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“Voucher per la Digitalizzazione PMI”: di che cosa si tratta?

Il CIPE (Comitato Interministeriale Programmazione Economica) in data 10 luglio 2017 ha adottato la delibera secondo la quale ulteriori 67 milioni di euro saranno assegnati al “Voucher per la Digitalizzazione PMI” per completare la copertura finanziaria prevista inizialmente e corrispondente a 100 milioni di euro.

E’ stato disposto un bando, definito Bando Voucher per la Digitalizzazione delle PMI, che consente di erogare contributi sotto forma di voucher IT da 10mila euro alle PMI per acquistare software, hardware, servizi per la digitalizzazione, servizi di connettività e banda larga, e per effettuare interventi di ristrutturazione informatica e di formazione.

La somma di 100 milioni è stata distribuita tra le varie Regioni a seconda del numero di imprese registrate presso le Camere di Commercio.

Questo bando può essere consigliato alle imprese che desiderano migliorare e ammodernare la propria infrastruttura informatica con una spesa minore.

Nei prossimi paragrafi, spieghiamo i principali aspetti relativi a questo nuovo progetto.

 

Chi sono i beneficiari?

Le imprese che hanno la possibilità di ricevere il voucher da 10mila euro sono:

- le imprese la cui attività non sia collegata a settori di produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura;

-le imprese classificate come micro, piccole o medie imprese (MPMI) ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003;

-le imprese che hanno sede legale e/o unità locali attive sul territorio nazionale ed iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio territorialmente competente;

-le imprese che non hanno ricevuto e non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero dichiarato dalla Commissione Europea per aiuti illegali;

-le imprese che non hanno ricevuto altri contributi pubblici per l’acquisto degli stessi beni e servizi che si potrebbero acquistare con il voucher;

-le imprese che non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in situazioni di fallimento, di amministrazione controllata, di liquidazione anche volontaria, di concordato preventivo, ecc.

Gli obiettivi del progetto “Voucher”

I voucher IT per le PMI finanziano il 50% delle spese ammissibili per la digitalizzazione, l’acquisto di software, hardware e servizi di consulenza specialistica che consentono:

-la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, relativamente a forme di flessibilità del lavoro, come il telelavoro e all’uso di strumenti tecnologici;

-la digitalizzazione dei processi aziendali;

-servizi di consulenza specialistica per lo sviluppo di soluzioni di e-commerce; -la connettività a banda larga e ultralarga;

-la formazione qualificata del personale delle piccole e medie imprese nel settore ICT;

-software per gestire le transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete.

 

La procedura per partecipare al bando

I primi passaggi da compiere per ottenere il voucher sono:

- una fase di progettazione tecnica per definire il percorso di innovazione migliore per l’azienda;

- una fase di compilazione e presentazione della domanda;

- una fase di realizzazione e rendicontazione del progetto.

 

E’ importante seguire questi passaggi con attenzione in quanto un errore può causare la revoca del finanziamento.
Le aziende interessate devono possedere un indirizzo di posta elettronica funzionante, valido e la firma digitale del legale rappresentante o di un suo delegato; la presentazione delle domande deve avvenire attraverso procedura telematica su una piattaforma presente sul sito del Ministero (www.mise.gov.it).
Le domande devono essere accompagnate da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio il quale conferma la presenza dei requisiti previsti, associato ad un elenco e ad una quantificazione delle spese da sostenere e dell’importo del voucher richiesto.Successivamente, gli Uffici della Direzione Generale Incentivi alle Imprese del Mise esamineranno le richieste, determinando l’importo delle spese ammissibili e del voucher che può essere assegnato ad ogni impresa, controllando che la domanda sia completa, con attenzione particolare ai dati, alle informazioni e alle dichiarazioni forniti dall’impresa, e verificando i requisiti soggettivi di ammissibilità. Le modalità con cui partecipare al bando sono descritte in modo dettagliato nel decreto ministeriale del 23 settembre 2014 e i termini di presentazione delle domande verranno comunicati dal ministero dello Sviluppo economico, il quale si occupa di fornire i moduli da utilizzare.

 


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