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Perchè utilizzare il dropshipping per il tuo ecommerce

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Gli ecommerce rappresentano, senza ombra di dubbio, la nuova frontiera del commercio. Sempre più venditori scelgono di affidarsi a questo tipo di commercio che può essere molto redditizio. Sempre più spesso i venditori scelgono di avvalersi del dropshipping; cerchiamo di capire, nel dettaglio, di che cosa si tratta e perché conviene usare questa strategia.

Che cos’è il dropshipping

Stiamo parlando di una forma di vendita che consente ad un venditore di mettere a disposizione del cliente prodotti che non sono presenti a livello fisico in magazzino.

Il funzionamento di questa tecnica è molto semplice: il venditore, infatti, inserisce nel proprio shop online alcuni prodotti per conto del produttore.

Nel momento in cui il cliente effettua l’ordine del prodotto questo verrà spedito direttamente dalla casa produttrice. Il venditore, quindi, è solo un tramite tra produttore e cliente, non possiede un magazzino fisico e soprattutto non deve acquistare preventivamente la merce che mette in vendita.

Dal punto di vista del produttore, questo fa affidamento sulle abilità del rivenditore, affidandogli, di fatto la parte attiva di una vendita, ossia il rapporto diretto con il cliente.

Quali sono i reali vantaggi del dropshipping

L’imprenditore è, indubbiamente, la figura che trae il maggior vantaggio da questo nuovo metodo, soprattutto se si tratta di un’attività nuova e con un basso capitale a disposizione.

Non prevedendo l’acquisto di merce da stoccare in magazzino, infatti, il risparmio per il titolare del’ecommerce è evidente. Uno dei numerosi vantaggi di questo metodo è da ricercare nel netto risparmio per il venditore il quale potrà mettere in vendita una gamma molto ampia di prodotti senza l’onere dell’acquisto e dello stoccaggio, acquistando di fatto solo ed esclusivamente i prodotti realmente venduti. Questo modello di business si articola su tre fronti principali: il rivenditore, il fornitore e il cliente finale.

Il rivenditore

E’ la figura che, di fatto, ha in mano la gestione del negozio online e di conseguenza il compito di procacciarsi clienti.

Nel momento in cui l’ordine viene effettuato, quindi, il venditore dovrà contattare il grossista e comunicargli gli estremi per la spedizione; sarà infatti, il produttore che si occuperà di spedire la merce direttamente al cliente.

Il venditore, quindi, non entra mai in contatto diretto con i prodotti che mette in vendita.

Il margine di guadagno di questa figura è la differenza tra la cifra richiesta dal produttore (che viene addebitata al venditore) ed il prezzo finale a cui il venditore stesso mette in vendita il prodotto.

Il fornitore

E’ colui che, disponendo della merce messa in vendita dal venditore, si occupa di spedirla direttamente al cliente finale. Il pacco che il cliente finale riceve presenta, nella stragrande maggioranza dei casi, il marchio o gli estremi dell’ecommerce. Sono a carico del grossista tutte le formalità relative alla spedizione, dall’imballaggio alla spedizione.

Il cliente

L’unico contatto diretto che ha il cliente finale è quello con il venditore, al quale ordina il prodotto da acquistare.

Il cliente non può sapere se l’ecommerce al quale si rivolge si avvale del dropshipping o meno e, soprattutto, non conosce i dati del grossista che materialmente spedirà il pacco.

Come utilizzare al meglio il dropshipping

Trovare fornitori seri ed affidabili, che mettano a disposizione del cliente merce di qualità e che rispetti la legge è il primo passo da compiere per chiunque voglia addentrarsi in questo tipo di commercio. Non sempre è semplice trovare grossisti disposti ad intraprendere questo tipo di collaborazione, scoraggiati, alcune volte dal fatto di non poter contare sulla vendita di grandi quantità di prodotti.

Nonostante la diffidenza di alcuni, comunque, il crescente successo della vendita tramite ecommerce sta rendendo i grossisti molto più propositivi in questo senso; basterà quindi avere la pazienza e la costanza iniziale di cercare con cura i grossisti giusti con i quali instaurare questo genere di collaborazione. Sempre più spesso, infatti, i produttori scelgono questo tipo di soluzione facendo affidamento sulle doti di persuasione del venditore stesso.

Il dropshipping, in conclusione, sembra una soluzione conveniente e di facile attuazione, a patto che, comunque il venditore conosca con esattezza e precisione il prodotto che mette in vendita, essendo di fatto l’unico contatto che il cliente conosce e al quale si affida. Quello tra venditore e grossista, quindi, deve necessariamente essere un rapporto basato sulla fiducia reciproca e sulla convenienza biunivoca. Le abilità del venditore vengono messe al servizio del fornitore, il quale, a sua volta, potrà guadagnare in modo diretto sulla merce venduta.

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Magento 2 vs altre piattaforme

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Fra tutte le piattaforme che si possono trovare sul web per poter realizzare uno shop online,

Magento

da tante persone viene reputato come la soluzione migliore per rendere il proprio ecommerce in uno strumento per avere successo. A differenziarlo dalle altre sue similari sono le peculiarità inerenti la forza, la scalabilità e la flessibilità che risultano essere degli aspetti essenziali per l’incremento di portali molto ampi. Magento 2 rappresenta la nuova rielaborazione della piattaforma realizzata nel 2015 e si va a focalizzare sul trovare delle soluzioni adeguate ai limiti di tipo strutturale riguardanti Magento 1. Quindi con lo scopo di riuscire a rendere tale programma molto più semplice e con ottime prestazioni. Tra le innovazioni e le funzioni presenti nella nuova versione troviamo delle offerte particolarmente interessanti di mezzi di tipo flessibile, in modo tale da riuscire a coprire svariate esigenze riguardanti il marketing e la Seo. Tutto questo però con la considerevole differenza che è molto più facile da utilizzare.

Tutte le novità e i vantaggi di Magento 2

Per via del netto miglioramento ottenuto per quanto concerne la tecnologia interna e l’architettura, Magento 2 permette di effettuare delle personalizzazioni molto più semplici e un tipo di flessibilità superiore per qualunque genere di commercio. Si può notare un considerevole miglioramento anche dell’ API che consente di potersi collegare e di esercitare con qualsiasi genere di soluzione inerente terze parti. Pure dal punto di vista degli aggiornamenti e della manutenzione ci sono stati dei cambiamenti decisamente positivi, visto che sono stati sicuramente semplificati. Ne consegue che abbia migliorato anche l’esperienza degli sviluppatori, grazie al sistema facilitato dell’aggiornamento concernente la piattaforma. Per mezzo del collegamento semplificato

Magento 2

rende anche molto più facile il suo utilizzo da parte dello store manager. Il cambiamento delle tonalità del pannello si notano subito, visto che i colori doppi blu e grigio son passati al bianco e nero. Un ulteriore aggiornamento si può vedere per quanto riguarda la posizione del menù, visto che è stato spostato dalla parte più alta per essere posizionato lateralmente. Inoltre la sua organizzazione prevede una ripartizione delle varie parti, in base all’attività di cui fanno parte.

