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Sta crescendo sempre più la tendenza, da parte degli utenti del Web, di fare le proprie ricerche su Google in modalità vocale invece di digitare il contenuto ricercato. Strumenti come Google Home, Siri, Amazon Echo, Google Voice, Alexa e Windows Cortana stanno diventando sempre più parte della quotidianità delle persone. Usando la propria voce e, di fatto, conversando con il proprio smartphone o PC, le persone tenderanno ad usare un linguaggio più naturale. Se prima, ad esempio, avrebbero digitato "ristorante messicano Milano" ora diranno qualcosa del tipo "cercami un ristorante messicano a Milano". Potreste obiettare che fra queste due query non c'é molta differenza ma pensate ad esempio ad un ricerca sulle condizioni metereologiche. Se doveste digitare sul Pc probabilmente scrivereste semplicemente "meteo Bologna" (di solito le ricerche digitate sono composta da 2-3 parole) mentre con la ricerca vocale direte "che tempo farà domani?". Già Oggi notiamo che i risultati di ricerca sono differenti. Tali differenze saranno più che mai evidenti e se la vostra SEO non sarà adeguata a questo cambiamento una bella fetta di mercato non vedrà il vostro sito tra i risultati che apparirano, approfondiamo quindi il rapporto tra la SEO e le ricerche vocali, ecco tutto quello che c'è da sapere

Un po di dati sulle ricerche vocali

Complice anche una sempre maggiore precisione degli assistenti personali il numero di persone che usa la ricerca vocale sta crescendo esponenzialmente. Fino a qualche anno fa il livello di comprensione vocale non era molto soddisfacente mentre oggi arriva al 95%. Le statistiche dimostrano che entro un paio d'anni, il 50% delle ricerche verrà fatta tramite l'uso della propria voce. Già adesso, il 75% dei giovani la usa quotidianamente. E il 38% degli adulti fa almeno una ricerca vocale al giorno. Questo cambiamento di tendenza sta avvenendo in modo molto rapido e il mercato deve obbligatoriamente adattarsi altrettanto rapidamente.

Cosa si cerca con la ricerca vocale?

La ricerca vocale si avvale di una tecnologia denominata Natural Language Processing (NLP), un'area dell'informatica e dell'intelligenza artificiale che si occupa della comprensione della lingua naturale e della creazione di linguaggio naturale. In pratica permette quelle che sono vere e proprie conversazioni tra utente e assistente personale.

Secondo l'Internet Trends Report (dati del 2016) il 22% delle ricerche riguarda contenuti locali, il 30% informazioni generali, il 21% divertimento e il 27% assistenza personale. La voce é 3 volte più veloce della scrittura, infatti molti usano la voce per scrivere messaggi, dettandoli direttamente al proprio telefono. Inutile negare il vantaggio di questa tecnologia quando, ad esempio, si sta guidando o camminando. Allo stesso modo anche molte delle ricerche Web vengono fatte da utenti in movimento, anche questo è uno dei fattori fondamentali di cambiamento per la SEO con l'arrivo delle ricerche vocali.

Cosa cambierà per la SEO con le ricerche vocali?

D'ora in avanti si dovrà tenere sempre più conto della ricerca fatta tramite PAs (Personal Assistent). Questa ricerca, essendo più specifica e geolocalizzata, fornirà all'utente meno risultati rispetto alla ricerca classica digitata, rendendo ancora più importante una strategia SEO mirata.

Gli specialisti SEO sono sempre all'inseguimento delle parole più frequentemente usate dalla gente per le loro ricerche, più che al linguaggio naturale al linguaggio reale. Questo non é altro che un nuovo tipo di linguaggio di ricerca. Per creare contenuti efficaci sarà sempre più necessario capire il contesto e il modo di pensare delle persone che fanno la ricerca. UX, acronimo di User Experience Design sembra essere un altro strumento fondamentale per gli specialisti SEO. Si tratta in parole semplici del miglioramento dell'usabilità della pagina Web e quindi dell'interazione tra sito Web e utente finale. Più alta sarà la qualità di questa interazione e più il sito verrà premiato nelle ricerche di Google.

SEO per ricerche vocali: alcuni consigli

Come detto prima, le ricerche vocali sono geolocalizzate, ovvero sfruttano il GPS del telefono o del tablet per trovare i migliori risultati nelle vicinanze dell'utente. Se, come nell'esempio di prima, verrà ricercato un ristorante messicano a Milano il vostro PAs troverà quello/i che si trovano vicini a chi cerca e non, come nella ricerca digitata, tutti i ristoranti messicani della città. E' molto importante, quindi, essere presenti sulla mappa di Google tramite "Google my Business".

Mentre prima le keywords (parole chiave) miravano al linguaggio usato nella ricerca sui motori di ricerca ed erano più "robotiche" ora dovranno mirare ad un linguaggio più colloquiale e naturale. La sezione FAQ del sito Web diventerà sempre più importante. Trattandosi, infatti, di frasi complete avere una buona strategia permetterà di essere trovati più facilmente. Altro fattore fondamentale sono le recensione dell'attività in rete, gli assistenti personali vocali, infatti, tendono a prediligere nei risultati mostrati quelli che hanno recensioni positive, anche sui Social Networks.

Insomma, per concludere, questo nuovo tipo di ricerca Web sembra essere il nostro futuro quindi meglio farsi trovare preparati.