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La Business Intelligence può essere definita come l'asso nella manica per il successo aziendale nei tempi moderni. Oggi le persone sono sempre più abituate a sentir parlare e leggere di Big data, situazione amplificata nel momento in cui società enormi come Google, Facebook o Apple sono state "costrette" a darne conto sulla loro gestione, a volte caratterizzata da tratti nebulosi.

Esattamente come accade però per i social network, per i sistemi operativi dei device mobile e per le applicazioni, il medesimo processo ad oggi è oramai legato indissolubilmente ad ogni attività lavorativa. Vediamo quali sono i vantaggi di tali sistemi e strumenti.

Cos'è la Business Intelligence

Fu l'inventore di origini tedesche Hans Peter Luhn nel lontano 1958, che ai tempi collaborava con IBM, ad utilizzare per la prima volta il termine business intelligence. Ad oggi la situazione si è evoluta notevolmente, ma per semplificare il concetto e renderlo comprensibile, la BI può essere definita come un insieme di strumenti software e di tecniche che consentono alle società di accedere a tutta una serie di dati, con l'ovvia finalità di sfruttarli a loro vantaggio. Il compito della Business Intelligence è dunque quello di raccogliere informazioni dai database tradizionali delle aziende, al fine di realizzare delle strategie, il tutto facendo riferimento ai dati prodotti dall'impresa. Tutti quei dati che non sono strutturati, vengono quindi convertiti in una serie di informazioni utili e fruibili per l'azienda.

Business Intelligence: cosa è possibile fare

Facendo ricorso alla BI, è possibile svolgere una serie di compiti in maniera semplificata, tra cui:

  • La raccolta dei dati relativi all'effettivo andamento aziendale.
  • La classificazione di tutte le informazioni in specifici pattern.
  • L'analisi dei risultati ottenuti.
  • La realizzazione di modelli predittivi.

Utilizzando la Business Intelligence è possibile in prima battuta dare una sorta di forma a tutte quelle informazioni già in possesso dell'azienda, imparando a carpirne le dinamiche.

In secondo luogo è possibile sfruttare tali informazioni per predire trend ed eventualmente quelle che saranno le richieste dei consumatori in futuro, aumentando di conseguenza le vendite e soprattutto andando a diversificare la propria offerta.

Ogni azienda sul mercato, a prescindere dalla sua reale dimensione, possiede tutta una serie di informazioni correlate alla sua produzione, al magazzino ed alla sua gestione, agli obiettivi di vendita ed infine su quelle che sono le abitudini dei clienti. 

Una volta riorganizzati ed interpretati correttamente tutti questi dati, si renderà possibile indagare con più consapevolezza sulle reali preferenze dei consumatori. 

In altre parole si renderà più concreto l'obiettivo di soddisfare appieno la domanda del target al qualche si rivolge quella determinata azienda.

Le fasi della Business Intelligence

La BI si avvale di specifiche piattaforme, ovvero di software informatici che consentono di organizzare tutti i dati precedentemente raccolti e successivamente immessi nel sistema tramite modelli ordinati.

Nella Business Intelligence esistono delle precise fasi:

• Raccolta dei dati.

• Elaborazione dei dati analizzati e inseriti.

• Verifica dei risultati

In prima battuta avviene la raccolta dei dati che occorreranno alla BI. Rispetto al passato, ad oggi le aziende hanno la possibilità di accedere a strumenti e informazioni decisamente più numerosi rispetto al passato. Ai quasi obsoleti fogli di calcolo infatti, anche se ancora apprezzati da molti, si sono aggiunti tutti i dati che provengono dai social media e da tutta una serie di servizi in cloud che vengono utilizzati.

Servizi come Analytics e Adwords di Google, ad esempio possono fornire un mole di informazioni su come i consumatori si comportano. In secondo luogo vengono in aiuto le dashboard, ovvero delle bacheche in grado di fornire rappresentazioni grafiche di tutti i dati raccolti, così da facilitarne la lettura e l'apprendimento. Le dashboard mostrano anche i KPI, indicatori in grado di svelare tutti i lati di una compagnia, dai punti forti a quelli deboli. Infine grazie alla BI. è possibile consultare quelli che sono gli Insight, ovvero i risultati scaturiti dalle analisi che possono fornire indicazioni utili sui trend.

I vantaggi della BI

Volendo riassumere i vantaggi derivanti dall'utilizzo della Business Intelligence, si potrebbe dire che aiuta a fare delle previsioni sugli andamenti futuri, grazie ai seguenti punti:

  • Aumento delle vendite.
  • Riduzione delle perdite.
  • Ottimizzazione dei costi.
  • Efficientamento dei flussi aziendali.

La business intelligence è in grado di portare un valore aggiunto all'interno dell'azienda, andando a scovare eventuali processi inefficienti che possono rappresentare un ostacolo reale per la crescita, limitando quindi lo spreco delle preziose risorse interne.