Altri cambiamenti si sono visti per quanto concerne il modo di gestire del catalogo che risulta essere assai più facile, oltre al controllo dei prodotti raffigurati. Difatti grazie a tali miglioramenti, le alternative per filtrare e per ordinare i prodotti è molto più semplice nell’utilizzo, incrementando il quantitativo di visualizzazioni degli articoli. Poi è stata resa più rapido il procedimento che si occupa di aggiungere dei nuovi prodotti. È stata migliorata anche la gestione delle varie categorie e l’opportunità di poter includere dei video molto interessanti all’interno dei prodotti. Miglioramenti per il cliente Il consumatore ora riesce a navigare molto più facilmente, grazie anche al sistema intuitivo. C’è anche da dire che per merito di Magento 2 la procedura di acquisto è diventata assai più piacevole e agevole, perché il programma è di grande aiuto durante tutto il processo. Per procedere con la registrazione ci vuole un attimo, i portali si riescono a caricare senza alcuna problematica e velocemente, la procedura finale si può personalizzare tramite l’uso di moduli d’ordine rapidi. La maggiore rapidità di caricamento è un altro aspetto molto vantaggioso per l’utente. Precedentemente il caricamento di Magento 2 era alquanto lento, considerando la sua pesantezza. La nuova versione invece riesce a caricare molto più velocemente le varie pagine, ne consegue che il cliente ne ha tratto un considerevole vantaggio anche dal punto di vista delle tempistiche che prima erano molto più prolungate. Magento 2 dispone di procedure di pagamento sicure e mediante i sistemi più noti come per esempio Paypal. In definitiva tutti questi cambiamenti positivi han reso il programma sicuramente più agevolato e invogliante per la clientela, considerando la facilità di utilizzo di tante sue funzionalità che prima invece risultavano essere molto più lente e difficili.

Perché conviene scegliere Magento 2

Per tutti coloro che si stanno organizzando per realizzare un proprio ecommerce e ha dei progetti ben definiti, Magento 2 è indubbiamente il metodo migliore da scegliere. Basandosi sulle peculiarità del web che si basano sull’innovazione e sugli aggiornamenti continui, Magento 2 corrisponde all’opzione ideale per via dei suoi mutamenti d’avanguardia. Se poi si desidera improntare il proprio ecommerce in un qualcosa di completamento personalizzato sulle richieste della clientela, certamente Magento 2 corrisponde alla soluzione giusta. Magento 2 per via delle sue caratteristiche estremamente vantaggiose, vi permetterà di ampliare e far aumentare il numero delle vostre vendite online. Pertanto avrete un netto miglioramento pure dal punto di vista economico, visto che farà letteralmente decollare sempre più verso il successo il vostro ecommerce, grazie alle sue potenzialità.

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Differenza tra Magento 1 e Magento 2

Tempo di lettura: 3 minuti

Differenza tra Magento 1 e Magento 2

Magento è il più importante sistema di ecommerce sul panorama mondiale: basti pensare che circa il 13% delle PMI (Piccole e Medie Imprese) con vendite digitali, si appoggiano ad una versione di Magento. Essendo open-source, la versione base del software è completamente gratuita: è stato proprio questa caratteristica a favorirne la diffusione capillare nel mondo a partire dalla data del suo primo rilascio, l’ormai lontano 2008. Ad oggi, esistono due versioni principali di Magento: Magento 1 e Magento 2.

  • Ma quali sono le differenze fra loro?
  • Come sono nate?
  • A che target sono dirette?

Vediamo, innanzitutto, la loro storia.

Il lontano 2008: la nascita di Magento 1 e la sue evoluzione Magento 2

Era il 2008, quando la prima release del più famoso software di ecommerce veniva rilasciato: il suo successo fu fulmineo. Mancava un prodotto così, per le piccole imprese che volevano affacciarsi sul panorama dell’ecommerce senza un investimento cospicuo per la creazione di un sito web a partire da zero: Magento ha colmato questa lacuna, diventando per il mondo dell’ecommerce ciò che WordPress è per il mondo dell’editoria web. Dal successo di Magento 1, si iniziò subito a discutere di una sua naturale evoluzione: Magento 2, nome che compare per la prima volta addirittura nel lontano 2010. Fu solo un’idea iniziale, che poi fu accantonata visto l’acquisto dell’intero progetto Magento da parte di Ebay, che nel 2011 divenne unico proprietario del marchio. Questa acquisizione, e la sua successiva vendita ad un gruppo di privati investitori, generò un notevole ritardo nello sviluppo e nel rilascio di Magento 2, che raggiunse il mercato solo nel 2016. Il resto è storia: da quel momento, esistono due versione distinte di Magento, che si affiancano e offrono al mercato due prodotti diversi e adatti ad usi differenti.

Magento 1: le principali caratteristiche del software di ecommerce

Magento 1 è stata una vera e propria bomba, esplosa nel panorama dell’ecommerce delle piccole e medie imprese nell’ormai lontano 2008: gli ingredienti di un clamoroso successo sono racchiuse in 3 semplici parole: semplicità, personalizzazione e gratuità. Questi 3 aspetti fondamentali sono stati gli ingredienti principali, conditi da moltissimi altri aspetti che hanno reso Magento 1 leader indiscusso, nella fine degli anni 2010, del panorama dell’ecommerce mondiale.

Ecco quali sono le principali caratteristiche di Magento 1:

– Gestione completa, dalla A alla Z, di ogni sito di ecommerce;

 

– Integrazione dell’ottimizzazione per i Google (SEO);

 

– Analisi in tempo reale del raggiungimento di tutti i target dell’azienda;

 

– Creazione automatizzata di strategie di marketing sul web;

 

– Gestione automatizzata degli ordini della merce da web;

 

– Gestione automatizzata dell’eventuale magazzino;

 

– Strategie di automazione;

 

– Completa personalizzazione della struttura grafica grazie ai Magento template.

Magento 2: un inizio difficile, per poi raggiungere l’ottimizzazione nell’anno 2018

Magento 2 viene per la prima volta nominato nel lontano 2010, quando il mercato chiedeva a gran voce una semplificazione e rivisitazione in ottica migliorativa del seppur ottimo Magento 1. Le vicissitudini dell’azienda che lo sviluppa, però, hanno reso la progettazione ed il rilascio del nuovo software di ecommerce un vero e proprio calvario: dopo l’acquisto di Ebay, e la successiva cessione ad un gruppo di investitori, il nuovo software Magento 2 ha visto la luce in modo stabile solo nel 2016, per poi essere ottimizzato in maniera massiccia nel 2018, quando forse il passaggio dalla prima versione alla seconda è finalmente diventato maturo e conveniente.

Magento 1 VS Magento 2: le principali differenze

Si è detto che è solo nel 2018, a ben 10 anni dal rilascio di Magento 1, sia diventato effettivamente davvero conveniente il passaggio alla nuova versione del famoso software di ecommerce. In effetti, è solo con la versione 2.3 che le ottimizzazioni e le semplificazioni dell’interfaccia hanno fatto gridare “wow” alle piccole e medie imprese che avevano sempre affidato i loro affari sul web a Magento 1. ;a quali sono le principali differenze fra Magento 1 e Magento 2? La prima, e forse più importante, è a livello grafico: Magento 2 è davvero molto più user friendly della precedente versione, con una pulizia estrema dell’interfaccia e un’organizzazione spaziale davvero intuitiva. La seconda, principale differenza, riguarda la personalizzazione: sono presenti, all’interno del nuovo software di ecommerce, diversi temi preimpostati, facilmente personalizzabili da qualunque tipo di utente, da quello più skillato al neofita. La terza differenza è la possibilità di inserire dei video all’interno delle schede di personalizzazione dei prodotti: un miglioramento notevole rispetto alla prima versione, in cui era possibile l’inserimento di sole immagini JPEG. La quarta fondamentale differenza riguarda il sistema di pagamenti: nella prima versione era necessario un collegamento esterno al sito Paypal per gestire l’accredito del denaro, mentre in Magento 2 si può operare direttamente all’interno del sito di ecommerce, grazie all’integrazione nativa con Paypal. La quinta, ed ultima, grande differenza, riguarda il Set di Attributi, ovvero le caratteristiche di un prodotto messo in vendita: se in Magento 1 era possibile fissare le caratteristiche solo al momento dell’inserimento della scheda del prodotto, in Magento 2 è possibile modificare il Set anche successivamente all’inserimento della scheda.

