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L’aggiornamento dell’algoritmo di Facebook annunciato da Mark Zuckerberg ha suscitato non poco scalpore tra marketers e social media manager, ma cosa cambia?

ll cambio algoritmo

Finora per determinare quanto in alto doveva comparire un post nella News Feed la piattaforma si basava su determinati fattori come ad esempio il numero di reactions, quanti commenti ed il numero di condivisioni.

Con l’applicazione del nuovo aggiornamento, la priorità verrà data ai post che generano conversazioni tra le persone.

Priorità ad amici e parenti, mentre le pagine aziendali ed i brand verranno penalizzati.

Attraverso il nuovo algoritmo, Facebook prevederà quali sono i contenuti su cui gli utenti potrebbero voler interagire di più con i propri parenti ed amici, e di conseguenza li mostrerà più in alto nel feed.

Si tratta dei post più stimolanti a livello di discussioni, quelli che portano maggiormente ad una condivisione e quelli che potrebbero generare una reazione sempre in relazione con parenti ed amici.

Verranno favoriti i contenuti che portano ad una maggiore interazione anche instantanea, come i video in diretta, a scapito di video precaricati “passivamente”.

Si parla così di un ritorno alle origini vero e proprio a quando le nostre bacheche non erano affollate di notizie e post più o meno interessanti da parte di brand ed aziende e attraverso la guerra contro le fake news, Zuckerberg ha tutta l’intenzione di fare una pulizia in generale.

Tutto questo comporterà una maggior attenzione agli utenti e alla profilazione dei loro interessi.


 Conseguenze per Pagine Aziendali e Brand


Il problema è che chi sarà più svantaggiato saranno sicuramente le Pmi, il negozio e la piccola impresa, coloro che non creano sponsorizzate e certamente non i brand che investono miliardi in pubblicità.

Una delle cosiddette soluzioni che stanno applicando molte pagine è quella di invitare i propri fan a cliccare “Mostra per primi” in corrispondenza del tasto Segui, un escamotage che non risolve poi molto.

Ecco le parole di Zuckerberg:

«Con questo aggiornamento, vogliamo dare priorità ai post che accendono conversazioni e interazioni significative fra le persone. Per farlo, cercheremo di prevedere con quali post vorrai interagire con i tuoi amici, e cercheremo di mostrarteli più in alto nel feed. Le pagine che pubblicano contenuti con i quali le persone generalmente non interagiscono o che non commentano potrebbero assistere alla maggior diminuzione della distribuzione. Le pagine che favoriscono conversazioni fra amici invece vedranno meno effetti».

E ancora:

"Abbiamo creato Facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto tra di loro. Ecco perché abbiamo sempre messo gli amici e la famiglia al centro. Alcune ricerche dimostrano che il rafforzamento delle nostre relazioni migliora la nostra felicità. Ma recentemente abbiamo ricevuto dalla nostra community delle lamentele sul fatto che i contenuti dei media e dei marchi stavano rimpiazzando i momenti personali, quelli che ci portano a rimanere in contatto con gli altri. Alcune notizie favoriscono i confronti, ma troppo spesso guardare video e leggere notizie è un'esperienza passiva. E’  tempo di spostare il feed delle notizie verso la cosa più importante che Facebook può fare: aiutarci a connetterci l'uno con l'altro".

Lo scopo è quello di migliorare l’esperienza utente quindi la persona vede solamente i contenuti a cui poi è realmente interessato ma oltre a questo anche il Brand o la Pagina essendo praticamente costretto ad usare le  inserzioni avrà la possibilità di targetizzare il pubblico risparmiando tempo.

Le aziende ed i Brand dovranno di conseguenza rivedere il loro modo di creare contenuto e presentare i propri prodotti in maniera diversa, con un probabile aumento di spesa per pubblicizzarsi.

Ancora una volta, allora, è il Contenuto che vince.