versione è stata pubblicata nel 2008. Nel 2012 è stata rilevata una falla di sicurezza che potrebbe compromettere tutti gli e-commerce creati con Magento, ma con alcuni fix e bug risolti venne distribuita una versione corretta pochi giorni dopo.
Magento ci permette di realizzare un e-commerce di qualità per ogni esigenza. Esso dispone di numerosi template grafici disponibili gratuitamente o comunque a prezzi competitivi.

 

Perchè utilizzare Magento?

La piattaforma ci consente di avere numerevoli vantaggi in quanto include strumenti di marketing e di gestione dei prodotti e dei cataloghi:

  • E' un software versatile e ci permette l'ottimizzazione della SEO.
  • Consente di inserire recensioni e confronti tra prodotti. 
  • Permette la crazione di pagine con immagini multiple e la funzionalità di zoommare su di esse. 
  • E' possibile personalizzare gli account e visualizzare dei report riguardo le vendite e la gestione degli ordini.
  • Include anche la funzionalità di inserire sconti, prezzi speciali o promozioni, oltre al fatto che può inviare mail di conferma dell'ordine a più indirizzi contemporaneamente. 
  • Magento supporta le principali lingue e valute.

L'hosting ideale per Magento

Magento è una delle principali e migliori piattaforme per realizzare e-commerce. Pultroppo però è un software abbastanza pesante e con numerosi requisiti per poter funzionare correttamente. Ecco perchè la selezione del provider di hosting ha un peso notevole.

Spesso si preferisce puntare ad una scelta low cost, la quale non sempre da risultati garantiti in quanto si rischia di selezionarne una che non rispetta i requisiti minimi di Magento e anche perchè con un aumento del traffico potrebbero esserci ripercussioni ed errori problematici.

L'acquisto di un hosting per Magento non è uguale al sceglierne uno per un normale sito, cms o WordPress qualsiasi. Esso richiede difatti delle configurazioni particolari e deve garantire al negozio online delle performance promettenti e una velocità moderata. Ha quindi la necessita di avere di sistemi di chaching distribuiti in oggetti e software e di acceleratori di PHP. Vi sono quindi due possibili soluzioni: un hosting condiviso o semidedicato, oppure un VPS medio con ram e cpu dedicate ad esso. L'Hosting Magento, rispetto a uno shared hosting, dispone difatti di alcune di queste funzionalità. Inanzitutto è ottimizzato specificatamente per Magento, dispone di un pagespeed che migliora nettamente l'indicizzazione sui vari motori di ricerca. Offre inoltre un sistema avanzato di chache che migliora nei siti web le varie prestazioni.

A differenza di altri shared hosting, questo ci permette di scegliere una fatturazione mensile che ci permette di provare il servizio o comunque sostenere una spesa suddivisa e non in un unica rata annuale.

Le caratteristiche principali sono:

  • Numero di databese gestibili illimitati;
  • Gestione e creazione di tutte le caselle di posta elettronica che vogliamo;
  • Dominio internet in omaggio;
  • Performance ottimizzate e garantite su dischi allo stato solido e non su semplici hard disk;
  • Possibilità di modificare secondo le nostre esigenze la versione dei PHP;
  • Hosting ottimizzato per la versione di Magento 2.1.

Come fare sponsorizzate su Instagram?

lunedì 29 gennaio 2018 11.17.21 Europe/Berlin

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Per le aziende che vogliono ottenere maggiore visibilità e accaparrarsi nuovi clienti, con l'avvento dei social network si sono aperte infinite possibilità, basta solo saperle cogliere e comprendere come sfruttarle al meglio. Uno dei social network più famosi al mondo con oltre 600 milioni di profili inseriti è Instagram, un contenitore di immagini, foto e video che può diventare una vetrina commerciale per chi vuole sponsorizzare la propria azienda o il proprio brand. Ma, nello specifico, come fare le sponsorizzate su Instagram? Per poter sfruttare pienamente le infinite possibilità di questo social è necessario comprendere come funziona e quali azioni è necessario attuare per creare una campagna pubblicitaria efficace.

Prima del 2015, Instagram non permetteva ai suoi utenti di inserire inserzioni pubblicitarie, quindi l'unica possibilità di ottenere maggiore visibilità era di collegare il proprio account Instagram a quello di Facebook Ads. Dal 2016, la politica di Instagram è completamente cambiata e non è più necessario essere collegati a Facebook per sponsorizzare i propri post. Per potersi iscrivere a Instagram è necessario scaricare l'applicazione e attivare il proprio account aziendale, inserendo i dati identificativi dell'attività. A differenza dell'account personale di Instagram, quello aziendale vi permette di creare delle campagne di social media marketing e di ottenere di conseguenza un potenziale bacino di nuovi clienti. 