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Magento: come iniziare?

Tempo di lettura: 9 minuti

Sei un imprenditore? vuoi avviare un negozio online per la tua attività?

Se è così, hai preso la decisione giusta!

Negli ultimi anni, l’eCommerce è diventato molto importante per il successo dei rivenditori. Oltre a possedere un negozio tradizionale, i retailer sono praticamente costretti a creare un ecommerce online per stare al passo con le tendenze, soddisfare l’esperienza di acquisto del cliente e altro ancora.

Magento è conosciuto come la migliore opzione per avviare un negozio online. Quindi, l’obiettivo finale di questo articolo è darti alcuni consigli per costruire un sito eCommerce Magento in modo completo e professionale.

Avvia un sito Web Magento

Il commercio online di oggi sta diventando sempre più diffuso e un negozio di e-commerce è uno strumento indispensabile.

Quindi, dopo aver compreso la definizione e i vantaggi di Magento, è il momento di iniziare un negozio online di successo.

Passaggio 1: scegli un nome di dominio eccezionale

Vuoi vendere online e costruire un Brand? Scegliere un nome di dominio è fondamentale. È il tuo indirizzo web così come il tuo marchio e un importante strumento di marketing.

Innanzitutto, dovresti scegliere un nome breve, accattivante e facile da ricordare. Dovrebbe anche essere unico poiché i nomi più ovvi sono già stati presi.

Un grande nome di dominio darà al tuo negozio online:

  • Il marchio è facilmente identificabile

  • Crea un indirizzo email di contatto professionale associato al dominio

  • Supporta gli strumenti SEO per il marketing

Passo 2: Ottieni il pacchetto di installazione di Magento e ospita i file Magento sul tuo server

Quindi, il passo successivo all’avvio di un negozio online consiste nell’implementare il pacchetto di installazione Magento e inserire i file Magento sul server.

Passo 3: Scegli un template di Magento e Personalizza il tuo design

in modo che corrisponda ai colori e ai caratteri del tuo marchio

Successivamente, è il momento di progettare il tuo negozio.

Poiché il tuo sito web è un sito di e-commerce, dovresti renderlo il più semplice e facile da usare possibile per offrire la miglior esperienza utente possibile.

Inoltre, il risparmio dei tempi di acquisto è un ottimo modo per vendere di più. Le informazioni sul prodotto devono essere dettagliate, la navigazione ben chiara e tutto il sito deve essere progettato per stimolare gli utenti all’acquisto. I dettagli come font, colore e layout dovrebbero essere semplici ma attraenti.

Passaggio 4: importazione dei prodotti

Questo è generalmente considerato come un semplice passo. Tuttavia, per gestire il magazzino nel modo più efficace, dovresti fare attenzione a questo. Il nome, il tipo, le caratteristiche, la quantità e il prezzo del prodotto devono essere accurati e dettagliati. Questo ti aiuta nel processo di vendita e aiuta gli utenti a trovare e acquistare facilmente.

Passaggio 5: completa le impostazioni del negozio

Una soluzione completa: Magento

Un sistema di gestione della vendita al dettaglio semplifica i canali di vendita separati per offrire esperienze di shopping senza interruzioni, sempre e ovunque.

Gestisci il tuo sito eCommerce Magento

Dopo aver creato un sito eCommerce commerciale, gestirlo è altrettanto importante.

Ecco alcuni suggerimenti per te:

Ottieni un CMS eCommerce completo

Con un cms ecommerce come Magento sarà facile gestire i prodotti e le categorie, aggiungere e modificare pagine o avviare un blog. Inoltre, offre ai clienti una scelta di prodotti senza interruzioni, con SKU, prezzi e immagini proprie.

Accetta pagamenti dai principali fornitori

Con la comodità del supporto di Magento, è possibile connettersi alle varie utilità senza alcuna interferenza. Che si tratti di gateway di pagamento, calcolatrice parametri, strumento di spedizione o collegare la tua esperienza di eCommerce con eBay, Paypal, MailChimp, Google Shopping, QuickBooks e altro ancora.

Se il tuo sito di eCommerce supporta provider leader come PayPal forniti da Braintree, Stripe, Apple Pay, Pay con Amazon e decine di altri, questo sarà un vantaggio per la tua attività. I clienti avranno più possibilità di scelta e potranno acquistare facilmente.

Gestisci ordini e inventario

Gestire un’attività di vendita al dettaglio significa che devi gestire centinaia di ordini ogni giorno. L’elevato volume di ordini di vendita e l’inventario disordinato rendono i rivenditori molto preoccupati.

Quindi, avere un software per gestire tutti gli ordini e l’inventario sarà necessario più che mai. Ti aiuterà a gestire i tuoi processi e i tuoi prodotti per aiutarti a migliorare le vendite, risolvere i problemi e finalizzare il tuo ordine il più rapidamente possibile.

Configurare le integrazioni di spedizione

La spedizione è un’importante proposta di valore per il tuo negozio.

Poiché le opzioni di spedizione dipendono in larga misura dal prodotto, dal modello aziendale, dal pubblico di destinazione e dalla soluzione di eCommerce. Ha il potere di attirare i clienti, ma può anche allontanare i clienti. Quindi, se sei nuovo alla vendita online, pensa di iniziare in piccolo. Ciò significa che potresti voler mantenere la spedizione interna e controllarla prima di immetterti nella spedizione internazionale.

Ci sono alcuni consigli da tenere a mente quando inizi la spedizione online.

  • Comincia a ricercare i tuoi concorrenti, puoi scoprire alcuni spunti davvero interessanti su cosa funziona e cosa no nel tuo catalogo.

  • Rendi le tue politiche di spedizione molto semplici, questo eviterà confusione o sorpresa, rendendo il tuo potenziale cliente più propenso a continuare con il suo acquisto.

  • Infine, inizia la ricerca dei tuoi concorrenti, puoi scoprire alcune informazioni davvero interessanti su ciò che funziona e su cosa non fa parte del tuo catalogo. Offri una varietà di opzioni di spedizione basate su diverse velocità di spedizione o corrieri. La rapidità con cui un acquirente ottiene il proprio prodotto può essere tanto importante quanto quanto pagano per la spedizione.

Ora, se puoi offrire la spedizione gratuita sui tuoi prodotti, fallo!

Imposta le tasse correttamente

Stiamo parlando di tasse per la tua azienda a questo punto, non delle imposte locali sulle vendite. Quindi questo passaggio è piuttosto breve e “dolce” – dovresti parlare con un esperto fiscale.

Ti aiuteranno a fare cose come ottenere il tuo codice fiscale e capire le classi fiscali, le tariffe e la struttura della tua zona. Tutto questo può variare da luogo a luogo. Fidati di me, risparmierai denaro e mal di testa a lungo termine consultando l’esperto.

Imposta l’analisi per misurare il tuo successo

Hai bisogno di dati e benchmark per coltivare la tua attività.Per iniziare, controlla l’analisi nel repository della tua piattaforma.

Con Magento, può aiutarti con metriche di base come i tuoi visitatori, i tassi di conversione, i prodotti più popolari e le entrate medie per cliente. Inoltre, considera le opzioni di piattaforma come la ricerca nei negozi in-store che possono darti un’idea di ciò che i tuoi clienti stanno cercando.

Inoltre, è sicuro affermare che, indipendentemente da ciò che fai, dovresti utilizzare Google Analytics per il tuo business online. Ciò ti aiuterà a capire che cosa il gigante della ricerca vede accadere sia all’interno che all’esterno del tuo negozio

Google Analytics ti offre le seguenti informazioni per aiutarti a espandere e migliorare la tua attività:

  • Conosci il tuo pubblico di destinazione

  • Segui da dove arrivano gli acquirenti, dove vanno e dove vanno

  • Tieni traccia di come i visitatori interagiscono con il tuo negozio

  • Capacità di annotare i tuoi sforzi

Proteggi il tuo sito web installando il certificato SSL

SSL – Secure Sockets Layer – I certificati sono piccoli file di dati che associano digitalmente una chiave crittografica ai dettagli di un’organizzazione.

