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In qualsiasi settore si operi,sia pubblico che privato, interrompere il servizio erogato risulta sempre un problema. Ovviamente è inutile specificare come nella PA la situazione sia ancora più critica, perché rischia di compromettere la stabilità di una collettività. Adottando le contromisure corrette però, è possibile prevenire e di fatto evitare che questo possa possa verificarsi. Tali indicazioni, sono espresse dal concetto di Business Continuity. Vediamo insieme in cosa consiste.

Business Continuity: un concetto chiave

Come anticipato, interrompere un servizio erogato è un grandissimo problema, qualsiasi sia il settore di appartenenza. In un tempo dove tutti i processi sono digitalizzati, il patrimonio di conoscenze aziendali e l'operatività sono strettamente correlati a quella che è la tecnologia implementata. A quanto appena espresso, è legato fortemente il concetto di Business Continuity, terminologia la cui traduzione letterale è semplicemente continuità operativa.

Quello della Business Continuity quindi, è un processo finalizzato all'individuazione di minacce potenziali a cui una determinata organizzazione potrebbe essere esposta. In secondo luogo definisce quali sono tutti quelle azioni necessarie per garantire la resilienza dell'organizzazione al verificarsi di determinate condizioni. In questo modo vengono preservate la capacità produttiva, l'operatività, l'immagine e tutti gli interessi aziendali.

Volendo semplificare il concetto, possiamo dire che la finalità della Business Continuity è quello di garantire che in caso di qualsiasi problema o incidente, l'ente o l'azienda siano in grado di preseguire regolarmente con l'erogazione del servizio, o eventualmente ad una riduzione controllata.

Business Continuity Plan: che cos'è?

Potendo solamente immaginare quanti imprevisti possono presentarsi durante il corso di un'attività, e a quante variabili questa è sottoposta, appare evidente come per poter adottare delle strategie efficaci, queste debbano necessariamente essere messe su carta.

Questa fase quindi si concretizza redigendo una sorta di manuale, ovvero il Business Continuity Plan. All'interno di tale manuale, sono incluse le potenziali minacce, e le eventuali soluzioni da adottare per superarle incolumi. Inutile sottolineare come il Plan sia di fondamentale importanza per prevenire qualsiasi tipologia di rischio.

 

Business Continuity Plan: esempio

Stabilita l'importanza di un Business Continuity Plan, ora cerchiamo di capire insieme quali sono le voci che devono essere incluse in questo manuale. Innanzitutto, si deve partire dal presupposto che un unico Plan per qualsiasi tipologia di organizzazione, non è possibile redigerlo. Ognuna di tali organizzazioni infatti, ha delle sue specifiche esigenze. Nonostante ciò però, alcuni elementi sono in comune ed è possibile fornire delle linee guida indicative.

Informazioni generali sull'organizzazione e chi ha stilato il Plan.

Aree e funzioni critiche, ovvero quelle vitali che devono essere necessariamente protette e a cui l'azienda o l'ente non può assolutamente rinunciare. Tutto ciò è attuato stabilendo delle priorità.

Criticità possibili. Analisi di quali sono i rischi possibili nelle aree precedentemente individuate.

Fasi e relative procedure di recupero. Una volta identificate le aree vitali per l'organizzazione, devono essere elencate quali sono le attività da mettere in atto per rendere continuativa l'operatività.

Downtime, ovvero per quanto tempo le attività possono di fatto fermarsi senza che venga arrecato alcun danno.

Team di lavoro. In questa voce vengono indicate nel dettaglio quali sono quelle professionalità che devono essere coinvolte, direttamente o indirettamente, in tutte le operazioni di Business Continuity necessarie al ripristino delle condizioni operative.

Disaster Recovery: che cos'è?

Una parte fondamentale di un Plan di continuità aziendale, è il Disaster Recovery. Tale strategia è importantissima, perché tutto il preziosissimo patrimonio digitale delle aziende, a cui sono sempre più ancorate, deve essere necessariamente messo al sicuro. Il Disaster Recovery è strettamente correlato alla Businees Continuity, perché mentre ques'ultima rappresenta una strategia generale, il Recovery prende in considerazione misure specifiche per garantire una determinata operazione o attività.

Business continuity management: che cos'è?

Per completare il quadro della Business Continuity, rimane da chiarire il concetto di Business continuity management. Stiamo parlando di quel determinato processo gestionale con la precisa finalità di identificare quali siano le potenziali minacce di un'azienda o di un ente a cui fa seguito la valutazione di quali siano le contromisure adeguate per ridurre al minimo e possibilmente annullare le conseguenze negative dei rischi identificati.