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Aumento degli acquisti online

Al giorno d’oggi, c’è stato un forte aumento del numero di italiani che acquistano online e questo è confermato anche da una serie di ricerche e di raccolte di dati svolte in questo ambito. Alcuni dati confermano che il fatturato prodotto dall’e-commerce nel periodo che va dal 2004 al 2012 ha subito una crescita del 39% circa; nel 2014 per esempio c’è stato un incremento dell’8% e un fatturato di circa 24,2 miliardi di euro. I paesi europei in cui è maggiormente sviluppato l’e-commerce sono Gran Bretagna, Germania e Francia, che hanno come obiettivo la penetrazione in altri mercati e quindi un’estensione del proprio raggio d’azione. In Italia, da alcuni anni i “centri commerciali online” hanno subito una crescita del 55%. Si tratta di un fenomeno tipico dei mercati avanzati; i protagonisti principali sono i grandi gruppi internazionali, come ad esempio Amazon e Ebay, le cui prospettive future sono molto convincenti. Questo successo è dovuto anche alla possibilità di vendere all’estero i propri prodotti più facilmente: il 33% delle società italiane ha deciso di mettere in vendita i propri articoli sui marketplace e sono riuscite ad aumentare le vendite all’estero del 40%. I cosiddetti “centri commerciali online” si stanno affermando sempre di più e questo aspetto presenta una certa influenza su alcuni settori specifici, come l’editoria tradizionale, la quale riesce ad avere buoni risultati grazie agli e-book, e l’elettronica di consumo. Gli ambiti più affermati sono invece il turismo, il tempo libero e la moda.Le aziende negli ultimi anni hanno deciso di investire nel mobile e hanno cominciato a dedicarsi alla creazione di siti web responsive e di applicazioni personalizzate. Recentemente il mobile ha assunto un ruolo centrale, in quanto rappresenta uno strumento necessario per svolgere la vendita online in tutti i mercati avanzati;
strumenti come tablet e smartphone per esempio hanno registrato un forte sviluppo, secondo le aziende hanno determinato il 13% sul totale dei ricavi che derivano dalla vendita online.In questo caso, è interessante citare uno strumento digitale promosso da Google, il quale permette di rilevare le tendenze e le statistiche sul comportamento dei consumatori. E’ possibile avere spunti di riflessione, statistiche e domande, inoltre sono presenti dati per le ricerche locali, per gli acquisti internazionali, nuove categorie di prodotto e la segmentazione degli utenti. Il mercato e-commerce è costituito da una percentuale del 55% per quanto riguarda i servizi e una del 45% per quanto riguarda i prodotti. Vengono acquistati articoli appartenenti a varie categorie, come per esempio biglietti per eventi, viaggi, trasporti, assicurazioni, ricariche telefoniche, prodotti di ambito alimentare e elementi d’arredamento. In questo ambito, ha assunto un ruolo importante la promozione dell’e-commerce ed in particolare il budget che viene speso in campo pubblicitario; lo strumento più utilizzato risulta essere il keyword advertising, che corrisponde al 29% delle risorse disponibili. Tra i social media, lo strumento scelto dalla maggior parte dei venditori è Facebook: quasi il 70% delle aziende lo considera utile per la crescita del fatturato; un altro dispositivo adottato e che presenta un successo ancora più elevato è YouTube. I dati che derivano da alcune ricerche svolte confermano che i prodotti che sono stati ordinati nel 2016 sono 115 milioni (70 milioni in più rispetto ai servizi). Il 2015, considerato l’anno del mobile, ha registrato un aumento del fatturato del 13% rispetto agli anni precedenti. Una buona parte degli italiani per esempio naviga in rete tramite smartphone e tablet, cerca informazioni riguardo i prodotti anche mentre si trova nei negozi; ultimamente si sta diffondendo anche il cosiddetto infocommerce, secondo il quale le persone procedono all’acquisto di un prodotto all’interno di un negozio dopo aver raccolto informazioni su Internet.