Quando installato su un server Web, attiva il lucchetto e il protocollo https (sulla porta 443), consente ai clienti di verificare l’autenticità e l’affidabilità del marchio, assicurare che tutti i dati e le informazioni scambiate tra il sito Web e il cliente siano crittografati, evitare il rischio di interferenze e consente connessioni sicure da un server web a un browser.

In genere, il certificato SSL viene utilizzato per proteggere le transazioni effettuate con carte di credito e sta diventando la norma quando si protegge la navigazione dei siti. I certificati SSL si legano insieme:

  • Un nome di dominio, nome server o nome host.

  • Un’identità organizzativa (ovvero il nome dell’azienda) e l’ubicazione.

Aumenta le tue vendite attraverso i canali con estensioni Magento

Checkout facile

Il carrello è la parte più importante del negozio eCommerce che decide le tue vendite.

Tuttavia, la maggior parte dei siti di eCommerce viene abbandonata dai carrelli della spesa a causa di un processo di pagamento complicato o troppo lungo.

Fornendo utility di checkout semplici e facili, consente agli utenti di completare il processo di acquisto in modo conveniente. È necessario disporre di una pagina di controllo in un solo passaggio che semplifica la complessa procedura dettagliata che include i campi ripetuti per un processo di pagamento in un’unica fase. Ciò riduce il numero di clienti che abbandonano i loro carrelli a metà strada.

Più clienti completano il processo di pagamento, più le aziende aumentano le loro entrate.

Vendi sui social media

Ci sono molti consigli e trucchi che puoi utilizzare per attirare i visitatori del tuo negozio online.  Uno dei migliori consigli è usare i social media.

I social media sono strumenti a basso costo usati per combinare la tecnologia con l’interazione sociale attraverso l’uso delle parole.

Gli strumenti più comunemente usati sono internet e altri dispositivi mobili. E probabilmente hai sentito parlare di canali di notizie popolari come Twitter, Facebook, Myspace e Youtube, il mercato.

I media stessi hanno creato un modo per gli operatori di marketing di comunicare con i loro clienti e potenziali consumatori. Aiuta anche a personalizzare il marchio e a trasmettere il messaggio in uno stile colloquiale e davvero confortevole.

Quindi, è un ottimo modo per promuovere i tuoi prodotti per il tuo target e per i nuovi clienti web.

Elenco su mercati globali come Amazon, eBay … senza gestire inventari separati

I marketplace online, dove i consumatori possono acquistare online da molti commercianti in un unico posto, sono diventati parte integrante di molte aziende di e-commerce.

Pertanto, insieme alla gestione delle informazioni sui prodotti, i venditori devono avere una strategia per gestire il loro inventario in molti mercati.

Fai in modo che i clienti tornino con buoni regalo, coupon, punti vendita, punti.

Mantenere i vecchi clienti continua ad acquistare il prodotto nel tuo negozio più facilmente che trovare nuovi clienti.

Questo è vero per la maggior parte delle aziende, in particolare nel mondo del business online, dove i costi pubblicitari aumentano frequentemente. La ricerca di nuovi clienti sta diventando più costosa.

Le tessere associative, i buoni regalo , il doppio sconto, i punti premio , i crediti negozio … sono misure che vengono applicate da molti negozi al dettaglio per attirare i clienti.

Gestione centralizzata dei canali

I rivenditori devono fare meglio nel collegare il canale di shopping online e offline.

Al fine di migliorare la situazione, è importante disporre di un sistema di gestione della vendita al dettaglio che razionalizzi i canali di vendita separati per fornire esperienze di shopping senza interruzioni, sempre e ovunque. Ciò consente alle aziende di risparmiare tempo per una gestione e un risparmio più semplici per i clienti.

Converti gli acquirenti mobili

I clienti di oggi sono sempre “online”

L’84% di loro non può vivere senza lo smartphone.

8-10 del mattino: il 66% si sveglierà con il proprio smartphone

12-5: ore di punta dell’utilizzo dello smartphone durante il giorno

Queste cifre dimostrano l’enorme potenziale degli acquirenti di dispositivi mobili . Inoltre, i consumatori di dispositivi mobili desiderano un’esperienza eccezionale quando atterrano su un determinato sito Web e il 66% di loro vorrebbe che i rivenditori di oggi offrissero la migliore esperienza di acquisto sullo smartphone.

Se il sito è completamente soddisfatto, è probabile che continui a navigare nel sito.

Tuttavia, se il sito non è ottimizzato per i dispositivi mobili, infastidirà l’esperienza dell’utente attivo, determinando così un visitatore che lascia completamente il sito web.

Per soddisfare la crescente domanda dei clienti, ciò che devi fare è sapere come sfruttare al meglio la tecnologia per massimizzare l’esperienza di acquisto per i tuoi utenti. Con Magento, il tuo negozio di e-commerce sarà sempre ottimizzato per i telefoni cellulari.

Sincronizza tutte le tue vendite

Ultimo ma non meno importante, i rivenditori dovrebbero integrare tutte le vendite al fine di verificare il numero di prodotti rimasti in magazzino.

Integrare perfettamente le tue esperienze online e offline

Al fine di migliorare l’esperienza di acquisto per i tuoi clienti, abbiamo bisogno di una soluzione totale che ti permetta di ridurre il divario ed integrare perfettamente le esperienze di acquisto online e offline.

Ecco alcuni suggerimenti per te:

L’integrazione dei sistemi di back-end è il passo più importante. Sia il tuo negozio fisico che il tuo negozio di e-commerce devono condividere dati e funzionare in simultaneità. Lo stock di magazzino è solo un esempio dei numerosi aspetti della vendita al dettaglio che devono essere sincronizzati.

In generale, la sfida di unificazione back-end consiste nel sincronizzare il tuo sistema di gestione dei contenuti e-commerce con il tuo sistema POS (point-of-sale) in-store .

Migliora l’esperienza in-store

Se sei un rivenditore al dettaglio, gli acquirenti in negozio sono incredibilmente preziosi. Devi solo convincerli a entrare. Ciò si ottiene migliorando le esperienze di acquisto online per gli acquirenti in negozio, come ad esempio:

  • Offri la possibilità di ritirare un ordine online da un negozio fisico.

  • Consenti ai clienti di prelevare ordini online dal luogo in cui si trova la spedizione.

  • Fornisci disponibilità in negozio e un’opzione di webstore per coloro che desiderano acquistare subito il prodotto e non vogliono aspettare.

  • Accetta pagamenti mobili tramite il sistema POS in-store.

  • Crea un’app che consenta agli acquirenti di eseguire la scansione dei codici a barre del prodotto per leggere le recensioni online.

  • Offri l’accesso in negozio al tuo catalogo online.

  • Fornisci la possibilità di restituire un prodotto in un negozio fisico.

  • Crea una lista della spesa online facile da usare in negozio.

  • Forniscila connessione Wi-Fi gratuita.

Combina marketing online e offline

I consumatori hanno più richieste che mai e si aspettano contenuti personalizzati. La crescita hackerata con successo richiede la sovrapposizione nelle tattiche online e offline per distinguersi e dare un’impressione duratura ai clienti.

Ecco alcuni modi per unire strategie online e offline:

  • I coupon online per il negozio fisico possono essere offerti come SMS, tramite e-mail marketing, come notifiche push da applicazioni o su Facebook.

