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Qualche giorno fa Amazon ha annunciato Amazon Go, ossia il suo primo negozio fisico a Seattle.

Al momento il negozio è aperto solo ai dipendenti dell’azienda, ma si può creare un avviso automatico per essere avvertiti quando sarà aperto a tutti e  dovrebbe aprire ufficialmente al pubblico a inizio 2017.

Dopo Amazon fresh food ossia la consegna a domicilio di frutta e verdura nel giro di 1 o 2 ore, che conta 16 punti vendita negli Stati Uniti, Amazon punta al mondo Retail.


Cos'è Amazon Go?

Si tratta di un vero e proprio supermercato ma senza casse e senza file interminabili.

Una volta scelto il prodotto,  grazie a un’applicazione che dallo smartphone comunica con il sistema operativo del negozio, il costo viene automaticamente addebitato sul conto del cliente che può andarsene tranquillamente.

Molti analisti prevedono che l'obiettivo di Amazon è rivoluzionare completamente il mondo delle vendite al dettaglio, competendo con le principali catene come Target e Walmart e controllando totalmente la distribuzione dei prodotti.

 La strategia prevista di Amazon si baserebbe su tre tipologie di negozio:

 - Supermercati piccoli come quello appena aperto a Seattle

- Negozi che non offriranno la possibilità di acquistare direttamente ma solo di raccogliere il proprio ordine.

- Supermercati di grandi dimensioni. dove si potrà acquistare i prodotti fisicamente, oppure ordinare attraverso lo smartphone o tablet o delle postazioni all’interno del negozio stesso per poi ritirare l’ordine in un secondo momento.

Gli store saranno punti vendita, dove si potranno trovare generi alimentari, bibite, colazioni, pranzi e cene pronte da consumare.

Insomma una combinazione di negozi nei quali si può entrare e prendere rapidamente quello che serve e di magazzini e piccoli negozi alimentari.Entro il 2017 queste tre tipologie di negozi dovrebbero essere già attivi in America con 200 postazioni attive.

Oltre a prodotti alimentari si potranno acquistare anche pasti pronti: è già disponibile Amazon Meal Kits, con tutti gli ingredienti necessari per preparare in 30 minuti un pasto per due.E’ così l’esperienza di acquisto cambia, incontrandosi a metà strada tra approccio digitale e necessità quotidiane.Nessuna interazione umana. Nessun codice a barre. Niente fila alla cassa. Senza nemmeno la presenza di uno scaffalista o di un addetto alle vendite.

C’è da chiedersi come influirà questo nuovo modello di store sul mercato del lavoro della vendita  al dettaglio.Anche se non si può ancora dire che e’ ufficialmente iniziata l’era del supermercato senza posti di lavoro, sicuramente questo passo tecnologico rischia di provocare un grande scompiglio all’industria mondiale della grande distribuzione, nel bene o nel male.