Come fare sponsorizzate su Instagram? 

E' risaputo che le immagini e i video sia un ottimo strumento per promuovere il proprio brand su internet, infatti la stragrande maggioranza degli utenti asserisce di preferire campagne pubblicitarie incentrate sulle immagini, che siano di breve durata e che catturino l'attenzione con slogan accattivanti. Per iniziare a creare sponsorizzate su Instagram bisogna creare dei contenuti unici e accattivanti da inserire in un post e poi procedere alla pubblicazione. Instagram permette agli utenti con profilo Business di utilizzare tre diverse tipologie di ads: immagini, video o carousel, tutte e tre le modalità di inserzione sono a pagamento e i costi variano in base alla copertura del post e al numero di volte che l'inserzione sarà visibile sulla home di Instagram. Se si sceglie di sponsorizzare su Instagram attraverso le immagini, è necessario creare delle foto nitide e accattivanti, che riescano a imprimere nel futuro cliente il nome dell'azienda o del brand e lo invoglino a cliccare sull'annuncio. In alternativa alle immagini si possono creare degli short video della durata di massimo 30 secondi dove presentare il brand; è uno strumento molto funzionale e pratico perché vi permette di promuovere con le immagini e i suoni la vostra idea imprenditoriale e i vostri servizi. L'ultimo ads a disposizione degli utenti Business è il carousel (carosello), una selezione di 3- 5 immagini che scorrono all'interno del vostro annuncio sponsorizzato. 

Per creare una campagna promozionale mirata potete decidere di utilizzare tutti gli strumenti, l'importante è essere sintetici, efficaci e convincenti. Per ogni contenuto pubblicato si può scegliere di attivare un'interazione nella sezione "promuovi contenuto", decidendo il tipo di azione tra visita il sito web o contatta l'azienda.

Gli influencer e gli hashtag di Instagram 

Oltre alla campagna di social media marketing attivabile tramite il tuo profilo Business è possibile aumentare le visite del tuo profilo aziendale inserendo degli hashtag, delle etichetta da inserire ai tuoi contenuti per poter convogliare il tuo post in una specifica sezione. Ad esempio, se la tua azienda si occupa di cibo sarà opportuno inserire l'hashtag #food per poterlo inserire nella macro categoria adatta. L'inserimento degli hashtag corretti vi permette di ottenere più like, follower e commenti ai vostri contenuti, aumentando così la visibilità e la possibilità che alcuni utenti visitino la vostra pagina. Per aumentare il vostro traffico, potete decidere di rivolgervi ad alcuni influencer in grado di farvi accedere a migliaia di follower. Se un noto influencer nomina in un suo post o in una sua immagine un determinato prodotto, quasi certamente i suoi follower saranno incuriositi e visiteranno la pagina dell'azienda. 

Le statistiche della tua attività negli Insight di Instagram

Per cominciare ad utilizzare Instagram per la tua attività commerciale e non dover passare per le inserzioni di Facebook Ads è necessario attivare il tuo nuovo account Business. Con il profilo aziendale si possono costantemente monitorare le attività della pagina, tramite gli strumenti di Insight Instagram. La sezione denominata Insight Instagram è molto utile per chi vuole attivare un'efficace campagna di social media marketing, infatti per ogni post inserito è possibile visualizzare una serie di numeri importanti per il tuo business: copertura dei contenuti, numero di click al sito web, andamento del post, visite al profilo, analisi sociodemografiche dei follower, numero delle volte che l'inserzione appare sullo schermo, numero di interazioni e di commenti. Le statistiche di Instagram Insight servono all'utente per valutare l'efficacia della campagna pubblicitaria, la risonanza mediatica dei contenuti e in quale momento della giornata pubblicare i post per ottenere un maggior numero di visualizzazioni e click al profilo dell'azienda. Per ogni post inserito è possibile visualizzare i dati analitici, inoltre Instagram fornisce delle statistiche storiche del profilo aziendale determinate nell'arco di uno specifico periodo di tempo (tre giorni, una settimana, un mese, ecc.).

Web Marketing: trend per il 2018

martedì 23 gennaio 2018 12.36.39 Europe/Berlin

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Un nuovo anno è iniziato e con esso è tempo di capire quali direzioni prendere: andiamo alla scoperta di alcuni trend che stanno attualmente influenzando lo scenario del marketing e della comunicazione digitale e che avranno un impatto significativo sull’approccio a queste attività da parte di aziende pubbliche e private. 