  • Puoi offrire la possibilità di acquistare buoni regalo online nei negozi e viceversa.
  • I messaggi SMS con codici sconto possono essere perfetti per alcuni mercati: prova con il tuo pubblico arget!

  • Promuovi contest sociali nelle tue sedi fisiche.

  • Crea pagine eventi su Facebook per eventi e vendite in-store.

  • Utilizzo del targeting di geolocalizzazione per inviare offerte mobili a potenziali clienti vicini.

Ci vuole l’impegno e dedizione a lungo termine per unificare la vendita online e offline, ma se segui queste linee guida fondamentali – iniziando passo dopo passo con la giusta strategia e costruendo da lì – avrai successo.

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Come installare Magento 2?

Tempo di lettura: 3 minuti

Che cos’è Magento 2? Un po’ di storia

Magento 2 è l’ultimo aggiornamento disponibile di Magento, che è stato originariamente sviluppato da Varien Inc, una società privata statunitense con sede a Culver City, California, in combinazione con l’assistenza volontaria. Cominciato ufficialmente nel 2007, per la precisione, il 31 agosto è la data di rilascio della prima versione beta pubblica. Poi Roy Rubin, CEO di Varien ha deciso di vendere una quota sostanziale del 49% ad eBay. Successivamente, eBay ha acquisito il 100% del capitale di Magento 2 il 6 giugno 2011, ma il 3 novembre 2015 è stata scorporata come società indipendente dal nuovo proprietario Permira. Il 17 novembre 2015, Magento 2 è stato rilasciato ufficialmente. Ereditando molti fattori di successo di Magento, Magento 2 ne presenta anche le tecnologie moderne e la struttura, così come la struttura di directory modificata, ma con una più semplice personalizzazione. Ora Magento 2 e Magento 1 esistono contemporaneamente e sono utilizzati a seconda dei bisogni dell’utenza.

Come installare Magento 2. 0 su localhost

Panoramica

Per aiutare gli sviluppatori Magento a conoscere l’ultima versione di Magento CE 2.0, oggi vedremo come guidarvi attraverso i passi necessari per installare l’ultima versione di questa importante piattaforma di eCommerce. Questa Guida all’installazione vi aiuterà ad installare il software Magento sul vostro localhost. In primo luogo, è necessario scegliere l’installazione che fa per voi.

Scegliere come installare il software Magento

1. Facile installazione con un archivio software compresso

In questo modo si ha un vantaggio: installazione semplice, nessuna linea di comando, possedere e gestire un proprio server. Ora andremo a descrive i dettagli di questa installazione con Magento 2. 0 fresh e Magento 2. 0 con dati campione.
Questa guida viene utilizzata solo per l’ambiente finestra, utilizzando la procedura guidata per l’installazione.

2. Scaricare Magento 2. 0

La scelta del download dipende dalla vostra richiesta di scegliere il pacchetto da scaricare tramite Magento Community Edition 2. 0. Ci sarà la dicitura, download, da qui cliccare e scaricare il file di installazione.

Requisiti di sistema

Prima di installare Magento 2, assicurarsi che il sistema soddisfi o superi i seguenti requisiti:
Sistemi operativi : distribuzioni Linux come RedHat Enterprise Linux (RHEL), CentOS, Ubuntu, Debian e così via. Apache 2. 2 o successivo; PHP 5. 5. x o PHP 5. 6. x Nota: Magento 2 non supporta PHP 5. 4. Estensioni PHP richieste: PDO/MySQL, perizoma, mcrypt, fardello, simplexml, ricciolo, gd2, ImageMagick 6. 3. 7 (o successivo) o entrambi. MySQL 5. 6. x, Mail Transfer Agent (MTA) o un server SMTP.

Facoltativo ma raccomandato:

php_xdebug2. 2. 2. 0 o successivo (solo ambienti di sviluppo; può avere un effetto negativo sulle prestazioni), PHPUnit (come strumento a riga di comando) 4. 1 o successivo

Installazione Magento 2. 0

Quando si è sicuri della verifica dei prerequisiti, si segua la procedura seguente per installare Magento 2.

Guida passo passo all’installazione di Magento 2.0

1. Carica il pacchetto dati nella propria web root

2. Creare DataBase

Aprire PHPmyadmin, quindi creare Database per Magento 2. 0

3. Installazione di Magento

Segui i 7 passi seguenti per avviare l’installazione di Magento
Dal proprio browser, navigare fino alla posizione del downloader Magento sul proprio server.

Passo 1 : Accetto e impostazione

Viene visualizzata la pagina di benvenuto di Magento Downloader.

Passo 2 : Verifica dei requisiti di sistema

Per convalidare l’ambiente server, fare click sul pulsante Continua. Se appariranno avvisi di errore, è necessario correggere gli errori e convalidare nuovamente.

Passo 3 : Impostare il database

-Database Server Host: Immettere il nome host o l’indirizzo IP qualificato del server. Se il proprio server è sullo stesso host del proprio server web, si inserisca il localhost
-Nome utente del server del database
-Password del server del database
-Nome Database: inserire il nome del database appena creato nella sezione Crea Database
-Prefisso della tabella: questo campo potrebbe rimanere vuoto

Passo 4 : Configurazione Web

Il proprio indirizzo del negozio: si inserisca l’URL di base del proprio negozio

Magento Admin Access: Inserisci l’URL di base per il pannello di amministrazione del negozio. Il valore predefinito è admin

Passo 5 : Configurare la lingua, il fuso orario e la valuta; in modo da poter usufruire del sevizio in italiano oppure in inglese.

Passo 6 : Creare un Account di amministrazione

-Nuovo Username: inserisci il conto Admin del proprietario del tuo negozio
-Nuova e-mail: inserisci l’e-mail del proprietario del tuo negozio
-Nuovo Username: inserisci la Password del proprietario del tuo negozio
-Nuova e-mail: Conferma la password

Passo 7 : Installazione e finitura

Avviare l’installazione e completarla.

Conclusioni

Se si è in attesa di un aiuto per rispondere alla domanda: come costruire un sito web ecommerce? Si è nel posto giusto.

Anche se non si hanno le conoscenze profonde del software, non preoccupatevi, se volete costruire un sito web con Magento 2, basta raccogliere il vostro desiderio di imparare e la capacità di utilizzare il computer, è possibile imparare a utilizzare Magento 2 rapidamente.

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Come connettere ebay a magento

Tempo di lettura: 3 minuti

La continua crescita dei Marketplace sta costringendo sempre più venditori ad adattarsi alle nuove dinamiche di mercato; tecnologie e cambiamenti consistenti stanno cambiando radicalmente il modo di vendere e di acquistare. Tra le infinite possibilità di vendita c’è quella di affidarsi a software come Magento o Magento 2.0 per assolvere a dei compiti spesso causa di perdita di tempo. Nel momento in cui ci si affida a tali software spesso si pensa di essere vincolati a delle direttive da rispettare, fortunatamente c’è la possibilità di poter connettere Magento ad altri Marketplace come eBay ed Amazon; oggi approfondiremo come connettere eBay a Magento nel modo più veloce e semplice possibile.

Magento, cos’è

Non tutti sono a conoscenza di cosa sia Magento, questo software è un open source che si occupa di eCommerce, esso è stato lanciato sul mercato nel lontano 31 Marzo 2008. Le versioni che nel tempo si sono succedute hanno apportano notevoli migliorie ma non hanno mai intaccato quelle che sono le idee originali del programma; infatti questo CMS open source è ormai utilizzato dalla piattaforma Magento Commerce con risultati vicini al 30% del mercato totale. Nelle prossime righe vedremo meglio come può essere utile nel mondo dei marketplace e come si può integrare benissimo con eBay.

Marketplace, il futuro è già adesso

Negozi online come Amazon, eBay, Alibaba e AliEpress sono tra i Marketplace più celebri, i quali attraverso una vastissima rete online possono garantire prodotti ai propri clienti in tutto il mondo. Questi enormi ipermercati online possono offrire agli eCommerce uno specifico spazio dove possono vendere i propri prodotti e raggiungere un numero maggiore di persone.

Connettere eBay a Magento, M2E Pro

Sul mercato esistono diverse soluzioni per connettere eBay a Magento; è fondamentale specificare che si tratti di veri e propri gestori integrativi per i Marketplace, siano essi predisposti agli ordini per la pre vendita o la post vendita. Tra le varie soluzioni per connettere ed integrare eBay con Magento oggi ci si focalizzerà sul plugin M2E Pro, adatto a qualsiasi tipologia di venditore ed offre diverse funzionalità. Le versione di Magento su cui questa estensione può essere applicata è sia la 1a che la 2a.

M2E Pro, questo sconosciuto

Questo particolare plugin è stato inizialmente ideato per il solo utilizzo su eBay, infatti l’acronimo sta a significare Magento to eBay, con gli aggiornamenti al giorno d’oggi può essere utilizzato su diverse tipologie di Marketplace, tra cui la piattaforma più conosciuta Amazon. Per dare un’idea di quelle che sono le potenzialità e l’utilizzo capillare di questo plugin basti pensare che oltre 100 mila utenti hanno scaricato M2E per la versione Magento 1 ed addirittura 41 mila utenti hanno collegato il proprio account eBay in gestioni uniche; numeri importanti per un mercato di questa tipologia. Ma di cosa si occupa principalmente questa estensione? Questa estensione per Magento gestisce e sincronizza su eBay le giacenze di magazzino, affinché si possano evitare di vendere sui diversi Marketplace dei prodotti indisponibili. Oltre a questa notevole funzione, la vera punta di diamante di M2E Pro risiede nel fatto di poter importare gli ordini già effettuati sui vari Marketplace direttamente sul software Magento, migliorando ed automatizzando la gestione di fatture del proprio negozio online. Molti trovano superflua la funzionalità di messaggistica, ma per alcuni settori può risultare interessante; infatti M2E Pro ha anche la capacità di rispondere e gestire i messaggi degli utenti proveniente da Magento stesso, differenziandoli ma rendendo tutto il procedimento unico e veloce.

Vantaggi della connessione tra eBay e Magento

  • Soluzione unica

Tra i vantaggi che si possono riscontrare nel connettere Ebay a Magento vi è sicuramente quella di poter gestire tutti i dati in un unica fonte, amministrando il post vendita direttamente dall’interfaccia principale di Magento.

  • Prezzi ad hoc

Avendo a disposizione la gestione di differenti Marketplace si potranno impostare costi dei prodotti differenti per il negozio online preferito; optando per sconti o variazioni lampo sui prezzi a seconda della necessità.

  • Sincronizzazione

Caratteristica estremamente importante è la capacità di sincronizzare istantaneamente i dati su tutti i Marketplace a seconda del bisogno.

M2E Pro utile ma costa tanto?

Come tutti i possessori di Magento sapranno, essendo questo software un open source e di conseguenza gratuito, la maggior parte dei plugin sono anch’essi gratuiti. M2E Pro e la sua integrazione con eBay sono gratuiti ma non del tutto, infatti a seconda del numero di acquisti generati dai vari Marketplace e connessi a M2E Pro si entra nella spiacevole situazione di abbonamento crescente mensile; quindi ad un maggiore flusso mensile coinciderà un maggiore costo mensile dell’integrazione.

Conclusioni

Come è evidente, connettere eBay a Magento aiuta notevolmente nella gestione dei propri prodotti e soprattutto nella gestione dei magazzini; attraverso una sincronizzazione in tempo reale ed una riduzione dei tempi notevole, è consigliato a chiunque abbia un’attività di vendita online.

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Google Shopping diventa gratis

Tempo di lettura: 3 minuti

“Trova prodotti online”. È questo lo slogan che campeggia ormai dalla fine del 2002 nella sezione Google dedicata allo shopping. Nato inizialmente sotto il nome di Froogle e, poco dopo trasformato in Google Product Search, oggi Google Shopping è uno dei maggiori motori dedicato alla ricerca di prodotti appartenente alla società di Mountain View, in grado di permettere attraverso pochi e semplici click di confrontare una moltitudine di siti web dedicati allo shopping online e cercare oggetti e migliori offerte all’interno del gigantesco e variegato mondo dell’eCommerce.

LE FUNZIONALITÀ DELLA VETRINA TARGATA GOOGLE

Google Shopping, dunque, è a tutti gli effetti un’ottima vetrina per quanto riguarda la promozione e la vendita dei prodotti su scala aziendale, ma è anche un grande aiuto per tutti quegli acquirenti che passano diverse ore della giornata davanti al proprio pc in cerca del miglior comparatore di prezzo per i loro fugaci acquisti. Ma come funziona in pratica? Essenzialmente Google Shopping funziona come un qualsiasi motore di ricerca tradizionale, in cui gli utenti possono avere la possibilità di filtrare i risultati attraverso la scelta dei parametri che in quel momento si reputano più congeniali, come prezzo o rivenditore e scegliere poi i prodotti pubblicizzati che si reputano più adatti alle proprie esigenze. Per quanto riguarda i rivenditori, invece, i titolari di azienda devono necessariamente creare un account sulla piattaforma Google Merchant Center: la piattaforma Google che consente di caricare sul motore di ricerca tutte le informazioni relative ai propri negozi e prodotti, rendendole così disponibili a tutti gli acquirenti. Tutto questo significa, che tali informazioni potranno essere disponibili per tutti quei clienti che effettueranno ricerche su una delle proprietà di Google, tenendo sempre aggiornate le informazioni di ogni prodotto immesso nel mercato.

UN’OCCASIONE DI VISIBILITÀ CHE ARRIVA PER TUTTI

Se per molti versi questa opportunità rappresenta un El Dorado per molte aziende che hanno difficoltà nell’approcciarsi ad una nuova clientela, per altri versi molti non riescono a permettersi di farlo, soprattutto perché non in grado di sobbarcarsi ulteriori spese. A conferma di ciò, diversi giorni fa, Bill Ready -Presidente della divisione Commerce di Google- ha dichiarato attraverso il blog ufficiale che: “Alla luce di queste sfide, stiamo promuovendo i nostri piani per rendere liberi i commercianti di vendere su Google. […] I risultati di ricerca nella scheda Google Shopping consisteranno principalmente in elenchi gratuiti, che aiutano i commercianti a connettersi meglio con i consumatori, indipendentemente dal fatto che facciano pubblicità su Google”.

RIVOLUZIONE NELLA STRATEGIA AZIENDALE

Un cambio di strategia che era già nell’aria da diverse settimane e che, grazie all’avanzare della pandemia di Covid-19, ha saputo convincere Google ad avvicinarsi agli esercenti di tutto il mondo in maniera più veloce. Google Shopping, dunque, diventa gratuito e accessibile a tutti. Per i rivenditori questo significa, finalmente, una più vasta esposizione gratuita dei loro prodotti verso milioni di persone, quelle stesse persone che ogni giorno si riversano all’interno del motore di ricerca per i loro bisogni di acquisto. Tutto questo rappresenterà una crescita esponenziale, che negli Stati Uniti è iniziata già lo scorso aprile, e che si estenderà -come dichiarato da Bill Ready- nel resto del mondo entro la fine del 2020.