La tecnologia sempre più al servizio dell'uomo


L’umanizzazione dei contenuti attraverso l’automatizzazione dei processi è il macrotrend che si può ritrovare al centro praticamente di ogni tendenza che andrà a delineare il marketing nei prossimi anni. L’approccio human-centered è il fattore comune alla base di molti dei trend del marketing e della comunicazione digitale. Questo approccio mette l’essere umano al centro, impiegando e affinando la tecnologia per arrivare a livelli di personalizzazione del messaggio (social advertising, customer care bot, email marketing automation, retargeting) nei modi e nei tempi che risultano più consoni al giorno d’oggi (snap contents, live videos). 
Quali saranno gli avanzamenti tecnologici e i temi cruciali da tenere d'occhio per le scelte strategiche delle aziende nel 2018 e negli anni a venire? 
Se le nuove tecnologie rivestono al solito un ruolo molto importante negli scenari futuri, ciò che emerge chiaramente è che sempre più è il cliente, quindi l'essere umano al centro delle strategie. Cruciali sono perciò l'esperienza del cliente e l'abilità nel renderla il più possibile fluida e personalizzata (e personalizzabile). Eccone alcune tra le principali applicazioni elencate di seguito.

 


 

L'essere umano e la sua privacy al centro del Web

Un tema centrale, e molto caldo, del 2018 che ci attende a livello europeo è l’introduzione del nuovo regolamento della privacy, già da un po’ legge ma che entrerà a tutti gli effetti in vigore il 25 maggio 2018. Sarà fondamentale che le aziende si dimostrino preparate, non tanto per quella data, ma che siano consapevoli del viaggio che avrà inizio da quel momento. Certamente si renderà necessaria una piccola riorganizzazione aziendale, per chi non l’avesse già messa in atto, nell’ottica di acquisire, gestire e conservare correttamente i dati. Anche se, come afferma Forrester, l’80% delle aziende probabilmente non sarà a norma entro maggio, è consigliabile invece prepararsi al meglio e chi coglierà le opportunità che porta con sé potrà beneficiare di una relazione con il proprio utente/cliente sicuramente più sincera e trasparente.

 

Conversazioni sempre più autentiche e in real time

Sempre nell’ottica di avere un dialogo più profondo e autentico con i propri utenti, un grande trend per il 2018 sarà certamente la live chat. Certamente non una tecnologia rivoluzionaria (infatti è disponibile online già da molto tempo), la live chat consiste in una piccola finestra posta su una o più pagine di un sito che l’azienda ritiene fondamentali. Generalmente posta sull’angolo in basso a destra, permette di parlare con un operatore ed è particolarmente utile in quei servizi che hanno necessità di offrire un servizio post-vendita. L’uso della live chat ha conosciuto un aumento esponenziale negli ultimi anni e la ragioni, dal punto di vista aziendale, sono molte. La live chat contribuisce anzitutto ad aumentare il tempo di permanenza su di un sito e di conseguenza le possibili conversioni. Questo perché, ad esempio, se un utente ha dei dubbi su di un prodotto, l’approccio umano attraverso la livechat può contribuire a fornire informazioni sul prodotto stesso e aumentare la fiducia percepita. Grazie quindi a una migliore user experience, la live chat aumenta le vendite tramite e-commerce e, anche in caso di mancato acquisto, produce lead molto più caldi e qualificati. Infatti, la live chat è la seconda fase del processo di acquisizione inbound e permette all’utente di mettersi in comunicazione con uno dei reparti cruciali dell’azienda proprio all’inizio della relazione. Ecco perché scegliere la live chat e sostituirla al form di richiesta informazioni è un passo vincente per chi decide di impostare la propria strategia web nel 2018. 


Conversazioni più reali... con l'intelligenza artificiale


Per adattarsi sempre più alle esigenze del cliente, facilitando l’approccio con l’azienda in ogni modo possibile, uno dei trend che vedrà un successo sempre crescente è la ricerca vocale. Grazie infatti alla diffusione di smartphone e device mobili, gli utenti hanno sempre più bisogno di ricercare informazioni in velocità e senza l’ausilio della tastiera. Parlare è estremamente più immediato rispetto a scrivere. L’aspetto cruciale per sfruttare al massimo la ricerca vocale è tenere a mente che quando parliamo ci esprimiamo in maniera molto diversa rispetto a quando scriviamo. Ecco perché è necessario pensare anche in ottica SEO a questo tipo di sviluppi e usare testi molto più conversazioni all’interno delle nostre pagine web.
Un altro trend che avrà un ruolo sempre più importante nello scenario web del 2018 e degli anni a venire ricalca sempre l’esigenza di una conversazione autentica tra brand e consumatore è rappresentato dai chatbot. I chatbot sono software completamente in grado di simulare un’interazione umana all’interno di una chat con un utente web. 
La direzione per il perfezionamento di questi strumenti è molto simile a quella che si dovrà intraprendere per la ricerca vocale: i chatbot dovranno diventare sempre più abili a interpretare e rispondere a un linguaggio di tipo gergale, quello che impieghiamo nel momento in cui conversiamo a voce.

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