LO ZAMPINO DI GOOGLE NELLO SHOPPING ONLINE

Più prodotti da più negozi. È questo quello che Google vuole mettere in pratica all’interno del suo motore di ricerca. Un cambiamento, che però, non prevede grossi stravolgimenti per tutti quegli utenti e inserzionisti già esistenti in Merchant Center. Gli annunci reputati a pagamento compariranno sempre in cima ai risultati visualizzati in pagina. Quindi, si avranno sempre in evidenza tutti quei prodotti legati a pubblicità a pagamento e/o sponsorizzati, per poi proseguire con un elenco di prodotti privi di spesa per i venditori. Non una grossa trasformazione, dunque, per quanto riguarda il layout della pagina principale di ricerca Google, ma di certo un grande passo in avanti e un primo step per quanto riguarda una maggiore visibilità organica dei prodotti. Tutto questo, poi, si lega anche alla novità della partnership che il colosso di Mountain View ha siglato con PayPal: un accordo sulla base del quale si creerà la possibilità per i commercianti di collegare i propri account, in modo da poter concludere tutti gli acquisti senza dover per forza passare dai siti dei negozi online. Nonostante tale novità, è sempre bene ricordare che Google Shopping non è un normale eCommerce, ma solamente un semplice canale che funge da intermediario e che riesce a reindirizzare i vari utenti nei diversi portali dei rivenditori, all’interno dei quali potranno poi effettuare le varie transazioni d’acquisto.

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Il futuro dell’commerce

Tempo di lettura: 3 minuti

Internet è diventato un elemento indispensabile nella vita di ognuno di noi, con il quale poter svolgere la quasi totalità delle attività che prima richiedevano molto più tempo ed impegno. Un esempio è lo shopping, il fare acquisti, dove di è verificato un grande cambio di tendenza negli ultimi anni con sempre più persone che hanno deciso di fare acquisti online sulle varie piattaforme ecommerce. Ma perché questo? Quali sono gli effettivi vantaggi nel fare shopping online e che futuro si prospetta per le numerose piattaforme ecommerce presenti sul mondo del web? Proviamo a rispondere a queste domande.

Le piattaforme ecommerce

Grazie allo sviluppo di Internet ed al miglioramento della connettività, resa ormai disponibile praticamente a tutti nel mondo, sono nati vari siti che vendevano i propri prodotti online. Si tratta delle piattaforme ecommerce, che permettono la vendita a distanza dei propri prodotti o di altri di aziende che decidono di affidare a tale piattaforma il compito di vendere online. Un esempio in merito è la più famosa ed utilizzata, Amazon, dove numerose aziende vendono i propri prodotti, tecnologi e non solo, visto l’enorme visibilità e traffico sul sito.

Ma come si crea una giusta piattaforma ecommerce?

Sicuramente non è un processo facile, richiede grande impegno, dedizione e conoscenze tecniche. Senza dubbio, molte aziende fanno affidamento a Magento, un sito ecommerce che permette di risparmiare notevole quantità di tempo e di soldi ed avere sempre a portata di mano i dati delle analisi del traffico, della visibilità, dei prodotti più venduti e quelli meno venduti e molto altro. Inoltre, la piattaforma Magento si occupa anche del posizionamento Seo, fondamentale per un sito per avere un’ottima posizione nei principali motori di ricerca e quindi avere più traffico e visibilità agli utenti, con conseguente maggior guadagno economico.

Perché acquistare su una piattaforma ecommerce?

Molte persone si chiedono perché lo shopping online ha preso così il sopravvento negli ultimi anni, portando anche numerosi negozi fisici a chiudere. Le motivazioni sono varie e tutte collegate principalmente all’ottima comodità che lo shopping online offre al cliente ed anche al venditore. Nel dettaglio: il venditore allarga notevolmente il suo bacino d’utenza, anche fuori dal proprio territorio; i clienti possono evitare di fare file o girare per ore in affollati negozi e centri commerciali; acquistare e pagare è molto semplice, sicuro ed intuitivo; il cliente riceve la spedizione con l’ordine direttamente presso il proprio domicilio ed in tempistiche molto brevi, grazie a corrieri sempre più efficienti; spesso sulle piattaforme ecommerce è possibile trovare prezzi più bassi ed approfittare di apposite promozioni.

Il boom delle piattaforme ecommerce durante il coronavirus

Un esempio che mostra la grande comodità ed anche importanza dello shopping online è quello del periodo di lockdown dovuto al Covid-19. In tale periodo era impossibile uscire di casa se non per motivi di stretta necessità o di salute. Lo shopping quindi è stato svolto tutto online, sulle varie piattaforme ecommerce, che hanno riscontrato un vero e proprio boom di utenti e vendite. In Italia, infatti, diversi studi statistici hanno riportato che si è registrato un enorme aumento di vendite online durante i lockdown, in particolare delle sezioni tecnologia e fitness, con aumenti rispettivi del 250% e del 2500%, numeri enormi, con un giro di soldi al dir poco impressionante, che ha permesso a molte aziende di attutire i danni economici proveniente dalla crisi del coronavirus.

Quale sarà il futuro delle piattaforme ecommerce?

Arriviamo ora ad una domanda tanto attesa: Le piattaforme ecommerce e lo shopping online caleranno in futuro o tenderanno ad aumentare? È ovviamente difficile dare una risposta certa, ma con buone probabilità si assisterà ad una sempre più attenzione all’acquisto di prodotti online, visto tutti i vantaggi che ha, come abbiamo riportato. Ci sarà comunque gente che andrà nei negozi e nei centri commerciali, in quanto non pratici del mondo online o semplicemente perché vuole seguire la tradizione e quindi gli piace girare tra la gente e tra i vari scaffali dei negozi. È verosimile comunque che ci sarà un innalzamento evidente nei prossimi cinque anni degli utenti che si sposteranno dallo shopping fisico a quello online. Proprio per questo, oltre alle classiche piattaforme ecommerce, gestite la maggior parte dall’ottimo Magento, anche i vari social network di Mark Zuckerberg, come Facebook ed Instagram, potrebbero implementare tra non molto la funzione Shop, diventando anch’essi dei veri e propri siti dove fare acquisti online.

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Come connettere amazon a magento

Tempo di lettura: 3 minuti

Quando si ha un’attività commerciale, arriva prima o poi la volontà di voler rendere ancora più visibile il proprio negozio. Come fare? Con l’avvento di internet, molte attività sono diventate semplici e sono nati anche una gran quantità di siti i quali hanno vari scopi ed offrono diversi tipi di servizi. Uno di questi sono i siti ecommerce, che permettono la vendita di vari articoli e offrono diversi metodi di pagamento, in modo da permettere a chiunque di acquistare sul web. E se un proprietario del negozio volesse creare un sito ecommerce? Per questo scopo esiste Magento. Magento è un CMS, ovvero un Content Management System che permette la creazione di siti ecommerce da zero in modo facile e veloce, con la possibilità di gestire ogni cosa del proprio sito e attività: il template del sito, lo stile delle pagine, gli articoli messi in vendita e quelli venduti, i testi, le modalità di pagamento ecc… Magento rappresenta una delle soluzioni per chi vuole crearsi da zero, senza difficoltà, un sito per vendere prodotti di qualsiasi genere. Ma mettiamo caso di avere un account Amazon o un account su un qualunque marketplace sul quale abbiamo già un negozio e lo vogliamo connettere al nostro sito Magento, come si fa? Se volete trovare risposta a questa domanda, continuate a leggere e scoprirete che in pochissimi secondi riuscirete a connettere un account Amazon al vostro sito creato con Magento.

Concetto di marketplace

Prima di esporre come integrare Amazon su Magento, bisogna precisare il concetto del termine Marketplace. Come affermato precedentemente, Amazon è un marketplace, ma cos’è un marketplace? In poche parole, un marketplace è una piattaforma di commercio attraverso la quale è possibile acquistare un vasto catalogo di prodotti. A differenza di un sito ecommerce, il marketplace dà la possibilità ad altri negozianti di iscriversi come partners e vendere i propri prodotti, quindi vi è una grande varietà di venditori. Esempi di marketplace sono Amazon ed Ebay. Avere un marketplace porta, in generale, a molti vantaggi: un aumento della clientela, si ha la sicurezza di vendere prodotti a un proprio target, si può ricevere in modo facile dei feedback però c’è da dire che sui marketplace vi è molta concorrenza, non c’è un diretto rapporto con i clienti e inoltre non è possibile sviluppare un proprio brand. È per questo che molti decidono di crearsi un sito proprio sul quale vendere i prodotti, collegando allo stesso tempo il proprio account Amazon.

Come integrare Amazon a Magento: guida e spiegazione

Passiamo quindi al tema centrale dell’articolo: come collegare un account Amazon al proprio sito Magento. La piattaforma, purtroppo, non possiede delle impostazioni che permettono direttamente l’integrazione di un account marketplace di Amazon, ma bisogna ricorrere a un plugin. Il plugin in questione si chiama M2E e permette di integrare qualsiasi marketplace nel proprio sito di ecommerce creato con la piattaforma: che sia Amazon, E-bay o altro, con M2E non ci sono limiti. Inizialmente era stato progettato per collegare il sito Magento con un account E-bay: infatti il nome è l’acronimo di Magento to E-bay. Col tempo, tuttavia, si è evoluto, permettendo di collegare altri siti di marketplace, tra cui Amazon. L’estensione permette di sincronizzare tra Amazon e il sito le giacenze in magazzino, per evitare di vendere prodotti che in realtà non sono disponibili e di impostare prezzi diversi sui prodotti per i due siti. Inoltre è possibile importare gli ordini effettuati dai clienti su Amazon sul proprio sito creato con Magento. Grazie al sistema di messaggistica che offre il plugin, è possibile restare in contatto con i clienti che acquistano sul marketplace o anche sul proprio sito ecommerce. In poche parole, attraverso il pannello dell’utente di Magento, è possibile gestire le vendite e le attività sull’account marketplace di Amazon, gestendone anche i ricavi e visionando i feedback lasciati dagli utenti. Il costo del plugin è gratuito, ma andando avanti con il tempo e, in base ai ricavi ottenuti con i prodotti, verranno addebitati costi di abbonamento. Inoltre, per implementare il plugin, è richiesta la mano di un esperto, poiché saranno necessari effettuare test affinché l’implementazione avvenga con successo. Un’alternativa più veloce e facile, rispetto a M2E, sarebbe Sellrapido: un software gestionale che permette di sincronizzare i prodotti dei marketplace con quelli del sito Magento. Inoltre riesce a gestire prevendita offrendo funzioni e impostazioni per sincronizzare i prodotti, i prezzi, e la quantità; e la postvendita sincronizzando il sito con i principali software di stampa delle etichette e software per le spedizioni. Abbiamo visto due software per poter collegare un account Amazon a un sito ecommerce Magento. Sebbene abbiano lo stesso scopo, offrono servizi e funzionalità diverse, quindi bisogna scegliere in base alle proprie esigenze e, soprattutto, in base ai propri costi. Naturalmente, è meglio investire una cifra più alta per ottenere un software che possa ottimizzare la vendita dei propri prodotti, sia sul sito che su Amazon.

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Come integrare il facebook pixel con magento 2

Tempo di lettura: 3 minuti

Il Facebook Pixel corrisponde ad un codice di monitoraggio che può essere abbinato a varie tipologie di CMS per e-commerce. Entrando nello specifico, ecco come integrare Pixel con Magento 2, uno dei CMS più utilizzati del momento. In questo modo, il codice può essere visualizzato in ciascuna pagina, tenendo sempre sotto controllo ogni evento di conversione.

Come trovare il codice di monitoraggio iniziale

Non è possibile integrare il Facebook Pixel con Magento 2 se non si è in grado di attivare il relativo codice di monitoraggio. Si tratta di un elemento essenziale per portare a termine un’installazione dalla qualità desiderata. Dopo aver attivato un profilo pubblicitario con Facebook Business Manager, bisogna selezionare l’account dal quale si ha intenzione di tenere sotto controllo Pixel. Si va sul menu situato a sinistra in alto, per poi entrare nella sezione Gestione Eventi e fare clic su Pixel. A questo punto, bisogna andare su Aggiungi una nuova origine dati e Pixel di Facebook al fine di realizzare una nuova origine. All’apertura di un’altra schermata, bisogna denominare il Pixel e inserire l’indirizzo del sito Internet al quale associare il codice di monitoraggio. Dopo aver fatto clic sul tasto Crea, non resta altro da fare che stabilire se aggiungere il codice tramite un sistema manuale o se connettere una Piattaforma Partner. Una volta aver copiato e incollato il codice di monitoraggio, quest’ultimo è pronto per l’utilizzo e consente un’integrazione di Facebook Pixel con Magento 2 di sicuro affidamento.

Come integrare Facebook Pixel in Magento 2

Adesso bisogna proseguire con l’installazione vera e propria del plug-in. Dopo aver avuto accesso a Magento 2, bisogna entrare nel relativo pannello di amministrazione e selezionare le opzioni Content, Design e poi Configuration. Bisogna trovare il tema utilizzato per il proprio e-commerce e cliccare su Modifica, eseguendo la stessa procedura per ciascuna Vetrina. Ora tocca andare nella categoria Head HTML e cliccare su Scripts and Style Sheets. A questo punto, bisogna copiare ed incollare il codice di monitoraggio grazie al quale Facebook Pixel può entrare in funzione su un CMS Magento 2. Bisogna ora svuotare la cache, mantenere la stessa configurazione e verificare che il processo sia stato a portato a termine nella maniera migliore possibile. Per tenere sotto controllo anche i più piccoli particolari, è necessario accedere alla propria piattaforma di e-commerce e fare clic su Visualizza Sorgente Pagina, qualsiasi sia il browser Web che si stia utilizzando. Il codice di monitoraggio è pronto per l’utilizzo. Facebook può così gestire le visualizzazioni di ciascun sito Web e fare in modo che il target possa essere analizzato con tutta la dovuta precisione. Si tratta di uno strumento molto importante per studiare nuovi piani di marketing e garantire una valida crescita al proprio progetto Web. La procedura va avanti entrando nel proprio profilo di Facebook Business Manager e verificando che ogni singolo elemento sia al posto giusto. A tal proposito, bisogna fare clic sulla dicitura Invia traffico di prova al Pixel, situato nella porzione più bassa rispetto al pixel di Facebook copiato e incollato in precedenza. Dopo aver inserito ancora una volta l’indirizzo della propria pagina Web, non resta altro da fare che verificare il traffico di Prova e avere la certezza assoluta di aver installato il codice di monitoraggio con successo.

Come tenere sotto controllo il tasso di conversione tramite Facebook Pixel per Magento 2

L’operazione per integrare il Facebook Pixel con Magento 2 può essere considerata conclusa con successo. Adesso, l’attenzione deve essere rivolta verso il monitoraggio del tasso di conversione. Con un simile sistema, ciascun evento organizzato sulla piattaforma può essere tenuto sotto controllo senza particolari criticità. Per esempio, se si ha intenzione di scoprire la tipologia di utenti che ha portato a termine una transazione economica, bisogna andare sul Facebook Manager e poi sulla dicitura Continua. Si torna nella pagina principale di Facebook Pixel e si fa clic sull’opzione Visualizza le istruzioni di configurazione. Adesso si è di fronte a due opzioni disponibili. La prima riguarda l’installazione manuale del codice collegato ad un evento specifico. La seconda, prevede l’uso del sistema attuato per configurare ciascun evento su Facebook. In entrambi i casi, ciò che conta è inserire il codice di monitoraggio nella pagina dei ringraziamenti del proprio sito Internet e il gioco è fatto.